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Vecchio 06-07-2019, 22:24   #1
Principiante
 

Ciao a tutti.
Sto terminando la laurea triennale in lingue in un'università del sud italia, vicino alla mia città, non particolarmente rinomata. In questi 3 anni non sento di aver appreso granché, vedere nulla: sono molto deluso dalla didattica (professori che dovrebbero essere madrelingua e invece sono italiani, corsi di letteratura in cui i prof si assentano e dicono "studiate dal manuale!" e via dicendo...) e anche dall'esperienza umana in generale. Con i miei colleghi non ho instaurato un buon rapporto, ho avuto un rapporto discreto giusto con 4 colleghe, che comunque sparivano appena finivano i corsi per ricomparire al semestre successivo, e si tratta comunque di persone con una vita molto diversa dalla mia sotto diversi aspetti, anche se condividevamo alcune cose. Ho provato (sapeste che ansia!) ad avere a che fare con studenti erasmus (ho pensato, loro saranno più soli di me!) e in effetti devo dire che la gran parte del tempo libero all'università lo ho passato anche con loro, anche se non mi sforzavo a creare rapporti particolarmente profondi considerando che ogni 4,5 mesi dovevo ricrearne di nuovi.
L'università si trova a circa una mezz'oretta dalla mia città, Cosenza. Qui ci vivo da quando son nato, ovvero da ben 22 anni, e anche qui, in 22 anni non si può dire che io abbia fatto granché di amicizie. Proprio un paio di giorni fa stavo facendo un elenco dei miei amici. Ho notato che, usando il termine in modo alquanto improprio (includendo persone con cui esco, anche abbastanza spesso, ma con cui non ho un rapporto profondo) arrivo a 7 persone, che si riducono a 2 qualora dovessi davvero considerare l'amicizia in senso "ideale". In realtà avevo qualche altra amicizia stretta nella mia città, ma appena hanno potuto se ne sono scappati, chi all'estero, chi al nord.
Comunque fatto sta che non sono totalmente da solo, ma onestamente, non sono affatto soddisfatto della vita che sto conducendo qua. A lungo termine l'idea di vivere qua mi fa pensare al suicidio. Vivo solo per la speranza di andarmene.
Vorrei tanto andarmene ed essere indipendente, libero, vivere in una città medio-grande in cui "perdermi" e ritrovarmi, non mi aspetto di trovare la felicità, ma almeno di trovare una mia dimensione. Però mi cago sotto, sto pensando di iscrivermi alla Magistrale a Torino ma sono al punto di perderci il sonno, ormai il mio chiodo fisso è soltanto una domanda: "ne sono in grado?". Vorrei fare la vita che fanno gli altri, viaggiare (dalla Calabria qualsiasi volo in aereo costa un sacco, provare per credere) e cercare di sconfiggere le mie paure, ma come fare? ... chiedo consiglio
Vecchio 06-07-2019, 23:13   #2
Principiante
L'avatar di Lacey
 

Non lasciare che la paura ti blocchi, faresti un errore madornale.

Ho avuto modo di vedere come sarebbe stata la vita al di fuori del paesino del sud e ,credimi, quella sí che è vita.

Proprio perché sei giovanissimo, hai tutte le carte in regola per iniziare un nuovo percorso che ti porti tante soddisfazioni... devo solo avere piú fiducia in te stesso.
Ringraziamenti da
anticonformista (07-07-2019), Green Tea (07-07-2019)
Vecchio 06-07-2019, 23:15   #3
Esperto
L'avatar di Palmiro
 

La mia città, o meglio, il contesto provinciale in cui sono immerso, inizia a stare davvero stretto anche a me..
Vecchio 07-07-2019, 06:11   #4
Banned
 

Nel mio caso il problema sono io
Vecchio 07-07-2019, 10:09   #5
Esperto
L'avatar di Green Tea
 

Se può essere di aiuto nella decisione, ho conosciuto persone che una volta trasferite a Torino per l'università hanno deciso di restare.
Per il lavoro e la bella vita? NO.
Perché qui si sono ricostruiti una vita.

Io l'ho desiderato mille volte, ma per mancanza di pretesti sono rimasto al nido, tu però hai la magistrale che è un pass verso un'esperienza che potenzialmente può cambiarti la vita.. e se non lo fa? Potrai sempre tornare a casa..
Vecchio 07-07-2019, 10:38   #6
Esperto
L'avatar di utopia?
 

I soldi che vorresti spendere viaggiando, penso ti convenga piuttosto risparmiarli per il tuo futuro progetto di abbandonare quella cittadina, se davvero ci tieni.
Vecchio 07-07-2019, 11:07   #7
Esperto
L'avatar di Bostonian
 

Se hai la possibilità (economica) per farlo, l'ideale è proprio andare a fare la specialistica in un'altra città.

Certo, se vuoi anche avere vicino un aeroporto con voli frequenti ed economici, forse meglio Roma e Milano rispetto a Torino... ma probabilmente il capoluogo piemontese è il giusto compromesso tra città grande ma comunque vivibile.
Vecchio 07-07-2019, 11:23   #8
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da anticonformista Visualizza il messaggio
Ciao a tutti.
Sto terminando la laurea triennale in lingue in un'università del sud italia, vicino alla mia città, non particolarmente rinomata. In questi 3 anni non sento di aver appreso granché, vedere nulla: sono molto deluso dalla didattica (professori che dovrebbero essere madrelingua e invece sono italiani, corsi di letteratura in cui i prof si assentano e dicono "studiate dal manuale!" e via dicendo...) e anche dall'esperienza umana in generale. Con i miei colleghi non ho instaurato un buon rapporto, ho avuto un rapporto discreto giusto con 4 colleghe, che comunque sparivano appena finivano i corsi per ricomparire al semestre successivo, e si tratta comunque di persone con una vita molto diversa dalla mia sotto diversi aspetti, anche se condividevamo alcune cose. Ho provato (sapeste che ansia!) ad avere a che fare con studenti erasmus (ho pensato, loro saranno più soli di me!) e in effetti devo dire che la gran parte del tempo libero all'università lo ho passato anche con loro, anche se non mi sforzavo a creare rapporti particolarmente profondi considerando che ogni 4,5 mesi dovevo ricrearne di nuovi.
L'università si trova a circa una mezz'oretta dalla mia città, Cosenza. Qui ci vivo da quando son nato, ovvero da ben 22 anni, e anche qui, in 22 anni non si può dire che io abbia fatto granché di amicizie. Proprio un paio di giorni fa stavo facendo un elenco dei miei amici. Ho notato che, usando il termine in modo alquanto improprio (includendo persone con cui esco, anche abbastanza spesso, ma con cui non ho un rapporto profondo) arrivo a 7 persone, che si riducono a 2 qualora dovessi davvero considerare l'amicizia in senso "ideale". In realtà avevo qualche altra amicizia stretta nella mia città, ma appena hanno potuto se ne sono scappati, chi all'estero, chi al nord.
Comunque fatto sta che non sono totalmente da solo, ma onestamente, non sono affatto soddisfatto della vita che sto conducendo qua. A lungo termine l'idea di vivere qua mi fa pensare al suicidio. Vivo solo per la speranza di andarmene.
Vorrei tanto andarmene ed essere indipendente, libero, vivere in una città medio-grande in cui "perdermi" e ritrovarmi, non mi aspetto di trovare la felicità, ma almeno di trovare una mia dimensione. Però mi cago sotto, sto pensando di iscrivermi alla Magistrale a Torino ma sono al punto di perderci il sonno, ormai il mio chiodo fisso è soltanto una domanda: "ne sono in grado?". Vorrei fare la vita che fanno gli altri, viaggiare (dalla Calabria qualsiasi volo in aereo costa un sacco, provare per credere) e cercare di sconfiggere le mie paure, ma come fare? ... chiedo consiglio
Guarda ti parla uno a cui comincia andare stretto il proprio contesto e ho 22 anni come te. Vivo in un paesino del sud in cui ci sono 600 abitanti. L’estate almeno vengono turisti e c’è movimento, vado a prendere un gelato, esco da solo(visto che non ho amici).
L’inverno invece la depressione è assicurata al 100%. Non c’è una mosca in giro. Non so te ma mettici anche che io vivo in un condominio del cazzo di fianco ai miei parenti e ogni 5 minuti c’è un rumore diverso. Il silenzio non so cosa sia. Anche per questo comincia ad andarmi stretto, vorrei vivere nella pace assoluta. In un paesino medio/grande ma in una casa tutta per me e vedere gente diversa, posti nuovi, aria nuova, profumi nuovi. So benissimo come ti senti. Purtroppo non avendo soldi visto che lavoro sporadicamente mi tocca stare in questo mare di cacca.
Se te hai la possibilità economica dattela a gambe, fidati. Scappa subito.
Non odio il posto in cui vivo ma vedere sempre le stesse cose a 20 anni poi ti deprime.
Tanto tra non molto scapperò anch’io da qui. Non ci resto di certo.
Vecchio 07-07-2019, 11:58   #9
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Una sola parola: scappa (è Arcavacata vero?)
Vecchio 07-07-2019, 14:35   #10
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da Lacey Visualizza il messaggio
Non lasciare che la paura ti blocchi, faresti un errore madornale.

Ho avuto modo di vedere come sarebbe stata la vita al di fuori del paesino del sud e ,credimi, quella sí che è vita.

Proprio perché sei giovanissimo, hai tutte le carte in regola per iniziare un nuovo percorso che ti porti tante soddisfazioni... devo solo avere piú fiducia in te stesso.
Dipende anche dalla mente però, uno può andare ovunque ma se non sta bene di testa o ha disagi sta male ovunque. Io ci starei pure bene forse nel paesino in cui vivo se avessi un lavoro e una casa per fatti miei.
Vecchio 07-07-2019, 20:56   #11
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da pokorny Visualizza il messaggio
Una sola parola: scappa (è Arcavacata vero?)
Sì è Arcacacata XD la conosci? Che esperienza hai avuto lì?
Vecchio 07-07-2019, 20:59   #12
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da v97s Visualizza il messaggio
Guarda ti parla uno a cui comincia andare stretto il proprio contesto e ho 22 anni come te. Vivo in un paesino del sud in cui ci sono 600 abitanti. L’estate almeno vengono turisti e c’è movimento, vado a prendere un gelato, esco da solo(visto che non ho amici).
L’inverno invece la depressione è assicurata al 100%. Non c’è una mosca in giro. Non so te ma mettici anche che io vivo in un condominio del cazzo di fianco ai miei parenti e ogni 5 minuti c’è un rumore diverso. Il silenzio non so cosa sia. Anche per questo comincia ad andarmi stretto, vorrei vivere nella pace assoluta. In un paesino medio/grande ma in una casa tutta per me e vedere gente diversa, posti nuovi, aria nuova, profumi nuovi. So benissimo come ti senti. Purtroppo non avendo soldi visto che lavoro sporadicamente mi tocca stare in questo mare di cacca.
Se te hai la possibilità economica dattela a gambe, fidati. Scappa subito.
Non odio il posto in cui vivo ma vedere sempre le stesse cose a 20 anni poi ti deprime.
Tanto tra non molto scapperò anch’io da qui. Non ci resto di certo.
Guarda, io già a 10 anni aspiravo ad altro XD anzi, col tempo mi sono anche "calmato". A 11/12 ero quasi pronto a scappare di casa e odiavo la Calabria, adesso non la odio più, penso solo sia un posto che non fa per me e da cui una volta scappato non tornerò quasi più, ma non la odio più. Questo ti fa pensare quanto la odiassi prima, se adesso mi sono calmato pensa cosa ne pensassi prima XD.

Io preferisco l'inverno invece, ma sarà perché sono metereopatico al contrario, quindi per me l'estate è la depressione, faccio fatica ad essere allegro anche quando sto con i miei amici XD
Vecchio 07-07-2019, 21:00   #13
Principiante
 

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Originariamente inviata da utopia? Visualizza il messaggio
I soldi che vorresti spendere viaggiando, penso ti convenga piuttosto risparmiarli per il tuo futuro progetto di abbandonare quella cittadina, se davvero ci tieni.
Non hai letto bene il mio messaggio
Vecchio 07-07-2019, 21:01   #14
Principiante
 

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Originariamente inviata da Bostonian Visualizza il messaggio
Se hai la possibilità (economica) per farlo, l'ideale è proprio andare a fare la specialistica in un'altra città.

Certo, se vuoi anche avere vicino un aeroporto con voli frequenti ed economici, forse meglio Roma e Milano rispetto a Torino... ma probabilmente il capoluogo piemontese è il giusto compromesso tra città grande ma comunque vivibile.
Milano è il mio sogno erotico haha ma lì gli affitti costano davvero troppo ... anche perché non voglio avere un monolocale. Ho visto che coi soldi che ci spenderei per un monolocale a Torino, andrei in doppia a Milano. Quindi ciao Milano, almeno per adesso, poi se un giorno avrò un buon lavoro si vedrà XD.
Vecchio 07-07-2019, 21:05   #15
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Green Tea Visualizza il messaggio
Se può essere di aiuto nella decisione, ho conosciuto persone che una volta trasferite a Torino per l'università hanno deciso di restare.
Per il lavoro e la bella vita? NO.
Perché qui si sono ricostruiti una vita.

Io l'ho desiderato mille volte, ma per mancanza di pretesti sono rimasto al nido, tu però hai la magistrale che è un pass verso un'esperienza che potenzialmente può cambiarti la vita.. e se non lo fa? Potrai sempre tornare a casa..
Grazie io non vorrei restare a Torino, lo so già, la mia meta finale è la Germania, però prima di buttarmi nel vuoto ho bisogno di fare una cosa "di mezzo", come Torino XD.

Comunque il mio problema è che ogni tanto succede qualcosa di bello a Cosenza e mi chiedo se ne valga la pena, anche se so che a lungo andare non c'è futuro per me qui, tanto vale tagliare la corda il prima possibile. XD

Oggi ero a pranzo da una mia amica straniera, e c'era anche una sua altra amica straniera, e parlavano del fatto che si sono pentite di aver fatto un erasmus perché a casa loro avevano lasciato un sacco di amicizie e il partner e alla fine non si sono ambientate qua, io stavo pensando che se me ne andassi lascerei solo: i miei genitori, mia sorella (con la quale oltretutto ho un rapporto altalenante), la mia migliore amica che comunque vive a 30 km da me e con la quale ci vediamo solo una volta la settimana, e al massimo altre 3-4 persone ...
Vecchio 07-07-2019, 21:17   #16
Esperto
L'avatar di pokorny
 

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Originariamente inviata da anticonformista Visualizza il messaggio
Sì è Arcacacata XD la conosci? Che esperienza hai avuto lì?
Ci sono stato per un periodo, per un seminario, roba di un paio di settimane. Non posso dire che sia stata un'esperienza cattiva, anzi ne ho un bel ricordo se pure del tutto artificiale, nel senso che non avevo i problemi che potesse avere uno studente, avevo un po' di tempo libero e ne ho approfittato per girare il Pollino. Il seminario mi interessava ed eravamo pochissimi a frequentarlo, cosa che per un evitante ha il suo fascino

Capisco però benissimo come siano zone e realtà che possano andare strette. La finestra temporale in cui uno se ne può andare è stretta; i genitori invecchiano e si ammalano ieri (sì, l'ho detto intenzionalmente, il tempo scorre come nemmeno immaginiamo) e per tante cose fondamentali 30 anni è già fuori tempo massimo. Inoltre dalle tue parti ho incontrato sì alcune tra le persone più gentili al mondo ma anche visto certi problemi molto penalizzanti. Se puoi scappa, dopo una certa età diventa praticamente impossibile a meno di non vivere di rendita e nemmeno basta.
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