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Vecchio 06-08-2018, 18:27   #1
Avanzato
L'avatar di Aliquis
 

Sono già presenti sul sito alcune discussioni che ho aperto nei mesi precedenti;
una parla della possibilità di abolire l'istituzione scolastica per sostituirla con l'homescholling o qualcosa di equivalente, in base alle teorie di Ivan Illich;
una parla della mia esperienza di pubblicazione di un libro;
un'altra della possibilità di scrivere il Libro Nero del Sesso.

Sono attualmente impegnato nella stesura di un altro libro, che richiederà più tempo dell'altro e lo faccio sotto problemi esterni maggiori.

Ma, per il terzo libro, l'idea di un "Libro Nero" non sarebbe malvagia, penso, solo, forse sarebbe meglio che cambiassi bersaglio.

In linea con una discussione precedente, potrei scrivere il "Libro Nero della Scuola". Sarebbe più appropriato, visto il carattere di assoggettamento e discriminazione, a fini di potere, dell'istituzione scolastica; fini che sono l'opposto della diffusione della cultura e della scienza. Bullismo, discriminazione, conformismo, selezione in base a parametri fissi, uguali per tutti, problemi di DSA e cose simili, bullismo.

Un tale Libro Nero dovrebbe partire dai Sumeri, la cui scuola era particolarmente noiosa, severa, con punizioni corporali a ogni mancanza.
Ma, in realtà, dovrebbe rendere evidente che ogni progresso culturale, artistico, e scientifico, è avvenuto non per merito, ma lottando contro l'istituzione scolastica. Si, perchè se si analizza bene la Storia, la Scuola ha in realtà represso il progresso. Sarebbe lungo dilungarmi qui. Il mio problema principale sarebbero le fonti; dove documentarmi? E iol tempo.

Premetto che sono interessato. Fallito a scuola 35 anni fa per una probabile dislessia. In procinto di perdere un lavoro complesso, che ho sempre ben svolto per 28 anni, non ne troverò un altro a causa anche di questo.
Si, perchè in Italia oggi, a differenza credo del mondo aglosassone, se hai esperienza e sai fare, ma non hai fatto le scuole, non sei (come minimo) ben visto. Da qui, deduco che, arrivato a 52 anni, dopo aver lavorato 35 anni, non vada oltre. Scrivo più che altro per lasciare una traccia; spero almeno di fare in tempo (comunque, almeno un paio di cose le lascio).
Ringraziamenti da
E. Scrooge (06-08-2018), Hor (06-08-2018), XL (07-08-2018)
Vecchio 06-08-2018, 20:11   #2
Esperto
L'avatar di muttley
 

Devi accettare la tua parte di responsabilità nei tuoi fallimenti, ma i tuoi topic sono veri e propri ricettacoli di deresponsabilizzazione e diti puntati contro questo o quel nemico. A me pare che vi sia una forte tendenza autoassolutoria nella ricerca di un colpevole da identificare sempre e comunque nell'altro, in ciò che è fuori da sé, che non è mai perfetto, ma in tutte queste critiche mi pare di intravedere un costante sforzo nel ribaltare la prospettiva secondo il classico schema: non mi accetto, scorgo ovunque segnali che rimandano alle mie presunte mancanze (che in realtà sono quelle cose che non accetto in me), allora ribalto la narrazione filtrando tutto attraverso l'ottica darwinista della selezione spietata, del privilegio di chi parte già favorito e così via, per non ammettere che l'accettazione è prima di tutto un percorso che nasce dal singolo.
Ringraziamenti da
claire (07-08-2018), Da'at (08-08-2018), M.me Adelaide (07-08-2018), Stregatta13 (06-08-2018), Yoel (07-08-2018)
Vecchio 06-08-2018, 20:13   #3
Esperto
L'avatar di E. Scrooge
 

Bella idea . Il tema mi interessa molto...
Vecchio 06-08-2018, 21:10   #4
Banned
 

Secondo me la scuola è utile, ti insegna la brutalità e l'ingiustizia che dominano i rapporti sociali.
Vecchio 07-08-2018, 06:19   #5
Avanzato
L'avatar di Aliquis
 

Quote:
Originariamente inviata da muttley Visualizza il messaggio
Devi accettare la tua parte di responsabilità nei tuoi fallimenti, ma i tuoi topic sono veri e propri ricettacoli di deresponsabilizzazione e diti puntati contro questo o quel nemico. A me pare che vi sia una forte tendenza autoassolutoria nella ricerca di un colpevole da identificare sempre e comunque nell'altro, in ciò che è fuori da sé, che non è mai perfetto, ma in tutte queste critiche mi pare di intravedere un costante sforzo nel ribaltare la prospettiva secondo il classico schema: non mi accetto, scorgo ovunque segnali che rimandano alle mie presunte mancanze (che in realtà sono quelle cose che non accetto in me), allora ribalto la narrazione filtrando tutto attraverso l'ottica darwinista della selezione spietata, del privilegio di chi parte già favorito e così via, per non ammettere che l'accettazione è prima di tutto un percorso che nasce dal singolo.
Io mi sono sempre accettato e ho sempre saputo cosa sono capace di fare. Così, come so cosa non sono capace di fare; come tutti.
E, quando ho potuto organizzarmi da me, quando ho avuto il potere io di gestire le mie faccende, ho sempre fatto bene.
Il problema, i miei problemi, sono sempre nati da chi detiene il potere.
Ma non credo tuttavia che si debba parlare di me. Io parlo in generale, e il problema riguarda la società intera. Siamo in un mondo in cui alcuni hanno il potere, e tantissimi altri non ce l'hanno. Di conseguenza, molti di questi ultimi si ritrovano male. Colpa loro? Ma questo presuppone che queste persone scelgono di finire male. Ma, credete davvero, che, se potessero, non sceglierebbero di stare bene? Evidentemente altri hanno scelto per loro. La logica, elementare, ce lo dice.
Vecchio 07-08-2018, 07:27   #6
Esperto
L'avatar di claire
 

Pienamente d'accordo con Muttley.

La scuola non fa male affatto,a me è muttley ha dato tanti soldini tintinnanti
Vecchio 07-08-2018, 07:48   #7
Esperto
L'avatar di muttley
 

Quote:
Originariamente inviata da Aliquis Visualizza il messaggio
Il problema, i miei problemi, sono sempre nati da chi detiene il potere.
Ma non credo tuttavia che si debba parlare di me. Io parlo in generale, e il problema riguarda la società intera. Siamo in un mondo in cui alcuni hanno il potere, e tantissimi altri non ce l'hanno. Di conseguenza, molti di questi ultimi si ritrovano male. Colpa loro? Ma questo presuppone che queste persone scelgono di finire male. Ma, credete davvero, che, se potessero, non sceglierebbero di stare bene? Evidentemente altri hanno scelto per loro. La logica, elementare, ce lo dice.
Può darsi che chi detiene il potere abbia delle responsabilità nel limitare gli spazi di manovra dei singoli individui, ma è anche in nostro potere (sempre che si voglia credere alla volontà e al libero arbitrio) intervenire sul modo in cui filtriamo ed elaboriamo quello che ci accade intorno. Se davvero tutti volessero ottenere il meglio per se stessi lo avrebbero, ma forse il problema è l'inconscio e tutti quei livelli sovrapposti di resistenze e contraddizioni interne che in esso dimorano e che solo mediante l'auto introspezione si può in qualche modo scalfire.
Per il resto penso che la scuola non sia il ricettacolo del male, quanto l'espressione del suo tempo e dei suoi schemi, ma non è intrinsecamente cattiva, come non lo è la realtà stessa, conseguenza delle condizioni materiali esistenti, con tutti i suoi vantaggi e limitazioni.
Sta all'individuo il saperla e volerla migliorare e, per quanto mi riguarda, siamo oggi di fronte ad una scuola (e ad una società) molto più inclusiva di quella di un tempo.
Vecchio 07-08-2018, 09:21   #8
Avanzato
L'avatar di Aliquis
 

Quote:
Originariamente inviata da muttley Visualizza il messaggio
Può darsi che chi detiene il potere abbia delle responsabilità nel limitare gli spazi di manovra dei singoli individui, ma è anche in nostro potere (sempre che si voglia credere alla volontà e al libero arbitrio) intervenire sul modo in cui filtriamo ed elaboriamo quello che ci accade intorno. Se davvero tutti volessero ottenere il meglio per se stessi lo avrebbero, ma forse il problema è l'inconscio e tutti quei livelli sovrapposti di resistenze e contraddizioni interne che in esso dimorano e che solo mediante l'auto introspezione si può in qualche modo scalfire.
Per il resto penso che la scuola non sia il ricettacolo del male, quanto l'espressione del suo tempo e dei suoi schemi, ma non è intrinsecamente cattiva, come non lo è la realtà stessa, conseguenza delle condizioni materiali esistenti, con tutti i suoi vantaggi e limitazioni.
Sta all'individuo il saperla e volerla migliorare e, per quanto mi riguarda, siamo oggi di fronte ad una scuola (e ad una società) molto più inclusiva di quella di un tempo.
E' chiaro che siamo su fronti contrapposti. Io non credo alla volontà e al libero arbitrio, nè che tutti possano avere il meglio se lo vogliono. Credete che i disperati che affogano nel Mediterraneo abbiano voluto fare quella fine lì? Ma su questo tasto è inutile insistere, credo, perchè l'evidenza dei fatti viene rifiutata da chi, per propria convenienza, tende alla consrvazione delle costruzioni ideologiche che giustificano il sistema.

In realtà io non credo nei LIbri Neri, proprio perchè, essendo neri, sono negativi. Io vorrei far risaltare la parte positiva, ovvero, il Progetto, un progetto di umanità diversa; un tempo si diceva anche di "scuola diversa".
Oggi penso invece che sia meglio "nessuna scuola". Per far questo, devo ovviamente argomentare la cosa in modo lucido, razionale, come sono capace di fare. Ma ci vuole tempo, ci vuole un libro, non un commento.

Penso che qualsiasi sistema selettivo sia perverso. Siamo tutti interconnessi.
Volete un esempio, fonte di ispirazione per una trama "fantascientifica?"
Vediamo, la storia alternativa, gli universi temporali, le possibili vie alternative.

Mettiamo che si inventi un marchingegno che ci fa vedere come sarebbe stato il mondo se si fosse imboccata, ad un bivio, un altra strada.

Si scopre un mondo in cui il sistema formativo non seleziona a priori, ma dove ognuno si forma autonomamente in base alle sue capacità e interessi.
Là, in quell'Universo parallelo, viene trovata una cura per la malattia di cui è morto Sergio Marchionne. E quindi, lui di là vive più a lungo.

Ma di qua no, perchè colui che avrebbe dovuto scoprire la cura è stato bocciato e relegato agli estremi margini della società.

E si, la selezione, anche quella naturale, non è giusta, ma almeno quella avviene a livello di specie, in collettivo, non avviene per i singoli individui di ogni specie. In una specie è bene invece avere una grande varietà di individui, perchè a ogni crisi che si presenta si può ricorrere agli individui più adatti per affrontarla.

Tuttavia, la società umana è perniciosa, per sè e per il pianeta che la ospita.
Vecchio 07-08-2018, 09:37   #9
Esperto
L'avatar di alleny82
 

Quote:
Originariamente inviata da Aliquis Visualizza il messaggio
Sono già presenti sul sito alcune discussioni che ho aperto nei mesi precedenti;
una parla della possibilità di abolire l'istituzione scolastica per sostituirla con l'homescholling o qualcosa di equivalente, in base alle teorie di Ivan Illich;
una parla della mia esperienza di pubblicazione di un libro;
un'altra della possibilità di scrivere il Libro Nero del Sesso.

Sono attualmente impegnato nella stesura di un altro libro, che richiederà più tempo dell'altro e lo faccio sotto problemi esterni maggiori.

Ma, per il terzo libro, l'idea di un "Libro Nero" non sarebbe malvagia, penso, solo, forse sarebbe meglio che cambiassi bersaglio.

In linea con una discussione precedente, potrei scrivere il "Libro Nero della Scuola". Sarebbe più appropriato, visto il carattere di assoggettamento e discriminazione, a fini di potere, dell'istituzione scolastica; fini che sono l'opposto della diffusione della cultura e della scienza. Bullismo, discriminazione, conformismo, selezione in base a parametri fissi, uguali per tutti, problemi di DSA e cose simili, bullismo.

Un tale Libro Nero dovrebbe partire dai Sumeri, la cui scuola era particolarmente noiosa, severa, con punizioni corporali a ogni mancanza.
Ma, in realtà, dovrebbe rendere evidente che ogni progresso culturale, artistico, e scientifico, è avvenuto non per merito, ma lottando contro l'istituzione scolastica. Si, perchè se si analizza bene la Storia, la Scuola ha in realtà represso il progresso. Sarebbe lungo dilungarmi qui. Il mio problema principale sarebbero le fonti; dove documentarmi? E iol tempo.

Premetto che sono interessato. Fallito a scuola 35 anni fa per una probabile dislessia. In procinto di perdere un lavoro complesso, che ho sempre ben svolto per 28 anni, non ne troverò un altro a causa anche di questo.
Si, perchè in Italia oggi, a differenza credo del mondo aglosassone, se hai esperienza e sai fare, ma non hai fatto le scuole, non sei (come minimo) ben visto. Da qui, deduco che, arrivato a 52 anni, dopo aver lavorato 35 anni, non vada oltre. Scrivo più che altro per lasciare una traccia; spero almeno di fare in tempo (comunque, almeno un paio di cose le lascio).
Per me in questo topic ci sono alcune idee che in futuro sicuramente faranno migliorare le cose. Quando si dice che deve essere la scuola ad aiutare, guidare, "indirizzare"! Ma nella maggior parte dei casi uno si ritrova un giorno a lambiccarsi il cervello e a cercare su internet per trovare la propria strada,lavori che esistono ma di cui nessuno sente mai parlare. Senza dubbio alcune scuole ti imprigionano per troppo tempo e in tutti quegli anni la cosa più importante neanche la fanno: elencare e spiegare "tutti" i mestieri esistenti;dovrebbero portare gli studenti "in gita" presso istituti e centri di ogni genere e non parlare solo di giurisprudenza, medicina e poche altre facoltà, sia perché le persone non sono portate tutte per quelle facoltà sia perché non è facile trovare posto.
Vecchio 07-08-2018, 09:41   #10
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da alleny82 Visualizza il messaggio
Per me in questo topic ci sono alcune idee che in futuro sicuramente faranno migliorare le cose. Quando si dice che deve essere la scuola ad aiutare, guidare, "indirizzare"! Ma nella maggior parte dei casi uno si ritrova un giorno a lambiccarsi il cervello e a cercare su internet per trovare la propria strada,lavori che esistono ma di cui nessuno sente mai parlare. Senza dubbio alcune scuole ti imprigionano per troppo tempo e in tutti quegli anni la cosa più importante neanche la fanno: elencare e spiegare "tutti" i mestieri esistenti;dovrebbero portare gli studenti "in gita" presso istituti e centri di ogni genere e non parlare solo di giurisprudenza, medicina e poche altre facoltà, sia perché le persone non sono portate tutte per quelle facoltà sia perché non è facile trovare posto.
La scuola non è un centro per l'impiego.

Va a rotoli proprio per questo:alle elementari e medie è che considerata un parcheggio-baby sitting perchè i genitori devono lavorare,alle superiori un ufficio di collocamento.
L'orientamento a scuola si fa già, e anche l'alternanza scuola/lavoro.

Ultima modifica di claire; 07-08-2018 a 09:45.
Ringraziamenti da
Maca (07-08-2018), Yoel (07-08-2018)
Vecchio 07-08-2018, 09:50   #11
Esperto
L'avatar di alleny82
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
La scuola non è un centro per l'impiego.

Va a rotoli proprio per questo:alle elementari e medie è che considerata un parcheggio-baby sitting perchè i genitori devono lavorare,alle superiori un ufficio di collocamento.
L'orientamento a scuola si fa già, e anche l'alternanza scuola/lavoro.
Se mi dici che adesso le cose funzionano meglio, ti credo ma fino a poco tempo fa non erano sufficienti
Vecchio 07-08-2018, 09:50   #12
Esperto
L'avatar di varykino
 

serve a dare lavoro a chi nn è capace di lavorare .... tipo i preti o robe cosi , quindi in un certo senso serve a qualcosa
Ringraziamenti da
E. Scrooge (07-08-2018)
Vecchio 07-08-2018, 10:12   #13
Esperto
L'avatar di alleny82
 

Nei licei(scientifico e classico) per 5 anni si dovevano tradurre dei testi in latino e greco antico tutti i giorni : una cosa che voi diteme a che serve! Che se non è cambiata ancora cambierà sicuramente presto. Senza tutto quel latino i licei potrebbero essere di tre anni tranquillamente
Vecchio 07-08-2018, 10:14   #14
Super Moderator
L'avatar di Labocania
 

La scuola non deve servire solo come mezzo di collocazione lavorativa, deve anzi far maturare integralmente lo studente, per questo si studiano .arterie umanistiche anche negli istituti tecnici.
Ringraziamenti da
claire (07-08-2018), Maca (07-08-2018)
Vecchio 07-08-2018, 10:16   #15
Super Moderator
L'avatar di Labocania
 

Quote:
Originariamente inviata da alleny82 Visualizza il messaggio
Nei licei(scientifico e classico) per 5 anni si dovevano tradurre dei testi in latino e greco antico tutti i giorni : una cosa che voi diteme a che serve! Che se non è cambiata ancora cambierà sicuramente presto. Senza tutto quel latino i licei potrebbero essere di tre anni tranquillamente
Greco allo scientifico? Non ho lo spazio per replicare, ma giù le mani da greco e latino!

Ultima modifica di Labocania; 07-08-2018 a 12:01.
Vecchio 07-08-2018, 11:26   #16
Esperto
L'avatar di alleny82
 

Quote:
Originariamente inviata da Labocania Visualizza il messaggio
La scuola non deve servire solo come mezzo di collocazione lavorativa, deve anzi far maturare integralmente lo studente, per questo si studiano .arterie umanistiche anche negli istituti tecnici.
Non ho mai detto che la scuola serve solo come mezzo di collocazione lavorativa e sono perfettamente d'accordo con te quando dici che serve a far maturare gli studenti e non ho mai detto di essere contraria alle materie umanistiche.
Intendevo dire solamente che l'indirizzare gli alunni dovrebbe andare di paripasso alla capacità di farli maturare.
Vecchio 07-08-2018, 11:33   #17
Esperto
L'avatar di alleny82
 

Quote:
Originariamente inviata da Labocania Visualizza il messaggio
Bravo allo scientifico? Non ho lo spazio per replicare, ma giù le mani da greco e latino!
Labocania, per me il latino è una lingua bellissima e anche il greco antico è interessante e infatti non intendevo certo dire di eliminarle totalmente : ma
andrebbero diminuite le ore e i testi di lingue che non si usano più, che non esistono più, tutto qui. E mi sembra piuttosto ragionevole.
Vecchio 07-08-2018, 11:36   #18
Esperto
L'avatar di muttley
 

Quote:
Originariamente inviata da Aliquis Visualizza il messaggio
Io non credo alla volontà e al libero arbitrio
Se escludi volontà e libero arbitrio dal tuo orizzonte interpretativo, devi anche escludere concetti come colpa e responsabilità. Come possono degli esseri umani essere artefici dello svantaggio di altri essere umani se non possono decidere né intervenire sulle proprie azioni?
Vecchio 07-08-2018, 12:04   #19
Avanzato
L'avatar di Palladipelo
 

Per me un problema della scuola così come l'ho vissuta io era che non aiuta i ragazzi a tirar fuori la propria creatività e a sviluppare le potenzialità individuali.. e credo sarebbe un bene fare qualche materia tipo educazione civica /emotiva
Ringraziamenti da
Aliquis (07-08-2018), claire (07-08-2018), dystopia (07-08-2018)
Vecchio 07-08-2018, 12:07   #20
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Tutto quello che ho imparato, non molto, l'ho imparato al di fuori della scuola e nonostante la scuola.
Se fossi stato lasciato allo stato brado ad apprendere tramite soltanto quel che metteva a disposizione la scuola pubblica forse non avrei imparato nemmeno a leggere e scrivere in modo base.
L'istruzione decente costa secondo me, solo i più intelligenti e più dotati possono far tesoro dei pochi strumenti che mette a disposizione l'istruzione pubblica, gli altri se non hanno altri appigli vanno a fondo.
Chiaro comunque che la colpa non è nemmeno semplicemente degli insegnanti, quelli bravi come fanno a seguire tante persone?

Ultima modifica di XL; 07-08-2018 a 12:12.
Ringraziamenti da
Aliquis (07-08-2018), E. Scrooge (07-08-2018)
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