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Vecchio 13-10-2018, 11:29   #12581
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Originariamente inviata da Gummo98 Visualizza il messaggio
Concordo tersite. Tant'è che la mia posizione è di sinistra ma antieuropeista, perché sono convinto che per far ripartire l'Italia servano forti investimenti, perciò avendo una Banca centrale seria in Italia potremmo gestire molto meglio il flusso economico per pianificare un concreto piano di ricostruzione del paese.
Ovviamente non tutti la pensano come me. Alcuni hanno paura di fare un simile passo, alcuni non ci pensano proprio; hanno altre idee. Perciò devo accontentarmi di ciò che mi offre l'attuale scenario politico in Europa, e tutto sommato l'approccio spagnolo mi sembra sensato. In Italia non stiamo facendo niente di questo, e alla fine non stiamo facendo neanche qualcosa di destra sociale, mi sembra piuttosto fuffa berlusconiana corretta con un po' di assistenzialismo e tanta propaganda... Altro che cambiamento, ziocan.
Tu mi parli del Reddito di cittadinanza, che anch'io ho criticato - ponendo anche in dubbio che sia realmente una misura di sinistra! - ma posso citare anche il cavallo di battaglia della Lega; per far ripartire il partire il paese abbiamo bisogno di mandare a quel paese la progressività fiscale, donando con la flat tax più soldi a chi già ne ha, o sarebbe più sensato dare soldi a chi ne ha realmente bisogno, permettendogli di garantire ai propri figli un'adeguata istruzione, dandogli il modo di consumare in maniera più stratificata e conseguentemente ponendo le basi per un'Italia più ricca?
L'unica questione che il governo sembra centrare è quella della Legge Fornero. Sul tutto il resto potevamo tenerci Renzi, uno vale l'altro...
discorso complesso : non sono contrario al 'reddito di cittadinanza' , il probl è se ce lo possiamo permettere una qualche forma di assistenza c'è già , sono briciole in realtà da noi chiamato "reddito di inclusione" lo danno a pochi e per pochi mesi sui 420 € netti basterebbe estendere quello al di là della propaganda, ma il probl mi pare sia quello di far ripartire questo Paese di creare nuove opportunità , progresso , sviluppo se no cosa ci stiamo raccontando?
Creiamo altro debito che pagheranno i miei nipoti ?? Pechè è questo è nella sostanza sforare del 2,4 2,9 sul deficit : chiedere soldi in prestito ma per fare cosa???
Vecchio 13-10-2018, 12:08   #12582
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L'avatar di ansiolino
 

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Originariamente inviata da Gummo98 Visualizza il messaggio
Comunque, se vogliamo ammodernare l'Italia dal punto di vista infrastrutturale, il migliore modello storico è quello del Fascismo (con tutte le sue conseguenze post guerra). Prima e dopo la seconda guerra mondiale l'Italia ha visto un'immensa crescita infrastrutturale, con un'economia che macinava a velocità supersoniche, proprio grazie alla grandissima mobilitazione che c'era stata non solo per industrializzare il paese, ma anche per edificarne le vie di trasporto e di comunicazione più basilari.
editato
Vecchio 13-10-2018, 12:17   #12583
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vabbè ora non fate la guerra fascismo vs. comunismo
che io non vi seguo essendo un liberal democratico
Vecchio 13-10-2018, 12:22   #12584
Esperto
L'avatar di E. Scrooge
 

Comunque bisognerebbe tenere ben presente una cosa, prima di lanciarsi a pesce verso il perseguimento di politiche economiche espansive; cioè: gli squilibri presenti all'interno della zona euro sono dovuti principalmente ai differenziali di inflazione presenti fra i vari paesi membri; differenziali che ovviamente rendono più convenienti i prodotti dei paesi che hanno inflazione più bassa.


http://it.tinypic.com/view.php?pic=531dfm&s=9


http://it.tinypic.com/view.php?pic=2l9ta53&s=9

C'è il rischio quindi che politiche espansive fra i PIIGS aggravino questi squilibri (per effetto della pressione della domanda interna: più domanda quindi più inflazione), provocando un significativo peggioramento della bilancia dei pagamenti. In teoria, prima di attuare politiche espansive di questo genere, sarebbe opportuno munirsi di uno scudo efficace contro le inevitabili svalutazioni reali degli altri paesi: ossia la flessibilità del cambio. Quindi, secondo me, prima ancora che lottare contro l'austerity, bisognerebbe perseguire la riconquista della necessaria flessibilità valutaria.

PS: a scanso di equivoci, l'indebitamento indicato nei grafici è il cosiddetto saldo delle partite correnti, ossia:

CA = X-M + RNE

Ultima modifica di E. Scrooge; 13-10-2018 a 12:40.
Vecchio 13-10-2018, 12:34   #12585
Esperto
L'avatar di Varano
 

Il Dott. Cottarelli che tanto pontifica in tv e si batte in difesa della riforma Fornero, è andato in pensione a 59 anni dal Fondo Monetario Internazionale. Che credibilità può avere un personaggio del genere?
Se sposi la causa allora devi essere coerente e continuare a lavorare, altrimenti sei un ipocrita del cazzo.
Come Monti che ci disse: "che noia il lavoro fisso, è bello cambiare" poi lui è seduto sulla poltrona più fissa del mondo, quella di senatore a vita.
Vecchio 13-10-2018, 12:39   #12586
Esperto
L'avatar di Gummo
 

Può anche essere vero quello che dici, ansiolino, ma bisogna vedere per chi le si fa queste cose. Il governo Mussolini, partito con un programma liberista dal punto di vista economico da fare invidia all'emulo Pinochet, si è poi scoperto regolatore, ma il vero punto è la natura di classe del governo fascista e del governo comunista. Il governo fascista rappresenta gli interessi della borghesia, il governo comunista rappresenta gli interessi del proletariato. Anche con il più grande piano di ricrescita economica, se i frutti di quella conquista vanno nelle tasche di pochi, lo sforzo dei lavoratori è stato vano. Se l'economia cresce e i salari crescono, i diritti si allargano, la vita di tutti diventa più agiata, allora lo sforzo dei lavoratori avrà avuto successo. Sotto il fascismo i salari sono stati spesso bloccati, erano diffusi i casi di caporalato delle camice nere, che presidiavano i posti di lavoro per assicurarsi che tutti i poveracci facessero il proprio lavoro diligentemente. E' solo con la costituzione nata dalla resistenza che certe piaghe sono state in parte debellate e si sono poste le basi per un codice di diritto dei lavoratori.
Vecchio 13-10-2018, 12:44   #12587
Esperto
L'avatar di Da'at
 

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Originariamente inviata da Gummo98 Visualizza il messaggio
Comunque, se vogliamo ammodernare l'Italia dal punto di vista infrastrutturale, il migliore modello storico è quello dell'Unione Sovietica staliniana. Prima e dopo la seconda guerra mondiale lo stato russo ha visto un'immensa crescita infrastrutturale, con un'economia che macinava a velocità supersoniche, proprio grazie alla grandissima mobilitazione che c'era stata non solo per industrializzare il paese, ma anche per edificarne le vie di trasporto e di comunicazione più basilari. In Italia basterebbe assumere un sacco di gente a Genova per evitare che ogni anno ci siano ingenti danni per le alluvioni, ad esempio, ma ovviamente nessuno si azzarderebbe mai a proporre una simile misura, perché si parlerebbe di capitalismo di stato, di piani quinquennali, magari alcuni parlerebbero addirittura di marxismo-leninismo. Cazzate. Anche la Corea del nord fino alla fine degli anni 70, grazie ai lavori pubblici, è stata capace di crescere a ottimi ritmi e alcuni storici addirittura sostengono che nella Corea comunista si vivesse meglio che nell'avvantaggiata Corea capitalista; io non sto dicendo che voglio un'Italia sovietica o nordcoreana - questo rimane nei miei libri dei sogni - dico solo che lo strumento dei lavori pubblici aperti alle masse sarebbe una grandissima soluzione a tanti problemi della nostra penisola. Poi, per evitare la stagnazione economica che ha colpito l'URSS e la RPDK dagli anni 70 in poi - dato che ormai dal punto di vista infrastrutturale non c'era più una mazza da fare - sarebbe sufficiente dare un nuovo impulso all'economia dando grandissimi sgravi alle piccole e piccole/medie imprese, cosa che i due paesi socialisti non hanno voluto miopemente fare per paura di essere additati come revisionisti - e il mercato nero dello stato sovietico è stato una delle cause della sua fine, mentre regolarizzando forme di libero mercato e facendone emergere gli utili, forse, l'URSS sarebbe ancora lì; diciamo che la Cina ha fatto il mio ragionamento, ma è andata un po' troppo in là, di fatto cestinando il socialismo per imbracciare il capitalismo.

Io non capisco* cosa impedisca invece a liberi cittadini in cerca di impiego di consociarsi tra di loro per offrire servizi che ritengono di poter erogare, quali ad esempio un piano, a Genova, di manutenzione infrastrutturale per evitare quei danni legati dal maltempo che penalizzano poi tutti gli abitanti del territorio.
Attraverso gruppi di pressione (aka: lobbies, ma lo so che è una parola brutta e da porci capitalisti) si può convincere l'amministrazione pubblica e la sensibilità dell'elettorato che è corretto direzionare gli investimenti pubblici nella manutenzione di strade, edifici, ponti e via dicendo; si costituiscono le società, si partecipa alle gare d'appalto, chi vince si adopera per provvedere a un servizio che viene remunerato; questo servizio si ripaga in termini di mancati danni in caso di calamità.


*certo che lo capisco, basta aver partecipato a una riunione condominiale per capirlo.
Vecchio 13-10-2018, 12:50   #12588
Esperto
L'avatar di ansiolino
 

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Originariamente inviata da Gummo98 Visualizza il messaggio
Può anche essere vero quello che dici, ansiolino, ma bisogna vedere per chi le si fa queste cose. Il governo Mussolini, partito con un programma liberista dal punto di vista economico da fare invidia all'emulo Pinochet, si è poi scoperto regolatore, ma il vero punto è la natura di classe del governo fascista e del governo comunista. Il governo fascista rappresenta gli interessi della borghesia, il governo comunista rappresenta gli interessi del proletariato. Anche con il più grande piano di ricrescita economica, se i frutti di quella conquista vanno nelle tasche di pochi, lo sforzo dei lavoratori è stato vano. Se l'economia cresce e i salari crescono, i diritti si allargano, la vita di tutti diventa più agiata, allora lo sforzo dei lavoratori avrà avuto successo. Sotto il fascismo i salari sono stati spesso bloccati, erano diffusi i casi di caporalato delle camice nere, che presidiavano i posti di lavoro per assicurarsi che tutti i poveracci facessero il proprio lavoro diligentemente. E' solo con la costituzione nata dalla resistenza che certe piaghe sono state in parte debellate e si sono poste le basi per un codice di diritto dei lavoratori.
assolutamente falsa la prima parte.
Almeno nell'URSS (lasciamo perdere la Cina, che fa storia a se) anche i proletari pativano la fame e pure il freddo e tutti i soldi che questi ''schiavi della dittatura'' facevano, finivano nelle tasche del Cremlino che finanziava l'esercito e le varie istituzioni che ''facevano a gara con gli Stai Uniti.
Nell'Italia fascista invece non vi erano distinzioni tra classi sociali, se non appunto quelle dovute a ''qual si voglia merito'', e si aiutava tutti. Basta vedere quanti beni immobili (leggasi terreni) sono stati dati in gestione (e poi divenuti di proprietà) a tantissime famiglie di poveri.
Ha fatto lo stesso con gli amati proletari il comunismo? No, anzi, gli ha continuato a togliere quel poco che avevano per tenerli soggiogati e per farli continuare ad obbedire.
Vecchio 13-10-2018, 12:51   #12589
Esperto
L'avatar di Da'at
 

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Originariamente inviata da Varano Visualizza il messaggio
Il Dott. Cottarelli che tanto pontifica in tv e si batte in difesa della riforma Fornero, è andato in pensione a 59 anni dal Fondo Monetario Internazionale. Che credibilità può avere un personaggio del genere?
Se sposi la causa allora devi essere coerente e continuare a lavorare, altrimenti sei un ipocrita del cazzo.
Come Monti che ci disse: "che noia il lavoro fisso, è bello cambiare" poi lui è seduto sulla poltrona più fissa del mondo, quella di senatore a vita.
Con la flat tax ci risparmia mica poco. Non capisco* come mai vi si oppone tanto.



*capisco anche questo, non vi preoccupate. Semmai non capisco** perché in tanti si oppongano a che Cottarelli paghi uno sproposito di tasse in Italia, quando potrebbe pagare il 10% di aliquota in US, purché stia zitto, non rompa troppo i coglioni e lasci fare ai bravi ragazzi del cambia-mento.

**non è vero, capisco anche questo.
Vecchio 13-10-2018, 13:02   #12590
Esperto
L'avatar di Varano
 

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Originariamente inviata da Marco.Russo Visualizza il messaggio
Con la flat tax ci risparmia mica poco. Non capisco* come mai vi si oppone tanto.



*capisco anche questo, non vi preoccupate. Semmai non capisco** perché in tanti si oppongano a che Cottarelli paghi uno sproposito di tasse in Italia, quando potrebbe pagare il 10% di aliquota in US, purché stia zitto, non rompa troppo i coglioni e lasci fare ai bravi ragazzi del cambia-mento.

**non è vero, capisco anche questo.
Cottarelli può pagare le tasse dove vuole, per quanto mi riguarda può fare il pensionato di lusso a New York, o dove vuole.
La flat tax non si sa ancora come e a chi verrà applicata, personalmente non condivido la logica di questa tassa ma confido nel buonsenso di chi è al Governo.
Non credo che la ratio della manovra sia dare più soldi in tasca ai pensionati d'oro, ma magari mi sbaglio.
In ogni caso, io criticavo l'incoerenza e la distanza dal popolo di chi presiede o ha presieduto queste istituzioni internazionali.
Per loro è come se l'aspettativa di vita non si fosse mai alzata, vanno in pensione giovanissimi.
Vecchio 13-10-2018, 13:22   #12591
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L'avatar di Franz86
 

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Originariamente inviata da ansiolino Visualizza il messaggio
assolutamente falsa la prima parte.
Almeno nell'URSS (lasciamo perdere la Cina, che fa storia a se) anche i proletari pativano la fame e pure il freddo e tutti i soldi che questi ''schiavi della dittatura'' facevano, finivano nelle tasche del Cremlino che finanziava l'esercito e le varie istituzioni che ''facevano a gara con gli Stai Uniti.
Nell'Italia fascista invece non vi erano distinzioni tra classi sociali, se non appunto quelle dovute a ''qual si voglia merito'', e si aiutava tutti.
Stendendo un velo pietoso sull' interpretazione storica in puro stile Minculpop, se si volevano fare guerre di aggressione allora era il caso di finanziarlo pure in Italia l' esercito, infatti poi è bastata la Grecia a frustrare le velleità mussoliniane, per non parlare della disastrosa campagna in terra russa.
Vecchio 13-10-2018, 13:28   #12592
Esperto
L'avatar di ansiolino
 

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Originariamente inviata da Franz86 Visualizza il messaggio
Stendendo un velo pietoso sull' interpretazione storica in puro stile Minculpop, se si volevano fare guerre di aggressione allora era il caso di finanziarlo pure in Italia l' esercito, infatti poi è bastata la Grecia a frustrare le velleità mussoliniane, per non parlare della disastrosa campagna in terra russa.
da quel che hai scritto è più pietoso quello che tu sai della storia, in pieno stile ''scuola da centro sociale''
Vecchio 13-10-2018, 13:31   #12593
Esperto
L'avatar di Franz86
 

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Originariamente inviata da ansiolino Visualizza il messaggio
da quel che hai scritto è più pietoso quello che tu sai della storia, in pieno stile ''scuola da centro sociale''
Mai messo piede in vita mia, parli per stereotipi.

Quello che ho scritto è inattaccabile, e non perché si tratti di un ragionamento particolarmente brillante, ma proprio perché si tratta di puri e semplici fatti.
Vecchio 13-10-2018, 13:33   #12594
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L'avatar di Gummo
 

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Originariamente inviata da ansiolino Visualizza il messaggio
assolutamente falsa la prima parte.
Almeno nell'URSS (lasciamo perdere la Cina, che fa storia a se) anche i proletari pativano la fame e pure il freddo e tutti i soldi che questi ''schiavi della dittatura'' facevano, finivano nelle tasche del Cremlino che finanziava l'esercito e le varie istituzioni che ''facevano a gara con gli Stai Uniti.
Nell'Italia fascista invece non vi erano distinzioni tra classi sociali, se non appunto quelle dovute a ''qual si voglia merito'', e si aiutava tutti. Basta vedere quanti beni immobili (leggasi terreni) sono stati dati in gestione (e poi divenuti di proprietà) a tantissime famiglie di poveri.
Ha fatto lo stesso con gli amati proletari il comunismo? No, anzi, gli ha continuato a togliere quel poco che avevano per tenerli soggiogati e per farli continuare ad obbedire.
Non c'erano distinzioni fra classi sociali? Vallo a dire agli operai che ingrassavano gli industriali alleati con la cricca fascista, e che se tentavano di protestare per i salari da fame venivano massacrati da una qualche squadraccia - nell'inferno sovietico, invece, i diritti dei lavoratori non avevano neppure bisogno di un codice a parte (come ad esempio lo Statuto dei lavoratori in Italia), ma erano impressi direttamente in Costituzione.
Poi questa cosa dei terreni non mi è chiara, in pratica l'Italia fascista ha dato in regalo dei terreni ai contadini italiani? Hanno edificato delle comuni agricole sullo stile sovietico? E i latifondisti magari li hanno mandati in un qualche gulag in stile italico? Mi sembra un controsenso, dato che gli industriali e i latifondisti erano i più grandi sostenitori del testa-pelata ex mangia preti e poi firmatario dei patti lateranensi (un vero nemico dei potenti! ). Mussolini è stato una contraddizione vivente...
Vecchio 13-10-2018, 13:45   #12595
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Originariamente inviata da Gummo98 Visualizza il messaggio
Non c'erano distinzioni fra classi sociali? Vallo a dire agli operai che ingrassavano gli industriali alleati con la cricca fascista, e che se tentavano di protestare per i salari da fame venivano massacrati da una qualche squadraccia - nell'inferno sovietico, invece, i diritti dei lavoratori non avevano neppure bisogno di un codice a parte (come ad esempio lo Statuto dei lavoratori in Italia), ma erano impressi direttamente in Costituzione.
Poi questa cosa dei terreni non mi è chiara, in pratica l'Italia fascista ha dato in regalo dei terreni ai contadini italiani? Hanno edificato delle comuni agricole sullo stile sovietico? E i latifondisti magari li hanno mandati in un qualche gulag in stile italico? Mi sembra un controsenso, dato che gli industriali e i latifondisti erano i più grandi sostenitori del testa-pelata ex mangia preti e poi firmatario dei patti lateranensi (un vero nemico dei potenti! ). Mussolini è stato una contraddizione vivente...
Esatto, non c'erano distinzioni visto che era vietata pure la serrata e quindi, come ti piace credere, anche i padroni sarebbero stati massacrati da qualche squadraccia.
Quanto all'inferno sovietico, sfido chiunque a mettere nero su bianco che un uomo deve lavorare come una bestia per avere solo un pò di pane e come proprietà avere solo i suoi stracci!
All'epoca la maggioranza del popolo (che notizia!! anche i proletari ne fanno parte!) era dalla parte di Mussolini e sì, venivano date in concessione terre che poi potevano essere coltivate o ad uso industriale (fabbriche). Dovresti saperlo bene visto che proprio in Emilia molte famosi industriali si sono fatti così.
La contraddizione è stata il comunismo stesso che si prefigge di aiutare i poveri volendo però esso stesso (ad esempio il ridicolo baffone) essere ricco e potente
Vecchio 13-10-2018, 13:47   #12596
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Come si fa, poi, a prendere come riferimento storico uno che nel '33 guardava Hitler come un dilettante, finendo poi, nel giro di poche estati, per farsi mettere i piedi in faccia dall'allievo, mandando poi il paese sul lastrico, spedendo gli alpini a crepare in Russia e permettendo al suo alleato (divenuto suo padrone) di invadere la sua "amata patria", usando indicibili violenze su italiani di origine ebrea e non, fuggendo infine come un cane senza nemmeno avere il coraggio di ammazzarsi come aveva invece fatto quel porco, almeno coerente, del tedesco. Come si fa insomma ad avere come riferimento uno che ha continuamente cambiato maschera, prima facendo il bello e il cattivo tempo con l'Inghilterra e gli Stati Uniti, poi alleandosi con Hitler e infine fuggendo dal proprio stesso popolo inferocito. Mussolini è utile solo come monito ideale: ogni socialista rinnegato merita di finire appeso come un salame, dopo essere stato ricoperto di sputi e calci nella ghigna.
Vecchio 13-10-2018, 13:49   #12597
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Originariamente inviata da Gummo98 Visualizza il messaggio
Come si fa, poi, a prendere come riferimento storico uno che nel '33 guardava Hitler come un dilettante, finendo poi, nel giro di poche estati, per farsi mettere i piedi in faccia dall'allievo, mandando poi il paese sul lastrico, spedendo gli alpini a crepare in Russia e permettendo al suo alleato (divenuto suo padrone) di invadere la sua "amata patria", usando indicibili violenze su italiani di origine ebrea e non, fuggendo infine come un cane senza nemmeno avere il coraggio di ammazzarsi come aveva invece fatto quel porco, almeno coerente, del tedesco. Come si fa insomma ad avere come riferimento uno che ha continuamente cambiato maschera, prima facendo il bello e il cattivo tempo con l'Inghilterra e gli Stati Uniti, poi alleandosi con Hitler e infine fuggendo dal proprio stesso popolo inferocito. Mussolini è utile solo come monito ideale: ogni socialista rinnegato merita di finire appeso come un salame, dopo essere stato ricoperto di sputi e calci nella ghigna.
Invece tu prendi come riferimento uno che, a capo del più grande ed esteso impero del mondo (all'epoca), rischiava di perdere la guerra se non aiutato da inglesi e americani. Da su, evita che è meglio
Sempre in riferimento al tuo baffone, anche lui prima si era amicone dei suoi salvatori, e poi ha tenuto in stallo il mondo (non la sola piccola Italia ad esempio) per intere decadi, per pura vanità di potere. Tra l'altro il tuo baffone se avesse perso la guerra avrebbe fatto una fine peggiore di Mussolini. Ma anche senza perderla, bastava portarlo in Ucraina per fargli assaggiare la cinghia e legarlo ad una biga.

Ultima modifica di ansiolino; 13-10-2018 a 13:53.
Vecchio 13-10-2018, 14:00   #12598
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L'avatar di Gummo
 

Parli dell'URSS come se lo Stachanov di turno fosse costretto a fare buchi per 12 ore al giorno, riposando poi nelle stesse gallerie che aveva scavato. Senz'altro l'Unione Sovietica staliniana, per una serie di motivi, fu vacua nell'applicare i principi della costituzione, ma addirittura parlarmi di gente che possedeva solo gli stracci, mi sembra una bella distorsione della realtà. Qualsiasi fosse il tuo lavoro in Unione Sovietica, al di là della casa e delle cure sanitarie garantite, non esisteva il timore di essere licenziati per far posto a nuova mano d'opera più economica (cosa che avviene nei paesi capitalisti e quindi, di riflesso, accadeva nell'Italia littoria) e gli stessi dirigenti provvedevano a organizzare corsi - artistici o sportivi - per rendere più proficuo il tempo libero. Per sintetizzare con un piccolo dettaglio, lo stesso Stachanov di turno con cui ho aperto questo post, solo per il fatto di aver svolto lavori usuranti, aveva diritto a pensionarsi molto prima di un impiegato - in certi casi si parla di 1 anno di lavoro usurante equivalente a 3 di lavoro normale - tant'è che ci sono testimonianze di minatori che, al di là di pesanti condizioni sottoterra, sono andati in pensionamento dopo 12 anni di servizio.
Vecchio 13-10-2018, 14:09   #12599
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Originariamente inviata da ansiolino Visualizza il messaggio
Invece tu prendi come riferimento uno che, a capo del più grande ed esteso impero del mondo (all'epoca), rischiava di perdere la guerra se non aiutato da inglesi e americani. Da su, evita che è meglio
Sempre in riferimento al tuo baffone, anche lui prima si era amicone dei suoi salvatori, e poi ha tenuto in stallo il mondo (non la sola piccola Italia ad esempio) per intere decadi, per pura vanità di potere. Tra l'altro il tuo baffone se avesse perso la guerra avrebbe fatto una fine peggiore di Mussolini. Ma anche senza perderla, bastava portarlo in Ucraina per fargli assaggiare la cinghia e legarlo ad una biga.
Al di là del fatto che la sete di guerra proveniva dalla Germania e non dall'URSS, molti storici, anche di destra, ammettono che senza le dure politiche sovietiche degli anni '30 la Germania avrebbe inevitabilmente sconfitto la Russia; questi stessi storici, insomma, da un lato condannano le politiche di Stalin, ma dall'altro ammettono come solo il suo approccio fosse quello applicabile per risanare un paese devastato dalla guerra civile, spingerlo sulla strada dell'industria pesante nel giro di nemmeno quindici anni e renderlo capace di resistere alle invasioni tedesche del 41 e del 42. Per quanto riguarda la reputazione di Stalin fra gli strati popolari, pensa semplicemente al fatto che nel giro di pochi mesi tutta l'Italia si è messa a sputare sul passato fascista, mentre ancora nell'URSS di Brezhnev la dirigenza revisionista si guardava bene dal condannare apertamente Stalin data la nostalgia silenziosa che ancora serpeggiava in grandi settori della popolazione. Se Stalin avesse visitato i villaggi ucraini dopo la carestia dei primi anni 30, probabilmente i contadini gli avrebbero chiesto un po' di aiuto per massacrare i kulaki, così come durante la Rivoluzione culturale gli studenti non ci pensarono due volte ad imbracciare la causa di Mao (messo in disparte dalla dirigenza del Partito comunista) per ribellarsi ai nuovi nemici di classe interni alla Cina.

Ultima modifica di Gummo; 13-10-2018 a 14:12.
Vecchio 13-10-2018, 14:13   #12600
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Originariamente inviata da Gummo98 Visualizza il messaggio
Parli dell'URSS come se lo Stachanov di turno fosse costretto a fare buchi per 12 ore al giorno, riposando poi nelle stesse gallerie che aveva scavato. Senz'altro l'Unione Sovietica staliniana, per una serie di motivi, fu vacua nell'applicare i principi della costituzione, ma addirittura parlarmi di gente che possedeva solo gli stracci, mi sembra una bella distorsione della realtà. Qualsiasi fosse il tuo lavoro in Unione Sovietica, al di là della casa e delle cure sanitarie garantite, non esisteva il timore di essere licenziati per far posto a nuova mano d'opera più economica (cosa che avviene nei paesi capitalisti e quindi, di riflesso, accadeva nell'Italia littoria) e gli stessi dirigenti provvedevano a organizzare corsi - artistici o sportivi - per rendere più proficuo il tempo libero. Per sintetizzare con un piccolo dettaglio, lo stesso Stachanov di turno con cui ho aperto questo post, solo per il fatto di aver svolto lavori usuranti, aveva diritto a pensionarsi molto prima di un impiegato - in certi casi si parla di 1 anno di lavoro usurante equivalente a 3 di lavoro normale - tant'è che ci sono testimonianze di minatori che, al di là di pesanti condizioni sottoterra, sono andati in pensionamento dopo 12 anni di servizio.
Vorrei anche vedere che in un territorio, di milioni di km^2, e tutto da ''costruire'', si avesse troppa manodopera e si lasciasse a casa la gente perchè c'era chi si vendeva a meno (di niente tra l'altro)! Ma leggi quello che scrivi o fai così tanto per fare zizzania?
Quanto al tempo libero, fai un buco nell'acqua visto che pure il Fascismo promuoveve attività ricreative, basti vedere le ragazze nello sport (nella tua amata urss le femmine potevano fare qualcosa di diverso dalle contadine/operaie??)
Quanto a Stachanov (e chi fa lavori come lui), tralasciando che ci sono fonti che parlano di una storia montata dal regime, venivano forse mandati in pensione dopo 12 anni di servizio, ma avevano lavorato come forse nemmeno gli italiani emigrati in Belgio facevano.
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