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Vecchio 07-11-2018, 18:03   #21
Principiante
 

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Originariamente inviata da dystopia Visualizza il messaggio
il problema non sono io, il problema sta nell'educazione ricevuta (nella "non educazione" ricevuta), i miei genitori mi hanno trasmesso comportamenti asociali, era impossibile non immaginare un
epilogo del genere.
mio padre passa la sua vita parlando male degli altri, i suoi difetti li ha sempre tenuti ben nascosti, quando ha torto ha l'abitudine di abbandonare la stanza lasciandoti lì a parlare da sola come una scema, mia madre è una persona molto fragile e dal carattere passivo, teme le decisioni e rimanda all'infinito.
il mio problema è di aver subito influenze negative fin dall'infanzia e di aver appreso degli schemi di comportamento che il resto del mondo considera assurdi, integrarsi è faticoso, non riesci ad accettare l'idea di dover acquisire abilità di cui la maggior parte delle persone ha perfetta padronanza.
adesso che sono adulta e mi sono finalmente resa conto dei difetti della mia famiglia mi tocca rimediare agli errori degli altri. è molto difficile, la società sembra essermi ostile e io vivo molto male questo doversi integrare per forza.

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Anch'io purtroppo vivo da sempre una situazione drammatica di questo tipo in famiglia, il problema è che nella nostra società la famiglia è la prima fonte di educazione di un individuo e se tu hai la sfortuna di capitare in una famiglia stolta e disfunzionale come nel mio caso allora la tua vita rischia seriamente di essere fottuta fin dall'inizio perché se la formazione sociale ricevuta dai genitori è disastrosa diventa poi molto difficile recuperare da soli, specialmente negli anni dai 12 ai 19 che sono quelli in cui i normali ricamano ciò che sarà il quadro generale, la base della loro vita sociale e professionale. Io purtroppo questi anni li ho gettati al vento, un po' per la fobia regalatami dai miei e un po' per errori personali, ma sta di fatto che oggi arrivato a 20 ho letteralmente il sedere per terra e una vita tremenda mi si prospetta davanti, adesso per ripartire da zero e arrivare a un livello dignitoso ci vorrebbe veramente un miracolo o qualcosa in più.
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dystopia (07-11-2018)
Vecchio 07-11-2018, 18:42   #22
Esperto
L'avatar di Hazel Grace
 

io do sempre la colpa agli altri, che chiedono troppo, che mi vogliono come vorrebbero loro ecc ma alla fine sono io che non sono adeguata alla società di oggi, non vado bene in ogni senso. La gente come me non va avanti, oggi vanno avanti solo i sicuri di se, gli espansivi, gli estroversi, i raccontaballe. Cosa posso fare io, niente, devo ambire sempre e solo a sopravvivere
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IlProfeta92 (08-11-2018)
Vecchio 07-11-2018, 19:11   #23
Avanzato
L'avatar di Emanuele85
 

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Originariamente inviata da Hazel Grace Visualizza il messaggio
io do sempre la colpa agli altri, che chiedono troppo, che mi vogliono come vorrebbero loro ecc ma alla fine sono io che non sono adeguata alla società di oggi, non vado bene in ogni senso. La gente come me non va avanti, oggi vanno avanti solo i sicuri di se, gli espansivi, gli estroversi, i raccontaballe. Cosa posso fare io, niente, devo ambire sempre e solo a sopravvivere
Anche se non sei adeguata alla società non vuol dire che sia tu quella sbagliata. Questa società è marcia fino all'osso.

Ultima modifica di Emanuele85; 07-11-2018 a 19:15.
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IlProfeta92 (08-11-2018)
Vecchio 07-11-2018, 19:34   #24
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L'avatar di VG1983
 

E' l'inizio di ogni percorso capire di avere un problema. Il nostro dovere diventa cercare di risolverli ma sono convinto che non possiamo fare tutto da soli. Per questo è molto importante cercare di recuperare fiducia nei nostri simili.
Ringraziamenti da
claire (07-11-2018)
Vecchio 07-11-2018, 19:42   #25
Esperto
L'avatar di Hazel Grace
 

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Originariamente inviata da Emanuele85 Visualizza il messaggio
Anche se non sei adeguata alla società non vuol dire che sia tu quella sbagliata. Questa società è marcia fino all'osso.
sono sbagliata perché fallisco in tutto ciò in cui gli altri invece arrivano facilmente o dopo poco
Vecchio 07-11-2018, 19:42   #26
Esperto
L'avatar di claire
 

Io non sono un problema,io ho un problema.
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Masterplan92 (07-11-2018)
Vecchio 07-11-2018, 19:53   #27
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L'avatar di Masterplan92
 

Sono sempre stato quello emarginato dai normaloni..così mi sono recluso in casa per anni..
Vecchio 07-11-2018, 20:32   #28
Principiante
L'avatar di dystopia
 

con tutto quello che ho dovuto sopportare in famiglia mi riesce difficile "tagliare corto" dicendo che il problema nasce da me, sarebbe una semplificazione estrema. perché i miei problemi venissero riconosciuti come tali ho dovuto diventare adulta e doverli constatare io stessa.
stesso discorso per quanto riguarda le amicizie, che io sia incapace di stare insieme agli altri è indiscutibile, neanche gli altri scherzano quanto a comportamenti irrazionali però.
sul fatto che il miglioramento dipenda da se stessi sono d'accordo, non si può passare la vita aspettando che gli altri si dimostrino clementi, nessuno perde tempo a pensare alle ragioni che ti hanno condotto ad assumere comportamenti socialmente inadeguati ecc.

Quote:
Originariamente inviata da Lasker1868 Visualizza il messaggio
Io purtroppo questi anni li ho gettati al vento, un po' per la fobia regalatami dai miei e un po' per errori personali, ma sta di fatto che oggi arrivato a 20 ho letteralmente il sedere per terra e una vita tremenda mi si prospetta davanti, adesso per ripartire da zero e arrivare a un livello dignitoso ci vorrebbe veramente un miracolo o qualcosa in più.
ti consiglio di impegnarti il più possibile nel raggiungimento dei tuoi obbiettivi personali, se necessario ricorrendo alla terapia. le cose possono migliorare, più si va avanti senza reagire più le persone intorno a te prenderanno gentilmente le distanze, lo dico per esperienza...

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Vecchio 07-11-2018, 21:24   #29
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da dystopia Visualizza il messaggio
ti consiglio di impegnarti il più possibile nel raggiungimento dei tuoi obbiettivi personali, se necessario ricorrendo alla terapia. le cose possono migliorare, più si va avanti senza reagire più le persone intorno a te prenderanno gentilmente le distanze, lo dico per esperienza...

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Sì, la terapia da uno psicologo la comiceró a breve siccome mi sono reso conto che da solo non riuscirei mai a superare la fobia ma il problema è ciò che viene dopo, se anche riuscissi a superare una buona parte dei problemi psicologici avrei comunque una montagna da scalare, il divario tra me e i normali è veramente enorme e non saprei nemmeno da dove partire per ricostruire qualcosa, forse "guarendo" almeno in parte dalla fobia sociale potrei riuscire a fare qualcosa in più ma da qui a risolvere la situazione ce ne vuole...
Vecchio 07-11-2018, 22:35   #30
Intermedio
L'avatar di VG1983
 

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Originariamente inviata da Hazel Grace Visualizza il messaggio
sono sbagliata perché fallisco in tutto ciò in cui gli altri invece arrivano facilmente o dopo poco
Facilmente è tutto relativo... bisogna vedere dopo quanti tentativi uno riesce. Non è sempre scontato riuscire al primo colpo... forse neanche al secondo o al terzo.
Vecchio 07-11-2018, 22:49   #31
Principiante
 

Anche io andando dallo psicologo ho preso coscienza che il motivo per cui sto male non è il fatto che tutti siano cattivi o altro... Avevo idealizzato me stesso e il mondo secondo una concezione del tutto sbagliata e fantasiosa che in qualche modo mi faceva sentire speciale, preso coscienza che il problema era il mio modo di pensare, di reagire, di rapportarmi, non nego che inizialmente è stato scioccante, in quanto è venuto a mancarmi il mondo su cui mi ero appoggiato per anni, poi però ciò è servito quantomeno a non odiare il mondo...
Vecchio 08-11-2018, 05:04   #32
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

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Originariamente inviata da VG1983 Visualizza il messaggio
E' l'inizio di ogni percorso capire di avere un problema. Il nostro dovere diventa cercare di risolverli ma sono convinto che non possiamo fare tutto da soli. Per questo è molto importante cercare di recuperare fiducia nei nostri simili.
Io la fiducia nei miei simili riesco a recuperarla solo quando osservo che sono davvero dalla mia parte (la mia parte quella che scelgo io e non quella che scelgono loro e poi desiderano che scelga anche io), se non si verifica questo, la fiducia non ci sarà mai, almeno nel mio caso. Se per dei miei simili sono un problema, come posso fidarmi di loro? Perché dovrei fidarmi di loro? Io non dico che siano cattivi, ma cattivi o non cattivi possono danneggiarmi in svariati modi e non posso più di certo considerare questi simili come persone "amiche". Non saranno nemici nel senso che magari non stanno dalla mia parte non intenzionalmente o con cattiveria, ma a me cosa frega se poi mi fanno del male comunque?
Se io ho bisogno di una certa forma di aiuto non è mica sicuro poi che la troverò nel consorzio umano.
Io chiedo delle forme di aiuto ma a me sembra che questa cosa non attecchisce affatto, mi si vuol dare poi altro in funzione di altri desideri e bisogni, io ho capito bene che ci sono questi altri desideri e bisogni, ma a questo punto mi si dica che non si desidera a monte aiutarmi e basta, non mi si dica "noi siamo dalla tua parte", "noi siamo amici", "noi vogliamo il tuo bene" e poi ci si comporta diversamente in senso contrario al mio bene... volete fare altro? Non riuscite a non fare altro? Fate altro, ma non ditemi poi di stare dalla mia parte se poi non è vero. A me è questa cosa qua che mi infastidisce più di tutte.

Ultima modifica di XL; 08-11-2018 a 05:59.
Vecchio 08-11-2018, 05:41   #33
Esperto
 

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Originariamente inviata da Emanuele85 Visualizza il messaggio
Anche se non sei adeguata alla società non vuol dire che sia tu quella sbagliata. Questa società è marcia fino all'osso.
Non è segno di buona salute mentale essere ben adattati a una società malata cit. Jiddu

Infatti ben venga l'autocritica sempre però qui si sbaglia all'opposto, oggi non c'è un cazzo di giusto a seguire questa follia collettiva, andrebbe da chiedersi cosa fare in primis per se stessi per dare un esempio che porti a un ipotetico cambiamento non dire "la maggioranza fa così e mi devo adeguare".
Con questi ragionamenti vanno al potere certi personaggi con i baffetti, e la maggioranza sicuro si accoda oggi come ieri.
Ringraziamenti da
XL (08-11-2018)
Vecchio 08-11-2018, 18:27   #34
Principiante
L'avatar di dystopia
 

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Originariamente inviata da Lasker1868 Visualizza il messaggio
Sì, la terapia da uno psicologo la comiceró a breve siccome mi sono reso conto che da solo non riuscirei mai a superare la fobia ma il problema è ciò che viene dopo, se anche riuscissi a superare una buona parte dei problemi psicologici avrei comunque una montagna da scalare, il divario tra me e i normali è veramente enorme e non saprei nemmeno da dove partire per ricostruire qualcosa, forse "guarendo" almeno in parte dalla fobia sociale potrei riuscire a fare qualcosa in più ma da qui a risolvere la situazione ce ne vuole...
al momento la priorità è quella di arginare la fobia sociale in modo da avere più energie da investire in attività utili, studiare ecc.
prima di pensare a come ristabilire i rapporti con il mondo esterno pensa ad ottenere risultati utili per te stesso, la mancanza di titoli di studio e di un lavoro fa storcere il naso alla maggior parte delle persone...

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Ringraziamenti da
Lasker1868 (08-11-2018)
Vecchio 08-11-2018, 18:59   #35
Esperto
L'avatar di Hazel Grace
 

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Originariamente inviata da VG1983 Visualizza il messaggio
Facilmente è tutto relativo... bisogna vedere dopo quanti tentativi uno riesce. Non è sempre scontato riuscire al primo colpo... forse neanche al secondo o al terzo.
io vedo che agli altri viene tutto più facile
Vecchio 08-11-2018, 19:05   #36
Intermedio
L'avatar di IlProfeta92
 

Quote:
Originariamente inviata da Labocania Visualizza il messaggio
Sì, se ci raccontiamo che il problema sono gli altri per non doverci sottoporre al nostro giudizio critici, diventa difficile avere un rapporto equilibrato col mondo che ci circonda.
Il mondo non credo che sia un posto molto equilibrato...
Vecchio 08-11-2018, 19:28   #37
Intermedio
L'avatar di IlProfeta92
 

Io sono il problema + altri me li hanno creati = Non sono solo io il problema.

Voglio dire, è giusto prendere consapevolezza dei propri limiti, dei propri difetti e anche dei propri errori (il passato fa male lo sai), ma mi pare un po' riduttivo dire "sono io il problema". Gli eventi che si verificano durante l'infanzia e l'adolescenza condizionano per sempre l'esistenza di un individuo. E non parl…
Anzi no parliamone della società. Un mondo nel quale se non pratichi lecchinaggio e non sei raccomandato non trovi uno straccio, dico uno straccio di lavoro. Un paese nel quale la gente il venerdì o il sabato pomeriggio va a catechismo (a imparare fesserie), la domenica in chiesa e poi dal lunedì al venerdì a bestemmiare come se nulla fosse. Una società nella quale se ti comporti in maniera diversa dagli altri o esponi un punto di vista diametralmente opposto al loro finisci sul patibolo. E lasciamo perdere le patenti facili.

Francamente, mi sento superiore anche se non lo sono.
Vecchio 08-11-2018, 22:06   #38
Intermedio
L'avatar di VG1983
 

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Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
Io la fiducia nei miei simili riesco a recuperarla solo quando osservo che sono davvero dalla mia parte (la mia parte quella che scelgo io e non quella che scelgono loro e poi desiderano che scelga anche io), se non si verifica questo, la fiducia non ci sarà mai, almeno nel mio caso. Se per dei miei simili sono un problema, come posso fidarmi di loro? Perché dovrei fidarmi di loro? Io non dico che siano cattivi, ma cattivi o non cattivi possono danneggiarmi in svariati modi e non posso più di certo considerare questi simili come persone "amiche". Non saranno nemici nel senso che magari non stanno dalla mia parte non intenzionalmente o con cattiveria, ma a me cosa frega se poi mi fanno del male comunque?
Se io ho bisogno di una certa forma di aiuto non è mica sicuro poi che la troverò nel consorzio umano.
Io chiedo delle forme di aiuto ma a me sembra che questa cosa non attecchisce affatto, mi si vuol dare poi altro in funzione di altri desideri e bisogni, io ho capito bene che ci sono questi altri desideri e bisogni, ma a questo punto mi si dica che non si desidera a monte aiutarmi e basta, non mi si dica "noi siamo dalla tua parte", "noi siamo amici", "noi vogliamo il tuo bene" e poi ci si comporta diversamente in senso contrario al mio bene... volete fare altro? Non riuscite a non fare altro? Fate altro, ma non ditemi poi di stare dalla mia parte se poi non è vero. A me è questa cosa qua che mi infastidisce più di tutte.
E' veramente difficile aiutare qualcuno... e si sono d'accordo con quello che dici. O meglio, lo capisco. Sono tutti dalla nostra parte... finchè non si diventa un peso. E qui sta la chiave di volta. In ogni relazione, anche quelle terapeutiche, entrambe la parti hanno un ruolo attivo, anche l'aiutato. Esso infatti ha il dovere di mantenere la relazione viva cercando il più possibile di progredire. Se tu dovessi scegliere un aiuto fatto su misura per te, come lo immagineresti? Cioè, se fosse una persona, cosa ti aspetti che faccia o non faccia per te?
Vecchio 08-11-2018, 23:11   #39
Esperto
L'avatar di Ogard
 

Noi siamo parte del problema, non certo IL problema. Bisogna avere consapevolezza dei propri mezzi e possibilità e agire di conseguenza. Se ci si comporta di merda è ovvio che prima o poi si resterà soli, bisogna fare i conti con tutto.
Vecchio 09-11-2018, 00:54   #40
Esperto
 

Il problema è che non si trova una soluzione a questo problema. E non ho richiesto io di essere un problema, prima di nascere
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