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04-01-2026, 23:37
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#21
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Esperto
Qui dal: Oct 2014
Messaggi: 14,361
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Certo smeraldina hai ragione, le priorità possono cambiare, ma un minimo di spiegazione sarebbe opportuno darla, a persone con cui si è passato molto tempo insieme in precedenza.
Quantomeno per correttezza.
Diciamo che sparire di punto in bianco non è che sia proprio il massimo dell'educazione ecco...
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05-01-2026, 00:06
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#22
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Intermedio
Qui dal: Feb 2010
Ubicazione: Roma
Messaggi: 162
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La gente è opportunista, si viene usati come tappabuchi per i momenti di solitudine e poi cestinati. L'amicizia, o comunque qualcuno che si ricordi della tua esistenza a prescindere da ogni tipo di tornaconto, è rara purtroppo.
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05-01-2026, 01:44
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#23
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,608
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Originariamente inviata da Nightlights
Certo smeraldina hai ragione, le priorità possono cambiare, ma un minimo di spiegazione sarebbe opportuno darla, a persone con cui si è passato molto tempo insieme in precedenza.
Quantomeno per correttezza.
Diciamo che sparire di punto in bianco non è che sia proprio il massimo dell'educazione ecco...
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A me la mia amica dell'università con la quale ho preparato insieme la maggior parte degli esami ed eravamo amici anche fuori della facoltà.. una volta laureati mi disse "possiamo anche non vederci, adesso non mi servi più" ovviamente pensavo che scherzasse, chiunque lo avrebbe pensato.. e invece era vero, sparì completamente.
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05-01-2026, 03:55
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#24
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Esperto
Qui dal: Aug 2009
Ubicazione: Italia
Messaggi: 1,045
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Quote:
Originariamente inviata da Keith
A me la mia amica dell'università con la quale ho preparato insieme la maggior parte degli esami ed eravamo amici anche fuori della facoltà.. una volta laureati mi disse "possiamo anche non vederci, adesso non mi servi più" ovviamente pensavo che scherzasse, chiunque lo avrebbe pensato.. e invece era vero, sparì completamente.
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Magari in futuro sarà lei stessa a non servire più a qualcuno...
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05-01-2026, 07:30
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#25
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Esperto
Qui dal: Apr 2010
Ubicazione: Non so
Messaggi: 2,043
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Quote:
Originariamente inviata da Keith
A me la mia amica dell'università con la quale ho preparato insieme la maggior parte degli esami ed eravamo amici anche fuori della facoltà.. una volta laureati mi disse "possiamo anche non vederci, adesso non mi servi più" ovviamente pensavo che scherzasse, chiunque lo avrebbe pensato.. e invece era vero, sparì completamente.
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Una volta feci un corso regionale,conobbi una ragazza con la quale eravamo molto affiatate almeno così sembrava,ma non durò mi disse che aveva molti impegni familiari come badare alla madre malata che aveva bisogno in casa questo alla fine del corso,poi si risolse a dire:quando ci vediamo ci salutiamo.
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05-01-2026, 11:50
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#26
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 9,748
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Quote:
Originariamente inviata da Keith
A me la mia amica dell'università..
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Eh.
Ricordo ancora la fine delle superiori, ai tempi avevo un gruppo di amici. Ho cercato per tre mesi di fila di organizzare una cena, il mio era un modo per rivederli. Ho tentato anche di proporre delle uscite a ognuno singolarmente, ma niente, erano tutti impegnatissimi. Il giorno prima erano dei semplici studenti, il giorno dopo si sono trasformati in persone dalla vita frenetica.
Manco i Pokemon fanno delle evoluzioni così rapide
Comunque.
Dopo mesi e mesi sono riuscita a fissare un giorno per questa benedetta cena. Detto tra noi, è stata una serata orrenda.
La mia migliore amica si è presentata dicendo che non aveva tempo nemmeno per un caffè dopo la pizza, dato che doveva andare dal suo fidanzato. “Non ci vediamo mai, voglio stare un po’ con lui”.
Come no, certo. Convivevano, avevano orari super compatibili… insomma, poteva trovare una balla migliore.
E gli altri? Hanno partecipato, mi hanno detto “ci faremo sentire” e… fine.
Il mio telefono non ha più squillato.
Io ho capito l'antifona e non ho più insistito, da parte loro non c'era evidentemente il desiderio di proseguire.
Ecco, secondo me certe amicizie sono destinate a durare solo per un periodo. Probabilmente dipendono dall’ambiente, dal momento, e poi basta. Le premesse svaniscono e le persone voltano pagina.
In casi simili non c’è molto altro da fare o da provare.
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05-01-2026, 12:14
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#27
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Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,003
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Capisco la delusione verso chi chiami "amici".
Non perché avessero il dovere di risolvere i tuoi problemi, ma perché quando c'è un legame vero, un minimo di attenzione verso l'altro dovrebbe venire spontanea. Anche solo non voltarsi dall'altra parte.
Purtroppo molte "amicizie" reggono finché le vite vanno più o meno alla stessa velocità; quando uno resta indietro o fa più fatica, spesso viene semplicemente lasciato lì.
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05-01-2026, 12:33
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#28
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Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,003
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Quote:
Originariamente inviata da Keith
A me la mia amica dell'università con la quale ho preparato insieme la maggior parte degli esami ed eravamo amici anche fuori della facoltà.. una volta laureati mi disse "possiamo anche non vederci, adesso non mi servi più" ovviamente pensavo che scherzasse, chiunque lo avrebbe pensato.. e invece era vero, sparì completamente.
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Fa male quando capisci che per l'altro non è mai stata davvero un'amicizia, ma un rapporto di utilità. È una presa di coscienza brutale, che però ti apre gli occhi su come ragionano certe persone.
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05-01-2026, 13:13
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#29
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Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,003
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Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg?
Eh.
Ricordo ancora la fine delle superiori...
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Xché, mi dispiace davvero per come ti sono andate le cose con amici e parenti. Lo so, non cambia nulla, ma ci tenevo comunque a dirtelo.
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05-01-2026, 16:10
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#30
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Principiante
Qui dal: Nov 2018
Messaggi: 79
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Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof
Capisco la delusione verso chi chiami "amici".
Non perché avessero il dovere di risolvere i tuoi problemi, ma perché quando c'è un legame vero, un minimo di attenzione verso l'altro dovrebbe venire spontanea. Anche solo non voltarsi dall'altra parte.
Purtroppo molte "amicizie" reggono finché le vite vanno più o meno alla stessa velocità; quando uno resta indietro o fa più fatica, spesso viene semplicemente lasciato lì.
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Triste verità...
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05-01-2026, 16:52
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#31
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Esperto
Qui dal: Jun 2024
Messaggi: 1,729
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tu per loro cosa hai fatto?
stavo giusto pensando ad alcune persone che conosco, alle quali ho proposto più volte delle attività e hanno sempre temporeggiato o rifiutato.. per me se ne possono andare a fare in culo.
e sono il primo che ha rifiutato varie volte inviti per fare cose, e alla fine hanno smesso di invitarmi. giusto così. o sei particolarmente attrattivo come persona, e socialmente puoi vivere di rendita, oppure ti devi giocare bene le poche carte che hai.
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Ultima modifica di 3stm; 05-01-2026 a 16:58.
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05-01-2026, 17:59
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#32
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Principiante
Qui dal: Nov 2018
Messaggi: 79
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Quote:
Originariamente inviata da 3stm
tu per loro cosa hai fatto?
stavo giusto pensando ad alcune persone che conosco, alle quali ho proposto più volte delle attività e hanno sempre temporeggiato o rifiutato.. per me se ne possono andare a fare in culo.
e sono il primo che ha rifiutato varie volte inviti per fare cose, e alla fine hanno smesso di invitarmi. giusto così. o sei particolarmente attrattivo come persona, e socialmente puoi vivere di rendita, oppure ti devi giocare bene le poche carte che hai.
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Nelle situazioni sociali molto spesso mi sono snaturato per andare dietro al gruppo e non rimanere da solo, facendo attività e cose che non mi piacevano...devo dire che tutto ciò in parte mi è anche servito. Altrimenti probabilmente sarei rimasto da solo molti anni prima.
Per quanto riguarda l'attrattiva sociale purtroppo non ne ho mai avuta...
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05-01-2026, 18:24
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#33
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,608
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Originariamente inviata da Lory
Magari in futuro sarà lei stessa a non servire più a qualcuno...
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E' probabile.
Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg?
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Mi dispiace. Anche la tua esperienza è stata brutta
Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof
Fa male quando capisci che per l'altro non è mai stata davvero un'amicizia, ma un rapporto di utilità. È una presa di coscienza brutale, che però ti apre gli occhi su come ragionano certe persone.
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Non vogliono bene a nessuno. Non si affezionano a nessuno. Hanno solo l'aridità dentro.
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05-01-2026, 19:22
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#34
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Esperto
Qui dal: Jan 2014
Messaggi: 2,004
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ricordo di un mio ex amico che quando venne mollato dalla sua prima ragazza iniziò a ricontattarmi dopo tempo e propormi spesso di uscire la sera, così per un periodo ci siamo visti molto di frequente.... poi non appena trovò un'altra (la stessa con cui attualmente convive ed è peraltro prossimo al matrimonio) all'improvviso svanì nel nulla quasi come a dimenticarsi della mia esistenza..... ora ok che dopo una certa età, per via degli impegni lavorativi, il tempo libero a disposizione è ovviamente minore e si preferisca pertanto dare la priorità al/alla proprio/a partner, però quantomeno si potrebbe anche trovare un compromesso.....ghostarmi completamente vuol dire darmi la dimostrazione che mi frequentavi soltanto per ripiego!!
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05-01-2026, 20:48
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#35
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Esperto
Qui dal: Dec 2007
Ubicazione: Altrove
Messaggi: 4,703
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Quote:
Originariamente inviata da Escluso
Quello che mi ha lasciato maggiormente deluso è come gli "amici" della mia vecchia compagnia, essendo ben a conoscenza delle mie difficoltà relazionali con l'altro sesso, se ne siano sbattuti di questa mia condizione per poi via via sparire dalla mia vita, lasciandomi da solo con il mio vuoto. Chiaramente non è che fossero obbligati a risolverla loro, diciamo che da presunti amici avrebbero potuto fare qualcosa in questa direzione.
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Che avrebbero dovuto fare? Una colletta per pagarti una zoccola?
Mi viene in mente la mitica scena di Fantozzi, in cui il geometro Calboni cerca delle donne da far conoscere a Filini e Fantozzi, solo che, per non rovinarsi la reputazion e, li descrive come effetivamente sono.
Poi hai scritto che i veri amici dovrebbero aiutarsi l'un l'altro, nei momenti di bisogno. Giusto..., però in base a questa affermazione ti lamenti che loro non ti abbiano aiutato e allora io ti chiedo: " e tu cosa hai fatto per loro, in che modo li hai aiutati?" mi pare che tu si senta in credito verso i tuoi amici, tu che favori hai fatto a loro?
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Ultima modifica di Miky; 05-01-2026 a 20:54.
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05-01-2026, 21:27
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#36
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 9,748
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Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof
Xché..
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Ti ringrazio
Quote:
Originariamente inviata da Keith
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Mi dispiace...
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Grazie anche a te
Comunque, detto tra noi.
Forse quello strappo è stato un bene. Meglio prima che dopo, giusto? Ho dato un’occhiata ai loro profili sui social e ho avuto la sensazione che oggi non saremmo più compatibili. Non tanto per lo stile di vita, quanto per il modo di pensare, per le idee… insomma, ci saremmo persi in ogni caso.
Era solo una questione di tempo.
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05-01-2026, 21:42
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#37
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Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,003
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Quote:
Originariamente inviata da Miky
Che avrebbero dovuto fare? Una colletta per pagarti una zoccola?
Mi viene in mente la mitica scena di Fantozzi, in cui il geometro Calboni cerca delle donne da far conoscere a Filini e Fantozzi, solo che, per non rovinarsi la reputazion e, li descrive come effetivamente sono.
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Va bene scherzare, ma a tutto c'è un limite. Qui si scade nell'offesa gratuita.
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Ieri, 14:23
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#38
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,608
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Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg?
Ti ringrazio
Grazie anche a te
Comunque, detto tra noi.
Forse quello strappo è stato un bene. Meglio prima che dopo, giusto? Ho dato un’occhiata ai loro profili sui social e ho avuto la sensazione che oggi non saremmo più compatibili. Non tanto per lo stile di vita, quanto per il modo di pensare, per le idee… insomma, ci saremmo persi in ogni caso.
Era solo una questione di tempo.
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Si, ci si perde lo stesso, perché all'inizio si è legati dall'entusiasmo della giovinezza e dalla scuola/università. Il fatto che si vada tutti nella stessa scuola comporta anche il fatto che si viva tutti vicini, e quindi è logisticamente più facile vedersi. Ma poi gli altri si allontanano. Fossero anche solo 30km, ma non è facile fare 30 km di auto in Italia fra traffico perenne, stradacce, etc., ti passa la voglia di vedersi, inizi a diradare le uscite e poi si finisce..
Devo dire per rispetto della verità che una buona metà della fine delle amicizie è soprattutto mia, ma anche se mi fossi comportato diversamente avrei solo prolungato un qualcosa che sarebbe stato solo un revival.. E' triste, perché è triste che delle belle amicizie finiscano così, ma per continuare ad essere amici bisogna vedersi spesso, e quindi abitare vicini, fare più o meno gli stessi percorsi.
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Ieri, 21:17
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#39
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Principiante
Qui dal: Nov 2018
Messaggi: 79
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Quote:
Originariamente inviata da miky
che avrebbero dovuto fare? Una colletta per pagarti una zoccola?
Mi viene in mente la mitica scena di fantozzi, in cui il geometro calboni cerca delle donne da far conoscere a filini e fantozzi, solo che, per non rovinarsi la reputazion e, li descrive come effetivamente sono.
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coglionazzo-fantozzi.jpg
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Oggi, 11:22
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#40
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Principiante
Qui dal: Jan 2026
Ubicazione: Venezia
Messaggi: 7
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Mi dispiace molto per la situazione in cui ti trovi Escluso, in realtà molto simile alla mia con la differenza che io non ho mai avuto amici nei termini in cui ne hai avuti tu, da frequentare nella vita "reale", per uscire la sera, con cui andare in giro, ecc.
Vivo però una vera amicizia, ne vissi un'altra che però non esiste più, di questo sarò sempre grato al Fato; un dono immenso di cui ringrazierò per sempre l'imperscrutabilità del Caso.
Mi discosto per sensibilità personale da quanto sostieni riguardo l'idea avrebbero dovuto favorirti in qualche modo nel trovare una compagnia femminile, se pur avessi avuto degli amici per il genere di frequentazione che hai vissuto, non avrei mai accettato questa ipotetica proposta, seppur mossa dalla loro possibile preoccupazione per il mio destino; per orgoglio avrei negato l'idea che qualcuno mi potesse essere presentato come fossi incapace di attrarre indipendentemente dalla facilitazione del gruppo (foss'anche un orgoglio immotivato, ma tant'è).
Si tratta solo di disposizione personale non biasimo la tua rimostranza, anzi, ne capisco bene le ragioni.
La conclusione cui giungi, la necessità dell'autarchia, di farcela (a fare cosa?) con le tue forze è quella la cui constatazione immanente dei fatti porta per natura dialettica: la conclusione apparentemente naturale del vedere come funzionino le dinamiche sociali nel gruppo dei pari.
C'è però un grande convitato di pietra che viene sempre taciuto, secondo me, in questioni come queste (mi riallaccio alla considerazione di Sasuke sulle priorità individuali): se davvero dobbiamo farcela da soli (a fare cosa?) la società non ha alcuna ragione d'esistere, anzi è già la prova della sua inesistenza, degli pseudo-rapporti che costituiamo, anche quelli con il partner e la prole, sono esclusivamente forme esteriori basate sui vincoli del Capitale (ciò che viene comunemente chiamato egoismo); mettere al mondo un figlio per destinarlo alla replica di questo destino ignobile di solitudine e pseudo-rapporti è un atto inumano.
Propagandare l'idea tutto ciò sia inevitabile, sia la natura umana, "la legge della vita", serve solo ad alimentare l'inferno in cui viviamo.
Non ho risposte d'altrimenti, non propongo alcun percorso alternativo e salvifico ma l'onestà nell'osservazione dell'orrore può essere un ultimo atto di resistenza nei confronti della spersonalizzazione necessaria alla prosecuzione di questo schema comportamentale, distruttivo, nella specie.
L'idea che la vita degli altri esseri umani sia secondaria alla nostra è semplicemente la negazione della possibilità di essere umani, in termini positivistici, riducendoci a delle forme funzionali che respirano.
In ultima analisi, per etica ed estetica, penso non sia un dovere assoluto accettare qualsiasi destino, anche quando ignobile e mostruoso, per la sola ragione sembri "naturale" o inevitabile.
Ciò che contesto è l'idea di dovercela fare (a fare cosa?) da soli.
Senza gli altri esseri umani, qualcosa che esista al di là degli pseudo-rapporti la cui evidenza è l'esclusione della possibilità dell'onestà intellettuale/emotiva per la costituzione di un nucleo funzionale, per l'essere umano non può esistere alcunché che giustifichi l'esistenza in termini minimamente accettabili (è soprattutto una questione di sensibilità ingiustificabile, potrebbe essere diverso per voi ma parlo per ciò che "sento").
Sembrerà io stia sparlando o trattando di principi slegati dalla realtà ma questo è comunque ciò che volevo dire.
Per quanto può valere scritto da un estraneo, attraverso un mezzo come questo: mi dispiace che voi, coloro che hanno scritto prima di me, stiate soffrendo.
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