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Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
Ho sempre pensato che il liceo classico sia una scuola sopravvalutata: va bene studiare un po' di latino, ma studiare greco a 15-16 anni è superfluo. Ci sono molte altre materie da approfondire e la separazione esasperata tra sapere umanistico e sapere scientifico è un gomblotto organizzato dai pedo-massoni (la Epstein class) per tenere il popolino ignorante. Tuttavia ho notato che chi ha fatto il liceo o altri indirizzi "umanistici" tende ad avere una maggiore propensione al pensiero astratto deduttivo, ad estrapolare eventi singoli e ad inserirli all'interno di contesti più generali. Invece una persona come mio padre, che ha fatto l'istituto tecnico, sembra essere disinteressato a questo tipo di processi mentali: le sue maggiori preoccupazioni si concentrano su impegni, scadenze, incombenze quotidiane che non hanno un valore al di fuori del suo ristretto orizzonte personale. Quando studia la prima guerra mondiale (dopo aver visto il prozio tornato a casa impazzito dal fronte) sembra non riuscire a contestualizzare le guerre del passato in un ordine di eventi che tende a ripetersi ciclicamente: gruppi organizzati di elite si scontrano per il controllo del territorio con sconvolgimenti e disordini sociali. Qualcosa che si sta verificando anche in questo momento con l'emergere di un nuovo ordine multipolare in cui l'Uccidente dovrà accontentarsi di essere un primus inter pares a fianco di Cina e Russia anziché spadroneggiare come ha fatto per troppo tempo. Io gli spiego queste cose ma se lui non sente niente in proposito al telegiornale si rifiuta di prendere in considerazione quello che dico.
Per cui mi chiedevo: chi ha fatto scuole professionali o istituti superiori di secondo grado (Itis, geometri, ragioneria) ha davvero meno capacità di astrazione mentale rispetto a chi ha fatto i licei? |
Io ho fatto scuola tecnica ma penso di saper astrarre benissimo. Secondo me è più una questione individuale.
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
Mi sembra che tu stia dando troppa importanza ad un approfondimento di alcune specifiche materie, per qualche ora a settimana, per qualche anno di vita durante l'adolescenza, rispetto alla capacità di esprimere un certo tipo di intelligenza, che comunque si sviluppa per gran parte del percorso di vita, e la cui predisposizione è già visibile prima dei 14-15 anni.
comunque scopro ora che la separazione tra sapere umanistico e scientifico serve a tenere il popolo ignorante, ma mi sfugge in che modo lo faccia. |
No anzi, una forma mentis tecnica e una base di statistica é proprio ciò che serve per comprendere modelli generali
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
Per quel che ho vissuto io il problema è che può accadere che negli istituti tecnici vanno a finire molte persone con nessuna voglia di studiare, problematiche, con scarsa educazione familiare, etc. Il risultato è + bullismo, se sai fare 2+2 superi il 50% dei tuoi compagni e quindi prendi 8 e così via.
Nella mia epserienza il liceo classico è invece una scuola che non scelgono tutti, ma solo quelli che cmq sanno che devono studiare. Il risultato è: - bullismo, livello culturale e competenze medie più elevate, se sai fare solo 2+2 prendi 2. Quindi va considerato anche il contesto oltre che le discipline. Per il resto sono d'accordo su un approccio più pragmatico e tecnico per la formazione; e orientato al lavoro. Però il tutto deve essere di qualità, altrimenti perde senso. |
Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
Epstein class? Poveraccio.
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
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Preferirei un approccio più olistico alla cultura. Uno studente che dice sono bravo in x ma non capisco niente di y non ha avuto una formazione ideale. |
Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
Quando vado al supermercato o al bar sento il Gino e il Mario (che hanno fatto le scuole basse) parlare solo di calcio, del tempo o di lavoro se non sono già pensionati. Invece su facebook o X leggo i commenti dell' avv Aristide Della Nerchia che vertono su attualità, politica, geopolitica e altri argomenti che richiedono una certa propensione al pensiero astratto. È vero che l' avv Della Nerchia ha fatto l' università e il Gino e il Mario no, ma poi mi viene in mente Piergiorgio che ha fatto solo due esami all' uni eppure parla anche di cose serie e non solo di cazzatine e lui ha fatto il liceo. Quindi mi viene il sospetto che non sia solo l' avere una cultura universitaria a renderti più propenso all' interesse verso argomenti astratti che vanno oltre la tua esperienza immediata.
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Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
La scuola può aiutare in tal senso, ma non ha un ruolo esclusivo, né fondamentale.
Io ho fatto il tecnico industriale, ma mangio a colazione molti liceali, laureati (di qualsiasi ramo) e presunti "intellettuali"... Fin da bambino ho iniziato col creare teorie filosofiche che poi risultarono coincidenti con quelle di grandi filosofi della storia, per fare un esempio, e non li conoscevo nemmeno... |
Re: Domanda per chi ha fatto le scuole "basse"
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Per quanto riguarda il quesito iniziale, lo sviluppo pieno delle abilità cognitive va avanti per almeno un altro decennio rispetto l'età dell'ultimo anno di superiori, e non si limita agli studi scolastici. |
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