Vorrei aprire una discussione riguardo al rapporto che si ha con le foto, dal momento che per me è sempre stato un tasto dolente.
Sin da quando ero bambina ho avuto una repulsione per le foto che mi ritraevano e ricordo che nelle occasioni in cui i miei genitori (o parenti in generale) volevano farmene io scappavo.
In adolescenza non è andata tanto meglio. La mia autostima è andata sempre peggiorando e infatti ora, a 30 anni, mi ritrovo ad avere pochissime foto di quel periodo e quasi tutte fatte da me.
Con il passare degli anni il problema sono diventate le foto che mi ritraevano, ma fatte dagli altri.
Dai 20 anni in poi è come se avessi imparato a farmi le foto. Sia chiaro, non utilizzo mai filtri che modificano i miei tratti facciali o corporei, occasionalmente solo la modifica della luce. Ma ho imparato come mettermi, in quale angolazione esco meglio, come non mostrare i miei difetti. Queste foto mi aiutano e mi distruggono allo stesso tempo, perché se da un lato mi vedo bene e mi consolano, dall'altro mi fanno sentire come se ingannassi le persone. Come se in quelle foto non ci sia realmente io. Mi succede anche quando mi guardo allo specchio, ma questo è un altro discorso.
Dubito dei miei occhi.
Perché?
Semplicemente perché basta solo una misera foto fatta da un'altra persona per distruggermi totalmente. Lì vedo un essere orribile, informe, grasso. E la mia faccia... dio solo sa quanto odio la mia faccia in quelle foto.
E no, non è la classica foto una tamtum in cui la persona esce male.
In TUTTE le foto che mi fanno gli altri, sia che siano fatte di proposito sia di nascosto, io sono terrificante.
Tutte le miriade di selfie che mi faccio per consolarmi e per autoconvincermi che non sono malaccio vengono cancellate da quell'unica foto. Rimetto in dubbio tutto e mi fustigo tutto il giorno ripetendomi parole piene di odio verso me stessa, verso il mio corpo, verso il mio viso, e quella voglia di rinchiudersi di nuovo in casa fa di nuovo capolino.
Piuttosto che rivedere quelle foto mi caverei gli occhi.
Basterebbe non farsi fare foto direte voi... ma purtroppo è il prezzo da pagare per quel minimo di socialità che sono riuscita a ricrearmi dopo tanti anni di solitudine. Ci provo a scappare dalle foto, ma a volte è impossibile, perché è pesante dover sempre dire di no a chi ti vuole includere.
Oppure appari inconsapevolmente nella foto di un locale dove sei stato/a.
Quest'ultime sono le peggiori, perché non te le aspetti, e invece eccoti lì su un post della loro pagina.
E non puoi evitare di guardarla, perché DEVI sapere come la gente ti vedrà e cosa potrebbe pensare. E l'unica speranza è quella che non pensi nemmeno l'1% di quello che pensi tu o di passare totalmente inosservata/o.
Quelle foto diventano la mia condanna. Il mio aspetto è la mia condanna. Ma perché solo io riesco a catturare, con le mie foto, quel minimo di decenza che credo di avere? Quale delle due sono io? E come mi vedono gli altri? La versione carina che catturo io, o quella mostruosa che catturano gli altri?
Sono queste le domande che mi tormentano... insieme al profondo senso di avversione verso me stessa e il senso di colpa per farmi passare meglio di quello che sono nei selfie.
Forse era meglio quando le foto non me le facevo nemmeno io.
Sembra assurdo come una cosa del genere possa provocare tanto malessere in una persona...
E invece voi che rapporto avete con le foto? Riuscite almeno a farvele da soli? E quelle che vi fanno gli altri come vi fanno sentire?
Chiaramente mi rivolgo a chi ha davvero una bassa autostima e/o problemi di dismorfofobia.