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Originariamente inviata da Mollusco
Be', e' un'affermazione molto discutibile. Il toscano ha dato vita alla lingua italiana (ma non sono la stessa cosa) ma la sua terra non ha nessun privilegio o nessuna priorita' sull'identita' nazionale italiana. L'italianita' ha una storia separata dalla regione o dalla terra toscana, esattamente come la lingua, anche se il dialetto toscano e' ovvianente il piu' vicino.
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nel senso che il romagnolo, il bergamasco, il pugliese, il napoletano ecc. sono tutte lingue distinte dall'italiano e quindi i loro parlanti andrebbero riconosciuti come popoli italici ma non strettamente italiani. quella definizione la riservo solo per i toscani e al massimi per quelli tra Firenze e Roma, Abruzzo escluso. il mio 30 di dialettologia italiana l'ho anche preso. Mi meritavo anche la lode ma il professore era fascista e non me l'ha voluta dare.
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Io invece terrei il bilinguismo ma darei priorita' all'italiano come lingua nazionale (cosa che non sempre succede la', per esempio nella segnaletica stradale). Del resto se il cognome piu' diffuso del posto e' Bich e non Bicci, un motivo ci sara'...
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no io lo toglierei del tutto come i francesi hanno tolto del tutto l'italiano da Nizza e poi da Briga e Tenda. Quindi San Vincenzo, Cormaiore, Castiglione, La Sala, La Tuila ecc. Del resto se vedi le donne valdostane assomigliano piu a Luciana Littizzetto che non a Sophie Marceau, un motivo ci sarà...