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Vecchio 29-06-2020, 20:03   #21
Intermedio
L'avatar di Calcifer94
 

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Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Vi ha colpito sul personale, vi siete fin qui immedesimati?
O magari con personaggi secondari?
Non penso di essermi immedesimata in qualche personaggio fino ad ora.
Forse alcuni atteggiamenti molto rigidi del protagonista li metto in atto anche io in alcune occasioni ma nulla di più.
Nel caso del racconto trovo molto frustrante l'atteggiamento del protagonista; come scritto anche da Palla, è eccessivamente sicuro di sé in particolare con i personaggi femminili, senza trovare strano che tutte cerchino di sedurlo o siano attratte da lui al primo incontro.
Vecchio 29-06-2020, 20:21   #22
Esperto
L'avatar di Moonwatcher
 

Mi costituisco: io ho iniziato solo oggi il quarto capitolo.
Fatemi il processo se volete, è in tema.
Però ci tengo ad andare avanti, e non leggo i vostri commenti per ora, ho visto la scritta spoiler, li leggerò più avanti. Però secondo me avete fatto benissimo a iniziare, brava Calcifer.

Ultima modifica di Moonwatcher; 29-06-2020 a 20:23.
Vecchio 29-06-2020, 20:40   #23
Esperto
L'avatar di Teach83
 

Quote:
Originariamente inviata da confusa86 Visualizza il messaggio
Ragazzi scusate, è vero che questa settimana non mi sono collegata tantissimo ma pensavo di avere il topic sotto controllo per gli aggiornamenti e quindi me li sono persi.
Comunque mi sta piacendo. Io poi "soffro" di mania del controllo, odio trovarmi in situazioni nuove o di cui non conosco le implicazioni, per cui sì, mi sto immedesimando con una certa inquietudine. Mi affascinano poi in generale le storie di situazioni surreali e fuori dall'ordinario, ma non nel senso di fantasy, proprio tipo questa, mi intriga parecchio.
Le metafore non sono sicura di coglierle tutte invece.
Purtroppo mi sono fermato al secondo, e il fatto di leggere da computer non contribuisce, mi ci vorrebbe il kindle o kobo. Comunque anche io ho manie di controllo sulle situazioni ( per fortuna non sugli altri, ma solo su me medesimo ). Quindi è abbastanza angosciante e surreale allo stesso tempo.
Forse Terry Gillian potrebbe trarne un film, ma ha già fatto Brazil che ha qualche punto in comune
Vecchio 29-06-2020, 21:45   #24
Esperto
L'avatar di claire
 

La sensazione di smarrimento credo sia paragonabile a quello che prova un fobico fuori comfort zone, ma il protagonista si presenta come tutt'altro che un insicuro.
Cosa sta a dimostrare questo libro, che non ci sono certezze per nessuno?
Che il controllo è illusorio?
Vecchio 29-06-2020, 21:52   #25
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da Palla Visualizza il messaggio
È sicuro ma pare incapace di leggere la situazione. Non sa andare oltre ai suoi schemi, non riesce ad uscire dalla sua prospettiva. Questo mi sembra molto tipico, leggere la realtà solo in base ai propri schemi e non riuscire neanche a immaginare che le cose possano essere diverse. Non dico capire come siano, ma avere la presunzione di sapere che le cose sono come pensano siano secondo la loro visione. Non accorgersi proprio neanche di avere una visione parziale.
Si, presuntuoso e ingabbiato senza dubbio.
La sicurezza gli deriva dal senso di controllo sulle cose.
Perso quello, casca l'asino.
Vecchio 30-06-2020, 00:17   #26
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da Calcifer94 Visualizza il messaggio
Non penso di essermi immedesimata in qualche personaggio fino ad ora.
Forse alcuni atteggiamenti molto rigidi del protagonista li metto in atto anche io in alcune occasioni ma nulla di più.
Nel caso del racconto trovo molto frustrante l'atteggiamento del protagonista; come scritto anche da Palla, è eccessivamente sicuro di sé in particolare con i personaggi femminili, senza trovare strano che tutte cerchino di sedurlo o siano attratte da lui al primo incontro.
Se non ricordo male la biografia di Kafka (qualcuno mi corregga se sbaglio) ha sempre avuto problemi a relazionarsi con il sesso femminile. Ora, Kafka può essere un autore che nelle sue opere proietta le sue paure e le sue insicurezze. Che sia questo il caso ?

Ad esempio: la Metamorfosi se non sbaglio é sempre un'opera sua. In quell'opera il rapporto coi genitori é difficile. É la principale fonte di reddito della famiglia e per lavoro (non ricordo esattamente quale, forse era un venditore) doveva sempre prendere treni, azzeccando le coincidenze. Una vita stressante. Quando si trasforma il rapporto coi familiari viene meno. Prima suo padre e sua madre sono i soli che lo considerano una forma di fastidio, poi anche la sorella. Alla fine del libro il cadavere di Kafka viene gettato come un rifiuto e la famiglia ha quasi un lieto fine, decide di andare a fare una gita per "festeggiare" la fine di una serie di inconvenienti.

Kafka scriverà pure una lettera al padre. Ho un ricordo nitido di quella lettera. É stata pubblicata postuma ed é una lettera di accusa al padre che viene accusato, con la sua educazione autoritaria di aver provocato le insicurezze e i traumi che Kafka proverà da adulto. É una lettera molto lunga e viene usata spesso come chiave interpretativa della sua opera.

Spero che si sia capito il discorso della proiezione

PS: perdonatemi ma devo averlo studiato tanti tanti mesi fa, ancora alle superiori.

Ultima modifica di Pima; 30-06-2020 a 00:27.
Vecchio 30-06-2020, 09:29   #27
Avanzato
L'avatar di confusa86
 

Da quanto ho letto è vero: Kafka aveva un rapporto difficile con le donne nel senso che era tormentato dalla paura del fallimento sessuale ma allo stesso tempo dal desiderio. Non si sposò mai pur avendo numerose relazioni intime. Sempre da ciò che ho letto, pare avesse un rapporto molto difficile col proprio corpo, e nonostante l'atteggiamento sicuro di sè, temeva che la gente lo giudicasse continuamente per il suo aspetto fisico; si sospettano anche diversi disturbi (problemi alimentari, disturbo schizoide, depressione).
Dunque un personaggio psicologicamente complesso che rende ancora più interessante la sua produzione, che purtroppo almeno per quanto mi riguarda senza leggere qualcosa di critico non riesco a cogliere pienamente in tutti i suoi riferimenti.
Vecchio 30-06-2020, 09:32   #28
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da confusa86 Visualizza il messaggio
senza leggere qualcosa di critico non riesco a cogliere pienamente in tutti i suoi riferimenti.
Anche per me è così.
Vecchio 30-06-2020, 09:47   #29
Intermedio
L'avatar di Calcifer94
 

Spero che andando avanti nella lettura si riescano a capire meglio possibili significati nascosti.
Vecchio 30-06-2020, 10:13   #30
Esperto
L'avatar di claire
 

A me piace leggere i romanzi anche per coglierne l'ambientazione spazio-temporale, si impara sempre qualcosa su usi e costumi di un'epoca in un certo periodo, anche senza riferimenti espliciti.
Vecchio 30-06-2020, 10:20   #31
Avanzato
L'avatar di confusa86
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
A me piace leggere i romanzi anche per coglierne l'ambientazione spazio-temporale, si impara sempre qualcosa su usi e costumi di un'epoca in un certo periodo, anche senza riferimenti espliciti.
Vero.
E se un'atmosfera mi piace particolarmente mi documento o tendo a cercare altri romanzi affini (la cosiddetta lettura a periodi/fissazioni)
Vecchio 30-06-2020, 10:25   #32
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da confusa86 Visualizza il messaggio
Vero.
E se un'atmosfera mi piace particolarmente mi documento o tendo a cercare altri romanzi affini (la cosiddetta lettura a periodi/fissazioni)
Idem.
Ho sempre amato l'ottocento/primo novecento come romanzi e film, ma si va troppo O.T.



Per restare in topic:
Cosa ne pensate della scena all'inizio in cui la padrona di casa fa insinuazioni sulla ragazza, e lui la difende?
É un femministone ante litteram o fa così solo perché gli piace la tizia?
Vecchio 30-06-2020, 10:39   #33
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da Palla Visualizza il messaggio
A me è sembrato, anche dagli sviluppi successivi, che lui pensi di avere con lei un legame più concreto di quello che non sia in realtà. Questo la porta a difenderla perché lui sa com'è davvero lei, oltre le apparenze.
Ma forse sto solo proiettando...
No ma può essere ..io non riesco a interpretare il rapporto fra i due...
Vecchio 30-06-2020, 11:13   #34
Avanzato
L'avatar di confusa86
 

Penso che il protagonista sia molto (fin troppo) sicuro di sè anche con le donne, sia nel caso della vicina di stanza che in quello della moglie dell'usciere del palazzo degli interrogatori. E che desiderando la prima sia portato a difenderla, pur presumendo, sono d'accordo, un rapporto più forte di quello che in realtà c'è.
Vecchio 30-06-2020, 13:14   #35
Esperto
L'avatar di SamueleMitomane
 

è stato uno dei primi libri che ho letto, ero in seconda media mi pare, lo dovevo leggere per un compito tipo, non ricordo bene, e io lo scelsi proprio per la trama di base del libro, spiegata dalla prof, cioè "un bancario che viene processato e non sa perché e non lo saprà mai." Un po' uno spoiler, ma l'ho preso subito (c'erano anche altri libri/racconti).
Nonostante sia uno che cerca di razionalizzare e fissato con la concretezza delle cose -al punto che se un'opera, per quanto bella, è caratterizzata da uno stile inafferrabile, comincio a innervosirmi proprio - in questo caso ho colto relativamente presto il punto, che è anche difficile da spiegare. In una parola: "assurdo."
Può essere anche semplicistico, ma per me sintetizza perfettamente il tutto. La visione che scatena quella parola mi è così chiara (è quasi paradossale quindi) che funge da chiave di volta di tutto il racconto. Tenendola in mente diventa più digeribile nelle parti dove vorresti dire "ma si può sapere cosa cazzo sta succedendo o no?"

C'è anche un film di Welles, criticato, ma a me è piaciuto. Come rompono i coglioni i critici a volte.
Vecchio 06-07-2020, 11:11   #36
Esperto
L'avatar di Moonwatcher
 

Ho letto solo ora che ieri sono arrivato al capitolo 6 (con appena due settimane di ritardo, dettagli ). A me sta piacendo moltissimo, me lo avevano descritto come angosciante, però personalmente finora quest'angoscia non l'ho provata. E' tutto molto surreale (il che mi piace) però non mi fa provare angoscia, poi trovo anche tutto piuttosto buffonesco, a cominciare dal personaggio che prende tutto sottogamba. E boh in questo mi sembra l'unico sano di mente in realtà, come si fa ad essere angosciati per un processo fatto da un tribunale che sta in un solaio?

Cmq Pima, non sono un fissato con gli spoiler però oh, almeno fermarsi ai capitoli che si era detto di leggere, hai spoilerato robe dopo e addirittura il finale? Cmq vabbè fa lo stesso.

Andate pure avanti, tra un paio di settimane leggerò la seconda parte dei commenti. XD

Quote:
Originariamente inviata da Teach83 Visualizza il messaggio
Forse Terry Gillian potrebbe trarne un film, ma ha già fatto Brazil che ha qualche punto in comune
Sì, ora che sto leggendo questo, mi sembra sia anzi il riferimento principale, più di 1984 di Orwell. Alcune sequenze, come quella degli uffici legali mi sembrano molto molto analoghe. Ad ogni modo un grandissimo capolavoro Brazil.
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