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Vecchio 13-10-2020, 12:13   #1
Principiante
L'avatar di CamMitchell
 

Ciao, è da un po' che non scrivo sul forum ma ora avrei davvero bisogno di un vostro consiglio. Purtroppo è un periodo bruttissimo, uno dei peggiori della mia vita, sto davvero male. E' cominciato questa estate quando per vari motivi ho dovuto lasciare il lavoro che facevo da quasi 2 anni e che mi piaceva, e stupidamente ho accettato l'offerta di una piccola azienda che già in passato mi aveva cercato. Il lavoro non mi piace per nulla anzi lo odio, i titolari sono super esigenti e i ritmi di lavoro frenetici, tanto che mi sento sempre sotto pressione con un'ansia assurda, faccio fatica a dormire di notte. Inoltre, non posso permettermi il minimo errore, perchè un solo sbaglio può farti buttare via giorni di lavoro. Ho provato a parlarne con i miei genitori ma mi hanno vietato di andarmene fino a quando non avrò trovato un'altra occupazione (cosa non così facile purtroppo) e a causa di questo il clima in casa è tutt'altro che sereno. L'unica nota positiva è che alla sera sto seguendo un corso di specializzazione (come disegnatore CAD) che mi piace e che spero possa aiutarmi a trovare un altro lavoro più in linea con le mie aspettative. Però prima di completarlo passeranno almeno ancora 2 o 3 mesi, inoltre visto che nel tempo libero devo sempre studiare o esercitarmi non ho più tempo da dedicare a me stesso allo sport, svagarmi o altro, e questo non fa che peggiorare le cose. Passo tutta la giornata con pensieri negativi, l'ansia è alle stelle, spesso mi viene da piangere senza motivo. Sono stato la settimana scorsa dalla mia psicologa, ma in quel momento la situazione non era ancora così drammatica, è peggiorata moltissimo in questi ultimi giorni. Nell'attesa del prossimo colloquio (tra circa un mese) mi sto chiedendo se non sia il caso di recarmi in settimana dal mio medico di base per sentire se possa prescrivermi qualche psicofarmaco che possa aiutarmi a non stare così male. Premetto che non li ho mai presi, ma questa volta temo veramente di non farcela con le mie sole forze. Secondo voi è una cosa che potrebbe aiutarmi o alla fine non cambierebbe niente?
Grazie a tutti quelli che risponderanno
Vecchio 13-10-2020, 12:16   #2
Principiante
 

Non puoi chiedere alla tua psicologa di anticipare la seduta? Vederla in questi giorni?
Vecchio 13-10-2020, 12:20   #3
Esperto
 

Ciao, in caso di urgenza non puoi andare anche al csm della tua zona ? In effetti un mese è tanto da aspettare se senti di avere necessità di aiuto ora
Vecchio 13-10-2020, 12:30   #4
Principiante
L'avatar di CamMitchell
 

Purtroppo la situazione è complicata dal fatto che la sede in cui vado di solito per i colloqui non è agibile per via del regolamento covid e ora per incontrarci devo fare quasi 80 km tra andata e ritorno. Comunque magari proverò a telefonarle per sentire cosa ne pensa
Vecchio 13-10-2020, 12:37   #5
Principiante
 

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Purtroppo la situazione è complicata dal fatto che la sede in cui vado di solito per i colloqui non è agibile per via del regolamento covid e ora per incontrarci devo fare quasi 80 km tra andata e ritorno. Comunque magari proverò a telefonarle per sentire cosa ne pensa
Colloquio via Skype? Alcuni lo fanno.
Vecchio 13-10-2020, 13:22   #6
Esperto
 

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Purtroppo la situazione è complicata dal fatto che la sede in cui vado di solito per i colloqui non è agibile per via del regolamento covid e ora per incontrarci devo fare quasi 80 km tra andata e ritorno. Comunque magari proverò a telefonarle per sentire cosa ne pensa
Scusa cam perché non vai a correre in bici o a piedi, può esserti di aiuto per scaricare la tensione.
Vecchio 13-10-2020, 18:03   #7
Principiante
L'avatar di CamMitchell
 

Scusate il ritardo, sono tornato ora dal lavoro. In effetti un colloquio online lo avevo già fatto alcuni mesi fa (che poi è stata l'ultima volta che ci siamo parlati prima della settimana scorsa). Potrei provare a chiederglielo
Vecchio 13-10-2020, 18:07   #8
Principiante
L'avatar di CamMitchell
 

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Originariamente inviata da Mik80 Visualizza il messaggio
Scusa cam perché non vai a correre in bici o a piedi, può esserti di aiuto per scaricare la tensione.
Hai ragione, sicuramente mi farebbe bene, considera che io sono uno che ha sempre fatto sport, fino a questa estate andavo in palestra anche 3 volte a settimana e mi aiutava molto. Purtroppo in questo periodo ho poco tempo libero a disposizione (lavoro dalle 8 di mattina alle 6 - 7 di sera), e quel poco devo impegnarlo studiando ed esercitandomi perchè è la priorità
Vecchio 13-10-2020, 21:41   #9
Super Moderator
L'avatar di Lùthien.
 

Ti dico quello che farei io: conterei sul supporto della psicologa e cercherei di trovare con lei gli strumenti per affrontare questa situazione stressante (sperando sia momentanea). Dato che è lontana, come ti hanno già detto puoi provare le sedute in videochiamata, se ti trovi bene. Io sinceramente non me la sentirei (parlo da persona che prende da anni psicofarmaci) di entrare nel mondo degli psicofarmaci per una situazione del genere, senza contare che poi non è detto tu ne tragga giovamento.
Spero che questa situazione termini il più presto possibile e che tu possa trovare un nuovo lavoro più appagante, anche grazie al corso.
Edit: se poi, facendo dei tentativi con la psicologa, senti che proprio non ce la fai a tirare avanti, allora io farei un tentativo, ma gli psicofarmaci li lascerei proprio come ultima spiaggia.
Ringraziamenti da
Blue Sky (13-10-2020)
Vecchio 14-10-2020, 01:42   #10
Avanzato
L'avatar di pure_truth2
 

Giusto, tuttavia eventualmente qualche goccia di una leggera benzodiazepina, rigorosamente al bisogno ,non la scarterei.
Considerando che il tuo lavoro richiede molta attenzione, però, prediligerei una a breve emivita (che dura meno nel sangue), magari alla sera per aiutarti a dormire o calmare i nervi nei momenti peggiori.
Prima eventualmente punta su qualcosa di naturale,e se non riesci puoi fartele prescrivere (ma che sia al bisogno,per breve periodo)
Senti anche la psicologa, però onestamente sulla risoluzione di una crisi,a tua detta intensa,con una seduta di un'ora online, nutro i miei dubbi.
Può darti forse qualche dritta ma non so quanto possa giovare, comunque provaci.
Ok che sembra più una questione dettata dal momento contingente, però insomma,se si può avere un po' di tregua è meglio.
Vedi un po' tu, comunque non temere,ne uscirai
Vecchio 14-10-2020, 04:47   #11
idk
Esperto
L'avatar di idk
 

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Originariamente inviata da CamMitchell Visualizza il messaggio
Nell'attesa del prossimo colloquio (tra circa un mese) mi sto chiedendo se non sia il caso di recarmi in settimana dal mio medico di base per sentire se possa prescrivermi qualche psicofarmaco che possa aiutarmi a non stare così male. Premetto che non li ho mai presi, ma questa volta temo veramente di non farcela con le mie sole forze. Secondo voi è una cosa che potrebbe aiutarmi o alla fine non cambierebbe niente?
Diffida da chi intende introdurti allo psicofarmaco, poiché non ne hai motivo.
Le fonti del veleno sono i ritmi di lavoro disumanizzanti, la debolezza contrattuale, gli ambienti insalubri, la formazione costante.
Trattare il veleno come fosse nient'altro che qualche squilibrio chimico o neurologico dell'individuo, come fosse il risultato della sua fragilità o disadattamento, è umiliante poiché esclude a priori la vera causa sistemica, pretendendo poi di curare una reazione psichica che è naturalmente proporzionata al carico di stress.
È la classica situazione dove un problema politico (quindi collettivo) viene privatizzato e trattato come un problema di mente dell'individuo. E noi ci caschiamo perché nella nostra impotenza contemplativa siamo troppo depoliticizzati e isolati nelle nostre capsule digitali. Ma infondo lo sappiamo che al posto degli psicofarmaci c'è bisogno delle molotov e delle insurrezioni.
Ringraziamenti da
OtherWorld (14-10-2020), probid (14-10-2020)
Vecchio 14-10-2020, 12:16   #12
Principiante
L'avatar di CamMitchell
 

Grazie a tutti per le risposte. Ho parlato ieri sera con la psicoterapeuta e mi ha detto che possiamo sentirci online senza problemi, inoltre mi ha anche detto, se mi sento davvero in difficoltà, di andare tranquillamente dal medico consigliandomi però di prendere solo qualcosa di contingente, cioè per cercare di gestire meglio l'ansia e lo stress in questo periodo, evitando antidepressivi perchè vorrebbe dire iniziare un ciclo di assunzione di almeno 6 mesi.

Comunque stavo anche pensando di cambiare strategia: anzichè studiare la sera quando torno a casa (che mi sento stanco e vorrei solo andare a dormire salvo poi svegliarmi al mattino presto con l'ansia, senza riuscire a riaddormentarmi), potrei andare a dormire presto la sera, verso le 9-9,30, così da svegliarmi un paio d'ore prima del solito (quindi verso le 5) e potermi dedicare a esercitarmi mentre sono ancora riposato. In questo modo guadagnerei anche un'ora almeno alla sera per riprendere a fare un minimo di sport o comunque da dedicare a me stesso. Secondo voi è fattibile?
Vecchio 14-10-2020, 14:35   #13
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

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Originariamente inviata da idk Visualizza il messaggio
Diffida da chi intende introdurti allo psicofarmaco, poiché non ne hai motivo.
Le fonti del veleno sono i ritmi di lavoro disumanizzanti, la debolezza contrattuale, gli ambienti insalubri, la formazione costante.
Trattare il veleno come fosse nient'altro che qualche squilibrio chimico o neurologico dell'individuo, come fosse il risultato della sua fragilità o disadattamento, è umiliante poiché esclude a priori la vera causa sistemica, pretendendo poi di curare una reazione psichica che è naturalmente proporzionata al carico di stress.
È la classica situazione dove un problema politico (quindi collettivo) viene privatizzato e trattato come un problema di mente dell'individuo. E noi ci caschiamo perché nella nostra impotenza contemplativa siamo troppo depoliticizzati e isolati nelle nostre capsule digitali. Ma infondo lo sappiamo che al posto degli psicofarmaci c'è bisogno delle molotov e delle insurrezioni.
Complimenti..ci fanno sentire sbagliati e ci prescrivono pure psicofarmaci!!!
Vecchio 18-10-2020, 22:20   #14
Principiante
 

Mi trovo nella medesima situazione.

Lavoravo vicino Napoli e coi colleghi stavo divinamente. Dopo un anno mi sono avvicinato a casa (lombardia) per stare vicino alla fidanzata e comunque al posto dove sono cresciuto.
Non riesco a stare bene, sono sempre irrequieto e agitato. Il lavoro mi stressa e coi colleghi non riesco a legare minimamente
Vecchio Ieri, 01:16   #15
Principiante
 

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Originariamente inviata da idk Visualizza il messaggio
Diffida da chi intende introdurti allo psicofarmaco, poiché non ne hai motivo.
Le fonti del veleno sono i ritmi di lavoro disumanizzanti, la debolezza contrattuale, gli ambienti insalubri, la formazione costante.
Trattare il veleno come fosse nient'altro che qualche squilibrio chimico o neurologico dell'individuo, come fosse il risultato della sua fragilità o disadattamento, è umiliante poiché esclude a priori la vera causa sistemica, pretendendo poi di curare una reazione psichica che è naturalmente proporzionata al carico di stress.
È la classica situazione dove un problema politico (quindi collettivo) viene privatizzato e trattato come un problema di mente dell'individuo. E noi ci caschiamo perché nella nostra impotenza contemplativa siamo troppo depoliticizzati e isolati nelle nostre capsule digitali. Ma infondo lo sappiamo che al posto degli psicofarmaci c'è bisogno delle molotov e delle insurrezioni.
Condivido il tuo pensiero, non ci voglio vivere in un mondo cosi, e leggere continuamente questi "disgraziati" che vogliono impasticcarsi per eccellere mi provocano diverse sensazioni, rabbia e disgusto principalmente, e forse in parte anche compassione nel vedere questi bovini che si dimenano freneticamente in fila per il mattatoio.
Tempo fa ho conosciuto un ragazzo che ha dato fuoco al suo posto di lavoro per questi motivi, non so che fine abbia fatto, ma si può immaginare.
Finiremo tutti impasticcati, non capisco perché se una cosa mi fa stare male devo obbligarmi a farla dopandomi di farmaci e ugualmente non capisco perché se qualcosa mi piace non mi sia permesso di fare quello e quello soltanto per sempre.
Se non mi è dato il diritto di vivere in questo modo allora non siamo poi cosi tanto evoluti, infelici, infelici e infelici.
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