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Vecchio 27-11-2019, 09:22   #21
Esperto
L'avatar di Milo
 

Hai mai pensato di fare un lavoro statale?stipendio basso ma sicuro,contratto a tempo indeterminato una marea di diritti e in molti casi un ritmo di lavoro tranquillo almeno paragonato al privato,io lo valuterei.
Vecchio 27-11-2019, 11:45   #22
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da lisbeth_ Visualizza il messaggio
Guarda, io potrei fare questa domanda...
E se non ti rinnovano il contratto da dipendente che hai, cosa fai?

Ormai anche se hai un lavoro da dipendente non hai chissà quali garanzie, eh...
Come ti hanno suggerito, l'unica per noi è un lavoro statale, almeno di non fare grosse cavolate di certo non possono licenziare.

Anche se ovviamente anche come dipendenti statali bisogna fare le cose fatte bene, sennò ti possono (se vogliono) buttarti fuori (scarso rendimento principalmente).

Ma comunque è sempre meglio che da dipendente di un privato, lì hai ancora meno tutele..
Vecchio 27-11-2019, 11:48   #23
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Milo Visualizza il messaggio
Hai mai pensato di fare un lavoro statale?stipendio basso ma sicuro,contratto a tempo indeterminato una marea di diritti e in molti casi un ritmo di lavoro tranquillo almeno paragonato al privato,io lo valuterei.
Dipende dove vai.. ad esempio dove ero io era tutto meno che un posto tranquillo purtroppo
Hai in genere molto a che fare con il pubblico, sempre se non hai fortuna e riesci a farti spostare in un posto come un archivio o un piccolo ufficio.
Però è comunque sempre un essere visti come dei poveretti con problemi Mentre gli altri, anche se dipendenti pubblici, li vedi che sono "normali"..
Vecchio 27-11-2019, 12:34   #24
Esperto
L'avatar di Da'at
 

Sono sulla tua stessa barca, grossomodo.

Dopo una vita da dipendente non riesco più a immaginarmi un capo che mi rompe i coglioni perché la notte prima ho avuto problemi a dormire e mi sono trovato a far tardi, anche se all'atto pratico non c'era nessuna contingenza a giustificare la mia presenza in ufficio.

Ma per entrare nel mondo del freelancing prima di tutto è necessario professionalizzarsi nell'ambito della gestione burocratica, finanziaria e fiscale. In altre parole, bisogna ragionare da imprenditori.

Cos'è un'impresa? E' un'attività che trasforma dei beni/servizi in altri beni/servizi. E' insomma una funzione di trasformazione, in cui il plusvalore è derivato dalla differenza tra il bene/servizio offerto e i beni/servizi utilizzati per offrirlo.

All'atto pratico se non ragioni nell'ottica della domanda di beni/servizi esistenti, di quello che tu potresti offrire e delle risorse di cui disponi, rischi di incappare in una sonora delusione.

Ad esempio, io potrei aver in mente il più bel romanzo di fantascienza filosofica mai scritto (incidentalmente la cosa è pure vera ); ma la domanda per questo servizio è attualmente zero (il romanzo è solo nella mia mente). I beni/servizi richiesti per produrlo invece sono notevoli. Supponendo di scrivere 20 pagine al giorno (molto velleitario) e pianificando un prodotto finito di 800 pagine, avrò bisogno di:
  • cibo per 40 giorni
  • un tetto e un letto sempre per lo stesso periodo
  • acqua luce e gas
  • materiale per documentarmi: libri, film e serie tv, giornali, riviste, viaggi, consulenze di personale esperto
  • contatti sociali nell'ambito dell'editoria
  • un computer e un'accesso a internet
  • spese di trasporto varie
  • ...e chissà cos'altro.

Diciamo che me la cavo con 1000 euro, perché il computer già ce l'ho, la documentazione la ricavo in libreria, ecc.
Se per ogni romanzo venduto ci ricavo 5 euro, potrei raggiungere il pareggio vendendo 200 copie del romanzo. Da lì poi si inizia a guadagnare, con un bel po' di fortuna.

Questo è il cosiddetto rischio imprenditoriale. E' da tenere in conto.

Ma se mi domandi a proposito della fattibilità: beh, c'è chi lo fa. E molti ci campano anche bene.


Quello che farei io nei tuoi panni (che poi è quello che sto cercando di fare) è trovare un lavoro part-time spegnicervello, in un bar o come commessa o simili -cosa che ti permetterebbe peraltro di tener allenate le competenze sociali e sfidarti nelle tue difficoltà, anziché sfuggirle (come osserva Muttley). Nel frattempo inizierei a cercare clienti e mi informerei sull'aspetto fiscale e contributivo del freelancing (se non erro sotto un certo fatturato la p.iva non è necessaria). La differenza sostanziale tra la libera professione e il lavoro dipendente è che nella prima sei te la prima responsabile della risoluzione dei problemi dei tuoi clienti; mentre il dipendente deve "solo" fare ciò che il capo dice, lasciando che sia il datore di lavoro a preoccuparsi di far incontrare la domanda con l'offerta.


Il vantaggio di avere un lavoro part-time è che ti permette di avere un'entrata fissa che compensi le fisiologiche fluttuazioni di mercato; inoltre se risparmi il più possibile puoi costruirti un tesoretto da utilizzare per eventuali investimenti (ad esempio un sito e relativo SEO/marketing), i quali se ben studiati accelererebbero parecchio la costruzione del tuo portafoglio clienti.


Tutto ciò ovviamente non vale nel caso di una fobia sociale gravemente invalidante. In quel caso ti direi di rinunciare a meno che tu non sia un genio dell'informatica.
Ho conosciuto geni dell'informatica che si sono ritirati a vivere nella loro stanza (o nel bel mezzo della foresta amazzonica!): campano di lavori su commissione, non comunicano coi clienti se non per via telematica e sono talmente autonomi che non hanno neanche bisogno di un posto specifico da dove lavorare.
Ma questi sono casi estremi. La maggioranza delle persone necessita di abilità sociali e relazionali minime per potersi sostenere: devi capire se il tuo è un bisogno di fuggire da un problema che ti sembra irrisolvibile, oppure la presa di consapevolezza che, pur sapendoti sforzare per relazionarti agli altri, la tua indole è prevalentemente solitaria. Nel primo caso lascerei perdere questo discorso almeno per il momento e mi dedicherei a curare la fs con un percorso psicologico/psichiatrico ben definito.
Vecchio 27-11-2019, 12:39   #25
Avanzato
L'avatar di nattydread
 

si potrebbe vivere di qualsiasi cosa, in fondo basta essere sopra la media in quel che vuoi fare.. palate di disciplina

che alla fin fine è anche l'unico modo sensato di prendere la vita
Vecchio 27-11-2019, 13:22   #26
Intermedio
L'avatar di Idiota
 

Quote:
Originariamente inviata da nattydread Visualizza il messaggio
si potrebbe vivere di qualsiasi cosa, in fondo basta essere sopra la media in quel che vuoi fare.. palate di disciplina

che alla fin fine è anche l'unico modo sensato di prendere la vita
Per essere sopra la media bisogna avere talento sopra la media. L'impegno affina solamente le capacità preesistenti che, se scarse, non permetteranno di raggiungere traguardi soddisfacenti. In più non è detto che ciò in cui si eccelle possa permettere il sostentamento attraverso il lavoro.
Vecchio 27-11-2019, 15:46   #27
Avanzato
L'avatar di nattydread
 

Quote:
Originariamente inviata da Idiota Visualizza il messaggio
Per essere sopra la media bisogna avere talento sopra la media. L'impegno affina solamente le capacità preesistenti che, se scarse, non permetteranno di raggiungere traguardi soddisfacenti. In più non è detto che ciò in cui si eccelle possa permettere il sostentamento attraverso il lavoro.
"parole sconfortanti: per toglierti lo sprint" XD

"da oggi con il simpatico uomo medio in omaggio"

Ultima modifica di nattydread; 27-11-2019 a 15:49.
Vecchio 27-11-2019, 15:50   #28
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Idiota Visualizza il messaggio
Per essere sopra la media bisogna avere talento sopra la media. L'impegno affina solamente le capacità preesistenti che, se scarse, non permetteranno di raggiungere traguardi soddisfacenti. In più non è detto che ciò in cui si eccelle possa permettere il sostentamento attraverso il lavoro.
Volendo si può imparare tutto? (O quasi ovviamente)

Stavo leggendo questo blog: https://www.esperienzeviaggimondo.co...ita-a-30-anni/
Vecchio 27-11-2019, 16:15   #29
Intermedio
L'avatar di Idiota
 

Quote:
Originariamente inviata da nattydread Visualizza il messaggio
"parole sconfortanti: per toglierti lo sprint" XD

"da oggi con il simpatico uomo medio in omaggio"
Chiaramente le parole derivano dalla mia esperienza.

In ciò che per me era appassionante mi sono sempre impegnato molto, a partire dalla musica (alle superiori invece di studiare mi esercitavo 4/5 ore ogni giorno al sax) fino ad arrivare all'università. Purtroppo però se si hanno problematiche sociali, malattie mentali o non si riesce nonostante il duro lavoro ad ottenere competenze minime per stare al passo con gli altri, gli esiti sono tutt'altro che positivi.

A chi ci circonda interessano i risultati, non l'impegno. Se fossi un ragioniere e ogni volta in cui bisogna fare dei calcoli sbagliassi tutto, non penso che ai superiori interesserebbe granché della mia dedizione...
Vecchio 27-11-2019, 16:33   #30
Intermedio
L'avatar di Idiota
 

Quote:
Originariamente inviata da debb_ Visualizza il messaggio
Volendo si può imparare tutto? (O quasi ovviamente)

Stavo leggendo questo blog: https://www.esperienzeviaggimondo.co...ita-a-30-anni/
Non c'è limite a quello che si può imparare, il punto è se ciò che impari in tarda età ti permetterà di avere un reddito. Quando nel tuo stesso ambito di competenza si ha la concorrenza di gente con una decina di anni in meno, che ha già maturato esperienza nel lasso di tempo in cui tu hai fatto altro, la vedo dura emergere, a meno che non sia presente una domanda spropositata per il servizio offerto.

Il signore del blog intanto non ha problemi relazionali...
Vecchio 02-12-2019, 07:54   #31
Esperto
L'avatar di TheCopacabana
 

Come va lo spicchi inglisci?
Hai imparato qualche parolaccia nuova?
Vecchio 02-12-2019, 10:16   #32
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da TheCopacabana Visualizza il messaggio
Come va lo spicchi inglisci?
Hai imparato qualche parolaccia nuova?
Continuo a spiccare l'inglisci come si può, ma le parolacce le so
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