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Vecchio 05-04-2016, 05:28   #1
ndm
Avanzato
L'avatar di ndm
 

Prima avevo una visione abbastanza buona del futuro, frequentavo amici e ragazze, avevo la fidanzata, andavo alle feste ed era quasi tutto nella norma.
Ma da quando ho superato i 25 anni è scattato come qualcosa dentro di me che ogni giorno mi attanaglia, non faccio altro che pensare che sto per fare i 30 anni, che non ho più l'età per fare certe cose, che dovrei cercarmi un lavoro, alcuni miei coetanei già si sono sposati e io sto qua come un deficiente a guardare la vita degli altri andare avanti. In discoteca e alle feste l'età media è sui 18-20 anni e io sempre più spesso mi sento un cazzo di vecchio fuori luogo quando ci vado. La gente parla di scuola, di università, di lavori, di relazioni e io non ho un cazzo di argomento.
Qualche giorno fa ho guardato un film (che ha fatto la storia del cinema) e mi sono quasi vergognato di me stesso, a pensare che l'attore protagonista all'epoca aveva 23 anni, e recitava in un colossal così grande, e io che vado verso i 30 sono una nullità totale.
L'ultima ragazza che ho avuto a causa della mia fobia e periodo di stress l'ho mandata via, o meglio:sono sparito nel nulla e non le ho più risposto a chiamate e sms oltre ad averle dato buca due volte tipo. E mi sento una grandissima merda per questo.
Non sento neanche il bisogno di cercarmi una ragazza, sento solo che stanno per finire i miei giorni, che ormai ho già fatto tutto nella vita e non mi resta altro che aspettare di morire.
L'unica cosa che mi piace è andare a letto e riposare, anche se so che al risveglio ricomincierà tutto daccapo.

Vorrei tanto eliminare sta sindrome da vecchio, mi sta sconvolgendo la vita non poco.
Ringraziamenti da
Iuppiter (05-04-2016)
Vecchio 05-04-2016, 05:52   #2
Esperto
L'avatar di syd_77
 

Ti capisco perché quello che è capitato a te a 25, a me è capitato a 30..
Ora ne ho 38, ti puoi immaginare..
Ormai sto fuori dal giro di pensare alle discoteche, amici, feste da tantissimo tempo, quindi quello non è un problema.
Non è tanto il vedersi vecchio, che magari a vedermi sembro anche un po' più giovane, ma il sapere che è un'eta in cui ormai i giochi sono più o meno fatti.

Se hai un disturbo evitante si tende ad evitare tutto, persone, possibilità di cambiamamento.. diventa come un fossilizzarsi..
Sono un paio d'anni che mi sono imposto di fare dei cambiamenti, perché l'approssimarsi dei 40 mette i brividi, qualcosa è successo, un po' pochino ma sto continuando, d'altronde non dipende tutto solo da me
Vecchio 05-04-2016, 07:08   #3
Intermedio
L'avatar di Baley
 

Credo di poter affermare di aver subito un processo simile, anche se alla fine qualcosa l'ho conclusa. Secondo me queste condizioni si generano per una sorta di calo di entusiasmo/noia/monotonia. Certo è che superati i 30 anni vuoi o non vuoi le cose non sono più come prima.
Vecchio 05-04-2016, 07:44   #4
Esperto
L'avatar di varykino
 

a me ste cose invece piacciono , nel senso ovviamente a tutti rode invecchiare però in un certo senso è una delle poche cose in cui nn puoi farci nulla ed è per tutti uguale .... quindi equità e impotenza vanno a braccetto , nn ci resta che guardà .... almeno nn ci sarà nessuno a dirti " eh ma potevi non invecchiare no? " no si invecchia tutti punto , almeno su una cosa nn ci sono aspettative diverse da quelle già programmate dalla biologia .
Ringraziamenti da
berserk (05-04-2016)
Vecchio 05-04-2016, 07:48   #5
Principiante
L'avatar di Iuppiter
 

Quote:
Originariamente inviata da varykino Visualizza il messaggio
a me ste cose invece piacciono , nel senso ovviamente a tutti rode invecchiare però in un certo senso è una delle poche cose in cui nn puoi farci nulla ed è per tutti uguale .... quindi equità e impotenza vanno a braccetto , nn ci resta che guardà .... almeno nn ci sarà nessuno a dirti " eh ma potevi non invecchiare no? " no si invecchia tutti punto , almeno su una cosa nn ci sono aspettative diverse da quelle già programmate dalla biologia .
Magari riuscissi a pensarla come te!
Vecchio 05-04-2016, 07:53   #6
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da varykino Visualizza il messaggio
a me ste cose invece piacciono , nel senso ovviamente a tutti rode invecchiare però in un certo senso è una delle poche cose in cui nn puoi farci nulla ed è per tutti uguale .... quindi equità e impotenza vanno a braccetto , nn ci resta che guardà .... almeno nn ci sarà nessuno a dirti " eh ma potevi non invecchiare no? " no si invecchia tutti punto , almeno su una cosa nn ci sono aspettative diverse da quelle già programmate dalla biologia .
Ma c'è sempre chi è nato prima!
Vecchio 05-04-2016, 07:58   #7
Esperto
L'avatar di berserk
 

Ad ogni modo da giovane,a volte,quando andavo al liceo desideravo di voler diventare vecchio: c'era già qualcosa che non andava

A me l'unica cosa che rode è la perdita di coraggio nelle cose della vita,si diventa conservativi e mi sto sul cazzo per questo.
Vecchio 05-04-2016, 08:03   #8
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da berserk Visualizza il messaggio
Ad ogni modo da giovane,a volte,quando andavo al liceo desideravo di voler diventare vecchio: c'era già qualcosa che non andava

A me l'unica cosa che rode è la perdita di coraggio nelle cose della vita,si diventa conservativi e mi sto sul cazzo per questo.
Anch'io ho desiderato essere una vecchia massaia in pensione per togliermi dalle dinamiche della vita giovanile:lavoro,uscite,socialità...direi che a 33anni ce l'ho quasi fatta
Ringraziamenti da
suicide face (05-04-2016)
Vecchio 05-04-2016, 08:04   #9
Esperto
L'avatar di berserk
 

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Anch'io ho desiderato essere una vecchia massaia in pensione per togliermi dalle dinamiche della vita giovanile:lavoro,uscite,socialità...direi che a 33anni ce l'ho quasi fatta
Eh,sì,noi sappiamo come si fa nella vita
Ringraziamenti da
claire (05-04-2016)
Vecchio 05-04-2016, 08:31   #10
Esperto
L'avatar di Alex2
 

Quote:
Originariamente inviata da ndm Visualizza il messaggio
Prima avevo una visione abbastanza buona del futuro, frequentavo amici e ragazze, avevo la fidanzata, andavo alle feste ed era quasi tutto nella norma.
Ma da quando ho superato i 25 anni è scattato come qualcosa dentro di me che ogni giorno mi attanaglia, non faccio altro che pensare che sto per fare i 30 anni, che non ho più l'età per fare certe cose, che dovrei cercarmi un lavoro, alcuni miei coetanei già si sono sposati e io sto qua come un deficiente a guardare la vita degli altri andare avanti. In discoteca e alle feste l'età media è sui 18-20 anni e io sempre più spesso mi sento un cazzo di vecchio fuori luogo quando ci vado. La gente parla di scuola, di università, di lavori, di relazioni e io non ho un cazzo di argomento.
Qualche giorno fa ho guardato un film (che ha fatto la storia del cinema) e mi sono quasi vergognato di me stesso, a pensare che l'attore protagonista all'epoca aveva 23 anni, e recitava in un colossal così grande, e io che vado verso i 30 sono una nullità totale.
L'ultima ragazza che ho avuto a causa della mia fobia e periodo di stress l'ho mandata via, o meglio:sono sparito nel nulla e non le ho più risposto a chiamate e sms oltre ad averle dato buca due volte tipo. E mi sento una grandissima merda per questo.
Non sento neanche il bisogno di cercarmi una ragazza, sento solo che stanno per finire i miei giorni, che ormai ho già fatto tutto nella vita e non mi resta altro che aspettare di morire.
L'unica cosa che mi piace è andare a letto e riposare, anche se so che al risveglio ricomincierà tutto daccapo.

Vorrei tanto eliminare sta sindrome da vecchio, mi sta sconvolgendo la vita non poco.
guarda che la realtà è completamente diversa, conosco persone che a 40-50-60 anni fanno quello che tu non vuoi fare perchè "vecchio", a furia di isolarsi si perde il contatto con la realtà, e poi al giorno d'oggi ben pochi si sposano a 30 anni sopratutto gli uomini
Vecchio 05-04-2016, 09:03   #11
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

a 30 anni perchè ci si sente vecchi secondo voi/secondo te?
Vecchio 05-04-2016, 09:14   #12
Esperto
L'avatar di Crystal
 

Per me è puramente un dato anagrafico che fà semplicemente effetto perchè cambia la decina dopo i 20, che sono considerati gli anni giovanili e del divertimento.
Poi anche perchè la maggior parte delle persone cambia in viso...i lineamenti giovanili iniziano a perdersi, e dopo i 33-34 per tutti.
Vecchio 05-04-2016, 09:25   #13
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

Quote:
Originariamente inviata da Crystal Visualizza il messaggio
Per me è puramente un dato anagrafico che fà semplicemente effetto perchè cambia la decina dopo i 20, che sono considerati gli anni giovanili e del divertimento.
Poi anche perchè la maggior parte delle persone cambia in viso...i lineamenti giovanili iniziano a perdersi, e dopo i 33-34 per tutti.
e questo è un male o un bene?
Vecchio 05-04-2016, 10:25   #14
Intermedio
L'avatar di Baley
 

Quote:
Originariamente inviata da Masterplan92 Visualizza il messaggio
a 30 anni perchè ci si sente vecchi secondo voi/secondo te?
Perchè si restringono le possibilità ed è tempo di darsi un'inquadrata, avere introiti economici per sopravvivere, eventuale famiglia o convivenza, tempo libero che si riduce, bordelli come se piovesse etc.
Vecchio 05-04-2016, 11:04   #15
Esperto
L'avatar di JR_Reloaded
 

Invecchiare non mi ha mai particolarmente inquietato, mi inquieta ripensare ai miei anni giovanili/adolescenziali, quando ancora ero completamente all'oscuro di chi ero e di cosa volevo... quelli li vedo come gli anni oscuri della mia vita, il mio medioevo, ora se non ancora completamente vedente almeno un pò ci vedo, so dove sto andando, dove devo andare e spero che sia sempre meglio per cui nutro per la mia vecchiaia molte aspettative paradossalmente. Certo l'invecchiare fisico mi spaventa perchè sono ipocondriaca, ma spero di poter diventare come quegli arzilli vecchietti giapponesi che a 103 anni ancora praticano Tai Chi, infatti ora mi darò alle pratiche sportive orientali, saran quelle il segreto

Ultima modifica di JR_Reloaded; 05-04-2016 a 11:10.
Vecchio 05-04-2016, 12:18   #16
Super Moderator
L'avatar di Weltschmerz
 

Secondo questa logica saresti "vecchio" uguale, ma con la moglie e il lavoro.

Non servono requisiti, sono le emozioni che ti mandano avanti.
Purtroppo i genitori inculcano (inconsapevolmente) queste condizioni fin da piccoli e fanno sentire inadeguati a prescindere.
Vecchio 05-04-2016, 12:24   #17
Esperto
L'avatar di TãoSozinho
 

Siamo più o meno coetanei. Anche a me è capitato esattamente quello che è capitato a te una volta superati i 25.

A me coinvolge soprattutto l'università. Ci sono quelli che a 25 anni lavorano e hanno famiglia. Io sono ancora indaffarato con esami, crediti, tesi e nullafacenza.
Vecchio 05-04-2016, 12:30   #18
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Sentire questi discorsi da gente con 30 anni meno di me mi sconvolge... Io cosa dovrei dire?
Vecchio 05-04-2016, 12:50   #19
Esperto
L'avatar di QuantumGravity
 

Quote:
Originariamente inviata da Weltschmerz Visualizza il messaggio
Secondo questa logica saresti "vecchio" uguale, ma con la moglie e il lavoro.

Non servono requisiti, sono le emozioni che ti mandano avanti.
Purtroppo i genitori inculcano (inconsapevolmente) queste condizioni fin da piccoli e fanno sentire inadeguati a prescindere.
Ma le emozioni hanno dei requisiti: che ci sia qualcosa che emozioni. Non credo sia il frutto di una contingenza educativa il sentirsi delusi a 30 anni perché si è soli e non si provvede economicamente a se stessi. Certo bisogna valutare l'epoca in cui ci si trova, e allora si scoprirebbe che questa delusione, questo disagio esistenziale sono così diffusi, le sono così connaturati da poter essere ritenuti una sua diretta conseguenza. Sono prodotti di quello stesso clima in cui si vive, per cui la responsabilità personale e la delusione devono essere quantomeno ridimensionate.
Vecchio 05-04-2016, 13:01   #20
Esperto
L'avatar di berserk
 

Quote:
Originariamente inviata da QuantumGravity Visualizza il messaggio
Ma le emozioni hanno dei requisiti: che ci sia qualcosa che emozioni. Non credo sia il frutto di una contingenza educativa il sentirsi delusi a 30 anni perché si è soli e non si provvede economicamente a se stessi. Certo bisogna valutare l'epoca in cui ci si trova, e allora si scoprirebbe che questa delusione, questo disagio esistenziale sono così diffusi, le sono così connaturati da poter essere ritenuti una sua diretta conseguenza. Sono prodotti di quello stesso clima in cui si vive, per cui la responsabilità personale e la delusione devono essere quantomeno ridimensionate.
...cioè sei "vecchio" ogni volta non si risponde ai compiti sociali,bel progresso la tecnica
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