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Vecchio 13-09-2021, 20:06   #1
Esperto
L'avatar di Ortica
 

Sicuramente una parte consistente dei nostri problemi è dovuta a pensieri disfunzionali che più o meno inconsciamente ci portiamo dietro. Individuarli è sicuramente un buon punto di partenza, ma spesso anche quando li riconosciamo facciamo fatica a distaccarcene tanto ne siamo affezionati. Anzi, alcuni di questi pensieri razionalmente li riconosciamo sbagliati, ma decidiamo che vogliamo tenerli con noi.
Ad esempio io non riesco a non vivere di principi. So che sarebbe più semplice non imputarsi sulle cose, eppure lo faccio e lo voglio fare, non scendo mai a compromessi.
Un altro pensiero disfunzionale è il non voler far entrare gli altri nella mia intimità, non concedere mai nulla di me, nel senso di non far sapere nulla di me per non farmi controllare. Lo so, mi dico che è una cazzata, eppure lo faccio.
Nelle relazioni, poi, i miei pensieri disfunzionali sono tantissimi. Mi dico che non trovo nessuno perché sono brutta, ma lo so che c'è gente molto più brutta di me che vive in una relazione, senza tutte ste fisse. Sul mio corpo, poi, non me parliamo.

Quali sono i vostri pensieri disfunzionali che sapete essere tali ma non riuscite ad abbandonare?
Ringraziamenti da
Atlas (15-09-2021), Equilibrium (13-09-2021), Gummo (15-09-2021), HelterSkelter (13-09-2021), martina_ (15-09-2021), nonsense (14-09-2021)
Vecchio 13-09-2021, 20:34   #2
Esperto
L'avatar di Eracle
 

Secondo me i pensieri sbagliati vanno "superati" utilizzando la razionalizzazione e la comprensione della loro erroneità, il termine cancellare è sbagliato secondo me.
Dopodiché pensieri sbagliati ad esempio ho quello di dare per scontato che gli altri mi escludano, il che è falso, e lo sto modificando un po' alla volta questo pensiero.

Ultima modifica di Eracle; 13-09-2021 a 20:37.
Ringraziamenti da
nonsense (14-09-2021)
Vecchio 13-09-2021, 20:38   #3
Esperto
L'avatar di Blue Sky
 

Quote:
Originariamente inviata da Eracle Visualizza il messaggio
Secondo me i pensieri sbagliati vanno "superati" utilizzando la razionalizzazione e la comprensione della loro erroneità, il termine cancellare è sbagliato secondo me.
Questa è un'ottima considerazione.
Ringraziamenti da
Eracle (13-09-2021)
Vecchio 13-09-2021, 20:49   #4
Esperto
L'avatar di Blue Sky
 

Io colgo questa opportunità per farci una pensata in più, tuttavia sono abbastanza convinto di non avere particolari disfunzionalità a livello razionale-cognitivo.
Qui sta anche la ragione dei magri risultati della psicoterapia che ho affrontato: io i ragionamenti, le razionalizzazioni, li so fare. Me la canto benissimo, per così dire. Non ho un sistema di valori che mi allontana dalla società, credo di avere una salda condivisione di valori con la generalità delle persone, penso che siano cosa buona e giusta l'amore e l'amicizia tra le persone. Vorrei che l'apertura, l'inclusione, la tolleranza e la bontà racchiudessero tutti in un grande abbraccio. Sono anni che scrivo qui sul forum che il problema di un timido è prima di tutto dentro di sè, e non nel mondo cattivo.
Io sono razionalmente convinto della bontà di cose alle quali però, concretamente, fatico ad avvicinarmi. I miei problemi sono dei blocchi fobici.

L'unico aspetto, nella mia elaborazione razionale della socialità, ad essere solitamente considerato disfunzionale, è la mia idea dei rapporti con l'altro sesso. Però sinceramente lì credo che non ci sia disfunzionalità: ho le mie convinzioni, e da quelle non retrocedo perché non le ritengo sbagliate.
Vecchio 13-09-2021, 20:49   #5
Esperto
 

Boh sono un po', é lungo elencarli tutti,btw tra quelli esposti ho anch'io della roba legata all'aspetto.
Pur sapendo razionalizzarli non sono riuscito a gestirli o limitarli correttamente, anche se penso anch'io che una convivenza decente o un'eventuale correzione debba passare da lí
Vecchio 13-09-2021, 21:14   #6
Avanzato
 

Io non penso di avere pensieri disfunzionali, vedo chiaramente come gira il mondo ma al contempo non riesco e soprattutto non voglio considerare il mio idealismo come un male.

Altro pensiero se vogliamo è quello di non valere nulla a livello sentimental-sessuale, ma anche lì se i riscontri oggettivi dal mondo esterno indicano tutti quella direzione si ha un bel dire del potere del pensiero positivo, la realtà non può essere interpretata perché prima o poi arriva a presentare il conto.
Ringraziamenti da
Varano (13-09-2021)
Vecchio 13-09-2021, 21:19   #7
Super Moderator
L'avatar di Lùthien.
 

Quote:
Originariamente inviata da Ortica Visualizza il messaggio
Quali sono i vostri pensieri disfunzionali che sapete essere tali ma non riuscite ad abbandonare?
Forse il non sentirmi mai all'altezza di nulla (spero di aver scritto bene). Non sentirmi capace di riuscire in qualcosa. Le decisioni che ho preso in passato (come abbandonare l'università) non hanno fatto che rafforzare questo pensiero, e il fatto che non sia riuscita a costruire nulla in tutti questi anni, non aiuta a convincersi del contrario. Penso che per la maggior parte questo pensiero derivi dal modo in cui mi ha trattata mio padre, non facendomi percepire di essere capace di cavarmela. In conclusione: ho bisogno della psicoterapia come l'aria che respiro.
Questa risposta l'ho scritta pensando a qualcosa in particolare che mi ha dato da pensare oggi, ma penso che possa valere in generale, nella mia vita.

Ultima modifica di Lùthien.; 13-09-2021 a 21:21.
Vecchio 13-09-2021, 22:11   #8
Esperto
L'avatar di Varano
 

Più che da pensieri disfunzionali sono stato limitato da fobie irrazionali e lì ho alzato bandiera bianca.

Le paranoie sull'aspetto fisico sono senz'altro il pensiero più disfunzionale che si possa avere, però non voglio essere troppo duro con me stesso...In generale è l'avere troppe insicurezze che è visto come molto negativo per un uomo soprattutto.

Io ci convivo ormai con queste cose ma se non vengono accettate all'esterno ci posso fare poco, di cambiare ormai non se ne parla, non ne vale la pena secondo me. La ricompensa che c'è oltre le mie paure non mi attira abbastanza, soprattutto se considero cosa sono le relazioni.
Marcirò da solo con le mie paranoie, che devo fare...
Vecchio 13-09-2021, 22:37   #9
Avanzato
L'avatar di confusa86
 

Anche io penso spesso che non potrò mai più piacere a nessuno, o che farò qualcosa di sbagliato che farà allontanare qualcuno che mi piace o a cui voglio bene. Oppure faccio fatica a chiedere favori/sentirmi in debito, perchè non voglio mai disturbare. O ancora rimugino più del dovuto (molto più del dovuto) su cose minime e mi immagino scenari terrificanti nel prossimo futuro legati a mie azioni/errori.
Vecchio 13-09-2021, 22:54   #10
Avanzato
L'avatar di Creeper
 

Uno dei principali è legato all'idea che provarci con una ragazza sia a prescindere un atteggiamento sgradito, inopportuno e molesto, in qualunque situazione.
Lo pensavo molto soprattutto da giovanissimo, e credo sia un pensiero nato in funzione delle criticità nel rapporto di coppia tra i miei.
Razionalmente so che non è così, ma fatico comunque a vederla diversamente.
Non dipende da insicurezze legate al mio aspetto fisico, ma probabilmente a lacune caratteriali e in parte oserei dire cognitive: ho difficoltà nel comprendere gran parte delle dinamiche che costituiscono il "provarci", oltre che molti usi e costumi in ambito sociale, per giunta.

Ultima modifica di Creeper; 13-09-2021 a 22:59.
Vecchio 13-09-2021, 23:36   #11
Esperto
L'avatar di Equilibrium
 

Devo togliermi il pensiero di pensare che quelli del forum vogliono uccidermi che su tinder faccio qualche mach e quelle del forum che pensano che io sciupo le femmine.
Vecchio 14-09-2021, 19:35   #12
Esperto
L'avatar di Ortica
 

Quote:
Originariamente inviata da Blue Sky Visualizza il messaggio
L'unico aspetto, nella mia elaborazione razionale della socialità, ad essere solitamente considerato disfunzionale, è la mia idea dei rapporti con l'altro sesso. Però sinceramente lì credo che non ci sia disfunzionalità: ho le mie convinzioni, e da quelle non retrocedo perché non le ritengo sbagliate.
Quali sono queste convinzioni che possono essere considerate pensieti disfunzionali ma non vuoi lasciare? Non sapendo quali sono, quindi parlo totalmente in astratto, non potrebbero essere proprio questi i pensieri che devi abbandonare?

Per il resto mi trovo nella tua stessa situazione, la terapia non è servita a nulla perché già mi so analizzare per bene da sola.




Aggiungo un pensiero che so essere sbagliato ma per me è l'unico modo che ho: non scegliere mai la strada facile, quella per me facile, perché se qualcosa mi viene semplice allora non c'è merito. Non c'è merito in un "dono", in una capacità. E allora dovrò per forza, scegliere un'altra strada.
Vecchio 14-09-2021, 19:50   #13
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Eracle Visualizza il messaggio
Secondo me i pensieri sbagliati vanno "superati" utilizzando la razionalizzazione e la comprensione della loro erroneità, il termine cancellare è sbagliato secondo me.
Dopodiché pensieri sbagliati ad esempio ho quello di dare per scontato che gli altri mi escludano, il che è falso, e lo sto modificando un po' alla volta questo pensiero.
Ottimo intervento, io per alcune (poche) cose ci sono riuscito, la terapia ha aiutato molto, per altre ci sto lavorando, già solo migliorare un po’ sarebbe un passo avanti….
Assolutamente d’ accordo che “eliminare” completamente certi pensieri sia praticamente impossibile, già riuscire a passarci sopra è un traguardo, secondo me.
Ringraziamenti da
Eracle (14-09-2021)
Vecchio 14-09-2021, 20:12   #14
Esperto
L'avatar di Ortica
 

Quote:
Originariamente inviata da Eracle Visualizza il messaggio
Secondo me i pensieri sbagliati vanno "superati" utilizzando la razionalizzazione e la comprensione della loro erroneità, il termine cancellare è sbagliato secondo me.
Hai perfettamente ragione, ho usato un termine sbagliato. Superare è certamente più adatto
Ringraziamenti da
Eracle (14-09-2021)
Vecchio 14-09-2021, 20:21   #15
Esperto
L'avatar di Eracle
 

Quote:
Originariamente inviata da Ortica Visualizza il messaggio
Aggiungo un pensiero che so essere sbagliato ma per me è l'unico modo che ho: non scegliere mai la strada facile, quella per me facile, perché se qualcosa mi viene semplice allora non c'è merito. Non c'è merito in un "dono", in una capacità. E allora dovrò per forza, scegliere un'altra strada.
Ma se non sfrutti i tuoi doni cosa ce li hai a fare? È come se i pesci fossero contenti solo se camminassero, gli uccelli solo se nuotassero e i mammiferi solo se volassero. Dovremmo invece apprezzare le nostre qualità naturali secondo me
Vecchio 14-09-2021, 23:55   #16
Esperto
L'avatar di pure_truth2
 

Più che cercare di superarle razionalmente, modalità che anche quando ha successo tende ad incorrere in "recidive", sarebbe meglio dimostrare attivamente il contrario.
La parte razionale è perfettamente in grado di cogliere la non-fondatezza di molte credenze limitanti, ma la parte emotiva ha spesso il sopravvento quando poi ci si trova di fatto a vivere il quotidiano.
Questo perché quella credenza è ancora lì, ed ha anche delle proprie "connessioni" a livello biologico,come tutti i convincimenti,i pensieri e le abitudini.
Semplificando, è necessario "dimostrare" a quella parte che agendo in un certo modo (per esempio) non è detto sì otterrà quel risultato, o addirittura che si ottenga un risultato opposto a quello creduto.
In pratica insegnare,farle vedere, dunque riprogrammare la mente a questa nuova credenza più funzionale e realistica.
L'operazione andrebbe ripetuta finché la nuova credenza non attecchisca definitivamente,e potrebbero volerci tanti tentativi (tanti quanto più quella vecchia sia di lunga data)

Il problema è che spesso la credenza originaria crea una così forte paura di agire,che non si potrà mai arrivare all'azione che potrebbe potenzialmente smentirla.
Qui intervengono,come sempre,la terapia e/o i farmaci.
Ringraziamenti da
Eracle (15-09-2021), zoe666 (15-09-2021)
Vecchio 15-09-2021, 11:18   #17
Esperto
L'avatar di Atlas
 

sei un grassone di merda.


mi scordo continuamente che sono dimagrito e che sono un'altra persona.

non so come superarlo.
Vecchio 15-09-2021, 18:16   #18
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Ortica Visualizza il messaggio
Quali sono queste convinzioni che possono essere considerate pensieti disfunzionali ma non vuoi lasciare? Non sapendo quali sono, quindi parlo totalmente in astratto, non potrebbero essere proprio questi i pensieri che devi abbandonare?

Per il resto mi trovo nella tua stessa situazione, la terapia non è servita a nulla perché già mi so analizzare per bene da sola.




Aggiungo un pensiero che so essere sbagliato ma per me è l'unico modo che ho: non scegliere mai la strada facile, quella per me facile, perché se qualcosa mi viene semplice allora non c'è merito. Non c'è merito in un "dono", in una capacità. E allora dovrò per forza, scegliere un'altra strada.
Qualsiasi capacità va affinata, quindi magari il punto di partenza può essere visto come un dono, ma dopo il discorso vuole portato avanti mettendoci dell’ impegno, questo credo valga in ogni aspetto della vita.

Poi capisco perfettamente quello che dici in quanto lo faccio anche io questo ragionamento.
Vecchio 15-09-2021, 18:17   #19
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Atlas Visualizza il messaggio
sei un grassone di merda.


mi scordo continuamente che sono dimagrito e che sono un'altra persona.

non so come superarlo.
Mi piacerebbe poterti dire qualcosa di utile a riguardo ma se ne fossi capace molto probabilmente non avrei il tuo stesso problema.

Ti faccio solo i complimenti per avere cambiato (in positivo) il tuo corpo.
Vecchio 15-09-2021, 19:00   #20
Esperto
L'avatar di Ortica
 

Quote:
Originariamente inviata da Eracle Visualizza il messaggio
Ma se non sfrutti i tuoi doni cosa ce li hai a fare? È come se i pesci fossero contenti solo se camminassero, gli uccelli solo se nuotassero e i mammiferi solo se volassero. Dovremmo invece apprezzare le nostre qualità naturali secondo me
Ma che soddisfazione può darti far qualcosa che ti viene semplice non per impegno ma perché per natura la sai fare?

Quote:
Originariamente inviata da franz90 Visualizza il messaggio
Qualsiasi capacità va affinata, quindi magari il punto di partenza può essere visto come un dono, ma dopo il discorso vuole portato avanti mettendoci dell’ impegno, questo credo valga in ogni aspetto della vita.
Poi capisco perfettamente quello che dici in quanto lo faccio anche io questo ragionamento.
Certo, si può sempre migliorare. Immagino intenda questo.
Tuttavia se parti da 8 ed arrivi a 10 è un conto, se parti da 3 e arrivi a 10 allora è tanta roba.
Comunque è una cosa che valeva più per il passato. Ora non ho troppa scelta. Faccio quel che mi vien dato da fare, volente o nolente.

Quote:
Originariamente inviata da pure_truth2 Visualizza il messaggio
Più che cercare di superarle razionalmente, modalità che anche quando ha successo tende ad incorrere in "recidive", sarebbe meglio dimostrare attivamente il contrario.
La parte razionale è perfettamente in grado di cogliere la non-fondatezza di molte credenze limitanti, ma la parte emotiva ha spesso il sopravvento quando poi ci si trova di fatto a vivere il quotidiano.
Questo perché quella credenza è ancora lì, ed ha anche delle proprie "connessioni" a livello biologico,come tutti i convincimenti,i pensieri e le abitudini.
Semplificando, è necessario "dimostrare" a quella parte che agendo in un certo modo (per esempio) non è detto sì otterrà quel risultato, o addirittura che si ottenga un risultato opposto a quello creduto.
In pratica insegnare,farle vedere, dunque riprogrammare la mente a questa nuova credenza più funzionale e realistica.
L'operazione andrebbe ripetuta finché la nuova credenza non attecchisca definitivamente,e potrebbero volerci tanti tentativi (tanti quanto più quella vecchia sia di lunga data)

Il problema è che spesso la credenza originaria crea una così forte paura di agire,che non si potrà mai arrivare all'azione che potrebbe potenzialmente smentirla.
Qui intervengono,come sempre,la terapia e/o i farmaci.
Bellissimo intervento, e ti do perfettamente ragione. Mettevo l'accento sulla questione di comprendere razionalmente perché quello credo sia il punto di partenza fondamentale. Se non riconosco neanche da quel punto di vista che il mio pensiero è sbagliato, allora sarà dura lavorarci sopra.
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