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Vecchio 23-12-2016, 21:09   #41
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L'avatar di Nightdream87
 

Non li ho superati...
Vecchio 06-04-2017, 15:07   #42
Principiante
 

"Come superare i traumi del bullismo?"

I ricordi della scuola continuano a martellarmi... A volte mi perdo in fantasie in cui sono in una posizione dominante e gli faccio pagare ogni minuto di merda che ho dovuto passare a causa loro, ma se non sono stato capace di farlo allora, non sarei capace di farlo adesso...
Dimenticare è impossibile e non dipende dalla propria volontà, penso che se ne possa uscire solo dimostrando una grande forza di carattere e cercando di perdonare e guardare avanti, quindi la prima cosa è trovare un modo per accrescere la propria forza di volontà... E se qualcuno trova un modo, me lo faccia sapere
Vecchio 06-04-2017, 15:15   #43
Esperto
 

Può aiutare molto la pratica di qualche arte marziale/sport da combattimento e/o una buona scuola di difesa personale

Ultima modifica di iturbe89; 06-04-2017 a 15:20.
Vecchio 06-04-2017, 15:31   #44
Principiante
 

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Originariamente inviata da iturbe89 Visualizza il messaggio
Può aiutare molto la pratica di qualche arte marziale/sport da combattimento e/o una buona scuola di difesa personale
Ci ho pensato, ma ho il terrore solo a pensare di mettermi a fare una qualsiasi attività fisica in pubblico... Comunque sono sicuro che per molti sia un'ottima idea, anche per scaricare i nervi.
Vecchio 06-04-2017, 15:41   #45
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da NomeutenteABC Visualizza il messaggio
Ci ho pensato, ma ho il terrore solo a pensare di mettermi a fare una qualsiasi attività fisica in pubblico... Comunque sono sicuro che per molti sia un'ottima idea, anche per scaricare i nervi.
A me lo sport aiuta, ho "rispolverato" un pò di Karate praticato tempo fa per poco meno di 1 anno e lo sto studiando per conto mio (anche con l'aiuto di varie clip su youtube) per riuscire ad applicarlo in un contesto di autodifesa.

Mi sento molto più "consapevole", ovvio che le arti marziali non danno nessuna certezza di non prenderle ma di sicuro se mi trovassi coinvolto in situazioni simili oggi non resterei immobile ma nel momento in cui mi accorgo che degenera le dò anch'io!
Vecchio 06-04-2017, 16:00   #46
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da iturbe89 Visualizza il messaggio
A me lo sport aiuta, ho "rispolverato" un pò di Karate praticato tempo fa per poco meno di 1 anno e lo sto studiando per conto mio (anche con l'aiuto di varie clip su youtube) per riuscire ad applicarlo in un contesto di autodifesa.

Mi sento molto più "consapevole", ovvio che le arti marziali non danno nessuna certezza di non prenderle ma di sicuro se mi trovassi coinvolto in situazioni simili oggi non resterei immobile ma nel momento in cui mi accorgo che degenera le dò anch'io!
Mah, nel mio caso non si è trattato esattamente di "paura delle botte", era il senso di inferiorità e di frustrazione che provavo nell'essere etichettato costantemente come quello dall'atteggiamento "strano," oppure perchè essendo sempre stato un pò refrattario alle mode e al senso di gruppo dei miei coetanei, risultavo anche visivamente diverso e il tutto tendeva a spingere il "branco" a rigettarmi, e di conseguenza i singoli del gruppo facevano a gara a maltrattarmi, prendermi in giro e sottolieare le mie "diversità", per chiarire agli altri appartenenti al gruppo che erano allineati al pensiero comune.
Per ciò penso che ruscire a frequentare qualche corso di arti marziali (dal vivo però) o a fare qualche sport (non chiuso in casa) potrebbe aiutare ad amalgamarsi agli altri ed aumentare la propria autostima... Anche se per me è una cosa molto difficile il relazionarmi a degli sconosciuti.
Vecchio 28-05-2017, 13:15   #47
Intermedio
L'avatar di IcEom
 

Quote:
La domanda è semplice, qualcuno crescendo è uscito da questa gabbia mentale creata dai sorprusi scolastici? ognuno ha chiaramente la sua storia e diverse persone attorno a se, a me interessa conoscerla e sapere come ne siete usciti.
Non entro nemmeno io troppo nei dettagli perchè sarebbe inifluente, anche se alla fine scriverò comunque un papiro.



Sono stato bullato dalla materna fino alla 2-3 liceo, dopo più nulla di grave, qualcuno che sparla ma è normale che vi siano.
In questo lungo periodo di derisione ho avuto un intermezzo in cui sembrava che le cose stessero migliorando, avvenuto tra l'estate prima dell'inizio delle superiori e la prima superiore.

Non ho subito molto bullismo fisico, quando è successo però è stato abbastanza devastante, ma più che altro psicologico in maniera costante quasi tutti i giorni.

Ho subito verso la fine della prima superiore forme di bullismo fisico tali (grazie a dio non a scuola) da farmi rinchiudere in me stesso, non essendo disposto a tollerare oltre.

Ho perso tutte le "amicizie" che avevo (sia a scuola che fuori) perchè caddi in depressione (non so se fosse davvero depressione ma so che stavo male come un cane) in più visto che avevo perso ogni entusiasmo di vivere, giustamente anche i mei compagni di liceo, puittosto che aiutarmi (se aspetti l'aiuto degli altri buonanotte!) iniziarono a deridermi, visto che non reagivo più e la mia classe era piena di fighetti.
Il 2ndo anno fu terrificante: depresso, costantemente deriso e solo.
Solamente la costanza di mia madre che mi tirò fuori dal letto tutti i giorni mi impedì di mollare anche la scuola e cadere nel baratro.
Lei non capiva il perchè della mia auto-reclusione e mio padre men che meno, avevano sospetti ma non dissi mai nulla a nessuno a riguardo fino a 18 anni. Tenni tutto dentro. Così coloro che mi avevano malmenato se ne andavano in giro lieti e io in casa a soffrire.
Mi sentivo in colpa perchè mi credevo un debole e mi vergognavo.

Poi il terzo anno feci nuove amicizie e ripresi ad uscire. All'inizio non fu facile, avevo paura degli altri, mi sentivo inferiore, una merda e provavo forti attacchi di ansia. Tuttavia a furia di stare in mezzo alle persone riappresi come dialogare e a sopprimere ciò che sentivo quanto bastava per poter conversare. Inoltre mi criticai in maniera costruttiva e provai a cambiare atteggiamento con le persone.
Mi accorsi che anche gli altri avevano ansie e paure e che pure gli spavaldi spesso non sono felici e sentono il giudizio della società. Queso mi dette sicurezza.
Iniziai ad essere più fiducioso (o almeno a mostrarmi tale), a dire ciò che pensavo senza paura di essere malvisto o di dover litigare, così capii che potevo difendermi da futuri possibili soprusi solo mostrandomi più deciso (cosa tra l'altro non molto facile e spontanea se sei di indole bonaria).

Oggi non ho più grossi problemi a stare in mezzo ai miei coetanei, riesco ad essere tranquillo in normali contesti sociali, quello che però non mi riesce ancora è il fidarmi degli altri.

Non mi fido spesso di qualcuno, nemmeno se si mostra gentile, salvo ovviamente rare eccezioni.
Vecchio 28-05-2017, 17:02   #48
Esperto
L'avatar di Boriss
 

secondo me non si superano mai del tutto, soprattutto se dopo le cose continuano ad andar male, cosa molto probabile per un bullato
Vecchio 28-05-2017, 23:03   #49
Esperto
L'avatar di Stella89
 

Vorrei poterti dare una risposta, io ho 35 anni e sono ancora sotto schiaffo nè più nè meno di quando ne avevo 8. Allora però ero sicura che diventata grande mi sarei liberata da quel disagio, ora che grande lo sono da un pezzo ho capito cos'è il destino.

Lotto per uscire dall'emarginazione e contro il pregiudizio e cattiveria dei bulli adulti.
Quello perpetrato dagli adulti è un accanimento più sofisticato e sottile di quello dei bambini.
Non ti rubano la merenda, non ti tirano i capelli, ma ti pressano psicologicamente invadendo i tuoi spazi con violenza, senza rispettare chi sei.

Ti emarginano, facendo gruppo al lavoro o ad un corso di formazione, o nel vicinato, togliendoti il saluto, fermandosi nel parlare e ridacchiando tra loro quando gli passi accanto, invitando tutti i colleghi del lavoro a cena fuori tranne che te, invitando tutti quelli della tua ex classe nella cena della rimpatriata tranne che te, mettendosi in contatto e chiaccherando con tutti i tuoi vecchi compagni delle superiori, tranne che con te.

Incontri un ex compagno di classe che sa del momento di difficoltà psicologica che ti passi (le voci delle suocere corrono tanto quanto i silenzi intorno a te), e gli chiedi di aggiungerti su facebook. Lui annuisce con un sorriso tiepido, tu torni a casa felice e scopri nei giorni a venire che sei sempre l'unico della classe a non comparire tra i suoi contatti.
Ha aggiunto tutti i tuoi compagni del liceo! E parla con ognuno, anche con chi non ha mai preso in considerazione.

Inviti la vicina della tua età insieme ad un altro vicino a cena da te, e incassi un "come no!" come fosse un trofeo.
Passano i mesi ed entrambi non si affacciano alla tua porta neanche per sbaglio.
Trovi però lei nei giorni a seguire, che cena allegramente proprio a casa di quel vicino che avevi invitato.
Poi la ritrovi che offre un caffè a tizio o caio del palazzo, o che stringe amicizia con un'altra coetanea del condominio.
Le vedi insieme un pomeriggio d'estate che salgono in bicicletta davanti a te per andare a fare un giro, quando da anni se la incontri le dici che ti farebbe piacere andare a fare un giro in bici insieme.
Saluti lei e l'altra aspettandoti che lei almeno si scusi, ed invece ti risponde facendoti ciao ciao con la manina (...) con lo stesso stile della gente stupida quando incontra una persona affetta da disabilità mentale. Poi con il riso sotto i baffi e i capelli sciolti al vento se ne vanno via in bici come fosse un cavallo. Mi sembra di vederli ancora i loro busti d'avorio al sole che ondeggiano nell'aria profumata..le contesse Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare. Quanta nobiltà, mai viste schiene più dritte.

Fai dei lavori pesanti in casa e nessuno dei vicini che ti vede in difficoltà ti viene a dare una mano, ma si godono lo spettacolo.
Vedi poi uscendo la vicina che scende dalla macchina con due buste grandi della spesa ed un vicino di passaggio col cane gli chiede chiamandola per nome, se vuole una mano.

Ti vogliono far sentire per qualche strano meccanismo perverso, invisibile.

Se poi ti proponi un pò di più, ti escludono ancora di più.

Gli adulti bulli non perdono occasione per farti sentire inadeguata e non gradevole, facendo leva negli scambi verbali e visivi solo sui tuoi difetti, sottolineando ciò "è sgradito" della tua persona.

Cambiano faccia appena ti vedono e poi diventano degli amiconi simpaticissimi quando vedono un'altra persona, qualsiasi altra, purchè non sia tu.

Le cose belle che ti riguardano non le sottolineano mai, quelle fanno finta di non vederle, o riportano l'esempio di qualcuno che è capace di cose ancora più belle, o veramente belle, ma queste cose a volte sono poca cosa in confronto alle cose belle che hai fatto tu.

Si comportano come la professoressa stronza che ti ha preso di mira e che nonostante tu faccia interrogazioni sufficienti e talvolta brillanti, ti mette sempre un segno meno sul registro, mentre metterà sempre un bell'8 senza neanche pensarci, all'alunno più figo che però ha fatto un'interrogazione scarsissima.

Potrai cucinarti ogni giorno, stirarti le cose da solo, fare tutto da solo, senza che tu abbia nessuno che ti aiuti nell'arco di mesi, ma sarai sempre un poverino mediocre, rispetto a tuo cugino coetaneo per esempio, che viene osannato per quanto è stato bravo a preparare l'insalata una volta, dopo 800 in cui si è fatto impacchettare cene e pranzi dalla mamma, oppure per quella volta che è andato al supermercato per comprare scottex e detersivi per la domestica che gli va a pulire un appartamento di 50 mq, o ancora per quell'altra volta che si è fatto un cellulare nuovo regalandoti quello vecchio mezzo sfondato, con tanto di lodi da parte della famiglia che ne sottolinea la generosità. Quelle volte invece che tu hai regalato qualcosa di tuo spontaneamente, rimanendo a mani vuote senza possibilità di ricomprartelo nuovo, non ti hanno ringraziato, ma ti hanno detto che è da cafoni regalare cose usate rovinate e che tutti possono fare un regalo in questo modo, anche loro! e te lo dimostrano levandosi qualcosa di dosso per dartelo facendoti il verso.

Per quanto mi riguarda vivo all'ombra di un pregiudizio perenne, e di pressioni, prevaricazioni, provocazioni e umiliazioni costanti. Chi mi ha tarpato le ali e messo in gabbia sono loro. Allora come ora i bulli.

Bollare (v. tr. lat. mediev. bullare): contrassegnare con marchio d’infamia, additare al disprezzo, alla disapprovazione.

Il mio è un trauma che si rinnova nella quotidianità. L'unica pecca personale che può aver scatenato ieri e oggi tante persone contro di me, è la bontà. Io non riesco a ferire un'altra persona, mi sentirei male, non riesco il più delle volte neanche a rispondere facendo la voce forte, perchè non mi piace azzittire la gente, farla ragionare sì, azzittire no, se lo faccio riuscendo nell'intento, l'attimo dopo mi scuso.


Sono buona e leale, onesta, oggettiva, e per natura rimetto sempre in discussione il giudizio sugli altri.
La bontà mi ha catapultato all'inferno però, colpevole di aver troppe premure, colpevole di troppa ingenuità.

Ultima modifica di Stella89; 29-05-2017 a 09:49.
Vecchio 29-05-2017, 04:12   #50
Banned
 

risposta forse scontata,ma dico con convinzione,con tanta psicoterapia.
Vecchio 25-12-2017, 18:50   #51
Principiante
 

Ciao, io mi rivedo in tutti i vostri discorsi, e non riesco a cercare nuove amicizie, donne non ne parliamo, non sento e provo nulla.... Ma veramente si possono superare? Io oltre al bullismo, ho passato problemi di salute, il quale mi hanno fatto isolare ancora di più...
Vecchio 25-12-2017, 19:14   #52
Esperto
 

Non si superano... Al massimo si diventa rabbiosi e si arriva a disprezzare il genere umano.
Vecchio 25-12-2017, 20:08   #53
Avanzato
 

i traumi del bullismo? li ho superati crescendo, concentrandomi sulle mie passioni e sulle cose che realmente mi interessano, rielaborando, quando mi ritornavano alla mente quei momenti, le situazioni e guardandole con un'ottica più adulta e matura..
Vecchio 25-12-2017, 20:22   #54
Intermedio
L'avatar di argo84
 

Potresti iniziare a fare sport da combattimento. Non per pacchiare chi ti ha bullizzato ma perché attraverso queste discipline si sviluppa forza e autoconsapevolezza che aiutano a superare certi traumi.
Vecchio 25-12-2017, 20:59   #55
Intermedio
L'avatar di Rainbow Veins
 

Da ragazzino, per superarli, ho dovuto prima affrontare il bullismo, tirar fuori le palle ed usare le giuste leve al momento giusto, con i tipi meno raccomandabili o quelli a cui era riconosciuto un certo rispetto.
Passando raramente dall'altro lato della barricata, ho potuto capire il male che si può fare tramite incoscienza, codardia, ignoranza " infantile" ( sul sottile equilibrio dei sentimenti altrui).
Personalmente, mi ha aiutato a comprendere e perdonare chi mi ha fatto del male.
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