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Vecchio 20-11-2020, 18:32   #1
Principiante
 

La mia situazione: vivo ancora coi miei a 33 anni (tra non molto 34, aiuto...), nonostante ormai da secoli sogni di andare a vivere da solo. E fin qui ok, vivere costantemente in tre sotto lo stesso tetto è molto pesante (specialmente in questo periodo) ma non credo di essere né il primo né l'unico.

La particolarità è che non sono io a voler restare nel nido, specialmente adesso che tra una cosa e l'altra mi sta piovendo addosso una barca di soldi (per i miei standard, almeno): sono i miei a non voler lasciarmi andare. Iperprotettivi e ansiogeni come sono, sono semplicemente terrorizzati all'idea di sapermi da solo a cucinare, lavare, stirare e pensare a tutte le incombenze. Non che il pensiero non spaventi pure me, ma insomma, non certo al loro livello.

Ormai l'argomento "andare a vivere da solo" non esce nemmeno più in famiglia. Lo abbiamo affrontato seriamente solo qualche anno fa, all'inizio del 2017 dopo una litigata, con loro che si domandavano: "Ma perché? Non stai bene con noi?". Poi stop. Da allora ci ho praticamente rinunciato.

Il motivo è anche un altro: preferisco non sentirmi dire durante la discussione che "noi speravamo di vederti sistemato, e invece quasi non hai amici e non hai una ragazza". Preferisco lasciare le cose così come sono, senza smuovere le acque e senza scatenare una terza guerra mondiale come in quell'inizio 2017, in cui mi sarei voluto sotterrare dalla vergogna.

Inoltre con loro ho sempre avuto un legame molto stretto, loro darebbero la vita per me e io per loro, ed è anche per questo che ho sempre preferito non forzare la mano: per non dar loro un dispiacere. Mi vergogno anche solo a scriverlo, so che a 33 anni è tutto anormale, ma è così. Senza contare che, per carattere, quando mi si mettono i bastoni tra le ruote molto spesso rinuncio per il quieto vivere senza lottare. Ed è stato così anche stavolta.

Non cerco soluzioni al problema, la soluzione la so già: far capire loro la paradossalità della situazione e, se volere è potere, attivarmi seriamente e cercarmi una casa in affitto. Vorrei solo capire: sono l'unico ad essere, o ad essere stato, in questa situazione?
Ringraziamenti da
Gendo (20-11-2020)
Vecchio 20-11-2020, 18:59   #2
Esperto
L'avatar di Oblomov
 

Io non volevo andare via ma per fortuna mio padre mi ha convinto a farlo e gliene sarò eternamente grato. Insisti perché è un passo fondamentale da fare per crescere. Io avevo una paura folle come al solito ma mi sono subito adattato.
Ringraziamenti da
Stasüdedòs (20-11-2020)
Vecchio 20-11-2020, 19:06   #3
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Quote:
Originariamente inviata da Ste1987 Visualizza il messaggio
La mia situazione: vivo ancora coi miei a 33 anni (tra non molto 34, aiuto...), nonostante ormai da secoli sogni di andare a vivere da solo. E fin qui ok, vivere costantemente in tre sotto lo stesso tetto è molto pesante (specialmente in questo periodo) ma non credo di essere né il primo né l'unico.

La particolarità è che non sono io a voler restare nel nido, specialmente adesso che tra una cosa e l'altra mi sta piovendo addosso una barca di soldi (per i miei standard, almeno): sono i miei a non voler lasciarmi andare. Iperprotettivi e ansiogeni come sono, sono semplicemente terrorizzati all'idea di sapermi da solo a cucinare, lavare, stirare e pensare a tutte le incombenze. Non che il pensiero non spaventi pure me, ma insomma, non certo al loro livello.

Ormai l'argomento "andare a vivere da solo" non esce nemmeno più in famiglia. Lo abbiamo affrontato seriamente solo qualche anno fa, all'inizio del 2017 dopo una litigata, con loro che si domandavano: "Ma perché? Non stai bene con noi?". Poi stop. Da allora ci ho praticamente rinunciato.

Il motivo è anche un altro: preferisco non sentirmi dire durante la discussione che "noi speravamo di vederti sistemato, e invece quasi non hai amici e non hai una ragazza". Preferisco lasciare le cose così come sono, senza smuovere le acque e senza scatenare una terza guerra mondiale come in quell'inizio 2017, in cui mi sarei voluto sotterrare dalla vergogna.

Inoltre con loro ho sempre avuto un legame molto stretto, loro darebbero la vita per me e io per loro, ed è anche per questo che ho sempre preferito non forzare la mano: per non dar loro un dispiacere. Mi vergogno anche solo a scriverlo, so che a 33 anni è tutto anormale, ma è così. Senza contare che, per carattere, quando mi si mettono i bastoni tra le ruote molto spesso rinuncio per il quieto vivere senza lottare. Ed è stato così anche stavolta.

Non cerco soluzioni al problema, la soluzione la so già: far capire loro la paradossalità della situazione e, se volere è potere, attivarmi seriamente e cercarmi una casa in affitto. Vorrei solo capire: sono l'unico ad essere, o ad essere stato, in questa situazione?
Sei maggiorenne, grosso e vaccinato, vattene e fregatene. Ti trovi una casetta in affitto per cominciare.
Io ho 23 anni e da qualche anno non sai quanto vorrei andare a vivere da solo, mi sono rotto di stare in questa casa, non tanto per i miei che sono persone decenti, soprattutto mia madre è una bella persona e meno pero’ mio padre, ma per i PARENTI maledetti e falsi che sono dei gran cafoni e vipere, fanno rumori vari e sono molto pettegoli, non sai quanto vorrei mandarli tutti a fare in culo e non vederli mai piu’ a vita.
I parenti mi hanno rovinato in parte la vita. Meglio ancora andarmene all’estero e non vedere piu’ le loro ipocrite facce.
Ringraziamenti da
giu_ann98 (22-11-2020)
Vecchio 20-11-2020, 19:15   #4
Principiante
 

Io ho 29 anni e vivo con mia madre e mio fratello, di andare ad abitare da solo per ora non ci penso, il motivo sono soprattutto i soldi. Andare in affitto è una bella spesa, preferisco mettere via finché posso, e finché sto bene a casa.
Vecchio 20-11-2020, 19:24   #5
Avanzato
L'avatar di tsubaki
 

mi dispiace, non deve essere facile avere a che fare con l'iperprotettività dei genitori.
la ritengo una caratteristica estremamente negativa per i figli.
Ringraziamenti da
Edera (21-11-2020), Hor (20-11-2020), Ste1987 (20-11-2020)
Vecchio 20-11-2020, 19:39   #6
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da Ste1987 Visualizza il messaggio
Vorrei solo capire: sono l'unico ad essere, o ad essere stato, in questa situazione?
No, è stata anche la mia seppure abbia seguito schemi differenti ed è qualcosa di molto diffuso se i rapporti figli-genitori sono dal normale in poi (buono, ottimo, etc.); mio padre ha fatto di più, ha manovrato per farmi restare approfittando della mia situazione precaria e sommato al timore di uscire dalla zona di comfort sono rimasto a casa. Per fortuna un giorno mio padre esagerò in una discussione che avevamo periodicamente su un tema che in parte toccava quello di cui parliamo, e fu così sgradevole e polemico che feci il passo.

Le faccende di casa non sono un problema, non ho mai capito il timore che spesso viene espresso sul forum da molti. L'unico problema per chi non ama cucinare è che giocoforza si limita la varietà e l'appetibilità di quello che si finisce per mangiare, ma basta comprare roba buona e si rimedia in larga parte. Le bollette oggi sono una cosa comoda, io sono "vecio" e ho ricordi sgradevoli di interminabili file all'ufficio postale almeno due volte a settimana; oggi si fa tutto da casa. Mettere roba dentro una lavatrice non mi pare un problema insormontabile e oggi ci sono stirerie quasi ovunque se serve la camicia a posto per motivi di lavoro.

Se hai buoni rapporti con i tuoi basta spostarti qualche km così potrai non interrompere i rapporti, che sarebbe anche triste e negativo; mi permetto solo di consigliare di non restare troppo vicino perché potrebbe iniziare il trend di visite più o meno a sorpresa e più o meno opportune. A quel punto è come essere rimasti in una dépendance di casa ma con l'inconveniente di sostenerne i costi.

Ultimo, il fatto di non aver staccato il cordone ombelicale al momento giusto è uno dei più grandi rimpianti della mia vita; segna davvero un passaggio, anche se ovviamente ha i suoi lati negativi sul piano economico e le cose da fare. Ho aspettato fin troppo per iniziare a vivere, anche se dopo le cose hanno iniziato a declinare troppo rapidamente ma per questioni inconferenti al tema del topic.

Ultima modifica di pokorny; 20-11-2020 a 19:42.
Ringraziamenti da
syd_77 (21-11-2020)
Vecchio 20-11-2020, 19:44   #7
Esperto
 

Io abito vicino ai miei ( sono stato adottato) che sono a 3-4 km, per me sono un supporto importantissimo, senza di loro avrei molte più difficoltà di cui alcune forse non ce la farei a superare , comunque ritengo importante per una persona avere la propria indipendenza e stare in casa da soli
Vecchio 20-11-2020, 19:59   #8
Intermedio
 

Quote:
Originariamente inviata da Ste1987 Visualizza il messaggio
La mia situazione: vivo ancora coi miei a 33 anni (tra non molto 34, aiuto...), nonostante ormai da secoli sogni di andare a vivere da solo. E fin qui ok, vivere costantemente in tre sotto lo stesso tetto è molto pesante (specialmente in questo periodo) ma non credo di essere né il primo né l'unico.

La particolarità è che non sono io a voler restare nel nido, specialmente adesso che tra una cosa e l'altra mi sta piovendo addosso una barca di soldi (per i miei standard, almeno): sono i miei a non voler lasciarmi andare. Iperprotettivi e ansiogeni come sono, sono semplicemente terrorizzati all'idea di sapermi da solo a cucinare, lavare, stirare e pensare a tutte le incombenze. Non che il pensiero non spaventi pure me, ma insomma, non certo al loro livello.

Ormai l'argomento "andare a vivere da solo" non esce nemmeno più in famiglia. Lo abbiamo affrontato seriamente solo qualche anno fa, all'inizio del 2017 dopo una litigata, con loro che si domandavano: "Ma perché? Non stai bene con noi?". Poi stop. Da allora ci ho praticamente rinunciato.

Il motivo è anche un altro: preferisco non sentirmi dire durante la discussione che "noi speravamo di vederti sistemato, e invece quasi non hai amici e non hai una ragazza". Preferisco lasciare le cose così come sono, senza smuovere le acque e senza scatenare una terza guerra mondiale come in quell'inizio 2017, in cui mi sarei voluto sotterrare dalla vergogna.

Inoltre con loro ho sempre avuto un legame molto stretto, loro darebbero la vita per me e io per loro, ed è anche per questo che ho sempre preferito non forzare la mano: per non dar loro un dispiacere. Mi vergogno anche solo a scriverlo, so che a 33 anni è tutto anormale, ma è così. Senza contare che, per carattere, quando mi si mettono i bastoni tra le ruote molto spesso rinuncio per il quieto vivere senza lottare. Ed è stato così anche stavolta.

Non cerco soluzioni al problema, la soluzione la so già: far capire loro la paradossalità della situazione e, se volere è potere, attivarmi seriamente e cercarmi una casa in affitto. Vorrei solo capire: sono l'unico ad essere, o ad essere stato, in questa situazione?
situazione identica, diversa di poco l'età (32 anni) e i soldi (non lavoro).
per il resto, se adesso puoi farlo... fallo, combatti il più possibile altrimenti non ne esci mai. dispiace molto per i genitori, è giusto voler loro bene, però la superano. non penso che spariresti, manterresti i contatti rendendo la cosa meno traumatica per loro.
Vecchio 20-11-2020, 20:30   #9
Esperto
L'avatar di Astrid
 

Se ti puoi permettere di andare a vivere da solo allora fallo!i tuoi genitori saranno contrari anche fra mille anni se sono iperprotettivi ,se ne faranno una ragione !
È naturale che tu senta il bisogno di indipendenza ma questo non vuol dire che sparirai dalla loro vita.
Con le faccende di casa ti dovrai arrangiare ma non è nulla di impossibile ,le prime volte magari farai fatica e sbaglierai ma poi imparerai e ti verrà tutto automatico
Ringraziamenti da
Edera (21-11-2020), tsubaki (20-11-2020)
Vecchio 20-11-2020, 21:23   #10
Intermedio
L'avatar di Pongo
 

Scappa finchè sei in tempo.
Vecchio 20-11-2020, 21:46   #11
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Quote:
Originariamente inviata da Pongo Visualizza il messaggio
Scappa finchè sei in tempo.
Ben detto!!!
Vecchio 20-11-2020, 22:29   #12
Esperto
L'avatar di claire
 

Naturale non diventare mai adulti con genitori così.
Con tutto il rispetto, ci saranno dei motivi se pensano che per un ultratrentenne sano sia troppo difficile provvedere a pulire e cucinare per la sua persona.
Da solo fai tutto tu è vero, ma in compenso devi fare solo per te stesso; non è che se sei in due o più persone devi fare tanto meno, si collabora ma si sporca di più, si cucina di più ecc. E se ci sono figli?Devi fare anche per loro.
Insomma non capisco come mai ci si preoccupa delle incombenze di un figlio solo, ma non di quelle di un figlio "sistemato"...
Ovviamente ho delle ipotesi in mente ma non posso giudicare senza sapere , mi limito pertanto a non capire.

PS:"non stai bene con noi?" É un classico ricatto emotivo.

Ultima modifica di claire; 20-11-2020 a 22:32.
Ringraziamenti da
muttley (21-11-2020), pokorny (20-11-2020)
Vecchio 20-11-2020, 22:40   #13
Esperto
L'avatar di Bostonian
 

Si, ti capisco.
Fosse stato per i miei, probabilmente non sarei mai uscito.

Fortunatamente, ad un certo punto, ho cercato e trovato un lavoro che mi ha permesso di allontanarmi, prima in Italia e poi anche all'estero, costringendomi di fatto ad andare a vivere da solo a a 26 anni.
Certo, poi sono tornato a vivere abbastanza vicino a casa, però ormai avevo rotto il ghiaccio.

A dire il vero non ho mai troppo sofferto la convivenza con i miei finchè sono stato in casa con loro, anche perchè sono persone davvero poco invadenti.
Tuttavia avevo bisogno di dimostrare a me stesso di sapermela cavare anche da solo e, sebbene non sia stato sempre semplice, il fatto di vivere questa esperienza direttamente con un trasferimento molto lontano da casa, ha reso il tutto molto reale sin da subito e oserei dire anche divertente.
Vecchio 21-11-2020, 01:37   #14
Intermedio
L'avatar di Pongo
 

E poi ti ritrovi così...


Ringraziamenti da
Gummo (21-11-2020)
Vecchio 21-11-2020, 05:36   #15
Esperto
L'avatar di syd_77
 

forse c'è qualche genitore che visto che il figlio non si è sposato vorrebbero tenersi a casa il figlio-badante per la vecchiaia.
qualcuno le pensa queste cose. tipica mentalità svedese
Vecchio 21-11-2020, 06:40   #16
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da syd_77 Visualizza il messaggio
forse c'è qualche genitore che visto che il figlio non si è sposato vorrebbero tenersi a casa il figlio-badante per la vecchiaia.
qualcuno le pensa queste cose. tipica mentalità svedese
Per la serie: chi non ha figli è egoista
Vecchio 21-11-2020, 07:22   #17
Esperto
L'avatar di syd_77
 

Quote:
Originariamente inviata da pokorny Visualizza il messaggio
Le faccende di casa non sono un problema, non ho mai capito il timore che spesso viene espresso sul forum da molti. L'unico problema per chi non ama cucinare è che giocoforza si limita la varietà e l'appetibilità di quello che si finisce per mangiare, ma basta comprare roba buona e si rimedia in larga parte.
Le faccende in generale non sono un problema, soprattutto per uno come me che ha una vita sociale e lavorativa umile. Il cucinare alla lunga è un problemino per chi non è capace o non ha tempo/forza/voglia. Si tende spesso a limitare la varietà della dieta, a mangiare più o meno sempre le stesse cose. Si potrebbe prendere la roba da asporto o mangiare fuori. Ogni tanto lo faccio, ma costa, non si può fare ogni giorno per 2 pasti al giorno.
Dovrebbero organizzare delle mense per single a prezzi calmierati

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Per la serie: chi non ha figli è egoista
Si.. e dai figliari, i "non-egoisti" sento a volte fare discorsi da brivido.. "I figli mi devono assistere quando sono vecchio/a" . Auguro a questi figli di trovare un bel lavoro in australia
Vecchio 21-11-2020, 08:02   #18
Esperto
L'avatar di Stasüdedòs
 

Quote:
Originariamente inviata da syd_77 Visualizza il messaggio
Si tende spesso a limitare la varietà della dieta, a mangiare più o meno sempre le stesse cose.
Nel mio caso è proprio così, anzi ho addirittura programmato un menù fisso alimentare di base che si ripete settimana dopo settimana, con minime variazioni ogni tanto, ma sostanzialmente è sempre quello da quando vivo da solo.
Certo l'importante è che sia più o meno completo e bilanciato, poi la ripetitività è secondaria e sopportabile a seconda delle persone.
Vecchio 21-11-2020, 08:59   #19
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Quote:
Originariamente inviata da Gendo Visualizza il messaggio
situazione identica, diversa di poco l'età (32 anni) e i soldi (non lavoro).
per il resto, se adesso puoi farlo... fallo, combatti il più possibile altrimenti non ne esci mai. dispiace molto per i genitori, è giusto voler loro bene, però la superano. non penso che spariresti, manterresti i contatti rendendo la cosa meno traumatica per loro.
Certo che deve essere un inferno avere oltre 30 anni e non potersene andare di casa...già a 23 anni io vorrei andarmene.
Vecchio 21-11-2020, 09:23   #20
Esperto
L'avatar di JR_Reloaded
 

Io ho trentanni e vivo ancora con mia nonna (sono cresciuta con lei) è una situazione un pò diversa perchè essendo mia nonna anziana ho dovuto, pur vivendo con lei, diventare più responsabile, con il tempo la situazione si è ribaltata, da lei che curava me ho dovuto iniziare io a curare lei, a ventanni ho iniziato a cucinare io perchè il suo modo di cucinare non era salutare ne per me ne per lei ormai molto anziana e dunque delicata dal punto di vista digestivo (lei mangerebbe sempre dolci se non le cucinassi dei pasti salutari, devo nascondere lo zucchero perchè lo mangia con il cucchiaino facendosi salire la glicemia a 3000 ).

Con il tempo sempre più stanca dell'occuparsi delle faccende di casa ha dovuto lasciare che iniziassi ad occuparmene io, non voglio farla sentire inutile (lei è un tipo che si sente umiliata se non può rendersi utile) per cui le lascio fare le pulizie ad esempio ma visto che non riesce più a pulire bene e lascia sporco una volta a settimana con la scusa che ho bisogno di sentirmi utile pulisco più a fondo (ad esempio lei di sovente non usa detersivi per pulire, me la ritrovo spesso a pulire con l'aceto o il bicarbonato perchè ai suoi tempi si faceva così, e quando pulisco io si lamenta perchè la casa "puzza di ospedale", pur essendo una persona molto pigra io ho la fobia dello sporco e dei germi e ho bisogno di stare in un ambiente il più possibile sanificato). Ho iniziato ad occuparmi io della gestione delle questioni burocratiche diciamo perchè i figli non l'aiutano in questo e non credevo possibile di riuscirci, sbrigare faccende legali, economiche, burocratiche, ecc mi ha sempre spaventata come cosa.

Insomma ho dovuto responsabilizzarmi pur vivendo ancora in famiglia, ma comunque capisco che possa essere molto frustrante alla nostra età vivere ancora a casa per cui ti consiglio di affrontare le tue paure (e quelle dei tuoi) e sai la possibilità andare a stare da solo per provare com'è vivere senza l'iuto dei parenti. Magari in questo periodo non è il massimo trasferirsi ma appena ne hai la possibilità secondo me sarebbe un'esperienza utile da fare.

Ultima modifica di JR_Reloaded; 21-11-2020 a 09:34.
Ringraziamenti da
claire (21-11-2020)
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