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Bisogna vedere cosa si intende di preciso per "tardo aborto".
Quando il bambino sarebbe in grado di vivere autonomamente fuori dal ventre o quando la tecnologia del momento sarebbe in grado di farlo vivere fuori dal ventre? Perché nel secondo caso è un momento che col progresso tecnologico si sposterà sempre più in qua, riducendo i termini dell'aborto. Se si accettano gli aborti tardi, ovviamente, questo limite non conterebbe più.
Comunque sono tendenzialmente a favore dell'aborto, ma con una precisazione: per me se si è a favore si deve essere a favore senza restrizioni tipo "solo in caso di violenza subita dalla madre" o "solo in caso di malattie gravi del nascituro", e se si è contro si deve essere contro sempre. Perché se dici che è un omicidio, non capisco perché concedere dei casi in cui l'omicidio diventa lecito; mentre se dici che non è un omicidio ma una scelta lecita della madre, a quel punto non capisco perché mettere delle restrizioni.
Quindi, una volta stabilito un limite temporale, se accettiamo che l'aborto è lecito, dev'esserlo a prescindere dalle situazioni.
Poi stabilire dove porre il limite temporale è ovviamente la questione più difficile, visto che lo sviluppo da embrione a feto a bambino che sta quasi per nascere è continua e non discreta.
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