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Vecchio 02-12-2018, 17:50   #41
Avanzato
L'avatar di sfigato
 

Io vorrei tanto avere una famiglia..è quella la mia "solitudine" ideale. Avere una moglie, dei figli, passare i sabato sera in casa, sul divano a guardare la tv, fare nottata perché il bimbo non dorme, oppure farmi una passeggiata in centro con mia moglie.. Solo io e lei.. Questa è la solitudine che vorrei.. Perché per me avere una ragazza (moglie) significa essere soli ma in compagnia, perché non hai più bisogno di socializzare..
Purtroppo la fidanzata con cui credevo di passare il resto della mia vita l'ho perduta e ora mi ritrovo costretto a socializzare nei gruppi.. Che è la cosa che più odio..è piuttosto che essere costretto a socializzare vorrei rimanere completamente da solo..
Vecchio 02-12-2018, 18:10   #42
Esperto
L'avatar di Boyyy82
 

C'è sempre anche qua una via di mezzo..
a me la solitudine "relativa" non dispiace, nel senso che sono tendenzialmente introverso e avendo comunque diversi contatti sociali (già solo per il lavoro dove trascorro 5 giorni su 7 assieme ad altra gente) nel tempo libero mi piace anche passare dei momenti in completa solitudine...(diciamo che ne sento anche un po' l'esigenza, al contrario penso delle persone estroverse)
quello che mi spaventa di piu è la solitudine totale, il fatto che uno possa rimanere senza più nessuno... pur avendo fratelli mi spaventa anche solo l'idea di quando i miei non ci saranno più.
Per il resto trovo che sia una società maggiormente improntata sulla solitudine rispetto a prima, ad esempio quante persone vanno a vivere da sole poi passano serate e giornate festive in completa solitudine? sempre di piu...
Vecchio 03-12-2018, 13:25   #43
Esperto
L'avatar di Xchénnpossoreg?
 

La solitudine è un'amica discreta e comprensiva.
Di base non ha grandi pretese, è figlia della pazienza e sorella della tranquillità.
Però, però, però.
Però ogni tanto alza la cornetta e si fa sentire.
E diciamolo, non ha una voce bellissima .

Quando capita la lascio parlare.
A volte mi racconta episodi di un tempo ormai passato, la ragazza probabilmente soffre di nostalgia.
In altri casi inventa storie fantastiche, situazioni immaginarie piene di volti sorridenti, gente accogliente.
Per quanto mi riguarda ascolto le sue parole e provo una strana sensazione allo stomaco, assomiglia quasi ad un morso.
Finita la chiamata resto lì, ferma, triste e infastidita. Cupa.
Capisco, anche lei sente il bisogno di scambiare due parole di tanto in tanto.
Tuttavia proprio con me? Non si rende conto delle conseguenze?.

Sinceramente sento di meritare delle amicizie migliori rispetto alla sua.
Però, però, però.
Però questa è la vita, la situazione generale e devo prenderne atto.
Di base posso solo farmi forza e sopportare.

Poi chi lo sa, magari la solitudine sta soltanto cercando di allungarmi la vita, eh

Vecchio 03-12-2018, 16:56   #44
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

In realtà si vorrebbe un tipo di compagnia che forse non esiste e non può esistere, il guaio è questo.
Si vorrebbe la compagnia di una certa qualità, non invadente, di persone che tutto sommato ci piacciono, siccome si riescono a rimediare solo forme di compagnia che tolgono energie e ti fanno pensare poi "ma chi me lo ha fatto fare" le si rifugge.
Star con qualcuno che non si sopporta, che dà sui nervi, non ci dà energie ma le toglie, è peggio che star da soli.
La solitudine non è una scelta, in certi contesti è semplicemente il minore dei mali, per forza poi si sceglie sempre questo.
Come ho scritto altrove persone sole che stanno messe 100.000 volte peggio di noi ne è pieno il mondo, è falso in generale che nessuno vorrebbe frequentarci.
Ci sono anziani, malati e così via che stanno soli, sarebbero felicissimi se qualcuno passasse un po' di tempo con loro, il punto è che anche con queste possibilità qua non è detto che poi questa compagnia riesca a farci sentire meno soli.
Non si vuole solo non star da soli, si desidera avere relazioni che non disturbino ma arricchiscano, non siano una rottura di coglioni ma diano entusiasmo.
E' questo che manca, siccome spesso non c'è proprio, manca qualcosa di inesistente e che forse non può esistere.
Alle mancanze che non ci sono ci penso spesso, non è che manca solo quel che c'è o ci può essere, può mancare anche quel che non c'è e non ci può essere.
Anche se mi dimostrassero matematicamente che per me sarebbe impossibile ottenere certe forme di amicizia, di amore (e così via), mi continuerebbero a mancare comunque, dimostrazioni del genere sarebbero inutili per spegnere il mio desiderio.

Ultima modifica di XL; 03-12-2018 a 17:24.
Ringraziamenti da
bukowskiii (05-12-2018), Masterplan92 (03-12-2018), Mik80 (03-12-2018)
Vecchio 03-12-2018, 22:18   #45
Principiante
L'avatar di Warner84
 

Io personalmente negli ultimi anni mi trovo ad avere una sorta di conflitto interiore a riguardo della solitudine, infatti da un lato vorrei uscire nel weekend per non starmene sempre da solo, ma dall'altro lato spero che nessuno mi cerchi perchè poi mi ritrovo sempre ad essere l'unico single in mezzo a sole coppie e la cosa mi mette in forte disagio tanto da passare tutto il tempo dell'uscita a chiedermi perchè cavolo sono uscito
Vecchio 05-12-2018, 05:25   #46
Intermedio
 

A me più che la presenza maschile manca quella femminile. Una fidanzata mi salverebbe davvero la vita, poiché forse riuscirei ad accettare il mio aspetto. Non mi piaccio, sto male con me stesso, sono diventato surgery addicted. Se non cambio il mio aspetto con la chirurgia non sto bene, ma anche dopo averlo fatto vivo nell’eterna insoddisfazione.
Vecchio 05-12-2018, 07:49   #47
Esperto
L'avatar di JericoRose
 

Quote:
Originariamente inviata da sfigato Visualizza il messaggio
Io vorrei tanto avere una famiglia..è quella la mia "solitudine" ideale. Avere una moglie, dei figli, passare i sabato sera in casa, sul divano a guardare la tv, fare nottata perché il bimbo non dorme, oppure farmi una passeggiata in centro con mia moglie.. Solo io e lei.. Questa è la solitudine che vorrei.. Perché per me avere una ragazza (moglie) significa essere soli ma in compagnia, perché non hai più bisogno di socializzare..
Purtroppo la fidanzata con cui credevo di passare il resto della mia vita l'ho perduta e ora mi ritrovo costretto a socializzare nei gruppi.. Che è la cosa che più odio..è piuttosto che essere costretto a socializzare vorrei rimanere completamente da solo..
Se la partner se ne va per qualsiasi ragione rimani solo comunque e devi per forza socializzare , non si smette mai di essere soli in questa vita, anche sposandosi e facendo figli, è il caso di molti anziani che trascorrono gli ultimi anni della loro vita soli e abbandonati come relitti pur avendo una famiglia ( da anziani si diventa "accattoni" di compagnia umana, qualsiasi essa sia, perché è a quel punto che si comprende davvero che non esiste il rapporto perfetto che ti salva dalla solitudine e ti devi accontentare di quello che viene e anzi sei fortunato se qualcuno si ferma un attimo a scambiare due parole con te) . Che senso ha dunque dannarsi l'anima per una cosa che dura per poco? Tutta questa gente che si danna, si dispera perché non trova un partner per cosa? Qualche anno di relazione (in cui probabilmente ci saranno più bassi che alti e ci si sentirà molto più spesso soli che in compagnia) e poi di nuovo da capo con la solitudine, la sensazione di essere inutili, vuoti, tutto daccapo. Il non essere solo è una "forma mentis" secondo me, quando tu sei in grado di connetterti con chiunque in qualsiasi situazione non sarai mai solo (è come essere un telefono con connessione WiFi con un programmino che riesce ad hackerare ed accedere a tutte le reti, ovunque sei ti puoi connettere e navigare, se invece sei un telefono senza connessione WiFi devi avere per forza soldi e una connessione dati per navigare, se non li hai puoi ritrovarti "isolato"), c'è gente che in qualsiasi situazione lega, si fa amici, crea rapporti, (c'è un mio amico che non ha mai avuto una fidanzata ma si fa amici dovunque va e la gente gli vuole bene perché è una brava persona, pur non avendo una partner lo vedo felice perché ha sempre qualcuno che lo invita da qualche parte, che lo chiama per sapere come sta) queste persone dovunque stanno, su un'isola deserta abitata solo da indigeni, in un un bunker durante una guerra atomica, su una navicella per Marte, ovunque si trovino a dover vivere creano legami e non si sentono mai davvero soli, mentre chi sta lì ad aspettare la persona che lo salvi dalla solitudine e per questo respinge tutti gli altri è ovvio che si sentirà eternamente solo, questa persona non esiste, nessuno è in grado di salvare nessuno dalla solitudine totale.

Inviato dal mio DLI-L22 utilizzando Tapatalk

Ultima modifica di JericoRose; 05-12-2018 a 08:07.
Ringraziamenti da
bukowskiii (06-12-2018), VG1983 (07-12-2018)
Vecchio 05-12-2018, 08:34   #48
Esperto
L'avatar di varykino
 

io vorrei stare ancora piu solo , se potevo prendevo un fucile e il filo spinato elettrico ..... " chi va la? postina? pussa via " è impossibile stare da soli , pure se ti impegni c è sempre qualcuno alle calcagna pronto a parlarti , tutti vogliono qualcosa , un pezzo di te da assaporare , bisogna per forza pagare sto debito alla società è assurdo , devi dare alla società per ricevere solo merda

vorrei essere stato un indiano d'america che prende scalpi all uomo bianco e cerca di impedire lo sviluppo della società americana (con tutto che già so che perdo la battaglia)
Vecchio 05-12-2018, 09:12   #49
Esperto
 

Se su cinquecento persone che ho conosciuto mi stanno sul cazzo 490 e io sto sul cazzo a loro, è chiaro che dovrò abituarmi all'isolamento, non tanto fisico perché volendo la compagnia fisica si trova ma la compagnia mentale, la condivisione di ideali e filosofie o anche solo esperienze particolari è una chimera...
Vecchio 05-12-2018, 11:27   #50
Esperto
L'avatar di barclay
 

Per me, scoprire la socialità è stato come aprire un vaso di pandora
Vecchio 05-12-2018, 18:19   #51
Esperto
L'avatar di Moonwatcher
 

Quote:
Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
In realtà si vorrebbe un tipo di compagnia che forse non esiste e non può esistere, il guaio è questo.
Si vorrebbe la compagnia di una certa qualità, non invadente, di persone che tutto sommato ci piacciono, siccome si riescono a rimediare solo forme di compagnia che tolgono energie e ti fanno pensare poi "ma chi me lo ha fatto fare" le si rifugge.
E perché non può esistere?
Vecchio 06-12-2018, 08:26   #52
Esperto
L'avatar di Kitsune
 

Quote:
Originariamente inviata da Nagato Visualizza il messaggio
Ho passato interi mesi della mia vita chiuso in casa senza aver contatti con nessuno per mia volontà e stavo bene così. Non so perché ma da qualche mese a questa parte mi sento malissimo per questo
Nel caso degli hikikomori c'è il ritiro per difendersi da qualcosa che c'è fuori, una volta che ci si è ritirati l'elemento opprimente svanisce lentamente e gli stimoli a riaprirsi tornano a risvegliarsi.
Vecchio 06-12-2018, 17:28   #53
Esperto
L'avatar di StacyFreak
 

Era successo anche a me, che amo la solitudine da sempre.
Dopo circa due anni di isolamento la cosa ha iniziato a pesare, sarà che l'unica persona con cui ero a contatto era mio padre che non apriva bocca e stava h24 piegato sul telefonino o lo spritz.
Questa cosa mi ha fatto retrocedere nei progressi sulla depressione ed ha reso più arduo di prima relazionarmi con gli altri, soprattutto a livello di pensieri autosabotatori e percezione della realtà durante le interazioni.
Mi piaceva stare sola e mi piace ancora, quando posso permettermelo, ma ho fatto l'errore di sottovalutare le conseguenze del ritirarsi per un periodo prolungato.
Ringraziamenti da
bukowskiii (06-12-2018)
Vecchio 07-12-2018, 15:16   #54
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da Moonwatcher Visualizza il messaggio
E perché non può esistere?
In base a quel che vedo, a me sembra che non può esistere.
Persone simili a me devono socializzare con certi tipi di persone e basta.
Nel mondo esiste il classismo a vari livelli, se fai parte di una certa classe sociale in genere non puoi frequentare altri tipi perché questi non vorrebbero stare con te.
O pensi che un anziano facilmente può trovare certi tipi di compagnia?
Non possono esistere certi tipi di relazioni in termini spontanei in base a quel che vedo. Capita che una persona ne vuole frequentare un'altra e questa della prima non ne vuol sapere.
Se l'anziano vuole la compagnia della/del badante più giovani (ad esempio) deve pagarli.

Ultima modifica di XL; 07-12-2018 a 15:43.
Vecchio 07-12-2018, 15:38   #55
Esperto
L'avatar di Itachi
 

Quote:
Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
In base a quel che vedo, a me sembra che non può esistere.
Persone simili a me devono socializzare con certi tipi di persone e basta.
Nel mondo esiste il classismo a vari livelli, se fai parte di una certa classe sociale in genere non puoi frequentare altri tipi perché questi non vorrebbero stare con te.
O pensi che un anziano facilmente può trovare certi tipi di compagnia?
Non possono esistere certi tipi di relazioni in termini spontanei in base a quel che vedo. Capita che una persona ne vuole frequentare un'altra e questa della prima non ne vuol sapere.
Se l'anziano vuole la compagnia della/del badante più giovani (ad esempio) deve pagarli.
Piuttosto dell'idea di esistenza (che matematicamente è una funzione verificabile e soddisfabile, ovviamente con un grado di difficoltà/rarità crescente in rapporto alla propria personalità e criteri valutativi) ciò che parrebbe un interrogativo fondamentale, equiparabile al grado di esistenza sottolineato da un punto di vista a mio avviso più corretto, sarebbe quello di chiedersi: quanta simmetria psichica potrebbe esserci con tizio/a A in rapporto alla variabile tempo? Quante possibilità si avrebbero, al netto di incontrare qualcuno che rientri appieno all'interno dei nostri paradigmi valutativi, di vivere scambi sempre ideali?
Sì, insomma, più che chiedersi se esiste una persona con cui si vada d'accordo da tutti i punti di vista, io mi chiederei: con quanta continuità?
L'aspetto psico-emotivo, seppur tremendamente simile, è comunque individuale, e "denunciare" una dissonanza sincronica credo sia il punto più importante sul quale meditare.
Vecchio 07-12-2018, 15:53   #56
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da Itachi Visualizza il messaggio
Piuttosto dell'idea di esistenza (che matematicamente è una funzione verificabile e soddisfabile, ovviamente con un grado di difficoltà/rarità crescente in rapporto alla propria personalità e criteri valutativi) ciò che parrebbe un interrogativo fondamentale, equiparabile al grado di esistenza sottolineato da un punto di vista a mio avviso più corretto, sarebbe quello di chiedersi: quanta simmetria psichica potrebbe esserci con tizio/a A in rapporto alla variabile tempo? Quante possibilità si avrebbero, al netto di incontrare qualcuno che rientri appieno all'interno dei nostri paradigmi valutativi, di vivere scambi sempre ideali?
Sì, insomma, più che chiedersi se esiste una persona con cui si vada d'accordo da tutti i punti di vista, io mi chiederei: con quanta continuità?
L'aspetto psico-emotivo, seppur tremendamente simile, è comunque individuale, e "denunciare" una dissonanza sincronica credo sia il punto più importante sul quale meditare.
A me basterebbe che siano scambi piacevoli più che scambi ideali.
In genere riesco a sognare questo tipo di relazioni ma non a viverle in concreto perché questo tipo di oggetti d'amore non sono disponibili per me o a relazionarsi con me in tal modo, per questo riesco solo ad immaginarli.
Prendo come base l'atteggiamento di un certo tipo di persona verso qualcuno (qualcuno che non sono io, perché questo tipo di atteggiamento nessuno lo terrebbe con persone come me), metto insieme queste cose e riesco a figurarmi cosa desidererei davvero da una relazione, ma in concreto poi questa cosa qua magari non esiste per un tipo come me.
Rimedio spesso con relazioni mercenarie (le allucino un po'), alternative accessibili non ne vedo.
La psicoterapia stessa è una relazione del genere, una persona così non frequenterebbe mai un tipo come me. Non è una relazione di cura (anche perché non ci credo tanto), mi serve come supporto.

Ultima modifica di XL; 07-12-2018 a 16:01.
Vecchio 07-12-2018, 16:13   #57
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

È la condizione naturale per me..
Vecchio 07-12-2018, 16:49   #58
Esperto
L'avatar di Itachi
 

Quote:
Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
A me basterebbe che siano scambi piacevoli più che scambi ideali.
In genere riesco a sognare questo tipo di relazioni ma non a viverle in concreto perché questo tipo di oggetti d'amore non sono disponibili per me o a relazionarsi con me in tal modo, per questo riesco solo ad immaginarli.
Prendo come base l'atteggiamento di un certo tipo di persona verso qualcuno (qualcuno che non sono io, perché questo tipo di atteggiamento nessuno lo terrebbe con persone come me), metto insieme queste cose e riesco a figurarmi cosa desidererei davvero da una relazione, ma in concreto poi questa cosa qua magari non esiste per un tipo come me.
Rimedio spesso con relazioni mercenarie (le allucino un po'), alternative accessibili non ne vedo.
La psicoterapia stessa è una relazione del genere, una persona così non frequenterebbe mai un tipo come me. Non è una relazione di cura (anche perché non ci credo tanto), mi serve come supporto.
Diciamo molto banalmente che il concetto di ideale è abbastanza personalizzabile. Di solito nel dire di volere una relazione piacevole si fa spesso riferimento ad una tale concezione in chiave stabile e a magari a tempo indeterminato, ovvero pensare ad un'atmosfera positiva che sia sempre tale. Ma considerato che la propria mente è un mondo condiviso ma non di proprietà "cointestata", è molto più raro (ponendosi il quesito di esistenza) essere due menti simili e complementari nella pluralità dei contesti che non semplicemente riuscire a trovare qualcuno a noi affine. Trovarsi è importante, ma ciò che sente lamentare più di frequente è l'approccio verso alcuni "bassi", che danno terreno fertile per incomprensioni e insoddisfazioni postume.

XL, quando immagini quei rapporti, consideri anche gli eventuali "contro" (magari per differenti stati d'animo percepiti in quei dati momenti)? Sono precalcolati dalla tua soggettiva visione di ciò che desideri? Come li immagini, come li affronteresti e in che modo ti aspettetesti li affrontasse la tua controparte?
Vecchio 07-12-2018, 18:13   #59
Intermedio
L'avatar di VG1983
 

A me piace stare solo. Vivere da solo, viaggiare da solo, andare al ristorante o al cinema da solo ecc. Quello che non mi piace è sentirmi solo, che per me significa percepire le barriere che separano la mia mente dal mio corpo e me stesso dagli altri. Spesso capita, ma bisogna lottare. Non ho più neanche una famiglia quindi é un dovere.
Vecchio 07-12-2018, 18:32   #60
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da Itachi Visualizza il messaggio
XL, quando immagini quei rapporti, consideri anche gli eventuali "contro" (magari per differenti stati d'animo percepiti in quei dati momenti)? Sono precalcolati dalla tua soggettiva visione di ciò che desideri? Come li immagini, come li affronteresti e in che modo ti aspettetesti li affrontasse la tua controparte?
Li immagino, ma non li immagino superare certe soglie, superate queste soglie finisco col non desiderare più la relazione stessa.
C'è un limite di tolleranza per me oltre il quale non riesco ad andare, superato questo la relazione nell'insieme da piacevole cambia segno e diventa spiacevole.
Posso sopportare una serie di difetti, ma non qualsiasi difetto.
Effettivamente non immagino situazioni ideali e perfette, però lo stesso sono situazioni che non risultano eccessivamente difettate (secondo i miei parametri) come quelle reali che ho conosciuto.
Questi contro più che affrontarli li accetterei abbastanza volentieri perché risultano tollerabili per me e dovrebbe valere lo stesso per la controparte, magari non mi riterrà perfetto ma nell'insieme mi dovrebbe trovare soddisfacente.

Ultima modifica di XL; 07-12-2018 a 18:42.
Ringraziamenti da
Itachi (07-12-2018)
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