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12-07-2025, 10:25
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#101
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,789
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Originariamente inviata da Hassell
A volte pure io mi sento molto pessimista, poi passa.
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Pessimista è un conto, odiare un altro.
Semmai odiare il sistema, i potenti e chi ti caca in testa, o comportamento, gli atteggiamenti, ma non la gente comune che non ti ha fatto niente, rancoreggiare chi passa per la strada perché a te (generico, non tu) é toccata la sfiga (che poi...parliamone delle sfighe che ha la gente, e di che vite demmerda si fa, ma vabbè non parliamone) non mi pare una strategia vincente. Buttare merda dappertutto non è che migliori il mondo e nemmeno la tua vita, poi per carità la giornata odio tutti ce l'abbiamo, ma il rancore come stile di vita...mah, mi sembra piú conveniente altro. Poi ognuno fa come crede, per carità, basta che non faccia concreti danni.
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12-07-2025, 10:37
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#102
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 3,102
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Originariamente inviata da claire
Pessimista è un conto, odiare un altro.
Semmai odiare il sistema, i potenti e chi ti caca in testa, o comportamento, gli atteggiamenti, ma non la gente comune che non ti ha fatto niente, rancoreggiare chi passa per la strada perché a te (generico, non tu) é toccata la sfiga (che poi...parliamone delle sfighe che ha la gente, e di che vite demmerda si fa, ma vabbè non parliamone) non mi pare una strategia vincente. Buttare merda dappertutto non è che migliori il mondo e nemmeno la tua vita, poi per carità la giornata odio tutti ce l'abbiamo, ma il rancore come stile di vita...mah, mi sembra piú conveniente altro. Poi ognuno fa come crede, per carità, basta che non faccia concreti danni.
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Ma infatti, ho sempre pensato che vivere nel rancore o nel fastidio di tutto sia un brutto modo di vivere. Fa male agli altri e a se stessi.
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12-07-2025, 10:50
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#103
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,789
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Quote:
Originariamente inviata da Hassell
Ma infatti, ho sempre pensato che vivere nel rancore o nel fastidio di tutto sia un brutto modo di vivere. Fa male agli altri e a se stessi.
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Esatto si può capire il momento, lo sfogo, ma poi tornare alla ragione, non razionalmente scegliere e confermare sto modo di ragionare. Il rancore è un sentimento e in quanto tale né sbagliato né giusto, il problema è quando gli si dà retta e si sceglie che quella è la realtà e il modo corretto di ragionare e quindi anche a bocce ferme, si vive così, di risentimento. Vedasi varie teorie di cui non faccio il nome ma si è capito. Ma anche altro, vedi certe fedi politiche basate sull'intolleranza.
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12-07-2025, 10:50
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#104
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Esperto
Qui dal: Aug 2007
Messaggi: 26,207
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Quote:
Originariamente inviata da claire
Pessimista è un conto, odiare un altro.
Semmai odiare il sistema, i potenti e chi ti caca in testa, o comportamento, gli atteggiamenti, ma non la gente comune che non ti ha fatto niente, rancoreggiare chi passa per la strada perché a te (generico, non tu) é toccata la sfiga (che poi...parliamone delle sfighe che ha la gente, e di che vite demmerda si fa, ma vabbè non parliamone) non mi pare una strategia vincente. Buttare merda dappertutto non è che migliori il mondo e nemmeno la tua vita, poi per carità la giornata odio tutti ce l'abbiamo, ma il rancore come stile di vita...mah, mi sembra piú conveniente altro. Poi ognuno fa come crede, per carità, basta che non faccia concreti danni.
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Il partito del rancore è vivo e vegeto, ha solo cambiato nome, ma il suo target è sempre quello.
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12-07-2025, 12:12
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#105
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,928
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Originariamente inviata da muttley
Non so se sono un sofista ma tu, da quello che scrivi, sembri un incrocio tra un aspie e mia nonna che era del '20 
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Cos'è un aspie
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12-07-2025, 12:17
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#106
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,783
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Originariamente inviata da Sasuke
Cos'è un aspie 
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Sta per Asperger o meglio persona con la sindrome di Asperger, quella che oggi viene inclusa nel disturbo dello spettro autistico.
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12-07-2025, 12:56
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#107
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,928
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Originariamente inviata da Hor
Sta per Asperger o meglio persona con la sindrome di Asperger, quella che oggi viene inclusa nel disturbo dello spettro autistico.
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Ah, no non dovrei esserlo ho problemi di altro tipo però ha ragione che ho una mentalità all'antica.
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12-07-2025, 13:28
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#108
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Esperto
Qui dal: Dec 2007
Ubicazione: Altrove
Messaggi: 4,762
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Signori noi italiani, fra tante cose che abbiamo importato dall'America e dall'Inghilterra, cioè dal mondo anglosassofono, ci sta anche il modello genitoriale educativo, tipico di questi paesi barbari. Questo modello, che è applicabile solo per paesi molto ricchi e liberalisti e anche ipocriti e bigotti e maschilisti all'enesima potenza, quali sono appunto America ed Inghilterra, è, qui in Italia per i genitori italiani, insostenibile ed impraticabile. Questo è il vero motivo per cui non si fanno figli.
I film, le serie tv, i telefilm merigani e inglesi, ci hanno fatto il lavaggio del cervello proponendoci dei genitori che sono empatici al massimo nei confronti dei figli, che ci parlano, che fanno le cenette tutti assieme, con la luce soffusa e una musica rilassante in sottofondo. Durante le quali figli e genitori parlano dei loro problemi, si confrontano e li risolvono anche, tra una coscia di pollo, una pannocchia arrostita e un beverone di latte ghiacciato.
Questo è il modello della famiglia ricca americana, in cui il padre di solito è un manager di una importante azienda, che guadagna talmetne tanti soldi, che la moglie e madre può starsene a casa tutto il giorno a curare il giardinetto e a scarrozzare in giro i figli, per le mille attività extrascolastiche in cui sono impegnati.
Questo modello di genitorialità ci è stato imposto anche qui in Italia, ma peccato che ci sono delle piccole differenze, che lo rendono inapplicabile. Tipo che tutti e due i genitori devono lavorare, per tirare a campare. Che senza l'aiuto dei nonni e dei suoceri non ce la puoi fare. Che non hai la babysitter che si vede nei telefilm, sempre pronta ad aiutarti quando ti serve. Che le attività extracolastiche dei figli, non collimano con gli impegni lavorativi dei genitori, che tutte ste attività extra sono tutte a pagamento, tranne il catechismo..forse..
Insomma noi ci siamo inculati in testa sto modello di accudimento dei figli anglossassone, in cui è soprattutto la madre che si sacrifica, si immola, totalmente per i figli, rinunciando ad avere una propria vita, fino a quando il figlio avrà 40 anni e finalmente uscirà di casa, sempre che non sia andata via prima la madre all'ospizio, o al manicomio.
Ma non era così una tempo in Italia e non lo è nemmeno oggi in altri paesi. Ad esempio in Francia i genitori se ne sbattono dei figli, li lasciono soli e si godono molto di più la vita, fregandosene delle esigenze dei figli, che crescono lo stesso. Non si immolano, non si sacrificano totalemte, le esigenze del genitore vengono priam di quelle dei mocciosi. Da noi invece, pare che in famiglia il vero capofamiglia sia il figlio piccolo, il moccioso, attorno al quale tutto gira, tutto lui decide e comanda, sceglie persino dove andare in vacanza e quando andarci, scieglie il menù, ecc. Li abbiamo messi, i figli, troppo sul piedistallo ed è quindi chiaro, che con questo modlelo educativo, fare il genitore è un sacrificio sovrumano.
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Ultima modifica di Miky; 12-07-2025 a 13:37.
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12-07-2025, 14:09
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#109
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,789
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Oh beh si certi film sono così, ma la mentalità della mamma chioccia è più nostra che loro, senza guardare i film.
É qui che la donna ha la fissa della casa pulita a specchio, di tenersi i figli in casa finché non si sposano facendogli da serve, e riprenderseli se si separano perché "vanno aiutati" come fossero eterni bambini , o disabili. Nel nord Europa si autonomizzato di più i figli.
Pero, adesso, anche volendo, stare in casa con i genitori a 40 anni non è indice di un disagio psico sociale, ma economico.
Magari si dovrebbe collaborare anziché trovare (e fare trovare) tutto pronto, ma tipo ieri leggevo riguardo quel caso di cronaca del 40 enne che ha ucciso la madre e si è ammazzato "eh beh ma se abitava con la mamma alla sua età, c'erano dei problemi in lui".
Che ci fossero problemi visto il crimine non ci sono dubbi, ma questi stavano a Milano, la gente ha idea del costo di affitti, mutui e vita generale a Milano? É normalità stare coi genitori per motivi economici, 2+2 fa 4. Sempre se li hai che ti tengono a casa.
Poi ci sono quelli che a ,30-40 anni vivono da soli ma mangiano e si fanno lavare pulire e stirare da mamma, pure se possono fare tutto e problemi di soldi non ce ne sono. E non a caso sono per lo più i maschietti. E le mamme sono contente di
"aiutarli". O che iniziano a prendere in mano una spugna e toccare i fornelli solo quando vanno da soli , prima no, c'è la mamma. Anche se la mamma lavora, ha magari i nipoti da accudire, e tutta la casa sulle spalle. Ma questo é mentalità
molto nostra e poco anglosassone.
Una mia conoscente "domenica volevo andare in montagna con mio marito , tanto mio figlio ha detto che doveva andare al mare con la morosa. Poi hanno detto che non andavano più al mare ma stavano a casa, il che significa che devo cucinare per tutti e non possiamo più andare via. Mi hanno risposto beh mamma, che problemi ci sono, in montagna ci vai un
altro giorno, quando noi non ci siamo".
Figlio e morosa hanno 25 anni, un buon lavoro, la mamma lavora e tanto, ma fa trovare tutto pronto per tutti, anche le schiscette per i pranzi, il marito lavora e basta, nel tempo libero, in casa non fa niente, il figlio nemmeno e ora ha anche la ragazza di lui sempre là a cui lavare e cucinare.
Ma per lei è normalissimo, fra lavoro famiglia e altro, dorme 3 ore a notte, fa le corse per fare il massimo in tutto, é sempre stanca morta, e trova sia normale così, per lei suo figlio e suo marito sono bravissimi solo perché lavorano e non fanno niente di male. E basta. É stata via dei giorni per un corso di lavoro, preparando prima tutto a casa per loro, e al ritorno ha trovato l'apocalisse, casino ovunque, frigo deserto. Non ditemi che arriva dai film americani sta roba dai. É la normalità nostra. A breve sta coppia giovane andrà a convivere, ma la mamma non lascerà che si arrangino. E loro non diranno che si arrangiano. Le porteranno da lavare e stirare, andrà a pulire e a cuginargli. Ribadisco che lavora la mamma, e molto, non fa un lavoretto con tanto tempo libero.
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12-07-2025, 14:18
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#110
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Esperto
Qui dal: Oct 2014
Messaggi: 15,163
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Piccola precisazione: se queste dinamiche stanno bene sia a genitore che a figlio il problema non si pone.
L'unico problema è la gente esterna che rompe il cazzo.
Che poi (come già asserito in passato) queste cose, anche se fosse, si imparano un pò alla volta.
Non è una tragedia.
Non ci vuole il master o il dottorato in università della vita.
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18-07-2025, 11:43
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#111
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Avanzato
Qui dal: Jun 2025
Messaggi: 375
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Quote:
Originariamente inviata da dottorzivago
Ho sempre avuto una sorta di ammirazione per chi decide volontariamente di non fare figli. Lo trovo una scelta che denota maturità e raziocinio e anche coraggio.
Mesi fa feci un post dove chiedevo quanta gente conoscevate che hanno SCELTO di non avere figli. Perché io (che ho passato gli anta) ne conosco davvero pochi o forse nessuno. Mi sono caduti dei miti durante gli anni.
Ho ammirazione anche per i classici youtuber che vivono single senza legami e senza figli girando il mondo, ho ammirazione anche per le star o i supersportivi famosi senza figli gli ammiro.....ma quasi sempre il mito e mi delude.
L autore del post ha guadagnato un po' di mia stima.
Per quanto .i riguarda mi piacciono i bambini ma sono estremamente sensibile all' argomento che non ne parlo mai.
Non chiedo se vogliono farli,non ne parlo ne come l essenza della vita ne come il diavolo...semplicemente non ne parlo,sono cose troppo personali. Quando siamo a cena e c è un amico single senza figli e gli altri aprono la discussione figli,cerco di troncarla subito
Comunque ripeto la domanda ma voi (apparte qui) n conoscete tanti over 40 che non hanno VOLUTO figli?
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Conosco pochissima gente che non ha figli, soprattutto over aranta. E' anche la motivazione per cui passo momento in cui sono cosciente che la mia attuale decisione è piena di logica e razionalità, oltre che non aver nulla di cui considerarsi "strano". Mentre altre volte mi chiedo se io sia "normale" a non provare nulla verso l'idea di essere genitore, anzi a tratti di ripudiare questa idea (attenzione, ripudiare l'idea di essere genitore, non i bambini). Mi chiedo se sia normale che preferisco la libertà di viaggiare alla famosa gioia di essere genitore, perché come dicevo, non vedo ad ora nessuna gioia.
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18-07-2025, 11:44
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#112
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Avanzato
Qui dal: Jun 2025
Messaggi: 375
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Quote:
Originariamente inviata da varykino
si ma loro nn lo diranno mai che è sfizio personale o trofeo , il punto è li XD nn lo ammetteranno mai , se li senti ti dicono che li amano etc.... che loro sono i genitori piu bravi del mondo etc.... , ma a me sinceramente nn importa tanto , io nn li voglio realmente e nn ne soffro diciamo , e poi sinceramente nn sento tutta sta gente che dici tu che elogia ste cose boh , io sento il contrario , tutta gente che si lamenta , anche fintamente della propria condizione e dice " beato te che nn c hai figli" etc.... le solite frasi di lamento quasi sempre finte , nn sento mai uno che dice " eh dovresti fare i figli etc..." boh , ma ognuno ha un vissuto diverso quindi boh
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Esatto, per tanti i figli sono solo un trofeo, un qualcosa di proprio, di proprietà, di diritto, da crescere come dici tu e da rimanere il punto di riferimento unico e indiscusso a vita. Poi sarebbe egoista chi ammette di non volerne? I figli devono essere messi al mondo per amarli, non perché si ha bisogno.
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18-07-2025, 11:46
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#113
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Avanzato
Qui dal: Jun 2025
Messaggi: 375
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Quote:
Originariamente inviata da claire
Di recente c'é pure il coming out del tabù di chi si è pentito di averli fatti, qualcuno inizia a dirlo.
Ci sono 30-40 enni che dicono "oddio non pensavo fosse così, ho pensato solo alla parte positiva e bella della faccenda". Ma?
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E' il messaggio che riporterei a chi insiste nel fatto che "Poi quando SARAI genitore vedrai, cambia tutto. Poi li amerai". Se gente che li ha voluti e cercati può cambiare idea in negativo, cosa porta a pensare che chi non li vuole cambia necessariamente idea in positivo?
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18-07-2025, 11:49
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#114
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Avanzato
Qui dal: Jun 2025
Messaggi: 375
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Quote:
Originariamente inviata da ShutterEcho
Conosco persone che non sopportano gli anziani, ma un giorno (si spera) saranno anziani anche loro, anche loro un giorno saranno deboli e fragili, anche loro avranno bisogno di qualcuno che li accudisca, che gli cambi il pannolone, che li aiuti a camminare, a vestirsi a mangiare, ma c'è gente che non ci pensa e magari maltratta anche gli anziani. il fatto di essere stati o essere qualcuno in futuro non implica il provare per forza empatia verso quel qualcuno, anzi spesso se abbiamo odiato o odiamo l'idea di essere stati quel qualcuno o di dover diventare quel qualcuno diventiamo ancora meno empatici. C'è ad esempio chi ha odiato la propria infanzia da qui la poca empatia per i bambini. Mia madre non sopporta gli anziani, non li sopporta perché dice che teme il momento in cui diventerà come loro e vederli glielo ricorda.
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Ma infatti non capisco questa concezione del "sei stato bambino anche tu". Una persona può avere molte motivazioni per non volere figli, per non sopportare ore di pianto di fila e capricci e per altre cose. Allora, secondo il ragionamento di tali persone, devo sopportare gli adolescenti snaturati e maleducati perché "tutti siamo stati adolescenti". Eh no. Io sono stato bambino? Si. Se i miei genitori non mi avessero fatto io non sarei qui? Esatto. Ciò non significa che devo volere figli.
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18-07-2025, 11:54
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#115
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Avanzato
Qui dal: Jun 2025
Messaggi: 375
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Quote:
Originariamente inviata da claire
La gente ( no tutta) non sopporta manco i disabili, distoglie lo sguardo e spera che non gli tocchi mai a casa sua "la disgrazia".
Poi magari sono pure "fobici" e problematici psicologici vari, che vogliono attenzioni ed empatia per loro, inclusione per loro.
Tutti vogliamo, pochi diamo. Attenzione, tempo, empatia, vicinanza. Non ci chiediamo come stanno, se avrebbero piacere di un messaggio, di un come stai, di uno sfogo, di un favore, di compagnia. Perché sono cose che disturbano la nostra vita , "perché dovrei passare un pomeriggio estivo in casa ad un capezzale a fare compagnia, perdo una giornata
di mare. Lo chiamerò. Uno di questi giorni. Quando ho tempo. " Dove per tempo so intende "non ho altre priorità mie.
Ho i miei di problemi, la mia di vita che mi son fatto ( con o senza figli che sia), le mie di sfighe grandi e piccole.
Quando va bene, chi se la passa peggio riceve un "ah non puoi usciremo ?Riposati allora, auguri" . Poco importa se" si riposa" da una vita, se tu potresti rinunciare ad una tua giornata di svago su tante. Meglio pensare che quello ha bisogno di stare a letto da solo, che con qualcuno che potresti essere tu. Io ho diritto di andare al mare in compagnia, dopo una settimana di lavoro, dopo che ho sbrigato rogne, cucinato...
C'è anche da dire che chi ha bisogno di vicinanza, di aiuto, di un favore, non lo chiede. Per vari motivi. Uno è l'orgoglio. Come se aver bisogno di altri fosse una colpa di cui vergognarsi.
Insomma ci sono errori psico- sociali, a fronte di tante realtà positive eh. Specie quelle micro, che non vanno sul giornale.
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Parlando di me, sono una persona che se può aiutare aiuta, anzi mi piace pure dare una mano. Ma finisce qui. Io ho la mia vita, i miei problemi, i miei traumi. Preferirò sempre farmi un viaggio che donare a qualche associazione, preferirò sempre andare in palestra che fare volontariato. Poi se devo aiutare un disabile o un anziano ad attraversare, caduto, in difficoltà e qualsiasi cosa lo faccio molto volentieri. Ma non vado oltre. La mia famiglia invece? Dipende. Ci sono persone per cui darei la vita, persone a cui ho tolto il saluto, persone che "se proprio devo lo faccio", magari seccandomi che non sono potuto andare in palestra o che preferivo riposare.
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18-07-2025, 11:54
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#116
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Banned
Qui dal: May 2022
Ubicazione: Agartha
Messaggi: 2,655
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Almeno tu ne sei consapevole. C'è gente che non prova nulla verso i bambini e procrea lo stesso, specialmente chi viene da epoche nemmeno troppo lontane in cui fare figli era una tappa obbligatoria. E poi magari ci ritroviamo ad esempio narcisisti eterni bambini che tirano su bambini che diventeranno persone disfunzionali, tipo mio padre per fare un esempio. Ho visto un meme che diceva ''Mi hanno detto vai dove i tuoi famigliari non sono mai stati, allora sono andato in terapia''.
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18-07-2025, 11:56
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#117
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Avanzato
Qui dal: Jun 2025
Messaggi: 375
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Quote:
Originariamente inviata da Edera
Si, gli animali, fanno piu' tenerezza. Pero' i cani preferirei non averli, perche' c' e' l' impegno di portarli fuori sempre( anche con la pioggia, la neve, se stai male, se hai gia' avuto giornata impegnativa etc) e se ti capitano quelli che abbaiano sempre per ogni minimo rumore mi darebbe fastidio.
Se si tratta di averli, preferirei altri animali insomma
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Nemmeno io vorrei averli, chiaro. O meglio, vorrei avere un cane, ma mi rendo conto che oggettivamente non posso e sarebbe egoistico.
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18-07-2025, 11:58
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#118
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,789
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Ma no non è quello.
Pensare di essere stati bambini può aiutare a capirli e tollerarli, anche se non si vogliono.
Un po' come si dice di sopportare gli anziani perché un giorno lo sarai, di rispettare i disabili perché potresti diventarlo, di non odiare i mori perché potevi nascerci tu con la pelle nera.
Poi in teoria non servirebbe pensare a se stessi per mettersi un attimo nei panni, basterebbe l'empatia minima sindacale, ma tanti hanno necessità di provarle in prima persona le cose sennò non ci arrivano, e quindi siccome non si può tornare bambini, si dice : pensaci a quando lo eri tu così magari quando ne vedi uno non ti schifi e lo sopporti.
Non c'entra col figliare. Imho.
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18-07-2025, 12:02
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#119
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Avanzato
Qui dal: Jun 2025
Messaggi: 375
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Quote:
Originariamente inviata da claire
Ma no non è quello.
Pensare di essere stati bambini può aiutare a capirli e tollerarli, anche se non si vogliono.
Un po' come si dice di sopportare gli anziani perché un giorno lo sarai, di rispettare i disabili perché potresti diventarlo, di non odiare i mori perché potevi nascerci tu con la pelle nera.
Poi in teoria non servirebbe pensare a se stessi per mettersi un attimo nei panni, basterebbe l'empatia minima sindacale, ma tanti hanno necessità di provarle in prima persona le cose sennò non ci arrivano, e quindi siccome non si può tornare bambini, si dice : pensaci a quando lo eri tu così magari quando ne vedi uno non ti schifi e lo sopporti.
Non c'entra col figliare. Imho.
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Per alcuni è quello, non mi riferisco a chi dice "ricorda che anche tu sei stato bambino" nei confronti di chi non li sopporta, ma chi ti rinfaccia che sei stato bambino quindi devi amarli ed averne, è diverso. A me, come detto, i bambini mi fanno totale indifferenza, ciò non significa che non li sopporto, ma nemmeno devo amarli a forza perché "prima ero uno di loro". Oppure chi non regge tre ore di pianto in un aereo/treno col genitore che si fa completamente i fatti suoi, penso sia umano. Ed in tale caso non è tanto "sopporta perché sei stato bambino tu", ma è non sopportare tre ore di fila di un rumore molto fastidioso col genitore che si disinteressa. Ma non è di per sè odio e mancanza di empatia verso il bambino.
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18-07-2025, 12:19
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#120
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,789
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Ma se un bambino piange ed è piccolo non è colpa dei genitori, non possono farci nulla in aereo, anche questo va capito o comunque vanno fati i distinguo. Un conto è il disinteresse e la maleducazione dei propri figli, non gestita e fregandosene del disturbo che dat agli altri. Altro conto se un bambino deve viaggiare, è neonato e piange per i suoi motivi perché è quello che fanno, e il genitore è il primo ad essere a disagio verso gli altri e anche preoccupato per il bambino.
Ci sta che uno non pensi "oh che bello sto suono celestiale", ma nemmeno manifestare apertamente insofferenza sbuffando e protestando se il genitore già è in difficoltà, che deve fare, soffocarlo?
E allora se un disabile fa vocalizzi? Si chiude in casa per non disturbare?
Insomma, non si è obbligati ad amare nessuno, personalmente se non ci fossero i bambini al mondo credo lo avrei già lasciato, non per questo li faccio. Ci sta che non
piacciano per mille ragioni legittime ( non sapete cosa vi perdete  ma vabbè dai) , la tolleranza e il rispetto sono sufficienti , hanno diritto di stare al mondo e non meritano nessun odio esplicito.
Non ci sono problemi a non farli se non si vogliono,o come ho detto, si usano le precauzioni e bon.
Quando sarà obbligatorio fatevi problemi, se qualcuno vi rompe perché non li fate tenetevi pronta qualche risposta sarcastica. Direi che "e tu invece perché li hai fatti?" Va benissimo.
Che poi il fatto che piacciano non è un motivo sufficiente per decidere di farli, mica sono hobby o giocattoli.
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Ultima modifica di claire; 18-07-2025 a 12:23.
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