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Vecchio 21-11-2020, 21:04   #1
Principiante
L'avatar di Inner_Beauty89
 

Salve a tutti.
Ultimamente, scavando tra i miei pensieri, ho riscoperto una delle serie d'esperienze che mi ha fatto soffrire davvero molto, nella vita.
Probabilmente è anche uno dei miei più grandi rimpianti.
Quello di non aver mai vinto nulla dal punto di vista sportivo e competitivo, in generale, con gravi conseguenze sull'autostima
Ovviamente poi, questa situazione ha gravato anche nei rapporti sociali con le altre persone che invece, bene o male, sono riuscite ad ottenere qualche piccolo o grande successo personale, provocando degli effetti a catena sulla qualità della vita sociale.
La realtà è che viviamo in una società fortemente competitiva, e chi rimane indietro e perde sempre, lascia dietro di sé, come fosse un ombra, un Gap incolmabile da recuperare.

Su di me ha avuto un esito talmente deleterio da farmi soffrire di complessi d'inferiorità persino quando mi cimento online o con degli amici ai videogiochi o giochi da tavolo

Non ho mai vinto neanche una Coppetta in tutta la mia vita, e questo aspetto mi fa sentire in deficit rispetto agli altri; non so davvero come uscirne, e la cosa mi fa sentire davvero a disagio.
Come si fa a superare questo muro invalicabile?
Vecchio 21-11-2020, 21:16   #2
Banned
 

Anche io mi sento un perdente però non perché non ho mai vinto qualcosa ma perché non ho nessuna competenza particolare, sono un inetto. Ogni persona che ho conosciuto fino ad ora era brava in qualcosa, chi suonava uno strumento, chi praticava uno sport e chi faceva altro. Io non ho mai saputo fare niente, sia per mancanza di interesse ma anche perché nessuno in famiglia mi ha mai spinto a fare qualcosa quando ero piccolo. Questa cosa influisce moltissimo sulla mia autostima.
Vecchio 21-11-2020, 21:20   #3
Principiante
 

Se hai aperto una discussione del genere sicuramente non sarai nemmeno diplomato o laureato.
Oppure si e sul serio stai piangendo miseria perché non hai vinto la coppetta a calcetto?
Vecchio 21-11-2020, 21:22   #4
Esperto
L'avatar di Shjatyzu
 

Preparo i pop corn
Ringraziamenti da
claire (21-11-2020)
Vecchio 21-11-2020, 21:23   #5
Esperto
L'avatar di Architeuthis-
 

Presente, non ho mai saputo sviluppare una competenza o una abilità in qualcosa, a differenza di tutti bene o male.

Io il senso di inferiorità lo provo a livello degli studi, meno dal punto di vista sportivo.

Ultima modifica di Architeuthis-; 21-11-2020 a 21:28.
Vecchio 21-11-2020, 21:26   #6
Esperto
L'avatar di Nightlights
 

Io non è che mi senta un perdente, più che altro è che odio la competitività, mi stressa, per altri funge da motivazione mentre a me scazza e mette solo ansia.
Ringraziamenti da
pure_truth2 (22-11-2020), XL (Ieri)
Vecchio 21-11-2020, 21:37   #7
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Inner_Beauty89 Visualizza il messaggio
Salve a tutti.
Ultimamente, scavando tra i miei pensieri, ho riscoperto una delle serie d'esperienze che mi ha fatto soffrire davvero molto, nella vita.
Probabilmente è anche uno dei miei più grandi rimpianti.
Quello di non aver mai vinto nulla dal punto di vista sportivo e competitivo, in generale, con gravi conseguenze sull'autostima
Ovviamente poi, questa situazione ha gravato anche nei rapporti sociali con le altre persone che invece, bene o male, sono riuscite ad ottenere qualche piccolo o grande successo personale, provocando degli effetti a catena sulla qualità della vita sociale.
La realtà è che viviamo in una società fortemente competitiva, e chi rimane indietro e perde sempre, lascia dietro di sé, come fosse un ombra, un Gap incolmabile da recuperare.

Su di me ha avuto un esito talmente deleterio da farmi soffrire di complessi d'inferiorità persino quando mi cimento online o con degli amici ai videogiochi o giochi da tavolo

Non ho mai vinto neanche una Coppetta in tutta la mia vita, e questo aspetto mi fa sentire in deficit rispetto agli altri; non so davvero come uscirne, e la cosa mi fa sentire davvero a disagio.
Come si fa a superare questo muro invalicabile?

Sono sempre stato bulluzzato, sono sempre stato la pecora nera, in ogni sport ho sempre fatto pena, non sono mai stato scelto, non ho mai spiccato in nulla, non sono mai stato una persona con cui qualcuno sceglie di stare. Quindi si, mi sento un perdente
Vecchio 21-11-2020, 21:48   #8
Principiante
L'avatar di Inner_Beauty89
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
Se hai aperto una discussione del genere sicuramente non sarai nemmeno diplomato o laureato.
Oppure si e sul serio stai piangendo miseria perché non hai vinto la coppetta a calcetto?
Ciao.
Io credo che il problema di fondo non sia "la coppetta di calcetto" in sé, ma l'effetto che hanno le sconfitte, sul piano sociale.
Quando si è ragazzi o bambini, lo sport viene incentivato dalla società stessa come strumento per consentire ai giovani di crearsi un loro spazio, e di usufruire di variegate dinamiche sociali.
Una persona poco preparata, di scarso talento o poco considerata da parte degli altri, godrà di poca stima sociale da parte dei suoi gruppi di riferimento, con il rischio di far incappare la persona di riferimento, in una situazione degradante e di scarso feedback da parte della realtà che ti circonda.
Maggiori successi ottieni, più viene considerato di alto valore sociale da parte di chi ti osserva; e purtroppo, o per fortuna, non solo in campo sportivo.
Se così non avviene, si rischia di essere messi da parte.
Il grande dramma di queste realtà avviene nella misura in cui, l'individuo che fallisce un traguardo, un obiettivo, un riconoscimento, percepisce il proprio valore come scarno e di poca importanza, per via di una mancata visione d'insieme di ciò che la vita in quelle circostanze è in grado di offrire.
Se un ragazzo è scarso a calcetto, significa che magari non essendo portato per quello sport, avrebbe bisogno di un supporto emotivo e sincero da parte di un adulto responsabile, per far comprendere al giovane che vi sono percorsi alternativi per tentare di affermarsi, di avere piccoli successi personali, di quelli che fanno bene all'anima e all'autostima.
Così facendo, quello stesso giovane, potrebbe sviluppare un senso di sé, di valore, in grado di consentirgli un confronto con i suoi simili, senza che quest'ultimo si debba necessariamente vergognare di ciò che è.
Nella vita si può vincere o perdere: il problema arriva quando non si hanno alternative a quella sconfitta.

Comunque ho un Diploma di Liceo Classico.
La Laurea se tutto va bene arriverà il prossimo anno.
Ma nonostante ciò, la verità è che mi sento un perdente, perché le condizioni sociali creatisi nella mia infanzia, adolescenza e prima giovinezza, mi hanno sempre restituito una sensazione d'impotenza ed inferiorità rispetto agli altri.
Le Istituzioni Scolastiche, e la Scuola in generale, fanno parte di quelle strutture sociali che dovrebbero insegnare la bellezza, il fascino e l'importanza della cultura nella vita di tutti i giorni; non tornare a casa per far vedere a mamma e papà che si è preso un voto più alto degli altri alunni.
La competizione a scuola basata sui numeri, è una delle realtà più tristi ed insulse della nostra società.
Vecchio 21-11-2020, 21:49   #9
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
Se hai aperto una discussione del genere sicuramente non sarai nemmeno diplomato o laureato.
Oppure si e sul serio stai piangendo miseria perché non hai vinto la coppetta a calcetto?
Ma non eri tu a dire che non si deve minimizzare l'altrui sentire?


Per l'op: è vero, la scuola non deve insegnare la competitività, la cultura è più importante.
Ma più importante ancora è quel messaggio che dovrebbe passare e non sta passando, a quanto pare:
"Fa quello che può.Quello che non può, non fa."
Mi pare lo dicesse il maestro Manzi, sono passati tanti anni ma la gente non la vuole ancora smettere di misurarsi con lo stesso metro degli "altri.
Non si può guardare solo dove si è arrivati senza considerare da dove si è partiti, cosa si aveva nelle tasche, com'era la strada.

Ultima modifica di claire; 21-11-2020 a 21:59.
Vecchio 21-11-2020, 21:51   #10
Esperto
 

Io non mi sento perdente perché non sono bravo a fare nulla di particolare, chiaramente riuscire bene in qualcosa però aiuta l’autostima su questo non c’è dubbio
Vecchio 21-11-2020, 21:56   #11
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Quote:
Originariamente inviata da Inner_Beauty89 Visualizza il messaggio
Salve a tutti.
Ultimamente, scavando tra i miei pensieri, ho riscoperto una delle serie d'esperienze che mi ha fatto soffrire davvero molto, nella vita.
Probabilmente è anche uno dei miei più grandi rimpianti.
Quello di non aver mai vinto nulla dal punto di vista sportivo e competitivo, in generale, con gravi conseguenze sull'autostima
Ovviamente poi, questa situazione ha gravato anche nei rapporti sociali con le altre persone che invece, bene o male, sono riuscite ad ottenere qualche piccolo o grande successo personale, provocando degli effetti a catena sulla qualità della vita sociale.
La realtà è che viviamo in una società fortemente competitiva, e chi rimane indietro e perde sempre, lascia dietro di sé, come fosse un ombra, un Gap incolmabile da recuperare.

Su di me ha avuto un esito talmente deleterio da farmi soffrire di complessi d'inferiorità persino quando mi cimento online o con degli amici ai videogiochi o giochi da tavolo

Non ho mai vinto neanche una Coppetta in tutta la mia vita, e questo aspetto mi fa sentire in deficit rispetto agli altri; non so davvero come uscirne, e la cosa mi fa sentire davvero a disagio.
Come si fa a superare questo muro invalicabile?
Io non mi sento un perdente perche’ sono consapevole di essere una bella persona aldilà del non lavorare e del non aver raggiunto risultati scolastici.
Vecchio 21-11-2020, 22:01   #12
idk
Esperto
L'avatar di idk
 

Quote:
Originariamente inviata da Inner_Beauty89 Visualizza il messaggio
Come si fa a superare questo muro invalicabile?
Col frigo vuoto e i crampi allo stomaco. L'unica coppetta che rimpiangi è quella di gelato, quando i tempi erano belli.
Vecchio 21-11-2020, 22:03   #13
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

Quote:
Originariamente inviata da Architeuthis- Visualizza il messaggio
Presente, non ho mai saputo sviluppare una competenza o una abilità in qualcosa, a differenza di tutti bene o male.

Io il senso di inferiorità lo provo a livello degli studi, meno dal punto di vista sportivo.
hai una laurea magistrale e mi pare un corso di livello alto in inglese..perchè svalutarti cosi tanto?fai ciò che puoi...non è poco..
Vecchio 21-11-2020, 22:06   #14
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

Obiettivamente per la società lo sono..non ho mai lavorato,ho il CV vuoto,problemi di varia natura di ogni genere..con gli studi sono indietro anni luce.Fortunatamente ho due persone e una in particolare che mi accettano e mi apprezzano anche così..
Insonna se tutti te lo fanno pesare o ti trattano da subumano/fantasma anche tu ne sarai convinto.
E la competitività da branco forsennata penso sia la prima causa per cui mi sono sempre bloccato in ogni cosa nella vita..mi stressa e mi danna l'anima

Ultima modifica di Masterplan92; 21-11-2020 a 22:09.
Ringraziamenti da
Ezp97 (21-11-2020), Inner_Beauty89 (21-11-2020)
Vecchio 21-11-2020, 22:11   #15
Principiante
L'avatar di Inner_Beauty89
 

Quote:
Originariamente inviata da idk Visualizza il messaggio
Col frigo vuoto e i crampi allo stomaco. L'unica coppetta che rimpiangi è quella di gelato, quando i tempi erano belli.
Dispiace, bersaglio mancato!
Ho sempre preferito il Cono
Mi hai fatto venire in mente certi ricordi, mannaggia

A parte gli scherzi; il mio riferimento era ad un muro mentale, cioè a come superare quello status psicologico dove ci si sente inferiori alle persone che ti sono intorno, per via dei continui fallimenti sociali.
Vecchio 21-11-2020, 22:17   #16
idk
Esperto
L'avatar di idk
 

Quote:
Originariamente inviata da Inner_Beauty89 Visualizza il messaggio
A parte gli scherzi; il mio riferimento era ad un muro mentale, cioè a come superare quello status psicologico dove ci si sente inferiori alle persone che ti sono intorno, per via dei continui fallimenti sociali.
Ok. Inseguire a perdifiato un adattamento ai risultati altrui è lecito, ma cosa è a muoverci a perdifiato verso quella direzione se non lo stesso stigma che noi per primi proviamo verso i perdenti?
Vecchio 21-11-2020, 22:50   #17
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da Inner_Beauty89 Visualizza il messaggio
Salve a tutti.
Quello di non aver mai vinto nulla dal punto di vista sportivo e competitivo, in generale, con gravi conseguenze sull'autostima
Ovviamente poi, questa situazione ha gravato anche nei rapporti sociali con le altre persone che invece, bene o male, sono riuscite ad ottenere qualche piccolo o grande successo personale, provocando degli effetti a catena sulla qualità della vita sociale.
Sono dovuto arrivare fino in fondo e leggere due o tre volte, pensavo di averlo scritto io e che qualcuno mi avesse hackerato l'account o copiato. Dico sempre che questo o quel post dà voce ai miei pensieri ma mai come questo.

Ti dico solo che credo di essere l'unico essere umano al mondo a essere rimasto cintura bianca di boxe cinese dopo tre anni, poi ho lasciato perdere per motivi che credo tu possa comprendere bene.

Non riesco nemmeno a giocare al mio videogioco preferito. Se incrocio un altro utente e mi sfida a duello chiudo tutto prima che parta quello stato d'animo di disperazione che per me è così legato a questo problema. Lo so che l'aggettivo "disperato" è un'offesa ai ragazzini nei villaggi bombardati ma io posso confrontarmi solo con la mia realtà e il mio contesto. Tra i miei ricordi più lontani ci sono io alle tombolate che non ho mai fatto nemmeno un ambo. Lo so che sono dietro a un monitor, che il tizio non mi vedrà mai, che se muoio (nel game) basta che io vada dall'angioletto nel cimitero. Per me è quasi reale. E' reale. Inizio a tremare, mi prende male e ci sto male per giorni.

Non so se c'è una soluzione, comunque è sicuro che non ci sia per me.
Ringraziamenti da
Inner_Beauty89 (21-11-2020)
Vecchio 21-11-2020, 22:50   #18
Esperto
L'avatar di Architeuthis-
 

Quote:
Originariamente inviata da Masterplan92 Visualizza il messaggio
hai una laurea magistrale e mi pare un corso di livello alto in inglese..perchè svalutarti cosi tanto?fai ciò che puoi...non è poco..
Tutto uno spreco di tempo ed energie mentali, a conti fatti sono sempre al livello di partenza, non ho costruito niente.
Vecchio 21-11-2020, 22:50   #19
Principiante
L'avatar di Inner_Beauty89
 

Quote:
Originariamente inviata da idk Visualizza il messaggio
Ok. Inseguire a perdifiato un adattamento ai risultati altrui è lecito, ma cosa è a muoverci a perdifiato verso quella direzione se non lo stesso stigma che noi per primi proviamo verso i perdenti?
Ognuno probabilmente, ti fornirebbe una risposta diversa.
Per quanto mi riguarda, ciò che mi muove verso i miei propositi, è semplicemente la sensazione e l'emozione di sentirmi "realizzato" di fronte agli altri, all'interno della mia sfera sociale.
Uno spaccato di quella realtà, formata da persone per vari motivi a me vicine, potrebbe arrivare a definire la mia reazione positiva come l'effetto di un successo personale, da parte di una persona vincente.
Io la vedrei solo come un movimento atto a soddisfare la mia sete di desiderio nel compiere quelli stessi atti, magari anche a favore delle persone che mi sono intorno, e non come un modo per fuggire da uno stigma sociale.
Il problema non è semplicemente la sconfitta, ma spesso la maniera in cui gli individui che si muovono intorno a quella realtà sgradevole, arrivino a fartelo pesare dal punto di vista sociale.
Non ci si muove in una determinata direzione perché si vuole evitare un marchio, ma per la voglia di esperire ed affermare sé stessi, la propria identità, di fronte agli altri.
In fondo, siamo animali sociali.
Vecchio 21-11-2020, 23:33   #20
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

Quote:
Originariamente inviata da Architeuthis- Visualizza il messaggio
Tutto uno spreco di tempo ed energie mentali, a conti fatti sono sempre al livello di partenza, non ho costruito niente.
Qualcosa hai fatto lo stesso..come dice claire "fa quello che può"..date le condizioni mentali di chi sta su questo forum secondo me è già molto..tanti nelle nostre condizioni sarebbero già appesi su una trave..tu invece hai concluso comunque qualcosa che almeno all'inizio ti appassionava..poi la depressione ha un po rovinato questo..ma è meglio di niente
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