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Visualizza i risultati del sondaggio: L'autostima si aumenta come?
Non cercare scuse, dipende solo da te 2 10.53%
Dipende dall'esperienza, ma puoi aumentarla senza dipendere per forza dal successo 10 52.63%
Dipende dai successi e gli insuccessi e non è controllabile volontariamente 7 36.84%
Chi ha votato: 19. Non puoi votare questo sondaggio

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Vecchio 30-06-2020, 06:44   #121
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Comunque, Claire, l'impegno è interiore e invisibile. Come ho anticipato nel post di apertura, il fallimento in presenza di impegno può essere ben giudicato, ma non vedo differenza tra avere carenza di talento e carenza di impegno.
Vecchio 30-06-2020, 07:12   #122
Esperto
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Voglio proprio fare il rompiscatole.
XL, anche il concetto di resistenza alla frustrazione è molto arbitrario e confuso, quasi quanto quello di autostima. Come si misura la resistenza e come si misura la frustrazione? Possiamo dire che la frustrazione e misurabile con un livello dell'umore molto alto e la resistenza è la velocità ritornare a livelli di umore normali? Ma come facciamo a distinguere quando e la frustrazione a non essere scesa più di tanto o sono le grandi capacità di resistenza ad avere permesso il recupero?
Mi sembra un po' il discorso del discomfort: "non hai capacità di resistere fuori dal comfort", ma se il comfort è soggettivo come si può dire che il discomfort è meno confortevole per qualcuno indipendentemente dalla sua intensità?
Se uno non ha capacità di recupero da una frustrazione, la frustrazione rimarrà presente lì come un virus e quindi è il virus a creare i danni non la persona ad essere sensibile ai sintomi provocati dal virus.
Vecchio 30-06-2020, 07:18   #123
Esperto
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Comunque, Claire, l'impegno è interiore e invisibile. Come ho anticipato nel post di apertura, il fallimento in presenza di impegno può essere ben giudicato, ma non vedo differenza tra avere carenza di talento e carenza di impegno.
Dimmela più semplice che non ho capito.
Vecchio 30-06-2020, 07:48   #124
XL
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Voglio proprio fare il rompiscatole.
XL, anche il concetto di resistenza alla frustrazione è molto arbitrario e confuso, quasi quanto quello di autostima. Come si misura la resistenza e come si misura la frustrazione?.
A misurarli non li si può misurare, cosí come non si può misurare ancora l intensità del dolore se non con resoconti soggettivi e quindi qualcosa che è piuttosto imprecisa. Si potrebbe fare lo stesso con la frustrazione chiedendo cosa sente il soggetto facendogli esprimere poi una valutazione. Confrontando poi i resoconti di diverse persone si può cercare di afferrarne l intensità in questo o quel soggetto sottoposto a certi stress.
Ci può essere anche una resistenza al dolore, ma sempre la si potrà misurare indirettamente facendo tenere del ghiaccio in mano a delle persone e chi resiste di piú avrà una resistenza maggiore.
Insomma quel che si può misurare è quanto si resiste nel ripetere un compito senza successo prima di abbandonare.
Per me poi è ovvio che chi ha questa capacitá poi avrá un autostima maggiore rispetto a un altro a paritá di altre condizioni perché riuscirá a raggiungere mediamente piú risultati e successi.
Invece si invertono le cose e si scambia l'effetto per causa. E' l autostima che renderebbe pazienti, invece per me è piú vero che è la pazienza che permette poi di svolgere certi compiti e aumentare poi l autostima che è una cosa variabile e che si costruisce.
Comunque queste capacità sono legate anche a certe credenze fittizie, se dici ad una persona che gli hai dato un medicinale che le permette di resistere al freddo s è visto poi che una persona se ci crede a questa cosa resiste piú tempo anche se ha preso acqua fresca.
L autostima per me va corretta solo se irrealistica in eccesso o in difetto, ma esclusi questi casi patologici nessuno può dartene di piú di quella che hai effettivamente in un momento, nemmeno i genitori, non sono d accordo nemmeno con quelli che la definiscono in base a io reale io ideale, separerei l'autostima dalle aspettative.

Comunque l obiezione è corretta non si sa se poi chi resiste effettivamente prova meno dolore proprio o resiste di piú finché non si riuscirà a misurare l intensità del dolore cerebralmente in qualche modo che sembra plausibile e in linea con l esperienza soggettiva.
Una persona operata da sveglia sotto anestesia non resiste ad alcun dolore, perciò se qualcuno fosse capace di anestetizzarsi volontariamente non direi che resiste al dolore perchè in realtà non lo sente proprio.
Quando si è frustrati ci saranno certe aree cerebrali che si attivano, chi riesce a svolgere certi compiti nonostante la frequenza di queste attivazioni direi che è resistente, chi a parità di attivazioni abbandona direi che è meno resisistente.
Per ora non si può fare altro che confondere e identificare l esposizione a certe situazioni e lo stress prodotto sapendo che non sono la stessa cosa, magari a paritá di condizioni esterne lo stress prodotto in due cervelli distinti è diverso.
Mi sa che finché non si riuscirà a misurare bene queste cose gli individui che provano poco stress e frustrazione finiranno tra i resistenti.
Anche se li si potrebbe individuare lo stesso forse tramite resoconti soggettivi.

Se io e te teniamo del ghiaccio in mano per 30 secondi sentiamo le stesse sensazioni di fastidio? Non lo so, potrebbe essere cosí ma potrebbe anche non essere cosí. In generale penso sia vero che l'intensità varia e che ci potrebbe essere sia un sistema che permette di resistere a questa intensità che un altro capace magari di anestetizzarsi e sono due sistemi che in pratica andrebbero comunque distinti. Certo che se qualcuno riesce ad anestetizzarsi potrebbe anche lasciare una mano sul fuoco facilmente.

Io ad esempio ho notato che da adulto non è che sopporto meglio il dolore, mi pare che lo percepisco proprio di meno rispetto a quando ero bambino.

Ultima modifica di XL; 30-06-2020 a 09:26.
Vecchio 30-06-2020, 09:07   #125
Esperto
L'avatar di Clend
 

Penso che una vera autostima non dovrebbe salire o scendere a seconda degli eventi.
Cioè un pò si, ci sta anche, ma entro certi limiti, non dovrebbe dipendere troppo da ste cose.
Forse parte dall'accettarsi e volersi bene per quello che si è, con i nostri pregi e difetti
Vecchio 30-06-2020, 10:12   #126
Esperto
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Originariamente inviata da Clend Visualizza il messaggio
Penso che una vera autostima non dovrebbe salire o scendere a seconda degli eventi.
Cioè un pò si, ci sta anche, ma entro certi limiti, non dovrebbe dipendere troppo da ste cose.
Forse parte dall'accettarsi e volersi bene per quello che si è, con i nostri pregi e difetti
Il mister del video infatti non dice cose campate per aria: lui per autostima intende l'autostima di base. Il problema è che, come giustamente nota XL, il concetto lo ha troppo astrattizzato ed è diventato inconsistente.

Aggiungo io tanto per complicare le cose: ci sono analogie con il concetto di timidezza, che ho già considerato inesistente, in quanto la componente variabile non è vera timidezza, la componente di base è o introversione o nulla fritto.
Vecchio 30-06-2020, 10:14   #127
Esperto
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Originariamente inviata da Warlordmaniac Visualizza il messaggio
Il mister del video infatti non dice cose campate per aria: lui per autostima intende l'autostima di base. Il problema è che, come giustamente nota XL, il concetto lo ha troppo astrattizzato ed è diventato inconsistente.

Aggiungo io tanto per complicare le cose: ci sono analogie con il concetto di timidezza, che ho già considerato inesistente, in quanto la componente variabile non è vera timidezza, la componente di base è o introversione o nulla fritto.
La fobia sociale però non è nè introversione n'è nulla fritto.
Vecchio 30-06-2020, 10:49   #128
Esperto
 

La migliore autostima a mio parere è la consapevolezza, se sei consapevole di ciò che sei e di ciò che puoi dare, e dei problemi che si hanno, si è già ad un buon punto
Vecchio 30-06-2020, 10:57   #129
Esperto
L'avatar di claire
 

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Originariamente inviata da Delta80 Visualizza il messaggio
La migliore autostima a mio parere è la consapevolezza, se sei consapevole di ciò che sei e di ciò che puoi dare, e dei problemi che si hanno, si è già ad un buon punto
Purtroppo devo dissentire, io ho consapevolezze molto buone ad oggi e anche una buona autostima "razionale",conosco il mio valore e mi riconosco tanti meriti e tante qualità.Mi stimo come persona e ho molto ridimensionato gli altri che prima consideravo migliori, adesso so perfettamente che non sono migliori.
Ma non sto bene per niente, e nel rapporto con gli altri peggio che mai, la fobia è aumentata se possibile, comunque rimane a livelli molto elevati e anche l'insicurezza cronica.
L'autostima che conta è quella profonda e inconscia, sulla quale non so come si possa agire da adulti.
Vecchio 30-06-2020, 11:11   #130
Esperto
 

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Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Purtroppo devo dissentire, io ho consapevolezze molto buone ad oggi e anche una buona autostima "razionale",conosco il mio valore e mi riconosco tanti meriti e tante qualità.Mi stimo come persona e ho molto ridimensionato gli altri che prima consideravo migliori, adesso so perfettamente che non sono migliori.
Ma non sto bene per niente, e nel rapporto con gli altri peggio che mai, la fobia è aumentata se possibile, comunque rimane a livelli molto elevati e anche l'insicurezza cronica.
L'autostima che conta è quella profonda e inconscia, sulla quale non so come si possa agire da adulti.
Si capisco , ma io intendevo che se capisci quel limite tuo, poi non vai a metterti in situazioni che non riesci a gestire emotivamente , probabilmente se si hanno certi problemi i rapporti sociali saranno sempre portatori di ansia e insicurezza
Vecchio 30-06-2020, 11:13   #131
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Architeuthis- Visualizza il messaggio
Ovvero un fallito, essere consapevole è la prima causa di mancanza di autostima per me...
Se anche avessi un autostima alta io sarei sempre questo, le cose oggettive non cambiano credo
Vecchio 30-06-2020, 11:28   #132
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Invece no XL, ricevere ripetute batoste lo può sopportare meglio proprio chi ha alta autostima, poiché i rifiuti degli altri non vanno ad intaccare il giudizio sul proprio valore.
Mentre a chi ha bassa autostima basterà un rifiuto per crollare, oppure non ci provano nemmeno mai perché si ritengono indegni da principio.
Qui è una falsa distinzione tra autostima e successo, o meglio tra autostima di base e autostima volubile.
Il crollo di fronte ad un insuccesso è dovuto ad un grosso calo dell'autostima variabile. Avviene un crollo quando i feedback esterni sono scarsamente accumulati (infantilismo).

Se dobbiamo decidere chi è più soggetto ad un crollo, tra chi ha autostima alta e chi ne ha bassa, posso dire che entrambi hanno meccanismi anticrollo. Ma qui l'alta autostima corrisponde a nient'altro che un accumulo di feedback positivi cioè di successi, mentre la bassa autostima corrisponde ad un accumulo di feedback negativi non bilanciati da quelli positivi. Di fronte a un feedback negativo cioè ad un insuccesso i primi reagiranno evitando il crollo attraverso il ricordo dei successi, i secondi non avranno nessun crollo attraverso perché quel feedback negativo non è altro che la conferma di ciò che sapevano.
Vecchio 30-06-2020, 11:36   #133
Esperto
L'avatar di utopia?
 

Imo.
Non tanto le esperienze, ma il potere di interpretare quelle esperienze positivamente, e di imparare qualcosa per le volte successive.
Questo farà sì che le volte successive i risultati saranno un po' migliori e che l'autostima possa poco poco crescere di volta in volta.
Facendo in modo di non considerare questo meccanismo uno starsi prendendo in giro da soli.
Imo.
Vecchio 30-06-2020, 11:36   #134
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
La fobia sociale però non è nè introversione n'è nulla fritto.
Dubito anche dell'esistenza della fobia sociale.
Vecchio 30-06-2020, 11:44   #135
Esperto
L'avatar di claire
 

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Originariamente inviata da Warlordmaniac Visualizza il messaggio
Dubito anche dell'esistenza della fobia sociale.
Beato te.
Si vede che non hai mai provato quella paura assai poco inventata e molto tangibile come sintomo, con cui molti di noi convivono e lottano ogni giorno.
Fammi sapere se hai qualche malattia diagnosticata di cui ti fa soffrire, che vengo io a farti sapere che dubito che esista.

Sembri quelli che vanno a dire ai malati di covid che il virus non esiste perché non ce l'hanno, se fossi mod saresti da ban a vita per questa affermazione.
Vecchio 30-06-2020, 12:13   #136
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Beato te.
Si vede che non hai mai provato quella paura assai poco inventata e molto tangibile come sintomo, con cui molti di noi convivono e lottano ogni giorno.
Fammi sapere se hai qualche malattia diagnosticata di cui ti fa soffrire, che vengo io a farti sapere che dubito che esista.

Sembri quelli che vanno a dire ai malati di covid che il virus non esiste perché non ce l'hanno, se fossi mod saresti da ban a vita per questa affermazione.
Sei permalosa perché TU distingui i sofferenti colpevoli dai sofferenti innocenti, ma la distinzione è la tua, non mia.

Io dico anche che la timidezza non esiste e chi mi conosce mi definisce timido. Eppure non me la prendo con me stesso per il fatto che non credo nella timidezza.
Vecchio 30-06-2020, 12:24   #137
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da Warlordmaniac Visualizza il messaggio
Sei permalosa perché TU distingui i sofferenti colpevoli dai sofferenti innocenti, ma la distinzione è la tua, non mia.

Io dico anche che la timidezza non esiste e chi mi conosce mi definisce timido. Eppure non me la prendo con me stesso per il fatto che non credo nella timidezza.
Ma che me ne frega se non te la prendi con te stesso, che paragone è.
Ti chiedo come ti sentiresti se avessi il diabete diagnosticato,stessi in un forum dove ci si confronta sulle sofferenze derivate dal diabete, e arrivasse uno (fra l'altro utente da tanti anni) a dire "dubito che il diabete esista".
Ripeto, in un altro forum verresti bannato per una simile affermazione.
Nel gruppo dell'emicrania dove sto, quando qualcuno se ne esce con sparate del genere viene bannato istantaneamente.
Perché in un gruppo che porta il nome di una patologia o di un disturbo ,non dovrebbe essere ammesso chi ne mette in dubbio l'esistenza.
Almeno questo.
Mi pare il minimo.

Ultima modifica di claire; 30-06-2020 a 12:31.
Vecchio 30-06-2020, 12:45   #138
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Ma che me ne frega se non te la prendi con te stesso, che paragone è.
Ti chiedo come ti sentiresti se avessi il diabete diagnosticato,stessi in un forum dove ci si confronta sulle sofferenze derivate dal diabete, e arrivasse uno (fra l'altro utente da tanti anni) a dire "dubito che il diabete esista".
Ripeto, in un altro forum verresti bannato per una simile affermazione.
In ogni caso bisogna capire cosa si intende, si possono raggruppare molte persone con insiemi di sintomi reali ma poi magari si potrebbe sostenere non ci sia alcun morbo sottostante comune e sono magari manifestazioni di uno spettro di problemi piú ampio.
Non penso Warlordmaniac intendesse dire che non esistono i sintomi, o certe reazioni.

Quando si ha a che fare con certe malattie si riesce ad isolare l'agente patogeno o per quelle funzionali la disfunzione legata a certi organi e si capisce poi che anche se alcune malattie presentano molti sintomi simili non si ha a che fare con la stessa malattia.

I disturbi mentali rispetto alle malattie vere e proprie sono una cosa abbastanza evanescente in tal senso, non c è alcun agente patogeno che si può isolare e non c è un organo identificativo per la disfunzione, il cervello è poco significativo perché fa un mucchio di cose diverse conseguentemente perciò ci sono diecimila modi con cui si spiega l insorgenza di certi gruppi di sintomi.

Ultima modifica di XL; 30-06-2020 a 12:55.
Ringraziamenti da
Warlordmaniac (02-07-2020)
Vecchio 30-06-2020, 13:36   #139
Esperto
L'avatar di muttley
 

XL tu una volta scrivesti, se non ricordo male, che avevi la sensazione che tutte le persone non ti degnassero di considerazione, si stancassero di te e non ti chiamassero mai.
Perché io invece, che ho ricevuto durante la quarantena un messaggio da parte di uno che non vedevo da un anno, ho avuto la sensazione che questo si ricordasse di me fin troppo? Solo perché sono 2 cm più alto (che poi abitando dove abito io, è come se fossi alto quanto te, visto le differenze regionali) e sono diventato calvo solo qualche anno più tardi?
Non sarà che l'imprinting che ho ricevuto ha formato il mio inconscio diversamente e mi fa dare un peso diverso alle manifestazioni altrui? Per me una persona che si fa sentire anche solo una volta ogni sei mesi e pure per chiedere favori, non è un persona che si dimentica di me.
Vecchio 30-06-2020, 13:40   #140
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da muttley Visualizza il messaggio
XL tu una volta scrivesti, se non ricordo male, che avevi la sensazione che tutte le persone non ti degnassero di considerazione, si stancassero di te e non ti chiamassero mai.
Se l ho scritto io mi sa comunque che mi riferivo all'altro sesso. Certo non è che ho in genere la folla sotto casa di persone che mi cercano dato che ne conosco poche (e sono tutte persone un po' problematiche come me).

Quote:
Non sarà che l'imprinting che ho ricevuto ha formato il mio inconscio diversamente e mi fa dare un peso diverso alle manifestazioni altrui? Per me una persona che si fa sentire anche solo una volta ogni sei mesi e pure per chiedere favori, non è un persona che si dimentica di me.
Se mi chiamano giusto una tantum per chiedermi favori, a me non fa molto piacere, il mio inconscio o quel che è a me comunica quest altra cosa.

Ultima modifica di XL; 30-06-2020 a 14:03.
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