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04-09-2025, 18:09
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#1
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 721
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Stamattina sono entrato in un bar per gustare un cappuccino. Ero terrorizzato ancor prima di entrare. Mi guardavo attorno in continuazione per paura che qualcuno mi giudicasse o ridesse di me alle mie spalle. È stato un incubo. Alla fine l'ho bevuto, ma dalla paura non ricordo nemmeno che sapore avesse.
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04-09-2025, 22:50
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#2
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Esperto
Qui dal: Sep 2009
Ubicazione: gardaland
Messaggi: 1,521
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fortunatamente questi tipi di disagi li ho superati da un pezzo,ora me ne sbatto altamente, se tutti mi guardano vuol dire che sono bello.
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04-09-2025, 23:11
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#3
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Avanzato
Qui dal: Feb 2020
Messaggi: 329
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Anche io sin da ragazzino ho sempre avuto questo problema cioé paura di essere osservato e giudicato in luoghi pubblici poi crescendo le cose sono migliorate anche se comunque non andranno mai via del tutto
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04-09-2025, 23:44
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#4
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Avanzato
Qui dal: May 2024
Messaggi: 462
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Capisco. Col tempo sono migliorato ma la paura di essere percepito come stupido, goffo, strano, disadattato è sempre in agguato. Da qui ne deriva il vivere qualsiasi cosa come una prestazione.
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05-09-2025, 09:43
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#5
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Esperto
Qui dal: Jan 2021
Messaggi: 3,157
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Anche io sono sempre un po' a disagio ma, se ci pensi, perchè mai qualcuno dovrebbe giudicarti o ridere di te mentre bevi un cappuccino?
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05-09-2025, 10:14
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#6
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 3,719
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Da poco un barista faceva battute a una collega perché sembravo un bandito ( ed era vero a volte mi vesto come si vestiva la gente un secolo fa) però l'ho sentito e mi sono messo a fissarlo, essendo il doppio di lui però distoglieva lo sguardo, quando sono andato a pagare lo fissavo senza dire parola, ha evitato lo sguardo ed è andato subito via dalla cassa, voleva fare lo spiritoso con lei e invece ha fatto la figura del coniglio anche senza dirgli niente, a lei, una ragazza sui vent'anni bellissima, facevo schifo si vedeva da come mi guardava ma anche il tipo tatuato non ci ha fatto bella figura ora sa che è un debole, sarò anche fobico ma essere preso per il culo da una ciabatta tatuata anche no.
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05-09-2025, 10:24
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#7
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 721
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Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Da poco un barista faceva battute a una collega perché sembravo un bandito ( ed era vero a volte mi vesto come si vestiva la gente un secolo fa) però l'ho sentito e mi sono messo a fissarlo, essendo il doppio di lui però distoglieva lo sguardo, quando sono andato a pagare lo fissavo senza dire parola, ha evitato lo sguardo ed è andato subito via dalla cassa, voleva fare lo spiritoso con lei e invece ha fatto la figura del coniglio anche senza dirgli niente, a lei, una ragazza sui vent'anni bellissima, facevo schifo si vedeva da come mi guardava ma anche il tipo tatuato non ci ha fatto bella figura ora sa che è un debole, sarò anche fobico ma essere preso per il culo da una ciabatta tatuata anche no.
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Hai fatto benissimo
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05-09-2025, 12:00
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#8
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Avanzato
Qui dal: Jun 2025
Messaggi: 375
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Quote:
Originariamente inviata da Robert_Plant 89
Stamattina sono entrato in un bar per gustare un cappuccino. Ero terrorizzato ancor prima di entrare. Mi guardavo attorno in continuazione per paura che qualcuno mi giudicasse o ridesse di me alle mie spalle. È stato un incubo. Alla fine l'ho bevuto, ma dalla paura non ricordo nemmeno che sapore avesse.
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Non sono a questo "livello" (sia chiaro, nessuna offesa, l'ho detto in accezione scientifica), però spesso sono ossessionato dal fatto che la gente ed i colleghi mi giudicano. Alle volte sono così attento a capire se mi osservano in un certo modo, bisbigliano o mi focalizzo su una battuta analizzandola al punto da distrarmi da altre cose.
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06-09-2025, 18:34
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#9
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Intermedio
Qui dal: May 2023
Messaggi: 261
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Vado da solo al bar a prendere un caffè o un croissant abbastanza spesso. Però ho notato che, quando approccio un bar in cui non sono mai andato prima, anch'io tendo ad avere ansia e a volte anche se sono arrivato di fronte, non entro e vado invece in un bar "conosciuto".
Dall'altra parte, quando nei bar cominciano a riconoscermi come cliente abituale, anche quello mi crea un po' di disagio.
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06-09-2025, 22:11
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#10
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,653
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Quote:
Originariamente inviata da Robert_Plant 89
Stamattina sono entrato in un bar per gustare un cappuccino. Ero terrorizzato ancor prima di entrare. Mi guardavo attorno in continuazione per paura che qualcuno mi giudicasse o ridesse di me alle mie spalle. È stato un incubo. Alla fine l'ho bevuto, ma dalla paura non ricordo nemmeno che sapore avesse.
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Robert_Plant non volermi male, puoi dirmi anche che non capisco niente, ma tu sei uno che fa viaggi all'estero, che approcci ragazze in discoteca a fini sessuali.. e poi mi dici che hai paura ad entrare in un bar.. può essere anche vero, ma capisci che suona un po' strano.
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07-09-2025, 05:40
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#11
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 721
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Quote:
Originariamente inviata da Keith
Robert_Plant non volermi male, puoi dirmi anche che non capisco niente, ma tu sei uno che fa viaggi all'estero, che approcci ragazze in discoteca a fini sessuali.. e poi mi dici che hai paura ad entrare in un bar.. può essere anche vero, ma capisci che suona un po' strano.
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Non è facile rispondere
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07-09-2025, 14:29
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#12
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Principiante
Qui dal: Aug 2025
Ubicazione: a casa mia
Messaggi: 45
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Penso che la difficoltà sia far concordare la parte razionale con quella più emotiva: d'altronde si genera della paura, il sentimento più primordiale, che non considera un pensiero sensato ("è impossibile tutti mi guardino").
Razionalmente e a livello logico funziona, si pensa: "vabbé, ma chi pensa a me, nessuno mi giudica."
Questo finché non entri in quel bar, fuori dalla porta è sempre più semplice, ma quando sei proprio nella situazione pensieri e paure prendono il sopravvento.
Penso che il primo passo sia riuscire a renderlo razionale per la mente, riuscire a capire la contraddizone, per poi andare ad "allenarsi" nella pratica (anche partendo da cose come salutare qualcuno).
Può sembrare banale ma penso continuare a mettersi in quelle situazioni, con la volontà di oltrepassarle, sia il modo più efficace.
Possiamo stare qui ore a parlare di metodi o strategie, pensieri, ma quello è l'unico modo e posso confermare quanto sia difficile: è veramente dilaniante e spesso, ma penso che con il giusto coraggio, ne valga la pena.
Riguardandomi indietro se a quest'ora non fossi migliorato un minimo, forse a quest'ora sarei 3 metri sottoterra: sono partito da una condizione in cui anche solo uscire di casa mi sembrava impossibile.
Sostanzialmente entrare nella caverna del leone, andare fino in fondo e capire sulla proprie pelle e guardando con i propri occhi, che quel leone non c'è mai stato.
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