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Vecchio 05-05-2016, 16:28   #8021
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Originariamente inviata da tersite Visualizza il messaggio
Hitler non è un teorico , se vuoi leggerti un po' di cultura di destra la bibliografia è sterminata
leggiti Pareto, Prezzolini , Nietzsche , D'annunzio, Gentile , Julius Evola , non mi risulta abbiamo ammazzato nessuno , forse D'Annunzio ha butta un po' di volantini su Vienna
Questa è per la maggiore gente di destra, non fascisti. Noi stavam parlando di fascisti/nazisti e comunisti. E paragonare gli scritti dei comunisti alla dittatura di Stalin è come paragonare la teoria dei superuomini di Nietzsche a Berlusconi o Bush, non c'azzecca proprio.
Vecchio 05-05-2016, 16:30   #8022
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Originariamente inviata da SimpleBreakfast Visualizza il messaggio
Usa.. insomma.. si parla di 30 milioni di poveri. 30 milioni.
Ma quanti milioni di poveri hanno prodotto le politiche di estrema sinistra?? loro si che hanno le idee chiare: ci vogliono tutti uguali, tutti con le stesse pezze al culo
Vecchio 05-05-2016, 16:34   #8023
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Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Nessuno di loro è un teorico del fascismo, però (se li si vuol contrapporre a quelli del comunismo).
Gentile sì è anche autore della dottrina del fascismo sulla Enciclopedia Treccani , cmq di un vera ideologia con tanto di teorici il fascismo non è provvisto questo è ben vero, ma di pensatori che sono alla sua base invece sì
Vecchio 05-05-2016, 16:45   #8024
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Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Citami un post in cui io abbia appoggiato una dittatura comunista o sedicente tale.
Io ho visto solo che ti sei eccitato nel mettere la foto di una con il pugno alzato. Citami tu quando io avrei messo una foto di uno che fa il saluto romano
Vecchio 05-05-2016, 16:48   #8025
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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio

Intanto spiegami cosa intendi per "sfruttamento dell'uomo sull'uomo". Chi ha detto che la suddivisione in classi è per forza negativa? se io volessi diventare un mega imprenditore nn lo potrei fare perchè dall'alto hanno deciso che devo rimanere operaio per servire lo stato?
Dalla Treccani, "Sfruttamento":
3. Nel pensiero di K. Marx (1818-1883), s. del lavoro, rapporto sociale antagonistico in cui la classe che esercita la proprietà sulle condizioni materiali della produzione subordina a sé la classe dei produttori, costringendola a consumare la minima parte di ciò che produce (quella necessaria per riprodursi) e appropriandosi di tutto ciò che produce in eccedenza;

Nel comunismo, soprattutto in una società evoluta materialmente come la nostra, rimarrebbe obbligatorio produrre i beni necessari alla vita benefica dei suoi abitanti, semplicemente, venendo meno la proprietà privata viene meno il bisogno del padrone di sfruttare il suo lavoratore, cosa che oggigiorno avviene in alcune realtà con orribili ricatti più o meno espliciti, quindi in questa società ideale chi gestisce intellettualmente un lavoro e chi lo svolge manualmente ha accesso ad egual diritti e retribuzione. "Da ciascuno secondo le sue capacità a ciascuno secondi i suoi bisogni."

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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio
E, ancora una volta, chi l'ha detto che ciò sia per forza negativo? La rivalità, purchè sana e nel rispetto delle regole, spinge gli uomini ad andare oltre, a creare, inventare, produrre perchè sanno che il frutto del loro lavoro porta vantaggi prima a loro stessi e poi alla società/stato, che tanto abbiamo già visto, specie in Italia, come tutti se ne fregano dello stato visto che è di tutti e in pratica nn è di nessuno.
Anche nel comunismo il progredire degli uomini sarebbe incentivato! E' errata la concezione secondo cui l'uguaglianza rende apatici, oppure, per ricollegarmi all'esempio di prima, che l'uguale retribuzione spingerebbe tutti a svolgere l'occupazione meno faticosa. Marx diceva che le idee non sono altro che l'espressione dei rapporti materiali dominanti, ovvero è la realtà stessa a plasmare l'agire degli uomini: una società arrivista e narcisista produce uomini arrivisti, narcisisti e quindi egoisti. Se una vera ideologia comunista dovesse nascere, gli uomini automaticamente sarebbero spinti a guardare all'altro con altruismo, lavorando tutti meno ma per un obiettivo comune, sacrificandosi a turno per svolgere anche i lavori più faticosi. Di fatto la prima fase in cui lo stato è ancora esistente servirebbe ad incanalare questi nuovi rapporti umani di produzione.

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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio
Questo è certo, ma nn è la politica di destra che te lo impedisce...se ne hai le capacità anche tu potrai diventare un banchiere anche se figlio di un operaio.
Questo è vero fino ad un certo punto. Ci sono tetti di potere oltre cui una persona comune non potrà mai andare, a meno che, se "fortunata", non inizi a sporcarsi le mani e far venir meno la propria onestà. Ma una società che chiede questo agli uomini non è una società accettabile.

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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio

E ancora: perchè nella politica di estrema sinistra nn esiste il potere?? solo che invece di essere in mano a lobby è in mano a chi ti governa, cambia poco
Questo purtroppo nelle dittature estremiste che abbiamo visto fin'ora, ma questo non è auspicato dai teorici del comunismo. Io sto sempre ragionando a quel livello, confrontando alla base il comunismo col fascismo. Poi se vuoi che ti dica che fin'ora il comunismo ha sempre fallito la sua applicazione ti do ragione, questo dà da riflettere ma non per forza deve far considerare il comunismo come qualcosa di malvagio, semplicemente il potere è molto più intelligente degli uomini stessi che fanno la rivoluzione. Forse un giorno tutto questo verrà ribaltato.
Vecchio 05-05-2016, 16:52   #8026
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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio
Io ho visto solo che ti sei eccitato nel mettere la foto di una con il pugno alzato.
Che notoriamente equivale ad appoggiare dittature comuniste o sedicenti tali, come chiedevo prima. OK.
Quindi il 25 aprile per te non possiamo festeggiare la Resistenza, che di pugni chiusi alzati era piena, se no facciamo apologia dei gulag. OK.
E comunque è meglio che eccitarsi con le foto della Le Pen o di Salvini.

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Citami tu quando io avrei messo una foto di uno che fa il saluto romano
Mica ho parlato di saluti romani. Votare Le Pen, Hofer, Meloni o Salvini è molto peggio e qualifica sostanzialmente chi lo fa come fascista.
Vecchio 05-05-2016, 16:58   #8027
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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio
....
E, ancora una volta, chi l'ha detto che ciò sia per forza negativo? La rivalità, purchè sana e nel rispetto delle regole, spinge gli uomini ad andare oltre, a creare, inventare, produrre perchè sanno che il frutto del loro lavoro porta vantaggi prima a loro stessi e poi alla società/stato, che tanto abbiamo già visto, specie in Italia, come tutti se ne fregano dello stato visto che è di tutti e in pratica nn è di nessuno.

Se delle persone l'hanno preso e ne hanno fatto qualcosa di diverso non è colpa mia.
Non è utopico anche sperare nella rivalità con rispetto delle regole? Lo stiamo vedendo oggi, in tutta la società Occidentale. Se l'estrema sinistra metteva al governo pochi e la statalizzazione faceva si che ci fosse povertà diffusa, il mercato libero in nome della libertà crea illusioni e disparità sociali enormi, soprattutto a svantaggio di chi non è "un vincente".
Vecchio 05-05-2016, 17:13   #8028
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Originariamente inviata da SimpleBreakfast Visualizza il messaggio
Credo che comunque la distinzione fascismo comunismo sia abbastanza inutile, ad esempio uno dei miei modelli di riferimento è Peron che ha unito entrambi gli elementi.
L'idea di sistema approntata da Perón però potrebbe attecchire soltanto in realtà simili a quella sudamericana e nella fattispecie argentina dell'epoca. In altri contesti la terza via è stata paventata e bellamente disattesa, un po' come il vero comunismo. E non sarebbe attuabile nemmeno per un periodo superiore a una manciata di anni, un vero equilibrio tra due matrici tanto differenti per definizione non potrà essere mai duraturo.
Vecchio 05-05-2016, 17:16   #8029
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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Nel comunismo, soprattutto in una società evoluta materialmente come la nostra, rimarrebbe obbligatorio produrre i beni necessari alla vita benefica dei suoi abitanti, semplicemente, venendo meno la proprietà privata viene meno il bisogno del padrone di sfruttare il suo lavoratore, cosa che oggigiorno avviene in alcune realtà con orribili ricatti più o meno espliciti, quindi in questa società ideale chi gestisce intellettualmente un lavoro e chi lo svolge manualmente ha accesso ad egual diritti e retribuzione. "Da ciascuno secondo le sue capacità a ciascuno secondi i suoi bisogni."
Il "padrone", come spesso viene dispregiamente dipinto da qualcuno, è quello che si inventa il lavoro per dare da mangiare anche ai suoi dipendenti. Il fatto che ci guadagni di più è ovvio, altrimenti chi lo farebbe? il rischio d'impresa deve essere pagato, chi sarebbe disposto altrimenti ad assumerselo?
La società IDEALE da te descritta rimane appunto ideale, proprio perchè funzionerebbe se tutti fossero disposti a sacrificare sè stessi per la collettività, cosa che nn esiste nemmeno tra quelli che portano avanti questi principi, basta vedere i sindacalisti che se ne fregano se gli operai si fanno il culo per 1000 euro, loro se ne portano a casa 10 volte di più senza dare in contributo niente di concreto. Ed è solo un esempio. E nn è detto che un lavoro intellettuale sia meglio retribuito e con più diritti di quello manuale, questo valeva 100 anni fa, adesso sembra addirittura l'opposto. E in ogni caso: xchè dovrei investire anni della mia vita per studiare (e spendere soldi per lo studio) per andare a fare un "lavoro intellettuale" pagato come un altro ma con responsabilità evidentemente maggiori?per la stessa paga meglio fare un lavoro statale fisso senza troppa fatica e problemi

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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Anche nel comunismo il progredire degli uomini sarebbe incentivato! E' errata la concezione secondo cui l'uguaglianza rende apatici, oppure, per ricollegarmi all'esempio di prima, che l'uguale retribuzione spingerebbe tutti a svolgere l'occupazione meno faticosa.
Invece guarda caso è proprio quello che succede. Il fatto che nn sia necessariamente così è solo una tua opinione

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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Se una vera ideologia comunista dovesse nascere, gli uomini automaticamente sarebbero spinti a guardare all'altro con altruismo, lavorando tutti meno ma per un obiettivo comune, sacrificandosi a turno per svolgere anche i lavori più faticosi. Di fatto la prima fase in cui lo stato è ancora esistente servirebbe ad incanalare questi nuovi rapporti umani di produzione.
A questo ti ho già risposto prima...e, ammesso, che sia possibile, accadrebbe per piccole comunità, nn certo ora che si parla di globalizzazione dove perfino gli stati in Europa sono diventati ininfluenti. Gli stati dovrebbero essere piccolissimi per permettere di capire meglio chi "mangia" alle spalle degli altri: se tutte le regioni italiane, per esempio, fossero stati a sè allora con opportune modifiche potrebbe essere possibile ragionare in termini di "uno per tutti, tutti per uno"...

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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Questo è vero fino ad un certo punto. Ci sono tetti di potere oltre cui una persona comune non potrà mai andare, a meno che, se "fortunata", non inizi a sporcarsi le mani e far venir meno la propria onestà. Ma una società che chiede questo agli uomini non è una società accettabile.
Questo nn c'entra con destra o sinistra, questo è malaffare, corruzione e mancanza di meritocrazia...se queste nn esistessero una persona potrebbe fare ciò che vuole in relazione al suo talento, intraprendenza, buona salute e fortuna. Certo nn lo potrebbe fare se ci fosse al potere un certo Marx

Ultima modifica di dotrue; 05-05-2016 a 17:34.
Vecchio 05-05-2016, 17:32   #8030
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Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Che notoriamente equivale ad appoggiare dittature comuniste o sedicenti tali, come chiedevo prima.
No no, ma di certo rende bene l'idea della persona che sei. Immagino che per lo stesso principio se io postassi Di Canio con il braccio alzato nn starebbe a significare che sono un simpatizzante di Benito

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Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Quindi il 25 aprile per te non possiamo festeggiare la Resistenza, che di pugni chiusi alzati era piena, se no facciamo apologia dei gulag. OK.
Ma certo che si può...non l'ho già detto che chi vince la guerra ha sempre ragione?

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Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
E comunque è meglio che eccitarsi con le foto della Le Pen o di Salvini.
Io nn ho mai messo foto del genere, nn so di che parli

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Originariamente inviata da SimpleBreakfast Visualizza il messaggio
Non è utopico anche sperare nella rivalità con rispetto delle regole? Lo stiamo vedendo oggi, in tutta la società Occidentale. Se l'estrema sinistra metteva al governo pochi e la statalizzazione faceva si che ci fosse povertà diffusa, il mercato libero in nome della libertà crea illusioni e disparità sociali enormi, soprattutto a svantaggio di chi non è "un vincente".
Infatti nè l'una nè l'altra portata all'estremo vanno bene, invece qua qualcuno vuol far credere che l'estrema sinistra sarebbe la panacea per tutti i mali. Poi forse ragioni così perchè sei italiano, da altre parti se ti scoprono a fare il furbo in politica anche per cazzatine (come le consideriamo noi) hai finito la carriera mentre qui sei un eroe, se ti fai corrompere vai in galera per gli stessi anni che qui ti danno per omicidio e così via...quindi il rispetto delle regole altrove esiste nonostante la rivalità, anche per un discorso di mentalità, e le regole possono essere infrante anche in una società comunista (per esempio uno scansafatiche lavora alla metà delle sue possibilità perchè la paga piena se la porta a casa cmq)
Vecchio 05-05-2016, 17:34   #8031
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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Ma a me che frega di Stalin e del libretto rosso di Mao? A me non risulta che Marx, Engels, Gramsci o Bakunin abbiano ucciso nessuno. Il grande teorico Adolf Hitler invece?
Il problema è che i filostalinisti li abbiamo in parlamento e uno fino a poco tempo fa era pure presidente della repubblica.
Vecchio 05-05-2016, 17:36   #8032
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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio
La società IDEALE da te descritta rimane appunto ideale, proprio perchè funzionerebbe se tutti fossero disposti a sacrificare sè stessi per la collettività, cosa che nn esiste nemmeno tra quelli che portano avanti questi principi
Il fatto che non esista o non sia mai esistita, non significa che non esisterà mai. Tu non brami forse una società senza delinquenza e criminalità? Parimenti si potrebbe dire che ciò che tu desideri è impossibile, di conseguenza di fronte alle lamentele dei tuoi beniamini politici sull'aumento della criminalità si potrebbe rispondere che una società senza crimine non è mai esistita e non esisterà mai.
Vecchio 05-05-2016, 17:37   #8033
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Originariamente inviata da Labocania Visualizza il messaggio
Il problema è che i filostalinisti li abbiamo in parlamento e uno fino a poco tempo fa era pure presidente della repubblica.
Chi sarebbero questi filostalinisti in parlamento?

Napolitano presidente della repubblica filostalinista? Ma se all'interno del PCI era un migliorista, un moderato, era visto male da gran parte del PCI stesso che stalinista di certo non era. Fosse stato realmente stalinista non avrebbe fatto presidente del consiglio un servo del capitale come Monti
Vecchio 05-05-2016, 18:04   #8034
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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio
Il "padrone", come spesso viene dispregiamente dipinto da qualcuno, è quello che si inventa il lavoro per dare da mangiare anche ai suoi dipendenti. Il fatto che ci guadagni di più è ovvio, altrimenti chi lo farebbe? il rischio d'impresa deve essere pagato, chi sarebbe disposto altrimenti ad assumerselo?
La società IDEALE da te descritta rimane appunto ideale, proprio perchè funzionerebbe se tutti fossero disposti a sacrificare sè stessi per la collettività, cosa che nn esiste nemmeno tra quelli che portano avanti questi principi, basta vedere i sindacalisti che se ne fregano se gli operai si fanno il culo per 1000 euro, loro se ne portano a casa 10 volte di più senza dare in contributo niente di concreto. Ed è solo un esempio. E nn è detto che un lavoro intellettuale sia meglio retribuito e con più diritti di quello manuale, questo valeva 100 anni fa, adesso sembra addirittura l'opposto. E in ogni caso: xchè dovrei investire anni della mia vita per studiare (e spendere soldi per lo studio) per andare a fare un "lavoro intellettuale" pagato come un altro ma con responsabilità evidentemente maggiori?per la stessa paga meglio fare un lavoro statale fisso senza troppa fatica e problemi

Invece guarda caso è proprio quello che succede. Il fatto che nn sia necessariamente così è solo una tua opinione
No no, io non sono uno di quelli che vede l'operaio come santone e "il padrone" come cattivo a priori, sono cosciente che ci sono molti imprenditori, anche in Italia, che in questo periodo di crisi si fanno il mazzo e pur di non mandare a casa gli operai preferiscono guadagnare una miseria. Tanto di cappello, ma è ancora più evidente come queste persone oneste siano stritolate da una società che non è vero che gli permette di esprimersi come vogliono. Solo i disonesti, se fortunati, ci riescono. Gli onesti rimangono sempre fregati.

I sindacalisti fanno parte del sistema da abbattere, da tantissimo tempo quando si tratta di contrapporre gli interessi degli operai al sistema hanno sempre un occhio di riguardo per quest'ultimo, sono un fittizio esponente dei più deboli. Una volta forse servivano, oggi andrebbero riformati pesantemente. Comunque in questa nuova società un uomo sarebbe spinto a fare studi intellettuali non perché lo porterebbe ad un lavoro di successo, guarda oggi, ci sono tanti ragazzi che studiano filosofia pur sapendo che non hanno prospettive lavorative, ma piuttosto per la cultura personale e nello spirito altruista che ti ho citato prima. Ognuno si sentirebbe in dovere di prepararsi su argomenti diversi in modo da essere un tassello importante per la nuova società. Lo studio non dovrebbe aver costi, ogni ragazzo dovrebbe aver diritto ad un'istruzione completa, in modo da non vederla come un peso ma come un importante prerequisito per vivere bene con gli altri.

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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio
A questo ti ho già risposto prima...e, ammesso, che sia possibile, accadrebbe per piccole comunità, nn certo ora che si parla di globalizzazione dove perfino gli stati in Europa sono diventati ininfluenti. Gli stati dovrebbero essere piccolissimi per permettere di capire meglio chi "mangia" alle spalle degli altri: se tutte le regioni italiane, per esempio, fossero stati a sè allora con opportune modifiche potrebbe essere possibile ragionare in termini di "uno per tutti, tutti per uno"...
Ah guarda, sono d'accordo quando dici che gli stati europei sono diventati ininfluenti. E questo per colpa di chi? Proprio per colpa del capitalismo, che nel corso del '900 è diventato un mostro ingovernabile che ha divorato nazioni e differenze culturali, rendendoci un unico pozzo senza tutele da cui succhiare finché è possibile. Il Ttip segue proprio questa linea. Uno dei punti positivi post-Rivoluzione d'Ottobre sono proprio i soviet, riunioni aperte a tutto il popolo divisi per villaggi e occupazioni (pensa che c'erano anche i Soviet degli artisti), dove si prendevano decisioni cercando di non contrapporre una maggioranza a una minoranza ma discutendo anche per ore fino ad arrivare ad un compromesso fra tutti i presenti. Purtroppo tutto ciò venne soppresso in pochi anni ma è un altro discorso. Questo elemento è comune a molte ideologie, non solo al comunismo, ma anche all'anarchismo e a certi federalisti. Io vorrei un comunismo fortemente federalista, solo così si potrebbe realmente tenere conto dei bisogni di tutti, hai ragione; il problema è il mondo circostante, sarebbe davvero difficile portare avanti una nazione mentre tutto il mondo rema contro. Ma e' la bellezza della "democrazia" (pilotata dal mercato) no? non sono di certo stati i comunisti a volere questo mondo dove non comandano le persone ma i numeri.


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Originariamente inviata da dotrue Visualizza il messaggio
Questo nn c'entra con destra o sinistra, questo è malaffare, corruzione e mancanza di meritocrazia...se queste nn esistessero una persona potrebbe fare ciò che vuole in relazione al suo talento, intraprendenza, buona salute e fortuna. Certo nn lo potrebbe fare se ci fosse al potere un certo Marx
Potrebbe invece, il comunismo non è tutto stalinismo. Esiste il comunismo libertario, l'anarco comunismo, tutte realtà minuscole che ovviamente non mi aspetto saranno mai capaci di prevalere sull'attuale mare di anti-ideologismo e populismo, ma trovo molto meglio lottare per ideali difficili da affermare piuttosto che per altri mai completamente mirati ad abbattere al potere, semmai a cambiargli faccia.
Vecchio 05-05-2016, 18:37   #8035
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Originariamente inviata da SimpleBreakfast Visualizza il messaggio
Di semi stalinista abbiamo solo Razzi
Sì vabbè ma Razzi vale come un matto che dice di essere Superman
Vecchio 05-05-2016, 18:40   #8036
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Comunisti VERI
Vecchio 05-05-2016, 19:18   #8037
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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Sì vabbè ma Razzi vale come un matto che dice di essere Superman
Si ahaha! A 7gold quando viene invitato risponde tranquillamente al cellulare (in diretta) chiacchierando con la moglie.. si ride per non piangere!
Vecchio 05-05-2016, 20:13   #8038
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Originariamente inviata da muttley Visualizza il messaggio
Il fatto che non esista o non sia mai esistita, non significa che non esisterà mai. Tu non brami forse una società senza delinquenza e criminalità? Parimenti si potrebbe dire che ciò che tu desideri è impossibile, di conseguenza di fronte alle lamentele dei tuoi beniamini politici sull'aumento della criminalità si potrebbe rispondere che una società senza crimine non è mai esistita e non esisterà mai.
Infatti nn credo vogliano eliminare la criminalità, ma tenerla a bada meglio di come fanno altri esponenti politici

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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Tanto di cappello, ma è ancora più evidente come queste persone oneste siano stritolate da una società che non è vero che gli permette di esprimersi come vogliono. Solo i disonesti, se fortunati, ci riescono. Gli onesti rimangono sempre fregati.
Questo è un altro tipo di problema, come ti ho già detto...o vorresti dire che una politica di destra favorisce il fiorire di persone disoneste? e certi lavoratori, che tanto si divertono a cantare "bella ciao" nei cortei ma poi nei luoghi di lavoro cazzeggiano, cosa sono?

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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Comunque in questa nuova società un uomo sarebbe spinto a fare studi intellettuali non perché lo porterebbe ad un lavoro di successo, guarda oggi, ci sono tanti ragazzi che studiano filosofia pur sapendo che non hanno prospettive lavorative, ma piuttosto per la cultura personale e nello spirito altruista che ti ho citato prima. Ognuno si sentirebbe in dovere di prepararsi su argomenti diversi in modo da essere un tassello importante per la nuova società. Lo studio non dovrebbe aver costi, ogni ragazzo dovrebbe aver diritto ad un'istruzione completa, in modo da non vederla come un peso ma come un importante prerequisito per vivere bene con gli altri.
Quindi i professori dovrebbero insegnare gratis? o dovrebbero essere pagati dallo stato per insegnare agli altri a fare qualcosa di non funzionale allo stato stesso? Mi sembra una visione piuttosto utopistica la tua, la vita si basa di più su cose concrete: tu abiti in una casa solida, usi un pc, hai il telefonino, ti sposti con la tua auto comoda grazie a persone che hanno studiato, avuto talento, intraprendenza e soprattutto la possibilità di sfruttare, anche economicamente, le loro idee....sennò vivremmo nelle capanne e a distanza comunicheremmo con i segnali di fumo, ma discutendo di importanti aspetti filosofici Tu vorresti vivere così? io no, il benessere materiale mi piace, dico solo che andrebbe leggermente ridimensionato

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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Ah guarda, sono d'accordo quando dici che gli stati europei sono diventati ininfluenti. E questo per colpa di chi? Proprio per colpa del capitalismo
Cosa c'entra il capitalismo con la globalizzazione? Mi sembra che siano quelli di sinistra a volere a tutti i costi un mondo dove ognuno va dove gli pare e pretende di avere gli stessi diritti di chi ci abita da decenni...questo per quanto riguarda l'aspetto di diritto individuale. Per quanto riguarda l'aspetto economico, ricordo che è stata in particolare l'apertura della Cina (notoriamente rossa) ai mercati globali a porre l'allarme a tutte le altre economie mondiali e a ricordarci che era meglio "restare uniti", come fosse una guerra nella quale chi ha più alleati vince. Questo per dire che anche loro, comunisti fino al midollo, hanno capito cosa dovevano fare se volevano progredire: portare un pò di capitalismo nelle loro politiche.

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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Io vorrei un comunismo fortemente federalista, solo così si potrebbe realmente tenere conto dei bisogni di tutti
Il federalismo, quello vero, è la cosa che più vorrei qua in Italia, e sarei pronto perfino a votare un comunista se ci fosse una buona probabilità di attuarlo...quindi nn lo dire a me


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Originariamente inviata da Roberto97 Visualizza il messaggio
Potrebbe invece, il comunismo non è tutto stalinismo. Esiste il comunismo libertario, l'anarco comunismo, tutte realtà minuscole che ovviamente non mi aspetto saranno mai capaci di prevalere sull'attuale mare di anti-ideologismo e populismo, ma trovo molto meglio lottare per ideali difficili da affermare piuttosto che per altri mai completamente mirati ad abbattere al potere, semmai a cambiargli faccia.
Vabbè ma qui discutiamo di principi generali, lo so anch'io che ci sono più idee politiche che batteri dentro una tazza del cesso...esistono anche tutte le diverse varianti per la destra
Vecchio 05-05-2016, 22:25   #8039
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L'avatar di Labocania
 

Lo so bene che quei falliti come Diliberto, Rizzo, Bertinotti orgogliosi delle loro patetiche insegne rosseggianti erano più una presenza folkloristica che altro, ma Napolitano no! non è folkloristico e non fanno sorridere affatto le sue parole profferite al tempo della rivoluzione ungherese. Non ha sulla coscienza fucilazioni sommarie come il nostro emerito presidente Pertini, ma l'elogio dei carri armati sovietici è qualcosa di imperdonabile.
Certo oggi non ci sono più comunisti nelle fila del rottamatore, ma la cultura dell'ingerenza statale a danno dell'iniziativa privata, della vessazione della piccola impresa, del welfarstate a vantaggio dei furbi, della persecuzione del merito etc., eredità delle sinistre che furono, non la si cancella con una passata di mano.
Invece agitare lo spettro del fascismo che ritorna provate a cimentarvi con un po' di sana autocritica e a confrontarvi una buona volta con tutto ciò che di brutto ha prodotto il culto comunista e, cos' facendo, di confrontarvi con la realtà dato ben concreti sono i disastri con cui dobbiamo avere a che fare grazie al '68, ad esempio.

Confrontarsi con la realtà naturalmente presuppone l'abbandono del Vangelo secondo Marx.
Vecchio 05-05-2016, 22:43   #8040
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Originariamente inviata da Labocania Visualizza il messaggio
Il problema è che i filostalinisti li abbiamo in parlamento e uno fino a poco tempo fa era pure presidente della repubblica.
Filostalinisti dove che me li sposo? <3
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