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Vecchio 11-01-2019, 09:25   #41
Esperto
 

Purtroppo, quando dico che non se ne esce, può passare il messaggio che affosso le persone ma non è così. Si tratta di guardare la realtà. Se si hanno gravi problemi nel relazionarsi con gli altri, sia con amici che con l'altro sesso, superata una soglia di età è praticamente impossibile uscirne. Più volte ho detto sul forum che secondo me qualche piccola speranza c'è se il problema viene preso in fase adolescenziale, fino a 6/7 anni. Se si arriva a 15/20 anni e si hanno grossi problemi nel socializzare e per fobia e introversione ed evitamento si rimane tagliati fuori da certe dinamiche come uscite,amicizie,relazioni con il sesso opposto, credo che non si riesca più a risolvere, perché poi quando passano gli anni diventa un muro insormontabile.
A meno che la fobia e l'ansia siano in forma leggera, e non si sia ancora arrivati a un isolamento totale, da perfetto eremita. Se i disturbi di questo tipo sono in forma grave e pesante purtroppo non credo si riesca a venirne fuori. O si ha veramente il classico colpo di fortuna e si trova una persona che ti vuole talmente bene da starti vicino senza fare storie perché non sei come gli altri, oppure bisogna rassegnarsi. 25 anni è vero, si è molto giovani, si hanno davanti tanti anni, sono gli stessi discorsi che facevo io a 22 anni, ora ne ho il doppio e non è cambiato niente. Mi auguro che il tuo sia un problema non in forma pesante, e che riesci a venirne fuori, ma è inutile farsi troppe illusioni. la gente va avanti, vive, e non è assolutamente disposta a fermarsi ad aspettare gente come noi, prendono, escono, si conoscono e fanno il loro percorso. non illudiamoci che la fuori ci siano persone disposte ad accettarci per come siamo. è molto più semplice tirare diritto e scegliere chi non ha i nostri problemi.so di essere forse troppo cinico e brutale a dirlo in modo così netto, ma purtroppo è la verità. parlando dal punto di vista di maschio, onestamente, non vedo perché una ragazza, una donna debba perdere tempo a dietro a tipi come noi quando ha ampia possibilità di scelta, non solo dal punto di vista estetico, ma anche sotto tutti gli aspetti, caratteriali, sociali, economici eccetera. perché mai dovrebbe spaccarsi la testa a capire gente come noi, subire la nostra tristezza, ansia e depressione? ovviamente mi piacerebbe trovare una che mi accetta per come sono, uscirci, cenare assieme, andare al cinema, ma non riuscirei mai a reggere tutta una serie di situazioni e interazioni sociali che ruotano attorno a un rapporto a due. e il problema è che dalla parte di la, quasi sempre, vengono ritenute molto importanti tutte quelle cose.
Vecchio 11-01-2019, 10:17   #42
Esperto
L'avatar di syd_77
 

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Originariamente inviata da Maximilian74 Visualizza il messaggio
Penso che l'unica sia avvicinarsi a persone simili a noi, con carattere e percorsi simili. Anche per una fobica è difficile vivere con un ragazzo estroverso eh.. poi qualcuna, soprattutto da molto giovane che c'è più elasticità si adatta, ma di solito hanno difficoltà.
Forse con una donna molto tranquilla, poco incline a viaggi, grosse e frequenti riunioni sociali, etc. possiamo avere qualche vaga possibilità. Con una ragazza normo-estroversa penso sia praticamente impossibile.
Vecchio 11-01-2019, 10:22   #43
Esperto
 

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Originariamente inviata da syd_77 Visualizza il messaggio
Penso che l'unica sia avvicinarsi a persone simili a noi, con carattere e percorsi simili. Anche per una fobica è difficile vivere con un ragazzo estroverso eh.. poi qualcuna, soprattutto da molto giovane che c'è più elasticità si adatta, ma di solito hanno difficoltà.
Forse con una donna molto tranquilla, poco incline a viaggi, grosse e frequenti riunioni sociali, etc. possiamo avere qualche vaga possibilità. Con una ragazza normo-estroversa penso sia praticamente impossibile.
In linea di massima il tuo discorso è più che giusto e non fa una piega. Se senti parlare e vedi cosa scrivono le fobiche però, non sembra che starebbero volentieri con uno che ha i loro stessi problemi
Vecchio 11-01-2019, 11:13   #44
Esperto
L'avatar di syd_77
 

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Originariamente inviata da Maximilian74 Visualizza il messaggio
In linea di massima il tuo discorso è più che giusto e non fa una piega. Se senti parlare e vedi cosa scrivono le fobiche però, non sembra che starebbero volentieri con uno che ha i loro stessi problemi
E' questo è in parte vero, anche se poi qui sono nate delle storie. Le variabili sono infinite, se ne parla dal 2003
Vecchio 11-01-2019, 11:46   #45
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

La cosa bella è quando ti intimano di uscire..rischiare..buttarti..non capiscono..no
Vecchio 11-01-2019, 14:05   #46
Esperto
L'avatar di Moonwatcher
 

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Originariamente inviata da Maximilian74 Visualizza il messaggio
Si tratta di guardare la realtà.
Eh no, si tratta di avere una visione piatta dell'umanità, per cui se non si è fatti in un certo modo allora tanto vale non fare alcuno sforzo e gettare la spugna già a 20/25 anni. Non è realismo, è una visione distorta ed un alibi per l'immobilismo.

Quote:
Originariamente inviata da Maximilian74 Visualizza il messaggio
In linea di massima il tuo discorso è più che giusto e non fa una piega. Se senti parlare e vedi cosa scrivono le fobiche però, non sembra che starebbero volentieri con uno che ha i loro stessi problemi
Leggiamo forum diversi, probabilmente, o forse viene pretesa un'accettazione ben superiore a quella che si ha per se stessi.
Vecchio 11-01-2019, 14:05   #47
Esperto
 

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Originariamente inviata da Masterplan92 Visualizza il messaggio
La cosa bella è quando ti intimano di uscire..rischiare..buttarti..non capiscono..no
Uscire, buttarti, rischiare lo può fare(e infatti lo fa) chi non ha alcun problema relazionale e di socializzazione, è gente abituata anche a prendere due di picche a palate, se ne fregano, tanto sanno che prima o poi gli andrà bene. Per noi è diverso, ti butti e rischi dove? che quando ci guardano in faccia già hanno capito la nostra inettitudine? Ti guardano con un misto tra compassione e presa per il culo(e si capisce molto bene da come ti guardano questa cosa). Credo non siano cose per noi il buttarsi, rischiare. Credo siano cose adatte a chi si sa destreggiare e si trova a proprio agio in dinamiche sociali e relazionali
Vecchio 11-01-2019, 14:17   #48
Esperto
 

Se una donna mi chiedesse :usciresti con me a cena, al cinema, a bere una cioccolata, in montagna assieme o al mare, a fare un giro in centro assieme risponderei si, se mi chiedesse usciamo con altra gente, ti presento i miei amici e amiche, vieni a casa che ti faccio conoscere e parlare coi miei, andiamo in vacanza con altre persone, andiamo a feste e compleanni risponderei no.
Non riuscirei assolutamente a reggere /sopportare interazioni sociali con altre persone oltre a lei.
Se esistono donne che accetterebbero un discorso di questo tipo, potrebbe, dico potrebbe, essere leggermente più semplice tentare un approccio. Io non ne ho conosciute personalmente, di solito pretendono vita e situazioni sociali.
Vecchio 11-01-2019, 14:31   #49
Intermedio
 

Quando gli altri mi consigliano di "buttarmi" e aprirmi al mondo come soluzione ai miei problemi mi verrebbe da sputargli in faccia, questi ebeti non ce la fanno proprio a capire che aldilà delle difficoltà relazionali uno di noi non saprebbe nemmeno da dove cominciare e soprattutto con chi cominciare perché qualsiasi persona normale con cui noi dovremmo approcciare capirebbe in breve tempo la nostra situazione, ci etichetterebbe come "anormali", nullità ecc. e di certo non avrebbe voglia di stare accanto a noi per pietà a fare il/la crocerossino/a. Ma alla fine queste cose le capiamo sempre e solo noi e solo noi dobbiamo soffrire e mandar giù all'infinito.
Ringraziamenti da
Viewer (11-01-2019)
Vecchio 11-01-2019, 14:32   #50
Esperto
L'avatar di syd_77
 

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Originariamente inviata da Maximilian74 Visualizza il messaggio
Se una donna mi chiedesse :usciresti con me a cena, al cinema, a bere una cioccolata, in montagna assieme o al mare, a fare un giro in centro assieme risponderei si, se mi chiedesse usciamo con altra gente, ti presento i miei amici e amiche, vieni a casa che ti faccio conoscere e parlare coi miei, andiamo in vacanza con altre persone, andiamo a feste e compleanni risponderei no.
Non riuscirei assolutamente a reggere /sopportare interazioni sociali con altre persone oltre a lei.
Se esistono donne che accetterebbero un discorso di questo tipo, potrebbe, dico potrebbe, essere leggermente più semplice tentare un approccio. Io non ne ho conosciute personalmente, di solito pretendono vita e situazioni sociali.
Premesso che in buona parte la gente è così come dici tu, però ci si può anche mettere d'accordo su tempi e modi di queste interazioni. Considerando anche il fatto che vista la nostra età non è che ci andremo per forza a rapportare con 20enni che, si sa, hanno molti amici e voglia di far gruppo.
Se la cosa dovesse farsi seria penso sia anche importante conoscere la famiglia e gli amici.. poi magari capita che vado a casa sua e padre e fratello sono dei boss della camorra con una stanza adibita al confezionamento della cocaina..messo da parte l'entusiasmo iniziale per la scoperta mi farei due domande sul background familiare della mia compagna dolce e carina Alla fine anche una cosa che sembra un dovere invalicabile può tornare utile.. oppure scopri nella sua famiglia e nei suoi amici delle persone simpatiche, non si può mai sapere a priori com'è la gente.

A parte questa parentesi allegra, penso che se ci consideriamo parte attiva della coppia e abbiamo un minimo di voce in capitolo, possiamo qualcosa rifiutare, su qualcos'altro andare incontro, qualcos'altro rimandare, etc.
Ringraziamenti da
Moonwatcher (11-01-2019)
Vecchio 11-01-2019, 14:35   #51
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Lasker1868 Visualizza il messaggio
Quando gli altri mi consigliano di "buttarmi" e aprirmi al mondo come soluzione ai miei problemi mi verrebbe da sputargli in faccia, questi ebeti non ce la fanno proprio a capire che aldilà delle difficoltà relazionali uno di noi non saprebbe nemmeno da dove cominciare e soprattutto con chi cominciare perché qualsiasi persona normale con cui noi dovremmo approcciare capirebbe in breve tempo la nostra situazione, ci etichetterebbe come "anormali", nullità ecc. e di certo non avrebbe voglia di stare accanto a noi per pietà a fare il/la crocerossino/a. Ma alla fine queste cose le capiamo sempre e solo noi e solo noi dobbiamo soffrire e mandar giù all'infinito.
Niente da aggiungere, hai praticamente detto tutto
Vecchio 11-01-2019, 14:36   #52
Esperto
L'avatar di Moonwatcher
 

Esistono (ragazze iposociali, perché qui non parliamo neppure di non ipersociali) ma chiaramente sono una minoranza come una minoranza è l'utenza di questo forum. Quindi incoerente il discorso, se impostato come "le ragazze con vita sociale non ci vogliono perché siamo sociofobici", cosa dovrebbero abdicare dalla loro vita per un sociofobico che non le vuole come sono? Poi dubito che una vita chiusa a due possa portare a qualcosa di buono, ma anche qua non esiste solo la persona localara o la monaca di clausura.

Ultima modifica di Moonwatcher; 11-01-2019 a 14:42.
Vecchio 11-01-2019, 14:40   #53
Esperto
L'avatar di Moonwatcher
 

Quote:
Originariamente inviata da Lasker1868 Visualizza il messaggio
Quando gli altri mi consigliano di "buttarmi" e aprirmi al mondo come soluzione ai miei problemi mi verrebbe da sputargli in faccia, questi ebeti non ce la fanno proprio a capire che aldilà delle difficoltà relazionali uno di noi non saprebbe nemmeno da dove cominciare e soprattutto con chi cominciare perché qualsiasi persona normale con cui noi dovremmo approcciare capirebbe in breve tempo la nostra situazione, ci etichetterebbe come "anormali", nullità ecc. e di certo non avrebbe voglia di stare accanto a noi per pietà a fare il/la crocerossino/a. Ma alla fine queste cose le capiamo sempre e solo noi e solo noi dobbiamo soffrire e mandar giù all'infinito.
L'anormalità e l'essere una nullità sono prima di tutto etichette da estirpare dalla propria visione di se stessi.
Vecchio 11-01-2019, 15:36   #54
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

Quote:
Originariamente inviata da Moonwatcher Visualizza il messaggio
L'anormalità e l'essere una nullità sono prima di tutto etichette da estirpare dalla propria visione di se stessi.
No,se ogni giorno ne hai conferma anche dagli altri
Vecchio 11-01-2019, 15:38   #55
Esperto
L'avatar di Anonimo.
 

Quote:
Originariamente inviata da Selenio Visualizza il messaggio
in fondo siamo 7 miliardi su sto pianeta non possiamo tutti continuare a figliare. già 3/4 del pianeta muore di fame
Nonostante condivida il tuo invito a non riprodursi, devo precisare che il fatto che una parte della popolazione mondiale muoia di fame è semplicemente una scelta politica. E' così perchè si vuole che sia così.
Ringraziamenti da
bukowskiii (11-01-2019)
Vecchio 11-01-2019, 20:23   #56
Esperto
L'avatar di Selenio
 

Quote:
Originariamente inviata da Anonimo. Visualizza il messaggio
Nonostante condivida il tuo invito a non riprodursi, devo precisare che il fatto che una parte della popolazione mondiale muoia di fame è semplicemente una scelta politica. E' così perchè si vuole che sia così.
si be abbiamo sfruttato 3/4 del mondo rubando tutte le loro risorse e ora ci lamentiamo perchè ci ritroviamo gli immigrati alle porte
Vecchio 12-01-2019, 16:17   #57
Avanzato
L'avatar di Aliquis
 

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Originariamente inviata da Warlordmaniac Visualizza il messaggio
Causa e conseguenza, è un circolo vizioso. Magari fosse come dici tu! Non sono bravo a biliardo, nessuno vuole giocare con me, pazienza, mi scolerò una birra mentre gli altri giocano. Invece col sesso no, il sesso ha sostituito Dio e il curriculum sessuale è il certificato del tuo valore. Se sei inattivo sessuale puoi essere sanissimo ma ti fanno passare per malato, e magari ci credi. L'autostima va sotto i tacchi e non si recupera più.
Tuttavia questo vuol dire che il sesso è considerato come un gioco, per di più assoluto ed escludente; chi non vi partecipa è un escluso, un emarginato. Quindi, l'amore non svolge alcun ruolo; non esiste proprio.

Perchè nel nostro mondo l'amore non esiste?
Vecchio 12-01-2019, 16:24   #58
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Aliquis Visualizza il messaggio
Perchè nel nostro mondo l'amore non esiste?
Perché cambierebbe la società in maniera totale e irreversibile.
Vecchio 12-01-2019, 17:44   #59
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Maximilian74 Visualizza il messaggio
a 25 anni è secondo me già troppo tardi per uscire da questi problemi. Soprattutto se la fobia e le incapacità sociali sono in forma grave e pesante e magari radicate fin da piccolo, tipo quando si hanno 6/7 anni. Io sono così da sempre, mai avuto ragazze, mai avuto storie, fidanzate, mai avuto relazioni, anni indietro pochissimi amici. La differenza è che quando hai 18/25 anni non ci pensi, o se ci pensi, vuoi per un minimo di incoscienza giovanile, vuoi perché a 20 anni pensi di aver tempo per risolvere la situazione, non è un pensiero devastante e martellante come ora. Io ho 44 anni, e non ne sono mai uscito, e non ne uscirò. Nessun farmaco o terapia, l'ho già detto altre volte, può darti una vita mai vissuta, con le emozioni ed esperienze alle varie fasce di età. Trovo impossibile cambiare e riuscire ad essere come gli altri e ad entrare in contesti sociali e relazionali. Forse, e dico forse perché la controprova non l'avrò mai, questi problemi hanno una piccola possibilità di essere risolti se presi subito in tenera età, a 5/6 anni. Poi è tardi, a 18/20/30 secondo me non se ne esce più
Non credo assolutamente che sia una cosa vera. Non parlo di me, perché forse per me è davvero tardi per far qualcosa. Ma se uno da bambino ha dei disagi molto sottili e che spariscono col tempo è molto difficile che vengano presi e affrontati in tenera età come una malattia. Dai 18 anni in su è un'età in cui molte persone manifestano disagi ed è in quelle circostanze che si inizia ad affrontarle, a parlare con i medici, se sono molto evidenti e invalidanti. Dipende ovviamente dalle malattie, ma dire che a 25 anni si è spacciati è sbagliato. Anche nei casi gravi, psicoterapie e farmaci possono alleviare i sintomi e grazie a questi provare a vivere dignitosamente. Dipende da molte circostanze, anche dai contesti in cui viviamo, ma a 25 anni sono convinta che si possa ancora far qualcosa. Magari si dovrà rinunciare a molte cose, si dovranno ridimensionare le aspettative e dirottare i sogni, ma questo non vuol dire non poter avere una vita.
Vecchio 12-01-2019, 18:08   #60
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Jeena Visualizza il messaggio
Non credo assolutamente che sia una cosa vera. Non parlo di me, perché forse per me è davvero tardi per far qualcosa. Ma se uno da bambino ha dei disagi molto sottili e che spariscono col tempo è molto difficile che vengano presi e affrontati in tenera età come una malattia. Dai 18 anni in su è un'età in cui molte persone manifestano disagi ed è in quelle circostanze che si inizia ad affrontarle, a parlare con i medici, se sono molto evidenti e invalidanti. Dipende ovviamente dalle malattie, ma dire che a 25 anni si è spacciati è sbagliato. Anche nei casi gravi, psicoterapie e farmaci possono alleviare i sintomi e grazie a questi provare a vivere dignitosamente. Dipende da molte circostanze, anche dai contesti in cui viviamo, ma a 25 anni sono convinta che si possa ancora far qualcosa. Magari si dovrà rinunciare a molte cose, si dovranno ridimensionare le aspettative e dirottare i sogni, ma questo non vuol dire non poter avere una vita.
In età adolescenziale, si è bene o male ancora sullo stesso piano degli altri. Se si prende subito li, si riesce a crescere e fare esperienze come gli altri. A 20 anni gli altri sono già avanti, con molteplici esperienze sessuali, fidanzamenti vari, amicizie, compagnie. Ci sono passato, se sei tagliato fuori già da 14 anni da certe dinamiche, sei destinato a finire a 40 anni come me. Parli di avere una vita. Io l'unica cosa che ho fortunatamente è il lavoro. Ma per il resto che vita è? Tagliato fuori da tutto, da tutti, non cagato da nessuno/a.e ti ripeto la mia opinione. I farmaci e le terapie possono smorzare, ma non possono mai ridare una vita mai avuta. Non possono darti e farti vivere quello che avresti dovuto sperimentare quando avevi 15/20/30 anni.
Cioè tu pensi a 40 e passa anni di recuperare ciò che non hai avuto e vissuto nelle fasce di età precedenti??
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