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Vecchio 16-07-2021, 15:47   #1
Avanzato
L'avatar di Barracrudo
 

Siamo nel 2021 la società è cambiata completamente dopo la pandemia, già aveva subito un drastico cambiamento con l'avvento di social network, e così inevitabilmente sono cambiati anche i rapporti tra le persone, sempre più opportunistici, sempre più diffidenza, sempre più litigi e divisioni (anche online), sempre meno cose positive dal mio punto di vista.

E su grande scala nella sfera personale non migliora la situazione, aumentano le dipendenze, suicidi, vari disturbi mentali, problemi economici in crescita, abusi, hikikomori, incel, donne sole e sempre più oggettificate, famiglie sempre meno unite, ricambio generazionale in negativo.

Stiamo vivendo il collasso della nostra civiltá?
Che soluzioni ci sono con queste premesse,
quanti veramente riescono a fare i conti con una solitudine estrema e possono rifiutare le condizioni di questa società?

A questo punto non si cerca più di vivere sereni ma di evitare più problemi che si può e arrivare a fine giornata, bella roba.
Vecchio 16-07-2021, 16:14   #2
Avanzato
L'avatar di Barracrudo
 

X rientrare intendo passare da una situazione da outcast emarginato rassegnato ad una in cui si insegue le fantomatiche tappe tipo coppia, lavoro, casa, famiglia ecc... (pur senza diventare normalone).
Vecchio 16-07-2021, 16:19   #3
Esperto
L'avatar di syd_77
 

E' un grande schifo.
Io non voglio aver tanto a che fare con la gente perché tanto poi son sempre litigi. A me non me ne perdonano nessuna perché io in quanto sfigato devo essere sempre disponibile e accondiscendente, invece ai pochi soliti noti le perdonano tutte.

A volte guardo con invidia i gruppi di 20-30 indiani che fanno il barbecue nei prati. sono ancora rimasti ai rapporti genuini, com'era qui fino a 30 anni fa.
Vecchio 16-07-2021, 18:16   #4
Principiante
 

Il mio pensiero è che non importa niente a nessuno.
Sei disoccupato e non esci di casa da dieci anni? Nessuno al di fuori di te stesso se ne preoccuperà.
Quindi figurarsi la società, si è come insetti, insignificanti e più un fastidio che altro.
Non è il collasso della società ma anzi la solita vecchia storia.
Il problema è solo nel mantenimento, tutto dipende dalla generazione precedente.
Chi versa i contributi che vengono usati per pagare le pensioni dei nostri vecchi genitori e mantenerci.
La solitudine invece calza a pennello, in queste condizioni non voglio vedere nessuno, specialmente con questi metri di giudizio deumanizzati.
Ringraziamenti da
edward00767 (17-07-2021), Noradenalin (16-07-2021), sparatemi (19-07-2021)
Vecchio 16-07-2021, 18:40   #5
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
Il mio pensiero è che non importa niente a nessuno.
Sei disoccupato e non esci di casa da dieci anni? Nessuno al di fuori di te stesso se ne preoccuperà.
Quindi figurarsi la società, si è come insetti, insignificanti e più un fastidio che altro.
Non è il collasso della società ma anzi la solita vecchia storia.
Il problema è solo nel mantenimento, tutto dipende dalla generazione precedente.
Chi versa i contributi che vengono usati per pagare le pensioni dei nostri vecchi genitori e mantenerci.
La solitudine invece calza a pennello, in queste condizioni non voglio vedere nessuno, specialmente con questi metri di giudizio deumanizzati.
È proprio cosi:
Non guarisci?colpa tua!!
È finita..
Vecchio 16-07-2021, 19:26   #6
Intermedio
L'avatar di Dr. House
 

Quote:
Originariamente inviata da Barracrudo Visualizza il messaggio
X rientrare intendo passare da una situazione da outcast emarginato rassegnato ad una in cui si insegue le fantomatiche tappe tipo coppia, lavoro, casa, famiglia ecc... (pur senza diventare normalone).
Secondo il mio parere è sottinteso che l'opzione A rappresenta una compromissione dei propri scopi, e l'opzione B il desiderio di investire su di essi.
Quindi o si lavora sui fatti che rendono possibile la realizzazione degli scopi, oppure, si lavora sull'accettazione della perdita (gli scopi compromessi), di conseguenza dovendo investire su altre mete.

Ultima modifica di Dr. House; 16-07-2021 a 19:29.
Vecchio 16-07-2021, 20:30   #7
Intermedio
 

Quote:
Originariamente inviata da Barracrudo Visualizza il messaggio
X rientrare intendo passare da una situazione da outcast emarginato rassegnato ad una in cui si insegue le fantomatiche tappe tipo coppia, lavoro, casa, famiglia ecc... (pur senza diventare normalone).
Non c'è alternativa, quantomeno sulla questione lavoro. Il resto potrebbe anche non arrivare mai, purtroppo.

Ultima modifica di man20; 16-07-2021 a 20:34.
Ringraziamenti da
Noradenalin (16-07-2021)
Vecchio 16-07-2021, 20:51   #8
Esperto
L'avatar di Noradenalin
 

Quote:
Originariamente inviata da Barracrudo Visualizza il messaggio
X rientrare intendo passare da una situazione da outcast emarginato rassegnato ad una in cui si insegue le fantomatiche tappe tipo coppia, lavoro, casa, famiglia ecc... (pur senza diventare normalone).
Per me l'unica possibilità riguardo al lavoro è sperare di entrare nelle categorie protette e pregare di riuscire a trovare qualcosa di dignitoso.
Se anche con quelle non si rimedia niente, per me è finita.

Per coppia, casa, famiglia ecc. non sono mai stato in gioco e da anni non me ne frega neanche più niente.
Per qualche cosa non c'è proprio mai stato interesse; al resto c'hanno pensato la rassegnazione, la depressione e le altre patologie
Vecchio 16-07-2021, 20:59   #9
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Masterplan92 Visualizza il messaggio
È proprio cosi:
Non guarisci?colpa tua!!
È finita..
E sono cose che continuiamo a scrivere, più utenti, anno dopo anno.
Ma non se ne esce, chi non vive questo ritiro dalla società ha una prepotenza sorda.
Tutto sulle spalle del singolo individuo, non si vuole impegnare, è colpa sua, parole seguite spesso da indicazioni illuminate.
Non si chiedono mai perché, non cercano mai di capire, i suggerimenti sono disinteressati e banali.
Io non voglio trovarmi nessun lavoro, avere nessun rapporto, sentirmi sotto pressione, stare male sforzandomi su cose che non mi interessano.
Voglio stare in pace, voglio avere il diritto di vivere senza essere in debito con il prossimo.
E invece no, fanculo, se non lo guadagni il mondo ha il diritto di schiacciarti.
Non gli interessa niente, vai a farti curare, "trova lavoro all'esterno", e ancora si sono dimenticati di ascoltare.
Meno preoccupazioni, siamo polvere da nascondere sotto i tappeti.
"Ho cambiato idea, ho voglia di lavorare", ecco un foglio bianco scrivici le tue esperienze e un bel calcione nel culo.
Questo mondo deve bruciare e basta.
Ringraziamenti da
andrea0 (18-07-2021), Cincinnati90 (17-07-2021), IO&EVELYN (16-07-2021)
Vecchio 16-07-2021, 21:08   #10
Avanzato
L'avatar di Barracrudo
 

Ma in assenza di basi come ho scritto prima vedi un rifugio (casa), una comunità (chiamalo famiglia o amici), cibo e acqua, un lavoro che non ti faccia sentire un verme di terra, cosa ti rimane se non correre alla ricerca di altri desideri?

Come si può pensare la strada giusta sia accettare l'assenza di questi e basta, senza questi si lotterà in un modo o in un altro x cercare altri salvagenti, altri desideri a cui aggrapparsi.

L'alternativa qual è? Chi davvero riesce a sedersi in un campo e guardare il vento fra le foglie degli alberi o contemplare l'acqua di un ruscello x 15 ore al giorno o ancora peggio stare sul letto al buio, mangiare, bere, lavarsi, dormire e ripetere?
Questa mi sembra la ricetta x soffrire più del necessario.

Questo mondo è tremendo ma se si è furbi, un po' scaltri riesce a darti qualche soddisfazione, ma non ho ancora capito come.
Ringraziamenti da
Dr. House (16-07-2021), man20 (16-07-2021)
Vecchio 16-07-2021, 21:09   #11
Intermedio
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
Io non voglio trovarmi nessun lavoro, avere nessun rapporto, sentirmi sotto pressione, stare male sforzandomi su cose che non mi interessano.
Voglio stare in pace, voglio avere il diritto di vivere senza essere in debito con il prossimo.
Tutto molto bello in teoria (anzi no, ma i gusti son gusti) ma nel concreto o hai qualcuno che ti mantiene o campi di sussidi/in qualche struttura.

Insomma, mi sembrano tutte alternative peggiori al cercare di restare aggrappati alla società con le unghie e con i denti.
Vecchio 16-07-2021, 21:13   #12
Avanzato
L'avatar di Barracrudo
 

Quote:
Originariamente inviata da man20 Visualizza il messaggio
Tutto molto bello in teoria (anzi no, ma i gusti son gusti) ma nel concreto o hai qualcuno che ti mantiene o campi di sussidi/in qualche struttura.

Insomma, mi sembrano tutte alternative peggiori al cercare di restare aggrappati alla società con le unghie e con i denti.
Concordo, attenzione però, alla piccolissima parte di società "sana", io comprendo il rifiuto di questa società psicopatica e lo approvo, x me è sintomo di salute mentale rifiutare certe dinamiche di questo circo, ma non è tutto da buttare via come alcuni descrivono.
Vecchio 16-07-2021, 21:49   #13
Principiante
 

La società deve accettare anche chi non è in grado di rientrarci, questo è il punto.
Senza se e senza ma, seguendo i diritti umani, agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Perché è cosi difficile? Non si riesce a capire? Sono solo teorie nella società malata, si ostina a negarle perché fa male alla produzione.
Si vuole proprio portare allo sfinimento l'individuo.
Costringerlo a lavorare anche se fosse costretto a passare la vita sotto ansiolitici.
Obbligarlo sotto minaccia di una vita per strada, farlo lavorare anche se il suo lavoro non ha rilevanza ed è fatto male.
È tutto cosi fuori di testa, roba da esaurimento.
"Mandatelo a fare volontariato con gli anziani; Ops il vecchietto è caduto e si è rotto il femore".
Riuscite a capire o siamo ancora lontani?
Se non riuscite a capire mi dispiace ma non credo che si comprenda cosa significa vivere fuori dalla società, quante siano le difficoltà, perché si ha il desiderio di tirarsene fuori, non si è nati per essere l'individuo attivo modello, come i pensionati che nonostante "liberi" non stanno fermi un momento.
L'alternativa è questa, una vita pacifica, molto modesta e si fatta anche solo nel piacere di guardare un ruscello tutto il giorno.
Mi andrebbe bene e ne sarei felice se mi fosse concesso, come Siddartha:
"Nulla fu, nulla sarà: tutto è. Tutto ha realtà e presenza"
Vecchio 16-07-2021, 22:30   #14
Esperto
L'avatar di IO&EVELYN
 

A me sinceramente da una parte frega un caxxo, da un'altra qualcosa mi importa, però devo essere sincero, nella vita non mi è mai interessato niente, o quasi niente fino a una certa età, ho sempre vissuto senza pensare ne a futuro né a niente di niente, mai avute aspirazioni di nessun tipo, lavorative poi zero assoluto, se fosse per me, e sono sincero, farei la bella vita senza muovere un dito, se fosse possibile.

Le uniche cose che mi sono interessate da oramai 10 anni a questa parte erano i rapporti sociali, le amicizie (purtroppo molto rare...) e l'amore.. Ora per fortuna sono rinsavito e so che l'amore non esiste.. Ma ancora oggi un piccolo gruppo di amici lo vorrei ancora, eccome.

Insomma, oggi come allora vivo alla giornata, fregandomene il più possibile, anche perché quello che voglio non lo avrò mai.

E sono molto d'accordo con folle anonimo, il suo pensiero e i suoi concetti sono simili ai miei.
Vecchio 16-07-2021, 22:38   #15
Intermedio
L'avatar di Dr. House
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
La società deve accettare anche chi non è in grado di rientrarci, questo è il punto.
Senza se e senza ma, seguendo i diritti umani, agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Perché è cosi difficile? Non si riesce a capire? Sono solo teorie nella società malata, si ostina a negarle perché fa male alla produzione.
Si vuole proprio portare allo sfinimento l'individuo.
Costringerlo a lavorare anche se fosse costretto a passare la vita sotto ansiolitici.
Obbligarlo sotto minaccia di una vita per strada, farlo lavorare anche se il suo lavoro non ha rilevanza ed è fatto male.
È tutto cosi fuori di testa, roba da esaurimento.
"Mandatelo a fare volontariato con gli anziani; Ops il vecchietto è caduto e si è rotto il femore".
Riuscite a capire o siamo ancora lontani?
Se non riuscite a capire mi dispiace ma non credo che si comprenda cosa significa vivere fuori dalla società, quante siano le difficoltà, perché si ha il desiderio di tirarsene fuori, non si è nati per essere l'individuo attivo modello, come i pensionati che nonostante "liberi" non stanno fermi un momento.
L'alternativa è questa, una vita pacifica, molto modesta e si fatta anche solo nel piacere di guardare un ruscello tutto il giorno.
Mi andrebbe bene e ne sarei felice se mi fosse concesso, come Siddartha:
"Nulla fu, nulla sarà: tutto è. Tutto ha realtà e presenza"
Dunque la tua alternativa l’hai scelta. Mi sembra anche logica: “Poichè non rientro nei criteri della società, e non ho le caratteristiche per forzarmi a entrare, allora non ho altra opzione che restatene fuori”.
Però, se mi concedi di correggere un punto del tuo discorso, sostieni i diritti umani e la fratellanza, ma tiri colpi bassi al volontariato che nasce per difendere proprio coloro che hanno meno possibilità e risorse all’interno di questa società. Io stesso svolgo felicemente e fieramente attività di volontariato presso associazioni che hanno come scopo la vita delle persone con forte disagio economico, fornendo loro gratuitamente beni alimentari, attraverso un servizio molto ben organizzato nonchè rispettoso dei criteri di qualità e sanità degli alimenti. Dedico parte del mio tempo che ho a disposizione a un impegno che, personalmente, trovo superiore rispetto all’inerzia. Inoltre, se posso ancora permettermi, quell’anziano che si rompe la gamba potresti essere tu, e fidati che non ti dispiacerebbe avere accanto una persona che ti aiuta a rialzarti.
Io ringrazio il volontariato, perché mi sta tirando fuori da una situazione in cui non vedevo vie d’uscita. Volevo dire solo questo.
Vecchio 17-07-2021, 06:38   #16
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo
Costringerlo a lavorare anche se fosse costretto a passare la vita sotto ansiolitici.
Obbligarlo sotto minaccia di una vita per strada, farlo lavorare anche se il suo lavoro non ha rilevanza ed è fatto male.
È tutto cosi fuori di testa, roba da esaurimento.
"Mandatelo a fare volontariato con gli anziani; Ops il vecchietto è caduto e si è rotto il femore".
Quote:
Originariamente inviata da Dr. House
Dedico parte del mio tempo che ho a disposizione a un impegno che, personalmente, trovo superiore rispetto all’inerzia. Inoltre, se posso ancora permettermi, quell’anziano che si rompe la gamba potresti essere tu, e fidati che non ti dispiacerebbe avere accanto una persona che ti aiuta a rialzarti.
Io per la verità avevo capito leggendo l'intervento di Folleanonimo che era il tipo che faceva volontariato un po' incapace di gestire la cosa che aveva fatto cadere il vecchietto.

E' vero che si vorrebbe aiuto, però probabilmente serve aiuto competente, altrimenti il cosiddetto aiuto ti dà il colpo di grazia.
Vecchio 17-07-2021, 08:57   #17
Intermedio
L'avatar di Michiru-1990
 

Credo che lo società non sia mai cambiata.
É sempre stata così.... solo che ora si nota di più.
Non c'é niente di nuovo all'orizzonte.
Quello che non capisco é: quale sarebbe per voi la soluzione? L'alternativa ?
L'uomo é "egoista"... lo é sempre stato... chi più e chi meno.
Chi ha problemi e non riesce a stare nella società viene giudicato, ma anche dimenticato.
Non gliene frega a nessuno cosa fa uno nella vita; vale anche per i "normali".

Cosa vi aspettate da questa società? Che vi venga a bussare a casa e vi prenda per mano ?
Il massimo in cui potete sperare é un sussidio, se ne avete i requisiti.
Il resto dovete guadagnarvelo voi... come fa la maggioranza delle persone comuni.
Alla gente non frega nulla se state in casa e non avete vita sociale perché siete fobici... lo ritiene un vostro problema.
Potete benissimo stare in casa, la verità é che non frega niente a nessuno. Le persone hanno già i loro problemi di vita, quelli degli altri sono superflui.
La società non aiuta la gente che é rimasta senza lavoro e magari deve mantenere una famiglia (con bimbi piccoli) e nemmeno determinati malati/invalidi ...figuriamoci chi ha problemi di fobia.

In un mondo utopico come dovrebbe comportarsi la società verso i fobici, secondo voi ?
Vecchio 17-07-2021, 09:19   #18
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Barracrudo Visualizza il messaggio
Ma in assenza di basi come ho scritto prima vedi un rifugio (casa), una comunità (chiamalo famiglia o amici), cibo e acqua, un lavoro che non ti faccia sentire un verme di terra, cosa ti rimane se non correre alla ricerca di altri desideri?

Come si può pensare la strada giusta sia accettare l'assenza di questi e basta, senza questi si lotterà in un modo o in un altro x cercare altri salvagenti, altri desideri a cui aggrapparsi.

L'alternativa qual è? Chi davvero riesce a sedersi in un campo e guardare il vento fra le foglie degli alberi o contemplare l'acqua di un ruscello x 15 ore al giorno o ancora peggio stare sul letto al buio, mangiare, bere, lavarsi, dormire e ripetere?
Questa mi sembra la ricetta x soffrire più del necessario.

Questo mondo è tremendo ma se si è furbi, un po' scaltri riesce a darti qualche soddisfazione, ma non ho ancora capito come.
Quali sarebbero gli altri desideri di cui parli?
Vecchio 17-07-2021, 09:20   #19
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da Michiru-1990 Visualizza il messaggio
Cosa vi aspettate da questa società? Che vi venga a bussare a casa e vi prenda per mano ?
Il massimo in cui potete sperare é un sussidio, se ne avete i requisiti.
Il resto dovete guadagnarvelo voi... come fa la maggioranza delle persone comuni.
Alla gente non frega nulla se state in casa e non avete vita sociale perché siete fobici... lo ritiene un vostro problema.
A me basterebbe non essere perculato e sentirmi dire anche che sono io a non voler essere aiutato, questa è la cosa che mi fa incazzare di più in assoluto.
Sono queste prese per il culo continue che a me danno più fastidio.
Fosse vero che lo ritengono un nostro problema e sta a noi risolverlo e apertamente ci dicessero che vogliono lasciarci cuocere nel nostro brodo sarebbe meglio, no, mettono su tutto un finto circo di aiuto per specularci sopra e poter dire poi che si è fatto tutto quello che si poteva fare.
Da un lato fa comodo dire che noi non siamo normali, là dove uno può specularci sopra e guadagnare, dall'altro no, non conviene più perché poi bisogna alzare il culo davvero per aiutare, qua poi quando bisogna impegnarsi invece diventa solo un nostro problema e diventiamo noi magicamente capaci di risolvere tutto per conto nostro.
Si dica "noi non siamo intenzionati ad aiutarti, te la devi vedere tu, se muori o fai una brutta fine non ce ne frega un cazzo". Questo sarebbe parlare onestamente e non speculare più sulla sofferenza e i disagi.
Le professioni di aiuto spesso sono costituite da un branco di pescecani che mangiano e cercano di mangiare i tuoi ultimi brandelli di carne, non solo uno deve difendersi dal mondo sociale, deve difendersi anche da questo circo del cazzo che aggrava la situazione.
Ha ragione Barracrudo devi cercare di inculare un po' tutti cercando di non essere inculato (compresi gli stronzi che ti tendono queste finte mani di aiuto), questa è la conclusione alla quale sono arrivato... "homo homini lupus".

Ultima modifica di XL; 17-07-2021 a 09:42.
Vecchio 17-07-2021, 09:38   #20
Intermedio
L'avatar di Michiru-1990
 

Quote:
Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
A me basterebbe non essere perculato e sentirmi dire anche che sono io a non voler essere aiutato, questa è la cosa che mi fa incazzare di più in assoluto.
Sono queste prese per il culo continue che a me danno più fastidio.
Fosse vero che lo ritengono un nostro problema e sta a noi risolverlo e ci lasciassero cuocere nel nostro brodo sarebbe meglio, no, mettono su tutto un finto circo di aiuto per specularci sopra e poter dire poi che si è fatto tutto quello che si poteva fare.
Da un lato fa comodo dire che noi non siamo normali, là dove uno può specularci sopra e guadagnare, dall'altro no, non conviene più perché poi bisogna alzare il culo davvero per aiutare, qua poi quando bisogna impegnarsi invece diventa solo un nostro problema.
Si dica "noi non siamo intenzionati ad aiutarti, te la devi vedere tu, se muori o fai una brutta fine non ce ne frega un cazzo". Questo sarebbe parlare onestamente e non speculare più sulla sofferenza e i disagi.
Le professioni di aiuto spesso sono costituite da un branco di pescecani che mangiano e cercano di mangiare i tuoi ultimi brandelli di carne.
Capisco quello che vuoi dire.
Ma veramente speri in questo quando ormai siamo ai livelli che una persona viene presa in giro anche solo se é in sovrappeso (non obeso) o perché, magari, ha un neo più grosso del normale ?

Non succederà mai. Quindi perché farsi il sangue marcio per una cosa che é impossibile ?
sei tu che devi fregartene e continuare la vita come vuoi tu.
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