Ogni tanto, anche in questi giorni, vedo saltar fuori questa cosa dell'"uscire di sera".
Immagino che uscire la sera comporti andare per locali. Dico "immagino" perché a me uscire la sera non è mai piaciuto né interessato, neanche quando all'università una vita sociale ce l'avevo. Anche adesso, se trovassi qualche persona con cui legare, dubito che accetterei inviti per andare per locali.
Sono tanti i motivi per cui eviterei: per il rumore, la confusione, l'affollamento, il tipo di gente, le bevande che si consumano, e così via. E poi la sera vado a letto presto.
Per me è solo in parte una questione di "non riuscirci", nel senso che ho forti blocchi coi locali pubblici, ma è soprattutto una questione di "non volerlo", nel senso che penso che se anche se non avessi i blocchi di cui sopra non è un'attività di quelle che mi piacerebbe fare.
C'è chi non gradisce il bungee jumping, chi non gradisce i raduni religiosi... e poi chi non gradisce l'uscire di sera.
Forse è utile distinguere tra le cose che non si riescono a fare e quelle che comunque non si vogliono fare, tra l'avere paura a fare delle cose e non ricavare piacere dal farle.