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Vecchio 28-01-2019, 20:48   #21
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Originariamente inviata da NatoMorto Visualizza il messaggio
sono a mio agio solo a casa mia coi miei genitori e mia sorella quando viene...per il resto basta che arrivi una persona nn compresa tra queste che mi crea disagio ....x nn parlare del mondo "esterno"....ho il tuo stesso problema in pratica...nessuno va mai bene...tranne come dissi in un altro thread gli handicappati e quelli "come me"
Ma se non gli dai la possibilità di farsi conoscere, come fai a capire se sono o non sono come te? È questo il mio dilemma.
Vecchio 28-01-2019, 21:15   #22
Esperto
L'avatar di NatoMorto
 

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Originariamente inviata da Arte.misia Visualizza il messaggio
Ma se non gli dai la possibilità di farsi conoscere, come fai a capire se sono o non sono come te? È questo il mio dilemma.
beh...i sociofobici e i depressi di solito si fiutano a naso....però talvolta nn si riconoscono subito...io preferisco nn riskiare tranne nei casi dove fanno outing....tipo in questo forum
Vecchio 28-01-2019, 22:43   #23
Esperto
L'avatar di Headache94
 

Da solo nella mia camera a fare il cazzo che mi pare
Vecchio 28-01-2019, 23:04   #24
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Ultimamente mai.
Vecchio 28-01-2019, 23:06   #25
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

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Originariamente inviata da Arte.misia Visualizza il messaggio
Ho un problema (tra i tanti) ad avere conversazioni con le persone. Mi sento sempre a disagio, anche se le persone non fanno oggettivamente nulla di male. Anche la domanda "come va?" mi mette in soggezione. Perché, se dovessi essere sincera, inizierei a lamentarmi e a fare la vittima annoiando l'altra persona. In caso contrario, mentirei. La mia vita è troppo vuota e mi sembra di non aver nulla da raccontare.
Per questo motivo, la maggior parte delle volte, non rispondo ai messaggi o cerco di evitare le discussione. Però con questo meccanismo auto-saboto eventuali relazioni che potrei avere, oltre a far rimanere male la persona a cui non rispondo.
Vi capita mai?
A me capita spessissimo, però non sempre.

Ora mi spiego meglio.

Delle volte riesco a mettermi a parlare anche di scemenze... il tempo, cosa stanno trasmettendo alla radio se sono in un bar, di conoscenti comuni che non si vedono da un po'.
Alcune volte mi è capitato che l'altra persona mi abbia comunicato una tale simpatia iniziale, che poi mi è venuta voglia di interagire.
Forse in base ad una serie di atteggiamenti non verbali in un millesimo di secondo scatta nella mia mente un'idea del genere "persona-alla-mano" e penso poi di non dover parlare di chissà cosa (magari di aver scritto un romanzo che verrà pubblicato a breve, dei miei viaggi e avventure, della carriera, del fatto che tra un po' mi sposerò e cose del genere) e mi sento così più libero, e quel senso di soggezione (hai descritto perfettamente la cosa) viene meno.
Per quanto possa essere vuota una vita, cose da raccontare, se non si focalizza l'attenzione solo su quelle di prima (che magari non sono presenti nelle esistenze di tutti) e non si inceppa il cervello in questo loop a causa della ricerca spasmodica in certe zone dove non c'è nulla (cose interessanti da raccontare, cose interessanti da raccontare, cose interessanti da raccontare...) ce ne sono sempre.

Però mi capita di rado.

Comunque complimenti, il tema è interessante, è una situazione abbastanza comune secondo me.

Ultima modifica di XL; 28-01-2019 a 23:50.
Vecchio 28-01-2019, 23:56   #26
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Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
A me capita spessissimo, però non sempre.

Ora mi spiego meglio.

Delle volte riesco a mettermi a parlare anche di scemenze... il tempo, cosa stanno trasmettendo alla radio se sono in un bar, di conoscenti comuni che non si vedono da un po'.
Alcune volte mi è capitato che l'altra persona mi abbia comunicato una tale simpatia iniziale, che poi mi è venuta voglia di interagire.
Forse in base ad una serie di atteggiamenti non verbali in un millesimo di secondo scatta nella mia mente un'idea del genere "persona-alla-mano" e penso poi di non dover parlare di chissà cosa (magari di aver scritto un romanzo che verrà pubblicato a breve, dei miei viaggi e avventure, della carriera, del fatto che tra un po' mi sposerò e cose del genere) e mi sento così più libero, e quel senso di soggezione (hai descritto perfettamente la cosa) viene meno.
Per quanto possa essere vuota una vita, cose da raccontare, se non si focalizza l'attenzione solo su quelle di prima (che magari non sono presenti nelle esistenze di tutti) e non si inceppa il cervello in questo loop a causa della ricerca spasmodica in certe zone dove non c'è nulla (cose interessanti da raccontare, cose interessanti da raccontare, cose interessanti da raccontare...) ce ne sono sempre.
Però mi capita di rado.

Comunque complimenti, il tema è interessante, è una situazione abbastanza comune secondo me.
Infatti sono sicura che in gran parte sia un problema della mia testa che va in loop appunto: e ora mi chiede cosa faccio, di cosa mi occupo, di cosa mi interesso.
Di base non credo di essere una persona priva di interessi, anzi...però lo "stile di vita" che sto conducendo in questi ultimi anni mi ha portato a essere una persona più "povera"(leggo meno, ho poca memoria, poca voglia, ecc) ed ho il terrore che gli altri lo notino e mi giudichino. È ovvio: il problema è che sono io la prima a giudicarmi.
Però, a volte, mi sembra che tutte le conversazioni vadano a finire nella frase "e tu che fai?" come se identificasse davvero chi sei. Ecco, io non riesco ad essere a mio agio in questa costrizione; e questo l'ho sempre pensato, anche quando stavo bene. Non dovrebbe contare anche come fai le cose, non solo cosa fai?
Ringraziamenti da
XL (29-01-2019)
Vecchio 29-01-2019, 00:03   #27
Esperto
L'avatar di Hazel Grace
 

io sono sempre a disagio, esorcizzo questo disagio comportandomi da schizzata e inizio a parlare troppo e gesticolare, però che fatica guardare negli occhi (ho paura notino qualcosa di brutto nella mia faccia, i miei denti brutti e i segni dell'acne) cerco sempre di evitare lo sguardo. Ho vergogna a esprimere i miei veri sentimenti, ho paura di annoiare, di non avere nulla di interessante da dire. E' sempre un incubo, alla gente non piaccio mai tanto
Ringraziamenti da
stellina0391 (29-01-2019)
Vecchio 29-01-2019, 17:57   #28
Esperto
L'avatar di CryingOnMyMind
 

Nella mia comfort zone, ovvero casa e pc
Vecchio 29-01-2019, 18:25   #29
Esperto
L'avatar di NatoMorto
 

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Originariamente inviata da Hazel Grace Visualizza il messaggio
io sono sempre a disagio, esorcizzo questo disagio comportandomi da schizzata e inizio a parlare troppo e gesticolare, però che fatica guardare negli occhi (ho paura notino qualcosa di brutto nella mia faccia, i miei denti brutti e i segni dell'acne) cerco sempre di evitare lo sguardo. Ho vergogna a esprimere i miei veri sentimenti, ho paura di annoiare, di non avere nulla di interessante da dire. E' sempre un incubo, alla gente non piaccio mai tanto
è la stessa sensazione che ho io...con un'intensità maggiore del 50%
Vecchio 29-01-2019, 20:26   #30
Esperto
L'avatar di SamueleMitomane
 

Con pochissime persone mi sono sentito davvero e completamente a mio agio, e devo dire che ci si sentiva benissimo.
Boh, come se non fossi libero di esprimermi completamente con la maggioranza delle persone, mi sento più me stesso quando mi parla qualcuno che non mi conosce (quando la fobia non si fa presente).
Ringraziamenti da
bukowskiii (29-01-2019)
Vecchio 29-01-2019, 20:30   #31
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da SamueleMitomane Visualizza il messaggio
Con pochissime persone mi sono sentito davvero e completamente a mio agio, e devo dire che ci si sentiva benissimo.
Boh, come se non fossi libero di esprimermi completamente con la maggioranza delle persone, mi sento più me stesso quando mi parla qualcuno che non mi conosce (quando la fobia non si fa presente).
same
Vecchio 29-01-2019, 22:40   #32
Esperto
L'avatar di stellina0391
 

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Originariamente inviata da Arte.misia Visualizza il messaggio
Ho un problema (tra i tanti) ad avere conversazioni con le persone. Mi sento sempre a disagio, anche se le persone non fanno oggettivamente nulla di male. Anche la domanda "come va?" mi mette in soggezione. Perché, se dovessi essere sincera, inizierei a lamentarmi e a fare la vittima annoiando l'altra persona. In caso contrario, mentirei. La mia vita è troppo vuota e mi sembra di non aver nulla da raccontare.
Per questo motivo, la maggior parte delle volte, non rispondo ai messaggi o cerco di evitare le discussione. Però con questo meccanismo auto-saboto eventuali relazioni che potrei avere, oltre a far rimanere male la persona a cui non rispondo.
Vi capita mai?
Sempre, ogni singola volta.

Di rado mi sento a mio agio con gli altri, se sono sconosciuti è ancora peggio. Per riportare un esempio... le persone chiedono spesso come stai o cosa stai fai nella vita e non è certo colpa loro ma sono due tra le molte domande che ancora oggi ho difficoltà nel trovare una risposta. E mi trovo a mentire perché chiaramente non posso dire che sto male e che di rado mi sento così incoraggiata da mettermi alla ricerca costante del lavoro. Le mie risposte oneste non sono accettate dalla società e quindi anche dalla persona che mi sta di fronte. Senza contare che la gente è poco sensibile ed empatica quindi non mi va proprio di parlare con sincerità.
Come tu hai scritto, praticamente o mi confido con le persone (cosa assai rara) oppure mento spudoratamente, magari aggiungendoci pure una risatina falsa per concludere, cercando in qualche modo di alleggerire la tensione che quasi sempre si trasforma in un silenzio e in un disagio imbarazzanti per entrambe le parti.
Le sporadiche volte che non mi sono state rivolte le solite domande di routine (come stai?, che cosa stai facendo?, lavori? Ecc.. le solite convenzioni sociali) non so.. spesso sono domande oppure tentativi di aprire una conversazione in un modo che non può funzionare per me, non solo per la fobia sociale e l'ansia che provo nel momento, ma perché non so cosa dire, in che modo contribuire a una questione che non conosco, che non mi interessa oppure che non condivido.
I pochi interessi che ho non interessano a nessuno. Libri, cinema, arte.. cioè sono in realtà interessi abbastanza comuni solo che io ne parlo in modo ossessivo. Le rare volte in cui mi apro lo faccio veramente e ci metto talmente tanta intensità che la gente mi reputa infantile o stupida oppure più semplicemente come una persona che non ha altro di cui parlare se non dell'ultimo libro che ho letto o dell'ultima notizia che ho sentito che magari non approvo e quindi mi sento in dovere di esprimere la mia opinione e subito vengo rimessa in riga, derisa o allontanata. E ti dirò.. la maggior parte delle volte non mi importa pure poi tanto: certe persone penso sia meglio perderle che trovarle. Senza contare che la mia più grande difficoltà è parlare in modo banale o quella che può essere definita la "small talk", non che io parli sempre di cose profonde.. ognuno di noi ha momenti in cui parla di cose frivole e si abbandona anche alle convenzioni sociali, solo che io lo faccio molto più sporadicamente delle persone normali e quindi mi trovo molto più a disagio di altre nel conversare. E alle volte capita che mi sento vuota e non abbastanza colta per le altre persone. È tutto un problema, non c'è mai un momento di tranquillità in quasi tutte le conversazioni che faccio. Senza contare che se ci mettiamo anche l'imbarazzo, il rossore per aver detto qualcosa di stupido o inappropriato e la sensazione di fallire o di star facendo tutto in modo sbagliato... cioè dove la trovo una persona con la quale posso sentirmi me stessa e tirare giù tutti i miei muri senza risultare una "lamentosa" vittima ad occhi altrui? Spesso poi tendo a sabotare, come dici tu, tutto. Ancor prima che qualcosa possa sbocciare.. per carità a volte con certe persone voglio che sia così, ma con altre magari no e non so come comportarmi per farmi capire meglio, per farmi amare, per farmi accettare senza perdere la mia unicità (cosa molto importante) e i miei valori (altra cosa molto importante). L' amara verità è che non posso mai abbassare la guardia con nessuno.
Ringraziamenti da
cancellato16981 (29-01-2019)
Vecchio 29-01-2019, 22:43   #33
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Originariamente inviata da stellina0391 Visualizza il messaggio
Sempre, ogni singola volta.

Di rado mi sento a mio agio con gli altri, se sono sconosciuti è ancora peggio. Per riportare un esempio... le persone chiedono spesso come stai o cosa stai fai nella vita e non è certo colpa loro ma sono due tra le molte domande che ancora oggi ho difficoltà nel trovare una risposta. E mi trovo a mentire perché chiaramente non posso dire che sto male e che di rado mi sento così incoraggiata da mettermi alla ricerca costante del lavoro. Le mie risposte oneste non sono accettate dalla società e quindi anche dalla persona che mi sta di fronte. Senza contare che la gente è poco sensibile ed empatica quindi non mi va proprio di parlare con sincerità.
Come tu hai scritto, praticamente o mi confido con le persone (cosa assai rara) oppure mento spudoratamente, magari aggiungendoci pure una risatina falsa per concludere, cercando in qualche modo di alleggerire la tensione che quasi sempre si trasforma in un silenzio e in un disagio imbarazzanti per entrambe le parti.
Le sporadiche volte che non mi sono state rivolte le solite domande di routine (come stai?, che cosa stai facendo?, lavori? Ecc.. le solite convenzioni sociali) non so.. spesso sono domande oppure tentativi di aprire una conversazione in un modo che non può funzionare per me, non solo per la fobia sociale e l'ansia che provo nel momento, ma perché non so cosa dire, in che modo contribuire a una questione che non conosco, che non mi interessa oppure che non condivido.
I pochi interessi che ho non interessano a nessuno. Libri, cinema, arte.. cioè sono in realtà interessi abbastanza comuni solo che io ne parlo in modo ossessivo. Le rare volte in cui mi apro lo faccio veramente e ci metto talmente tanta intensità che la gente mi reputa infantile o stupida oppure più semplicemente come una persona che non ha altro di cui parlare se non dell'ultimo libro che ho letto o dell'ultima notizia che ho sentito che magari non approvo e quindi mi sento in dovere di esprimere la mia opinione e subito vengo rimessa in riga, derisa o allontanata. E ti dirò.. la maggior parte delle volte non mi importa pure poi tanto: certe persone penso sia meglio perderle che trovarle. Senza contare che la mia più grande difficoltà è parlare in modo banale o quella che può essere definita la "small talk", non che io parli sempre di cose profonde.. ognuno di noi ha momenti in cui parla di cose frivole e si abbandona anche alle convenzioni sociali, solo che io lo faccio molto più sporadicamente delle persone normali e quindi mi trovo molto più a disagio di altre nel conversare. E alle volte capita che mi sento vuota e non abbastanza colta per le altre persone. È tutto un problema, non c'è mai un momento di tranquillità in quasi tutte le conversazioni che faccio. Senza contare che se ci mettiamo anche l'imbarazzo, il rossore per aver detto qualcosa di stupido o inappropriato e la sensazione di fallire o di star facendo tutto in modo sbagliato... cioè dove la trovo una persona con la quale posso sentirmi me stessa e tirare giù tutti i miei muri senza risultare una "lamentosa" vittima ad occhi altrui? Spesso poi tendo a sabotare, come dici tu, tutto. Ancor prima che qualcosa possa sbocciare.. per carità a volte con certe persone voglio che sia così, ma con altre magari no e non so come comportarmi per farmi capire meglio, per farmi amare, per farmi accettare senza perdere la mia unicità (cosa molto importante) e i miei valori (altra cosa molto importante). L' amara verità è che non posso mai abbassare la guardia con nessuno.
Condivido tutte le parole...
Vecchio 08-03-2019, 20:16   #34
Esperto
L'avatar di Green Tea
 

Mi sento a mio agio quando sono lontano da parenti, amici e conoscenti storici, perché so che la persona con cui parlo non ha pregiudizi nei miei confronti.. E allora posso essere io, tranquillo e libero di essere me stesso.
E' come cominciare una nuova partita in un videogame, una in cui il passato non ha più valore perché hai resettato il salvataggio e sei ripartito.
Vecchio 08-03-2019, 20:58   #35
Banned
 

A caso, dipende dal momento.
Vecchio 08-03-2019, 21:31   #36
Esperto
L'avatar di Hazel Grace
 

quando sto da sola, quando guardo film e serie, quando sto in mezzo alla natura e quando dormo
Vecchio 08-03-2019, 21:40   #37
Banned
 

Quando vado da una escort.
Vecchio 08-03-2019, 21:50   #38
Esperto
L'avatar di Saturnino
 

Quando gioco con la ps4, quando viaggio per i fatti miei, quando vado a dei concerti e molto più in generale....in gruppo quando la conversazione è su argomenti in cui sono preparato. Piuttosto bene anche quando è il caso di rispondere a tono.

Male decisamente invece quando c'è da usare più diplomazia...o fare da ruffiano (ad esempio fare complimenti falsi) o utilizzare il sotterfugio.
Vecchio 09-03-2019, 00:24   #39
Esperto
L'avatar di Guybrush
 

Quando sono a casa da solo o con la mia amica che conosco da una vita
Vecchio 09-03-2019, 07:18   #40
Esperto
 

Si mi capita spesso, é davvero brutto
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