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Vecchio 20-10-2012, 08:46   #2001
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Originariamente inviata da Rick Blaine Visualizza il messaggio

L'ho appena visto al cinema: non raggiunge le vette di Jesse James, ma mi è sembrato moooolto convincente. Ho contato solo due scene sbagliate (una di poca importanza, l'altra purtroppo più importante) e almeno una sequenza memorabile. Consigliato a gran voce.
Mi ricordo feroci stroncature al festival di Cannes.
Io, come sempre, non mi fido dei critici e lo guarderò
Vecchio 21-10-2012, 12:48   #2002
Esperto
L'avatar di Rick Blaine
 

Quote:
Originariamente inviata da LeonardKraditor Visualizza il messaggio
Mi ricordo feroci stroncature al festival di Cannes.
Io, come sempre, non mi fido dei critici e lo guarderò
Fammi sapere, Leonard.

Intanto stamattina ho rivisto Una giornata particolare: che vi devo dire? A me continua a parere troppo sottovalutato.
Cioè...
Vecchio 21-10-2012, 21:15   #2003
Esperto
L'avatar di Nocebo
 

Quote:
Originariamente inviata da LeonardKraditor Visualizza il messaggio
Mi ricordo feroci stroncature al festival di Cannes.
Io, come sempre, non mi fido dei critici e lo guarderò
anche io lo guarderò, e anche killer joe non mi sembra male

Vecchio 21-10-2012, 21:20   #2004
Esperto
L'avatar di Rick Blaine
 

Quote:
Originariamente inviata da Nocebo Visualizza il messaggio
anche io lo guarderò, e anche killer joe non mi sembra male

http://www.youtube.com/watch?v=kG4b8aNyAmA
Visto anche Killer Joe. Nettamente inferiore al precedente.
Vecchio 21-10-2012, 23:33   #2005
Avanzato
L'avatar di Fidelio
 

Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera è un film del 2003 diretto da Kim Ki-duk. Il film è ambientato in un eremo buddista al centro di un lago in una foresta incontaminata, e racconta la vita di un monaco buddista attraverso le stagioni della sua vita. Il regista interpreta l'uomo nell'ultima fase della vita. La tranquillità contemplativa del film ha segnato un cambiamento significativo dalle sue opere precedenti, che sono state spesso criticate per eccesso di violenza e misoginia. Il film è diviso in 5 segmenti (le cinque stagioni del titolo), e ogni segmento descrive una fase differente della vita di un monaco buddista. Kim Ki-duk ha detto del film: "Ho voluto tracciare un ritratto delle gioie, delle rabbie, dei dolori e dei piaceri che segnano le nostre vite, attraverso quattro stagioni e attraverso la vita di un monaco che vive in un tempio nel lago di Jusan, circondato soltanto dalla natura." (Wikipedia)









Vecchio 21-10-2012, 23:44   #2006
Intermedio
 

Quote:
Originariamente inviata da LeonardKraditor Visualizza il messaggio
Mi ricordo feroci stroncature al festival di Cannes.
Io, come sempre, non mi fido dei critici e lo guarderò
8 euro che potevo tenermi o spendere meglio, scaricatelo.
Vecchio 25-10-2012, 18:33   #2007
Esperto
L'avatar di Rick Blaine
 

VyCanisMajoris m'ha fatto ricordare Ο Θίασος (rainy non me ne volere, ma il titolo originale è bellissimo ) di Angelopoulos. Io purtroppo l'ho visto una sola volta, ma lo ricordo come un capolavoro, e, anche se devo rivederlo assolutamente, lo piazzo tra i miei preferiti.

Qualcuno () l'ha visto? Cosa ne pensate?
Vecchio 25-10-2012, 20:10   #2008
Esperto
L'avatar di Ishtar)O(
 

Quote:
Originariamente inviata da he_got_game Visualizza il messaggio
8 euro che potevo tenermi o spendere meglio, scaricatelo.
A me non è dispiaciuto ...
Vecchio 29-10-2012, 20:12   #2009
Esperto
L'avatar di Rick Blaine
 

Il topic aperto da Labocania mi ha riportato alla mente due film (gli unici che conosco) di quello che ai miei occhi è uno dei più grandi geni poetici del cinema d'animazione: Jurij Norštejn. Mi sento di consigliare a tutti questo piccolo gioiello (l'unico che sono riuscito a trovare sulla rete).


Vecchio 29-10-2012, 20:24   #2010
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da Rick Blaine Visualizza il messaggio
VyCanisMajoris m'ha fatto ricordare Ο Θίασος (rainy non me ne volere, ma il titolo originale è bellissimo ) di Angelopoulos. Io purtroppo l'ho visto una sola volta, ma lo ricordo come un capolavoro, e, anche se devo rivederlo assolutamente, lo piazzo tra i miei preferiti.

Qualcuno () l'ha visto? Cosa ne pensate?
Anch'io l'ho visto solo una volta, parecchi anni fa.
Ma non l'ho più dimenticato: magnifico!
Vecchio 29-10-2012, 20:32   #2011
Esperto
L'avatar di Nocebo
 

carino, e poi c'è marion cotillard

Vecchio 29-10-2012, 21:33   #2012
Esperto
L'avatar di Nocebo
 

Quote:
Originariamente inviata da Rick Blaine Visualizza il messaggio
Visto anche Killer Joe. Nettamente inferiore al precedente.
killer joe mi è piaciuto, e in generale leggendo la media dei voti e delle recensioni è stato apprezzato anche più di cogan...appena ho tempo guarderò anche questo
Vecchio 29-10-2012, 23:15   #2013
Esperto
L'avatar di VyCanisMajoris
 

Quote:
Originariamente inviata da Rick Blaine Visualizza il messaggio
VyCanisMajoris m'ha fatto ricordare Ο Θίασος (rainy non me ne volere, ma il titolo originale è bellissimo ) di Angelopoulos. Io purtroppo l'ho visto una sola volta, ma lo ricordo come un capolavoro, e, anche se devo rivederlo assolutamente, lo piazzo tra i miei preferiti.

Qualcuno () l'ha visto? Cosa ne pensate?
Non l'ho mai visto ma è in watchlist da tanto tempo... mi spaventa un po' la durata, e Angelopoulos almeno da quanto lo conosco non è un autore facile
Vecchio 30-10-2012, 19:54   #2014
Esperto
L'avatar di Rick Blaine
 




Appena tornato dal cinema. Vivamente consigliato, ottima prima impressione. Non dico altro, perché della trama si può parlare poco, escludendo il finale. Se qualcuno invece l'ha già visto, se ne può discutere.
Vecchio 03-11-2012, 23:41   #2015
Banned
 



Questo film merita davvero di esser visto.
Ben Affleck mi piace molto dietro la cinepresa, avevo avuto modo di gustarmelo già in The Town. Ma in Argo si è superato
Vecchio 05-11-2012, 18:06   #2016
Esperto
L'avatar di Rick Blaine
 

Volevo consigliare due film di uno dei registi esordienti (ma non è proprio giusto usare questo termine, forse) che preferisco: Steve McQueen.
La mia lettura del suo cinema è basata principalmente sul concetto di scelta presente nel suo lavoro, che s'interroga sempre sul come quest'ultima possa essere la più morale, e insieme quella giusta. E' inoltre il carattere fisico dei suoi film che mi ha immensamente impressionato: riesce quasi sempre a trasmettere le sensazioni che un dato personaggio percepisce attraverso i sensi allo spettatore senza aver bisogno di altro oltre l'attore e la scena in cui agisce, risultando però sempre rispettoso nei confronti di entrambi.
Se altri hanno visionato i due film, gradirei, come sempre, conoscere la loro opinione.



Vecchio 05-11-2012, 18:15   #2017
Esperto
L'avatar di Trent
 

Quote:
Originariamente inviata da rainy Visualizza il messaggio
Ben Affleck mi piace molto dietro la cinepresa, avevo avuto modo di gustarmelo già in The Town. Ma in Argo si è superato
Ma aveva raggiunto la soluzione perfetta con Gone Baby Gone-dirigere senza recitare-perchè continua a ostentare la sua cagnitudine?
Vecchio 06-11-2012, 20:36   #2018
Esperto
L'avatar di Trent
 

Visto In Bruges.Molto bello.Ricorda un po' i film di Guy Ritchie,ma senza essere videoclipparo e con molto più stile e atmosfera.
Vecchio 06-11-2012, 20:45   #2019
Principiante
L'avatar di Nomad Soul
 

Silent Hill Revelation
e devo dire che non è male per chi ama il genere ed e appassionato della serie games...
forse troppo psico, e sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio.
pero non e male!!
Vecchio 06-11-2012, 20:59   #2020
Esperto
L'avatar di VyCanisMajoris
 

Un altro commento ad un film visto recentemente



"...And he turned to the fool and said with amazement, "How can you find that which my brightest and bravest could not?" And the fool replied, "I don't know. I only knew that you were thirsty."

E' delizioso il tono fiabesco e incantato con il quale Gilliam racconta la fantastica storia di Jack, ex-"shock-jock" ora rivenditore di videocassette, segnato dal rimorso di una tragedia di cui si sente responsabile, e Parry, ex-professore ed ora barbone un po' fuori di testa, nella loro odissea alla ricerca della felicità e dell'amore.
La fantasia sfrenata di Gilliam si tocca con mano durante tutto il film - lo stile visionario, onirico e tutto eccessi, l'attenzione ai colori caldi, ed una storia che si muove con abilità fra commedia, dramma, film sentimentale e fantasy, in bilico continuo fra reale e fantastico, fra sogno e realtà.
Da una parte si porta sullo schermo la dura quotidianità della metropoli, la povertà, il degrado, la violenza nelle strade, il mondo dei barboni, degli emarginati e dei matti (ripreso poi dallo stesso regista in "Twelve Monkeys"). Ma dall'altra ci si lascia andare proprio a quella pazzia, ci si apre al mondo invisibile di cui essa si fa portale, cercando di coglierne il significato (non è forse più pazza la spirale di violenza che domina in città?), quando non la saggezza che in essa si nasconde (mi ha ricordato "Qualcuno volò sul nido del cuculo").
Gilliam rimodernizza uno dei miti più famosi della cristianità, la ricerca del Santo Graal, e la rielabora in chiave metropolitana, facendo di due uomini sgangherati, di due esistenze ai margini, i propri personali Artù e il Giullare - e lo sa fare con la stessa incredibile originalità e leggerezza che ho trovato nei Coen di "Fratello, dove sei?" alle prese col rimaneggiamento del mito dell'Odissea.
E fra le pieghe del racconto c'è anche spazio per il tema della ricerca dell'amore, sia per Parry che si innamora di Lydia (un'eccentrica Amanda Plummer), sia per la tormentata relazione fra Jack e la sua compagna Anne - una brava Mercedes Ruehl, straordinariamente attraente a più di quarant'anni suonati.
Al talento di Terry va necessariamente abbinato il merito della sceneggiatura di Richard LaGravenese, che si prende quasi due ore e venti di proiezione - da molti considerato eccessivo - pur riuscendo a non far cadere mai il ritmo (semmai un po' nella parte centrale dove si fa principale l'aspetto sentimentale). Ottime le prove degli attori, soprattutto la coppia Bridges-Williams, di cui non ci si stanca mai di seguire le vicissitudini.
La sequenza in cui Michael Jeter porta il regalo alla Plummer è da antologia.
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