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24-05-2026, 19:03
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#1
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Esperto
Qui dal: Sep 2007
Messaggi: 2,462
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Ho sempre pensato che il liceo classico sia una scuola sopravvalutata: va bene studiare un po' di latino, ma studiare greco a 15-16 anni è superfluo. Ci sono molte altre materie da approfondire e la separazione esasperata tra sapere umanistico e sapere scientifico è un gomblotto organizzato dai pedo-massoni (la Epstein class) per tenere il popolino ignorante. Tuttavia ho notato che chi ha fatto il liceo o altri indirizzi "umanistici" tende ad avere una maggiore propensione al pensiero astratto deduttivo, ad estrapolare eventi singoli e ad inserirli all'interno di contesti più generali. Invece una persona come mio padre, che ha fatto l'istituto tecnico, sembra essere disinteressato a questo tipo di processi mentali: le sue maggiori preoccupazioni si concentrano su impegni, scadenze, incombenze quotidiane che non hanno un valore al di fuori del suo ristretto orizzonte personale. Quando studia la prima guerra mondiale (dopo aver visto il prozio tornato a casa impazzito dal fronte) sembra non riuscire a contestualizzare le guerre del passato in un ordine di eventi che tende a ripetersi ciclicamente: gruppi organizzati di elite si scontrano per il controllo del territorio con sconvolgimenti e disordini sociali. Qualcosa che si sta verificando anche in questo momento con l'emergere di un nuovo ordine multipolare in cui l'Uccidente dovrà accontentarsi di essere un primus inter pares a fianco di Cina e Russia anziché spadroneggiare come ha fatto per troppo tempo. Io gli spiego queste cose ma se lui non sente niente in proposito al telegiornale si rifiuta di prendere in considerazione quello che dico.
Per cui mi chiedevo: chi ha fatto scuole professionali o istituti superiori di secondo grado (Itis, geometri, ragioneria) ha davvero meno capacità di astrazione mentale rispetto a chi ha fatto i licei?
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24-05-2026, 19:14
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#2
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 2,922
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Io ho fatto scuola tecnica ma penso di saper astrarre benissimo. Secondo me è più una questione individuale.
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25-05-2026, 11:53
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#3
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Esperto
Qui dal: May 2010
Ubicazione: USS Enterprise • NCC1701E
Messaggi: 17,122
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Quote:
Originariamente inviata da captainmarvel
Per cui mi chiedevo: chi ha fatto scuole professionali o istituti superiori di secondo grado (Itis, geometri, ragioneria) ha davvero meno capacità di astrazione mentale rispetto a chi ha fatto i licei?
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Io ho fatto l'Istituto Tecnico Industriale, ma la mia capacità d'astrazione mi sembra buona… Va detto che andavo male in tutte le materie tecniche e bene in tutte quelle umanistiche. In altre parole, avevo sbagliato scuola, dando retta ai miei genitori che mi dicevano che i licei sono, per loro natura, preparatori per l'università (non gliene faccio una colpa, perché mi diedero totale libertà di scelta).
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Ultima modifica di barclay; 25-05-2026 a 11:56.
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25-05-2026, 13:18
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#4
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Esperto
Qui dal: Jun 2024
Messaggi: 2,400
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Mi sembra che tu stia dando troppa importanza ad un approfondimento di alcune specifiche materie, per qualche ora a settimana, per qualche anno di vita durante l'adolescenza, rispetto alla capacità di esprimere un certo tipo di intelligenza, che comunque si sviluppa per gran parte del percorso di vita, e la cui predisposizione è già visibile prima dei 14-15 anni.
comunque scopro ora che la separazione tra sapere umanistico e scientifico serve a tenere il popolo ignorante, ma mi sfugge in che modo lo faccia.
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Ultima modifica di 3stm; 25-05-2026 a 13:21.
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25-05-2026, 18:16
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#5
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Super Moderator
Qui dal: Mar 2019
Ubicazione: Sotto il letto del mostro
Messaggi: 555
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No anzi, una forma mentis tecnica e una base di statistica é proprio ciò che serve per comprendere modelli generali
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26-05-2026, 13:24
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#6
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Esperto
Qui dal: Sep 2016
Messaggi: 2,335
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Per quel che ho vissuto io il problema è che può accadere che negli istituti tecnici vanno a finire molte persone con nessuna voglia di studiare, problematiche, con scarsa educazione familiare, etc. Il risultato è + bullismo, se sai fare 2+2 superi il 50% dei tuoi compagni e quindi prendi 8 e così via.
Nella mia epserienza il liceo classico è invece una scuola che non scelgono tutti, ma solo quelli che cmq sanno che devono studiare. Il risultato è: - bullismo, livello culturale e competenze medie più elevate, se sai fare solo 2+2 prendi 2.
Quindi va considerato anche il contesto oltre che le discipline.
Per il resto sono d'accordo su un approccio più pragmatico e tecnico per la formazione; e orientato al lavoro. Però il tutto deve essere di qualità, altrimenti perde senso.
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26-05-2026, 14:09
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#7
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
Messaggi: 7,850
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Quote:
Originariamente inviata da Alakazam
Per quel che ho vissuto io il problema è che può accadere che negli istituti tecnici vanno a finire molte persone con nessuna voglia di studiare, problematiche, con scarsa educazione familiare, etc. Il risultato è + bullismo, se sai fare 2+2 superi il 50% dei tuoi compagni e quindi prendi 8 e così via.
Nella mia epserienza il liceo classico è invece una scuola che non scelgono tutti, ma solo quelli che cmq sanno che devono studiare. Il risultato è: - bullismo, livello culturale e competenze medie più elevate, se sai fare solo 2+2 prendi 2.
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Non sono d'accordo, se sai fare 2+2 al classico prendi 9 in matematica
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26-05-2026, 14:10
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#8
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Esperto
Qui dal: Aug 2024
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 2,901
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Quote:
Originariamente inviata da Maffo
Non sono d'accordo, se sai fare 2+2 al classico prendi 9 in matematica
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Hai fatto il liceo classico o parli per stereotipi?
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26-05-2026, 14:12
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#9
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
Messaggi: 7,850
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Quote:
Originariamente inviata da captainmarvel
Ho sempre pensato che il liceo classico sia una scuola sopravvalutata: va bene studiare un po' di latino, ma studiare greco a 15-16 anni è superfluo. Ci sono molte altre materie da approfondire e la separazione esasperata tra sapere umanistico e sapere scientifico è un gomblotto organizzato dai pedo-massoni (la Epstein class) per tenere il popolino ignorante. Tuttavia ho notato che chi ha fatto il liceo o altri indirizzi "umanistici" tende ad avere una maggiore propensione al pensiero astratto deduttivo, ad estrapolare eventi singoli e ad inserirli all'interno di contesti più generali. Invece una persona come mio padre, che ha fatto l'istituto tecnico, sembra essere disinteressato a questo tipo di processi mentali: le sue maggiori preoccupazioni si concentrano su impegni, scadenze, incombenze quotidiane che non hanno un valore al di fuori del suo ristretto orizzonte personale. Quando studia la prima guerra mondiale (dopo aver visto il prozio tornato a casa impazzito dal fronte) sembra non riuscire a contestualizzare le guerre del passato in un ordine di eventi che tende a ripetersi ciclicamente: gruppi organizzati di elite si scontrano per il controllo del territorio con sconvolgimenti e disordini sociali. Qualcosa che si sta verificando anche in questo momento con l'emergere di un nuovo ordine multipolare in cui l'Uccidente dovrà accontentarsi di essere un primus inter pares a fianco di Cina e Russia anziché spadroneggiare come ha fatto per troppo tempo. Io gli spiego queste cose ma se lui non sente niente in proposito al telegiornale si rifiuta di prendere in considerazione quello che dico.
Per cui mi chiedevo: chi ha fatto scuole professionali o istituti superiori di secondo grado (Itis, geometri, ragioneria) ha davvero meno capacità di astrazione mentale rispetto a chi ha fatto i licei?
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Ma eri lucido quando hai scritto sta roba?
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26-05-2026, 14:30
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#10
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 4,967
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Epstein class? Poveraccio.
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26-05-2026, 14:53
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#11
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Esperto
Qui dal: Sep 2007
Messaggi: 2,462
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Quote:
Originariamente inviata da 3stm
Mi sembra che tu stia dando troppa importanza ad un approfondimento di alcune specifiche materie, per qualche ora a settimana, per qualche anno di vita durante l'adolescenza, rispetto alla capacità di esprimere un certo tipo di intelligenza, che comunque si sviluppa per gran parte del percorso di vita, e la cui predisposizione è già visibile prima dei 14-15 anni.
comunque scopro ora che la separazione tra sapere umanistico e scientifico serve a tenere il popolo ignorante, ma mi sfugge in che modo lo faccia.
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Preferirei un approccio più olistico alla cultura. Uno studente che dice sono bravo in x ma non capisco niente di y non ha avuto una formazione ideale.
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26-05-2026, 17:24
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#12
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,444
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Quote:
Originariamente inviata da Maffo
Ma eri lucido quando hai scritto sta roba? 
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26-05-2026, 21:40
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#13
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Esperto
Qui dal: Sep 2007
Messaggi: 2,462
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Quote:
Originariamente inviata da Maffo
Ma eri lucido quando hai scritto sta roba? 
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si, comunque grazie per aver articolato così bene la tua posizione.
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27-05-2026, 06:44
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#14
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Esperto
Qui dal: Sep 2007
Messaggi: 2,462
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Quando vado al supermercato o al bar sento il Gino e il Mario (che hanno fatto le scuole basse) parlare solo di calcio, del tempo o di lavoro se non sono già pensionati. Invece su facebook o X leggo i commenti dell' avv Aristide Della Nerchia che vertono su attualità, politica, geopolitica e altri argomenti che richiedono una certa propensione al pensiero astratto. È vero che l' avv Della Nerchia ha fatto l' università e il Gino e il Mario no, ma poi mi viene in mente Piergiorgio che ha fatto solo due esami all' uni eppure parla anche di cose serie e non solo di cazzatine e lui ha fatto il liceo. Quindi mi viene il sospetto che non sia solo l' avere una cultura universitaria a renderti più propenso all' interesse verso argomenti astratti che vanno oltre la tua esperienza immediata.
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27-05-2026, 08:10
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#15
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Esperto
Qui dal: Feb 2018
Messaggi: 6,070
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La scuola può aiutare in tal senso, ma non ha un ruolo esclusivo, né fondamentale.
Io ho fatto il tecnico industriale, ma mangio a colazione molti liceali, laureati (di qualsiasi ramo) e presunti "intellettuali"...
Fin da bambino ho iniziato col creare teorie filosofiche che poi risultarono coincidenti con quelle di grandi filosofi della storia, per fare un esempio, e non li conoscevo nemmeno...
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27-05-2026, 08:30
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#16
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Esperto
Qui dal: May 2019
Messaggi: 3,066
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Quote:
Originariamente inviata da captainmarvel
Quando vado al supermercato o al bar sento il Gino e il Mario (che hanno fatto le scuole basse) parlare solo di calcio, del tempo o di lavoro se non sono già pensionati. Invece su facebook o X leggo i commenti dell' avv Aristide Della Nerchia che vertono su attualità, politica, geopolitica e altri argomenti che richiedono una certa propensione al pensiero astratto. È vero che l' avv Della Nerchia ha fatto l' università e il Gino e il Mario no, ma poi mi viene in mente Piergiorgio che ha fatto solo due esami all' uni eppure parla anche di cose serie e non solo di cazzatine e lui ha fatto il liceo. Quindi mi viene il sospetto che non sia solo l' avere una cultura universitaria a renderti più propenso all' interesse verso argomenti astratti che vanno oltre la tua esperienza immediata.
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Bisogna vedere Piergiorgio e Della Nerchia cosa e come commentano, perché parlare di argomenti più seri di per sé non ti eleva di pensiero, di utonti che parlano ad esempio di geopolitica, economia, guerre senza capirci nulla è pieno, abbiamo qualche esempio anche qua.
Per quanto riguarda il quesito iniziale, lo sviluppo pieno delle abilità cognitive va avanti per almeno un altro decennio rispetto l'età dell'ultimo anno di superiori, e non si limita agli studi scolastici.
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