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Vecchio 11-01-2007, 00:07   #1
Esperto
L'avatar di gio1
 

Si si può, nella mia zona basta andare al cup (centro unico di prenotazione) presso la asl di appartenenza, con l'impegnativa del medico (quella rossa).
Penso che si possa anche con l'impegnativa dello psichiatra.
Io dovevo iniziare, ma per motivi di lavoro è saltatao tutto.
Vecchio 11-01-2007, 07:58   #2
Principiante
L'avatar di Otemanu
 

Tramite il mio medico di famiglia ho contattato una psichiatra del centro di salute mentale e ho iniziato una terapia con lei, niente ticket e niente impegnative, per lo meno io non ne ho viste.. quando chiesi se dovevo pagare qualcosa mi rispose: tu le paghi le tasse? si? e allora cos'altro dovresti pagare?
Vecchio 11-01-2007, 20:32   #3
Principiante
L'avatar di Otemanu
 

Questo non lo so..
Cmq vale la pena fare un tentativo, io credo..
Anch'io ho imbarazzo nell'entrare e nell'uscire dal CSM, figurarsi poi quando è la dottoressa a venire a casa mia, durante la mia pausa pranzo, e tutti i vicini alle finestre.. ma alla fine non me ne frega niente..
L'idea che fossi un po strano l'avranno maturata da tempo..
Vecchio 11-01-2007, 21:27   #4
Esperto
L'avatar di Redman
 

Io sono andato in quello di un paese a 20 min da casa mia dove difficilmente posso trovare qualcuno che mi conosce.
Il mio medico ha fatto l impegnativa ed ho pagato solo in ticket.
Vecchio 11-01-2007, 21:54   #5
Esperto
 

di che cosa si tratta ? esempi ? grazie 8O
Vecchio 11-01-2007, 22:29   #6
Esperto
L'avatar di gio1
 

Quote:
di che cosa si tratta ? esempi ? grazie
Trattasi di un copia incolla:

La psicoterapia Cognitivo-Comportamentale nasce agli inizi del Ventesimo secolo dalla tradizione scientifica della psicologia sperimentale, in particolare dagli studi di J.B. Watson e I.P. Pavlov, fondatori della corrente teorica del "comportamentismo", che si proponeva di costruire una scienza psicologica che condividesse le caratteristiche di esattezza e obiettività tipiche delle scienze più avanzate, quali la biologia e la fisica. Tale scopo fu raggiunto limitando il proprio oggetto di indagine a ciò che è intersoggettivamente osservabile, vale a dire il comportamento; veniva invece messo da parte lo studio sui processi mentali, in quanto non esistevano strumenti scientifici per condividere le osservazioni in maniera univoca.

A partire da questi studi, furono applicate al campo della sofferenza mentale una serie di tecniche di modificazione del comportamento, di diretta derivazione dalla ricerca sperimentale, il cui insieme verrà definito "terapia comportamentale". La caratteristica di queste metodologie è la misurabilità dei risultati e dell'efficacia, che ha permesso di stabilire delle precise indicazioni tra categorie di problemi e tipo di tecnica (nevrosi d'ansia e fobie, problemi di comportamento e apprendimento nei bambini, enuresi ed encopresi, riabilitazione di soggetti con handicap fisici e psichici).

Nel frattempo, l'evoluzione della ricerca scientifica in psicologia compie, intorno agli anni '60, grossi progressi, soprattutto grazie all'introduzione delle prime sperimentazioni di simulazione dei processi mentali tramite computer. Questa innovazione ha permesso il superamento dei limiti del "comportamentismo", in quanto è ora possibile costruire dei modelli della mente (vale a dire delle teorie che spiegano come avvengono determinati processi mentali o "cognizioni", quali la comprensione del linguaggio, il ragionamento matematico, la memoria, la produzione di emozioni, ecc.), tradurli in un programma per computer, verificare il loro funzionamento nella macchina, e in base alla capacità della simulazione di riprodurre più o meno esattamente le prestazioni dell'uomo trarne delle indicazioni sulla validità della teoria (naturalmente la cosa è talmente complessa che per ora sono poche le funzioni mentali che sono state effettivamente formalizzate e riprodotte in maniera soddisfacente).

Le applicazioni per la terapia di questi progressi sono estremamente importanti, in quanto vengono sviluppate una serie di tecniche che, oltre al comportamento, si propongono la modificazione e il cambiamento dei processi mentali, vale a dire i pensieri e le emozioni; in questo modo l'insieme di metodologie, che vengono ora definite "psicoterapia cognitiva e comportamentale" si presentano efficaci e applicabili ad una vasta gamma di problemi (vedi più avanti), che in precedenza erano difficilmente trattati con le tecniche che si limitavano alla modificazione del comportamento.

Una delle caratteristiche più interessanti di questo insieme di tecniche e delle teorie sottostanti è inoltre l'apertura alle innovazioni provenienti sia dalla ricerca scientifica sia da altre correnti di studio sulla psicoterapia (quali le "teorie psicodinamiche" o le "teorie sistemiche"). Ne è un esempio la recente attenzione e tentativo integrazione all'interno della psicoterapia cognitiva e comportamentale di importanti fattori terapeutici, quali le dinamiche del rapporto tra terapeuta e paziente e il peso degli aspetti interpersonali e familiari correlati alla sofferenza individuale.



Applicazioni cliniche

Attualmente la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale copre il campo del trattamento di tutti i disturbi mentali: disturbi dell'area nevrotica (disturbi d'ansia, fobie, ossessioni-compulsioni, depressione), disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia), disfunzioni sessuali, disturbi di personalità, disturbi da abuso di sostanze, psicosi (disturbo delirante, schizofrenia), problemi psicopatologici dell'età evolutiva, psicopatologia nell'anziano.

Oltre alle applicazioni psicopatologiche le tecniche cognitivo-comportamentali si dimostrano particolarmente efficaci e rapide per aiutare le persone a risolvere difficoltà di adattamento o crisi evolutive (difficoltà nelle relazioni sociali o nel lavoro, ansia da esame, reazioni disadattive al lutto, difficoltà nella coppia o nella gestione dei figli, ecc.), anche attraverso modalità alternative al trattamento psicoterapico (gruppi di auto-aiuto, biblioterapia, terapia on-line).



Metodologia e tecniche

Il terapeuta cognitivo - comportamentale possiede nel suo repertorio una serie di tecniche di derivazione comportamentale, cognitiva e relazionale, che utilizza all'interno della cornice della relazione terapeutica, vale a dire il particolare rapporto tra operatore e paziente, rapporto che viene investito da una progressiva condivisione di senso.

Il formato degli incontri può essere differenziato secondo il tipo di problemi, degli scopi dell'intervento, della opportunità relativa a un particolare momento evolutivo, e può quindi essere costituito da colloqui individuali, da sedute di coppia o familiari, da riunioni di gruppo.

In termini molto semplificati possiamo affermare che l'intervento terapeutico si pone due obiettivi principali: il primo é quello di individuare e definire il tipo di pensiero che accompagna le emozioni negative (per esempio dolore, sconforto, paura); il secondo consiste nel cercare delle modalità alternative, più funzionali, di affrontare le situazioni problematiche. L'adozione di modalità di pensiero più costruttive conduce a una modificazione dell'esperienza emozionale dolorosa. Sarà compito del terapeuta individuare le tecniche più appropriate che potranno aiutare la persona a raggiungere questi obiettivi, mentre sarà compito di quest'ultima impegnarsi durante gli incontri e nella vita reale per seguire le indicazioni dell'operatore.

Per sintetizzare possiamo dire che le caratteristiche pregnanti di questo approccio terapeutico sono:

Mirato allo scopo: all'inizio della terapia, previa una approfondita valutazione diagnostica, vengono concordati gli obiettivi da raggiungere, viene stabilito un piano di trattamento che si adatti alle esigenze del singolo, vengono previsti i tempi e le modalità di verifica per il raggiungimento dei cambiamenti auspicati.
Attivo e collaborativo: terapeuta e paziente lavorano insieme per riconoscere e modificare le modalità di pensiero a partire dalle quali si originano i problemi emotivi e di comportamento. Il terapeuta propone le strategie cognitive e comportamentali per la soluzione dei problemi, il paziente avrà il compito di mettere in pratica le strategie apprese durante gli incontri nello spazio tra una seduta e l'altra.
Centrata sul presente: il lavoro terapeutico, soprattutto quando mirato alla soluzione di sintomi specifici, si basa sull'elaborazione di quello che succede nella vita attuale della persona. L'attenzione al passato e alla "storia" personale è sicuramente importante in fase diagnostica e in alcune categorie di intervento, ma normalmente la terapia cerca innanzi tutto di far uscire il paziente dai paradossi mentali in cui è caduto.
A breve termine: in genere gli interventi variano, in funzione del tipo di problema, dai tre ai dodici mesi. In ogni caso i cambiamenti vengono monitorati a scadenze prestabilite in partenza, ed è quindi possibile la valutazione dell'efficacia dell'intervento.
Integrabile e flessibile: nei casi di particolare gravità si presta, per le ragioni viste sopra, a sinergie con il trattamento psicofarmacologico; rappresenta inoltre un riferimento teorico e strategico centrale nei programmi complessi di riabilitazione psicosociale per pazienti psichiatrici.
Efficace a lungo termine: come già affermato in precedenza le tecniche cognitivo-comportamentali si prestano facilmente a una misurabilità dei risultati che riescono ad ottenere. Le ricerche effettuate finora, in studi replicabili, dimostrano che, per una vasta gamma di disturbi, i cambiamenti ottenuti con queste tecniche si mantengono a lungo nel tempo.
Vecchio 12-01-2007, 11:08   #7
Avanzato
L'avatar di valevale
 

a me nn è stata di nessun aiuto...anzi, al contrario!!!!
attenzione a trovare dei bravi terapeuti.
Vecchio 12-01-2007, 11:11   #8
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da valevale
a me nn è stata di nessun aiuto...anzi, al contrario!!!!
attenzione a trovare dei bravi terapeuti.
Come mai ? Cosa non andava ? Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza , if possible . Grazie Mille
Vecchio 12-01-2007, 11:32   #9
Avanzato
L'avatar di valevale
 

Quote:
Originariamente inviata da rectius74
Quote:
Originariamente inviata da valevale
a me nn è stata di nessun aiuto...anzi, al contrario!!!!
attenzione a trovare dei bravi terapeuti.
Come mai ? Cosa non andava ? Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza , if possible . Grazie Mille
Ti ho mandato 1 mp.....dimmi che ne pensi. ciao!
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