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Vecchio 23-03-2021, 00:45   #1
Principiante
 

Salve a tutti, sto facendo terapia da 4 mesi circa ma ultimamente sto avendo attrito con la mia psicologa. Non sono sicuro che sia la giusta terapia per me poiche la trovo molto discorsiva, la mia psicologa tende a parlare molto a volte questo mi da fastidio poiche non mi da modo di esprimermi bene e in piu trovo che sia poco pratica anche se dal momento che non lavoro e rimango a casa per via della pandemia non ci sono molte occasioni di interagire con la gente per capire se sto facendo progressi. Se ce qualcuno con questo disturbo qui vorrei sapere che tipo di terapia avete o state seguendo.
Vecchio 23-03-2021, 10:13   #2
Hor
Esperto
L'avatar di Hor
 

Io sono fortemente evitante e ho fatto un anno e mezzo di terapia cognitivo-comportamentale, ma non è servita a niente, sono rimasto evitante tanto quanto prima. Ho il sospetto però che a fallire non sia stata la terapia in sé ma la terapeuta, che era del servizio pubblico, con cui non mi sono trovato affatto bene.
Vecchio 23-03-2021, 10:47   #3
Esperto
 

Sono evitante in maniera pesante e inoltre su molti aspetti sono anche schizoide, perché molte cose neanche mi interessano proprio.
Non ho fatto terapie
Vecchio 23-03-2021, 10:51   #4
Esperto
 

Non ho questo disturbo diagnosticato , però si sono tendenzialmente evitante , ma non per tutte le cose e/o situazioni , ma alcune cose e/o situazioni le ho sempre evitate per paura di dovere gestire l’ansia che ne deriva , un modo per proteggermi
Vecchio 23-03-2021, 11:16   #5
Intermedio
L'avatar di Michiru-1990
 

Quote:
Originariamente inviata da Delta80 Visualizza il messaggio
Non ho questo disturbo diagnosticato , però si sono tendenzialmente evitante , ma non per tutte le cose e/o situazioni , ma alcune cose e/o situazioni le ho sempre evitate per paura di dovere gestire l’ansia che ne deriva , un modo per proteggermi
Anche a me capita. Meno degli anni passati ma per alcune cose, ancora oggi, si.
Vecchio 23-03-2021, 12:00   #6
Esperto
L'avatar di Smeraldina
 

Ad esempio io ho sempre evitato la gente fin da ragazzina,quando venivano ospiti a casa nostra piuttosto di stare in compagnia con gli altri correvo a chiudermi dentro la mia stanza e loro restavano offesi,una volta una signora mi riferì bonariamente che io non do retta a nessuno in paese,credono che lo faccia per superbia ma non è così.
Ringraziamenti da
Texas (23-03-2021)
Vecchio 23-03-2021, 12:05   #7
Esperto
L'avatar di Silent Bob
 

Io faccio terapia cognitivo comportamentale con una psicoterapeuta specializzata in soggetti autistici (io lo sono).
Tra le caratteristiche della mia neurodiversità c'è il mio carattere inibito ed evitante e la tendenza al ritiro sociale.
Stiamo affrontando la questione anche con la mindfulness.
Lei è molto brava e capisce ogni mia difficoltà, purtroppo ho dovuto diradare gli appuntamenti perché è una privata e io ho meno risorse rispetto a quando ho iniziato.
Ho fiducia, perché mi sta aiutando, anche se sono un caso difficile.
Vecchio 23-03-2021, 12:32   #8
Avanzato
L'avatar di Texas
 

Quote:
Originariamente inviata da Smeraldina Visualizza il messaggio
Ad esempio io ho sempre evitato la gente fin da ragazzina,quando venivano ospiti a casa nostra piuttosto di stare in compagnia con gli altri correvo a chiudermi dentro la mia stanza e loro restavano offesi,una volta una signora mi riferì bonariamente che io non do retta a nessuno in paese,credono che lo faccia per superbia ma non è così.
Capisco bene. Capitato anche a me a fasi alterne. Quando venivano ospiti mi chiudevo e passavo per il menefreghista all'ennesima potenza.

Ed è normale passare per superbi in questi casi. Gli altri non capiscono perché vedono in te un atteggiamento che non si può definire chiuso ma al limite dello snob e quindi ti considerano una superba, quando invece il problema è di natura diversa. Ma da un certo punto di vista per me è più facile farmi passare per superbo menefreghista che per evitante.
Vecchio 23-03-2021, 12:44   #9
Esperto
L'avatar di Alakazam
 

Quote:
Originariamente inviata da Silent Bob Visualizza il messaggio
Io faccio terapia cognitivo comportamentale con una psicoterapeuta specializzata in soggetti autistici (io lo sono).
Tra le caratteristiche della mia neurodiversità c'è il mio carattere inibito ed evitante e la tendenza al ritiro sociale.
Stiamo affrontando la questione anche con la mindfulness.
Lei è molto brava e capisce ogni mia difficoltà, purtroppo ho dovuto diradare gli appuntamenti perché è una privata e io ho meno risorse rispetto a quando ho iniziato.
Ho fiducia, perché mi sta aiutando, anche se sono un caso difficile.
Il disturbo evitante non dovrebbe essere una caratteristica della tua neurodiversitá. O sbaglio?
Vecchio 23-03-2021, 12:46   #10
Esperto
L'avatar di Silent Bob
 

Quote:
Originariamente inviata da Alakazam Visualizza il messaggio
Il disturbo evitante non dovrebbe essere una caratteristica della tua neurodiversitá. O sbaglio?
Sì, mi è stato proprio confermato.
Io pensavo fosse una comorbilità.
Ringraziamenti da
Alakazam (23-03-2021)
Vecchio 09-06-2021, 08:56   #11
Principiante
 

Ciao,
io so che per modificare la personalità servono terapie lunghe, non quelle sintomatica come la cognitivo comportamentale per la depressione, il panico, i disturbi alimentari...
Da tre anni faccio una psicoterapia più espressiva, di orientamento psicodinamico, ma servono caratteristiche di introspezione che si raggiungono col tempo. A 20 anni non ne avrei tratto giovamento perché per me pensare di essere diversa era essere diversa, punto. Pensare che non sarei mai stata apprezzata era non sarò mai apprezzata, punto. I disturbi di personalità non sono come le fobie, esordiscono prestissimo e sono egosintonici, il principio è siccome lo penso o lo sento è vero.
Ringraziamenti da
matriX85 (10-06-2021)
Vecchio 09-06-2021, 10:40   #12
Esperto
L'avatar di Teach83
 

Io devo ancora capire se è una vera evitanza, oppure il fatto di stare in solitudine è una sorta di necessità che io cerco... e quindi senza amici sto meglio.
Potrebbe anche essere che io non comprenda affondo le dinamiche sociali, e questo spiegherebbe il fallimento su tutti e tre i campi (sociale, lavorativo, sentimentale).
Ringraziamenti da
Chiocciola (10-06-2021), Cincinnati90 (09-06-2021), matriX85 (10-06-2021)
Vecchio 09-06-2021, 11:24   #13
Intermedio
L'avatar di Cincinnati90
 

Evitante da che ho memoria... sono seguita da una psicoterapeuta da quasi un anno ma nella mia vita ne ho cambiati davvero tanti..
Devo purtroppo dire che se anche io con lei mi trovo bene non sto riscontrando chissà quali giovamenti.. stesso dicasi per gli altri che l'hanno preceduta..
A questo punto direi che il problema è mio e delle resistenze che continuo ad avere...
Ringraziamenti da
Chiocciola (10-06-2021), sconfitto (10-06-2021)
Vecchio 10-06-2021, 08:26   #14
Esperto
L'avatar di matriX85
 

Leggendo le caratteristiche e i suoi sintomi mi ritrovo in larga parte in molti aspetti, però i psicologi dove sono andato soprattutto ultimamente non hanno mai fatto riferimento a questo disturbo.
Che ben ricordo però avevo sempre questo atteggiamento di evitare il più possibile le situazioni o di rimandarle soprattutto quelle sociali quasi la maggior parte, e il sollievo che provavo almeno immediatamente quando riuscivo a non affrontare quella determinata cosa o esperienza.
Soltanto da 4 o 5 anni, ho un po' migliorato da solo per quello che ho potuto la situazione iniziale, cioè provando a buttarmi di più socialmente, ma in molte cose la vivo sempre male e con un costante senso di disagio e ansia, e non vedo l'ora di scappare via.
Nonostante i tentativi purtroppo spesso il risultato è di fallimento e impossibilità.
Ringraziamenti da
Chiocciola (10-06-2021)
Vecchio 10-06-2021, 11:10   #15
Avanzato
L'avatar di Texas
 

Un dramma e una impostazione mentale dell'evitamento è proprio quello di vivere a volte come una vittoria l'essere riusciti ad evitare un evento sociale.

Si cerca il modo di evitare una esposizione a un qualcosa che genera paura o ansia, si mette in atto con successo l'evitamento e in un primo momento, molte volte, si ha pure una senzazione di leggera euforia, come se si avesse avuto un successo, cosa che poi va a rafforzare lo schema di comportamento evitante che viene vissuto come l'unica azione possibile per affrontare i problemi.
Ringraziamenti da
matriX85 (10-06-2021)
Vecchio 10-06-2021, 13:55   #16
Esperto
L'avatar di Noradenalin
 

Soffro di disturbo evitante di personalità, fobia sociale e disturbo schizoide, diagnosticati (tra gli altri disturbi).

Sono stato isolato per 10 anni, durante i quali ho provato qualsiasi tipo di terapia, cognitivo-comportamentale, psicologica, farmacologica; tra psicologi e psichiatri privati e del CSM.

Dopo 10 anni sono ancora qui, isolato, alienato da tutto il resto e con i sintomi che peggiorano di giorno in giorno

Ora esco giusto un paio di ore a settimana per andare al CSM o con un educatore assegnatomi sempre dal CSM che in teoria dovrebbe aiutarmi a "reinserirmi nella società", ma in pratica facciamo un giretto per il quartiere come se si portasse a spasso un cagnolino.
D'altro canto è giovane, ha solo 2 anni in più di me, non ha esperienza e non sa neanche lui come comportarsi rispetto alla mia condizione...
Vecchio 10-06-2021, 14:57   #17
Principiante
 

Ciao Noradrenalin,
tu cosa vorresti cambiare della tua vita? A me banalmente piacerebbe avere una persona di riferimento,
una "mamma" (o padre) surrogato da cui andare una o due volte al mese o anche meno, per fargli vedere quanto sono brava a portare avanti la casa, nel lavoro, insomma, una persona che sia contenta se le cose mi vanno bene, che mi offra i suoi valori e un modello a cui fare riferimento... da sola me la cavo bene, sono abituata, ma non ho motivazione, perché non è mai fregato un cavolo a nessuno se vivo o muoio. Le relazioni non mi gratificato, mi fanno solo paura.Tu invece cosa vorresti?
Quote:
Originariamente inviata da Noradenalin Visualizza il messaggio
Soffro di disturbo evitante di personalità, fobia sociale e disturbo schizoide, diagnosticati (tra gli altri disturbi).

Sono stato isolato per 10 anni, durante i quali ho provato qualsiasi tipo di terapia, cognitivo-comportamentale, psicologica, farmacologica; tra psicologi e psichiatri privati e del CSM.

Dopo 10 anni sono ancora qui, isolato, alienato da tutto il resto e con i sintomi che peggiorano di giorno in giorno

Ora esco giusto un paio di ore a settimana per andare al CSM o con un educatore assegnatomi sempre dal CSM che in teoria dovrebbe aiutarmi a "reinserirmi nella società", ma in pratica facciamo un giretto per il quartiere come se si portasse a spasso un cagnolino.
D'altro canto è giovane, ha solo 2 anni in più di me, non ha esperienza e non sa neanche lui come comportarsi rispetto alla mia condizione...
Vecchio 11-06-2021, 13:43   #18
Esperto
L'avatar di Noradenalin
 

Quote:
Originariamente inviata da Chiocciola Visualizza il messaggio
Ciao Noradrenalin,
tu cosa vorresti cambiare della tua vita? A me banalmente piacerebbe avere una persona di riferimento,
una "mamma" (o padre) surrogato da cui andare una o due volte al mese o anche meno, per fargli vedere quanto sono brava a portare avanti la casa, nel lavoro, insomma, una persona che sia contenta se le cose mi vanno bene, che mi offra i suoi valori e un modello a cui fare riferimento... da sola me la cavo bene, sono abituata, ma non ho motivazione, perché non è mai fregato un cavolo a nessuno se vivo o muoio. Le relazioni non mi gratificato, mi fanno solo paura.Tu invece cosa vorresti?
E' una delle tante domande scomode.

Ogni tanto ci ritornano anche gli operatori del CSM che mi seguono e non so mai cosa rispondere.

Arrivato a questo punto non so più neanche io cosa voglio.
La depressione, l'anedonia e i pensieri ossessivi ti prosciugano; sono rimasto senza alcun interesse, passio o hobby, non c'è più niente che mi dia soddisfazione, appagamento.
Non trovo più senso in niente, sembra tutto inutile, insignificante.

Vorrei solo addormentarmi e non svegliarmi più.
Vecchio 11-06-2021, 13:56   #19
Esperto
L'avatar di Josef K.
 

Esiste per caso un disturbo specifico che riassuma questo punto di vista: "madonna che rottura di coglioni dover recitare costantemente la parte di quello interessato alle vite e ai cazzi degli altri, che invece puntualmente se ne fregano, come se non esistesse, di quel che piace e interessa a me"?.

No, perché essendo la sfera delle mie passioni e interessi consistenti in cinema, letteratura, videogiochi, filosofia e divulgazione in ogni campo, e di livello non estemporaneo e superficiale, mi sarei pure rotto il cazzo di gente che parla solo ed esclusivamente di quel che strettamente la riguarda (del più e del meno, "gossip" e cazzate simili) e appena tiri fuori questi argomenti, dopo che magari tu sei stato ad ascoltarli anche di buon grado e attivamente per oltre mezz'ora, spegne beatamente il cervello come se non ci fossi.

E siccome il 90% delle persone è fatto così, preferisco starmene da solo e farmi dei bei monologhi. Sono schizoide? Forse, ma secondo me si tratta più di autodifesa.

Ultima modifica di Josef K.; 11-06-2021 a 13:59.
Ringraziamenti da
Cincinnati90 (14-06-2021), Maximilian74 (12-06-2021)
Vecchio 12-06-2021, 09:41   #20
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Josef K. Visualizza il messaggio
Esiste per caso un disturbo specifico che riassuma questo punto di vista: "madonna che rottura di coglioni dover recitare costantemente la parte di quello interessato alle vite e ai cazzi degli altri, che invece puntualmente se ne fregano, come se non esistesse, di quel che piace e interessa a me"?.

No, perché essendo la sfera delle mie passioni e interessi consistenti in cinema, letteratura, videogiochi, filosofia e divulgazione in ogni campo, e di livello non estemporaneo e superficiale, mi sarei pure rotto il cazzo di gente che parla solo ed esclusivamente di quel che strettamente la riguarda (del più e del meno, "gossip" e cazzate simili) e appena tiri fuori questi argomenti, dopo che magari tu sei stato ad ascoltarli anche di buon grado e attivamente per oltre mezz'ora, spegne beatamente il cervello come se non ci fossi.

E siccome il 90% delle persone è fatto così, preferisco starmene da solo e farmi dei bei monologhi. Sono schizoide? Forse, ma secondo me si tratta più di autodifesa.
Ma sono letteralmente io

io credo di essere evitante da sempre ma col tempo si sono aggiunti altri disturbi dell'umore e dell'ansia che hanno creato come un blocco...
per non parlare del DOC che mi crea degli schemi più o meno involontari di pensieri ossessivi che sono davvero assurdi
Ringraziamenti da
Josef K. (14-06-2021)
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