FobiaSociale.com  
     

Home Messaggi odierni Registrazione Cerca FAQ Messaggi odierni Segna i forum come letti
 
Vai indietro   FobiaSociale.com > Psico Forum > Disturbo evitante di personalità
Rispondi
 
Vecchio 25-11-2021, 18:26   #41
Principiante
L'avatar di Broken Mirror
 

Ero un bambino molto strano già da piccolo. Sapevo essere vivace prima dei grandi traumi, ma destavo comunque preoccupazione negli insegnanti che avevano un po' a cuore il benessere dei piccoli. Ero un bambino asperger, ma nessuno se ne era accorto, prima diagnosi (poi tolta perché mascherata da una patina elaborata di comportamenti adulti compensativi per rimanere a galla) fatta solo a 24 anni da un clinico. Sono sempre stato nel mio mondo magico, di fantasia, creando giochi tutti miei. Quasi sempre solo, i miei genitori venivano spesso convocati a scuola perché ero strano e non socializzavo. Una cosa andata avanti e peggiorata andando avanti, finché iniziando le scuole superiori non iniziai a soffrire di fobia sociale vera e propria: non riuscivo praticamente a uscire di casa, solo a scuola perché era un ambiente familiare e giacché costretto. Nel tempo si è venuto a creare un quadro evitante: ove potevo, evitavo appunto qualsiasi situazione sociale se non certo di essere al sicuro. Un quadro, talora, quasi paranoide. Pensavo le persone volessero farmi male, rivivevo spesso l'immagine di poter essere nuovamente aggredito e violato, una specie di disturbo post traumatico da stress. Con l'inizio dell'università, seppur i primi giorni furono drammatici (mai dimenticherò quando mi bloccavo davanti alla porta dell'aula magna perché non riuscivo a entrare e tollerare di essere guardato e destare l'attenzione altrui), subentrò anche il mio casuale innamoramento folle verso l'alcol. Da lì non so cosa, complice appunto l'alcol e anche le mille conoscenze che per la prima volta stavo facendo, arrivai a sviluppare dei comportamenti istrionici di natura compensativa chiaramente. Era incredibile come finalmente mi piaceva essere considerato estroverso, finire addirittura al centro dell'attenzione e delle interazioni, essere a volte un giullare altre un consigliere. Un'intera università mi conosceva, una volta vennero anche i miei cugini con me e rimasero stupiti di fronte a una cosa simile. Oggi? Beh, alla fine non ho retto a tutte quelle attenzioni. Ho cominciato, crescendo sempre più, a tollerare poco le richieste altrui, mi sentivo assorbito. Questo perché, non c'è niente da fare signori miei, io sono e sarò sempre un introverso. Per me tutte quelle interazioni erano diventate un peso, mi sentivo affaticato, tornavo a casa con le pile scariche e mi rintanavo per giorni. Alla fine ho portato a fine anche la mia lunga relazione con convivenza, perché ero saturo. Mi sono chiuso, recentemente, in un silenzio schizoide. Mi sento bene nel mio eremitismo, non cerco più facilmente nessuno, molti amici si sono allontanati e io non ho avuto più le forze per recuperare quei rapporti. Avranno pensato io sia sparito e basta. La cosa che mi è rimasta, però (sarà anche per il lavoro che faccio a strettissimo contatto umano con le persone), è la forte capacità di socializzare tutto sommato, seppur sia diventata molto appiattita e superficiale, come se non scandagliassi più i rapporti e le persone con cui li instauro. Un vero peccato, a volte mi sento quasi artificiale, "costruito", come se recitassi delle parti quasi di circostanza. Ma sto bene così, sono un lupo solitario nel profondo e non poteva che andare così. Insomma, si diventa o si nasce? Io sono nato patologico, rinnovo. Però, se siete arrivati a leggere fin qui, avrete pure notato che spesso si può cambiare in base a traumi o eventi condizionanti. Spero la mia esposizione lasci shockati, soprattutto chi lurka da profano in giro per questi mondi. Sì, shockati. Perché è questa la vita assurda che un introverso arriva a condurre per mantenere, causa società e lavoro, degli equilibri e potersi sentire "normale" e "considerato" come persona esistente almeno una volta nella propria esistenza.
Ringraziamenti da
edward00767 (27-11-2021)
Vecchio 25-11-2021, 19:04   #42
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Penso di esserci nato, e ho sempre percepito molto forte la predisposizione innata; col tempo ho solo dato una forma razionale alle mie sensazioni.
Rispondi
Strumenti della discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata


Discussioni simili a Evitanti si nasce o si diventa?
Discussione Ha iniziato questa discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Falliti si nasce o si diventa??? TãoSozinho Sondaggi 29 31-08-2013 18:17
ETERO si nasce o si diventa ? Ansiaboy Off Topic Generale 54 11-08-2013 19:27
Timidi si nasce o si diventa? Titus Timidezza Forum 69 23-09-2011 00:12
Vf si nasce o si diventa? Milo SocioFobia Forum Generale 14 19-12-2009 14:58
SF si nasce o si diventa? homer SocioFobia Forum Generale 35 06-04-2008 21:32



Tutti gli orari sono GMT +1. Attualmente sono le 00:02.
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2022, Jelsoft Enterprises Ltd.
Powered by vBadvanced CMPS v3.2.2