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Originariamente inviata da Hor
Mi avete fatto venire in mente questo libro:
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'naggia, ho finito i ringrazia
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Originariamente inviata da Mollusco
Allora ti faccio una domanda seria
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Ok, ti faccio un discorso serio ma breve, conta che al momento ho i neuroni che giocano ad acchiapparella
C'è già stato in passato un tentativo di eliminazione della lingua francese, ed è accaduto durante il fascismo. All'epoca, i nomi dei nostri comuni vennero forzatamente italianizzati: Montjovet divenne Mongiove, Pré-Saint-Didier si trasformò in San Desiderio Terme, Chambave in Ciambave e via così. L'idea di tornare a quella toponomastica, suggerita da un utente in un altro thread, mi pare un abominio storico oltre che culturale.
A parte questa triste parentesi, il francese in Valle d'Aosta è sempre stato presente, pensa che il Conseil des Commis lo scelse come lingua ufficiale nel 1536, ben prima dello stesso Regno di Francia
È ovvio che con il tempo abbia perso un po' di terreno, complice anche la forte immigrazione, soprattutto dal Sud, che ha ridefinito la demografia della regione. Resta il fatto che qui si cresce con il francese.. lo studi a scuola, lo trovi in televisione, lo incontri nelle letture. Io ho fatto una prova in più durante la maturità rispetto al resto d'Italia. Oltre alla prova d'Italiano ho dovuto sostenere quella di francese con altre tracce. E le due sono andate a fare media insieme, proprio perché sono lingue equiparate.
Insomma, il bilinguismo è parte della nostra identità. Tuttavia credo che si dovrebbe trovare modo e maniera per valorizzarlo di più, questo sì.
Poi vabbè, figurati... io ho sangue francese sia da parte di mamma che di papà, quindi sono pure un filo di parte