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Vecchio 20-06-2022, 15:23   #81
Esperto
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Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio

Poi per convincermi che non è così difficile conoscere persone dell'altro sesso se mi aiutassero direttamente e concretamente a farlo anche sarebbe utile.
Come leggo questa frase (ipotesi, eh). Una reale voglia di conoscere persone dell'altro sesso è ormai lontana anni luce da te, per problemi di autostima. Però ti vergogni della solitudine e della "sfiga" che altri potrebbero attribuirti. Ti viene l'impulso a cercare donne per sentirti normale e sfuggire all'ipotetico giudizio (come un "wannabe normie"). Questa idea però non ti piace, o ti vergogni (giustamente) di approcciare persone su questa base, e dunque ti saboti e inibisci. Risultato: "non sono capace di conoscere persone dell'altro sesso, ho bisogno di aiuto diretto e concreto".
Ringraziamenti da
Sydbarrett (22-06-2022)
Vecchio 21-06-2022, 05:25   #82
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

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Originariamente inviata da Angus Visualizza il messaggio
Come leggo questa frase (ipotesi, eh). Una reale voglia di conoscere persone dell'altro sesso è ormai lontana anni luce da te, per problemi di autostima. Però ti vergogni della solitudine e della "sfiga" che altri potrebbero attribuirti. Ti viene l'impulso a cercare donne per sentirti normale e sfuggire all'ipotetico giudizio (come un "wannabe normie"). Questa idea però non ti piace, o ti vergogni (giustamente) di approcciare persone su questa base, e dunque ti saboti e inibisci. Risultato: "non sono capace di conoscere persone dell'altro sesso, ho bisogno di aiuto diretto e concreto".
Ecco questa cosa qua è falsa nel mio caso, non avrei cercato relazioni a pagamento se il problema fosse stato questo, manco lo racconto a nessuno (a parte il forum e la psicoterapeuta) e anche se lo raccontassi non è che riceverei un giudizio sociale meno severo per questo, anzi, in genere vale l'esatto contrario, se vai con le prostitute sei ancora più sfigato e anormale per la maggior parte delle persone, guarda che fine fece Marrazzo.
E' una cosa che desidero io e mi manca a monte, nessuno fa pressioni in tal senso, penso in realtà il contrario, è l'anormalità che non mi permette di soddisfare certe cose, cerco certi contatti perché ne sento il bisogno, che poi alla fine penso che questa sia la cosa più normale visto che se non ci fosse stato questo impulso così forte e la frustrazione quando non si riesce a soddisfare certe cose, l'umanità si sarebbe estinta da un bel pezzo.

Mi inibisco perché mi sento poco efficace a sedurre, questo per me è vero. Ma se togliessi l'inibizione senza alcuna persona che mi aiuti davvero a diventare più efficace (tenendo presenti tutti i miei limiti e sfruttando quel che si può sfruttare) la cosa non penso che potrà risolversi per magia.
Non riesco a convincermi che il problema per me consiste solo nell'inibizione, ero più disinibito ma a furia di percepire che non riuscivo sono diventato inibito.

Le donne le cercherei comunque, ma penso che un giudizio sociale negativo e una cattiva reputazione mi taglino metaforicamente le gambe, per non usare una metafora più esplicita.
Non penso che sono matto nel pensare che altri (in genere) non mi valutino come una persona di gran valore, ora però questa cosa non è che posso cambiarla convincendomi che valgo, dovrei diventare una persona fatta così e colà in maniera tale che questo giudizio sia positivo, questo idealmente, in concreto siccome qua comunque faccio cilecca conviene cercare persone che mi apprezzino (e contemporaneamente mi piacciano), ma dove le trovo?

Se è vero che esistono, come dicono sempre qua, ho bisogno di aiuto a trovarle, il mio modo di cercarle non funziona, è scarso, ci metto eoni per trovarne qualcuna (una sola relazione in tutta l'esistenza che, guardacaso, ho conosciuto proprio in un ambiente protetto e facilitante).
Insieme all'inibizione bisogna curare anche queste altre cose qua secondo me, soprattutto nel mio caso, penso che l'inibizione dipende da questo.
Credere a monte che io riuscirò a socializzare come altri in ambienti normali, secondo me è una credenza sbagliata nel mio caso specifico, perché ogni volta che mi sono esposto ho avuto enormi difficoltà.

Faccio un esempio semplice: se uno fosse disgrafico può capitare che eviti di fare certe cose come scrivere e simili per non passare da idiota, ora in casi del genere il problema è la paura di passare da idiota, l'evitamento? O la disgrafia stessa, che non viene riconosciuta?

Se si manda un disgrafico che si rifiuta di scrivere a scuola e basta supponendo che non impari come altri a causa dell'inibizione, secondo te poi la persona imparerà a scrivere come gli altri?

E' chiaro che se tutti continuano a negare che ci sia questa difficoltà e ci vorrebbe un sostegno diverso e più concreto rispetto a quello relativo a un motivatore che convinca che uno è capace come gli altri - perché poi magari all'atto pratico la persona si accorgerà che difetta in qualcosa e non riesce affatto come tanti altri - secondo me la cosa non si risolverà mai.
In ambito relazionale io mi sento simile al disgrafico in ambito linguistico, con la differenza che questo deficit (quello relazionale) è abbastanza invasivo perché coinvolge praticamente tutti gli ambiti dell'esistenza.
Io non nego di avere una difficoltà, io penso che non hanno centrato il problema nel mio caso e i sistemi di aiuto che hanno messo in piedi, per ora sono inadeguati.

Ultima modifica di XL; 21-06-2022 a 08:08.
Vecchio 21-06-2022, 06:20   #83
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

Non lo so, per me certi "aiuti" hanno sortito solo peggioramenti e sensi di colpa inutili, le persone che vogliono aiutare compresi terapeuti ti sopravvalutano cercando di convincerti che puoi fare tutto ma con quali risorse e quali mezzi rimane un mistero. Per qualcuno può anche funzionare, con me no perché non ho mezzi ne risorse, sono una persona scadente e senza alcun valore è questo è un dato oggettivo. Gli antidepressivi mi hanno permesso di non suicidarmi ma non hanno aggiunto un valore alla mia persone bensì hanno alleviato il dolore della consapevolezze. Che la depressione sia causa o conseguenza di ciò non fa differenza, alla consapevolezza di essere una merda ci sono arrivato da solo, gli psicologi hanno solo messo fumo negli occhi cercando di distogliermi dalla verità, ormai da anni li ho lasciati perdere e non ci torno neanche sotto tortura. Poi ripeto ad alcuni è servito a me no, non voglio screditare ne la categoria ne chi ne ha tratto giovamento.
Ringraziamenti da
spezzata (21-06-2022), XL (21-06-2022)
Vecchio 21-06-2022, 06:59   #84
Esperto
 

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Originariamente inviata da Angus Visualizza il messaggio
Come leggo questa frase (ipotesi, eh). Una reale voglia di conoscere persone dell'altro sesso è ormai lontana anni luce da te, per problemi di autostima. Però ti vergogni della solitudine e della "sfiga" che altri potrebbero attribuirti. Ti viene l'impulso a cercare donne per sentirti normale e sfuggire all'ipotetico giudizio (come un "wannabe normie"). Questa idea però non ti piace, o ti vergogni (giustamente) di approcciare persone su questa base, e dunque ti saboti e inibisci. Risultato: "non sono capace di conoscere persone dell'altro sesso, ho bisogno di aiuto diretto e concreto".
Hai descritto me Angus, è impressionante.
Vecchio 21-06-2022, 12:03   #85
Esperto
L'avatar di Angus
 

Quote:
Originariamente inviata da edward00767 Visualizza il messaggio
Hai descritto me Angus, è impressionante.
Splendido che te ne accorgi e riesci ad ammetterlo. Non è da tutti.
Vecchio 22-06-2022, 01:49   #86
Esperto
L'avatar di Demiurgo
 

Davvero la psicanalisi è utile?

Ammetto di essere sempre stato un pó curioso su che cosa potrebbe venire fuori da un ciclo di sedute... Ma ritengo che il gioco non valga la candela.

Non sono mai stato in terapia, nutro forti dubbi sulla sua efficacia. Ho sempre ritenuto che il ruolo del medico dovesse essere proattivo... Ti rompi una gamba? Raddrizzare e ingessare. Hai l'influenza? Questo è il farmaco. Ti sei tagliato? Sutura e antibiotici.

Ma, a meno che uno psichiatra non possa entrarci in testa e raddrizzare quello che non va o prendere certe decisioni al nostro posto in momenti cruciali, la vedo dura che possa offrire un miglioramento.

Vedo che molti sul forum hanno avuto esperienze poco felici e la cosa mi rende ancora più scettico.
Vecchio 22-06-2022, 05:40   #87
Esperto
 

Non funziona così neanche con i medici di malattie fisiche. Dipende cos'hai, ma solitamente non fanno tutto loro. La differenza con lo psichiatra è che possono farti esami strumentali, ma anche quando non risulta niente, ti curano comunque facendo la diagnosi in base ai sintomi descritti, e si possono intraprendere terapie che possono dare anche buoni o ottimi risultati. Certo ci vuole la corretta diagnosi e la terapia, di farmaci, dieta, comportamenti, deve avere una parte molto proattiva del paziente. Il chirurgo sì ti aggiusta le parti rotte, ma anche lì devi essere collaborativo: seguire la terapia pre e post, assumere i farmaci nel modo corretto, non fare sforzi, fare fisioterapia ecc...

Mi pare però che qui più che cercare una soluzione al problema interno, si voglia risolvere la situazione esterna, e questo nessuno specialista mai lo farà, al massimo puó dare le forze per provare a cambiare quello che è in potere del singolo cambiare(non il libero arbitrio altrui) o cercare di correggere pensieri disfunzionali in merito alla situazione. Ma la vita in cui si abita resta quella, nessuno la cambierà, né il singolo né il terapeuta.

Ultima modifica di claire; 22-06-2022 a 05:45.
Vecchio 22-06-2022, 06:09   #88
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Mi pare però che qui più che cercare una soluzione al problema interno, si voglia risolvere la situazione esterna, e questo nessuno specialista mai lo farà, al massimo puó dare le forze per provare a cambiare quello che è in potere del singolo cambiare(non il libero arbitrio altrui) o cercare di correggere pensieri disfunzionali in merito alla situazione. Ma la vita in cui si abita resta quella, nessuno la cambierà, né il singolo né il terapeuta.
La gran parte dei pazienti si rivolge alla psicoterapia spesso in condizioni di disperazione, e vorrebbero quello che dici cioè cambiare una vita che trovano inaccettabile. Ma come giustamente affermi il terapeuta non ha questo potere, non è ne uno stregone ne uno sciamano che altera il piano fisico della realtà. Quindi in una condizione di disperazione nel caso non si trovino vie d'uscita da una vita insopportabile non hanno alcuna utilità. Portare all'accettazione non è un risolvere il problema ma metterci una pezza, a quella ci si arriva da soli in modo naturale quando i meccanismi di difesa non ce la fanno più a sopportate lo stress e cedono. Possono accellerare il processo? Bene comunque non risolve nulla. Gli antidepressivi ti permettono di non suicidarti per protrarre una sorta di accanimento terapeutico ma non risolvono nulla se non attenuare certi sintomi come i down pesanti o gli attacchi di panico. I pazienti che vanno dal terapeuta perché la loro vita così com'è non è sopportabile e quindi vorrebbero strumenti di cambiamento non possono essere aiutati, quindi a cosa servono di grazia? A risolvere solo problemini localizzati e di minore entità? Esattamente, beh questo è molto comodo per loro comunque la parcella resta sempre salata.
Ringraziamenti da
Darby Crash (22-06-2022)
Vecchio 22-06-2022, 06:15   #89
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Ma la salute ha a che fare solo con qualcosa di locale?

La situazione esterna non impatta sulla salute?

Lo specialista può anche non essere in grado di modificare certe cose, però non affermi che sono indipendenti dagli assetti esterni, questa indipendenza nessuno l'ha mai dimostrata caso per caso.

Il problema interno non è separato e diviso dall'esterno.

Poi per me rappresenta una cosa paradossale sostenere che si hanno le cure per curare dei problemi relazionali e poi si presuppone che una persona abbia certe competenze relazionali per riuscire a seguire le cure che hanno messo in piedi proprio per risolvere questi problemi.

Se si vuol parlare correttamente di cure in questi ambiti qua secondo me bisogna togliere di mezzo ogni forma di responsabilità, perché la responsabilità sempre un costrutto psicologico e mentale è, e se bisogna curare anche questa non si può sostenere che un tizio "non vuole essere curato" ma più correttamente ed onestamente che la cura non funziona nel caso in esame.

Se durante la psicoterapia uno suggerisce e ordina velatamente ad una persona di esporsi e questa non lo fa, come si risolve la cosa?
Si dirà che la persona non vuole essere curata, ma secondo me è scorretto fare così. dovrebbe essere la terapia stessa che riesce a convincere la persona ad esporsi e se fa cilecca, la terapia non funziona.

Se poi interventi esterni riescono a creare e modificare certi assetti mentali, non capisco perché non possano essere considerati terapeutici al pari di altre cose che vengono fatte tra quattro mura senza contattare altri organi e strutture.

Se io non sto bene e loro non riescono a risolvere questo mio non star bene, io deduco che la cura per il mio non star bene non ce l'hanno adesso e non che io non voglio star bene.

Ultima modifica di XL; 22-06-2022 a 06:46.
Ringraziamenti da
Darby Crash (22-06-2022)
Vecchio 22-06-2022, 08:19   #90
Esperto
L'avatar di barclay
 

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Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
La situazione esterna non impatta sulla salute?
Certo che impatta, ma uno psicoterapeuta difficilmente lo ammetterà. P.es. il mio ex-psicanalista, dopo anni, di fronte alla mia ennesima contestazione, ha ammesso che esistono “parti del problema su cui non si può lavorare”.
Nel mio caso, si trattava di una tradizionale e ben nota chiusura degli abitanti della regione in cui vivo.
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