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Vecchio 13-06-2014, 23:05   #1
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L'avatar di alvin
 

Qualcuno ci è già passato? Se si come ne siete usciti fuori?

(strano che non ci sia una sezione su un argomento come questo che porta nel 99,999999% dei casi all'isolamento sociale)
Vecchio 13-06-2014, 23:19   #2
Banned
 

La mia storia lavorativa e stata un odissea ma non ho mai avuto atti di mobbing
Vecchio 13-06-2014, 23:20   #3
Esperto
L'avatar di Skyl
 

Già.... Se non hai alternative ( devi tenertelo x forza ) chini il capo e mangi tutta la "merda" che ti servono...
Se ti ribelli sappi che sarai solo, i colleghi potranno dire che ti capiscono ma non si esporranno mai in prima persona x te ( rischiando il posto) i sindacati ti racconteranno favole, se li seguirai forse conserverai il posto ma la tranquillità lavorativa non ci sarà mai più...
Dimostrare il mobbing è quasi impossibile... La realtà delle cose è questa, con la crisi di oggi poi i datori di lavoro ci vanno a nozze...


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Vecchio 14-06-2014, 00:03   #4
Banned
 

L'ho subito più volte purtroppo, ma da quelle terribili esperienze ho imparato molto. Ora mi può passare sopra anche carro armato che non faccio una piega.

Diciamo che se ti fanno mobbing dei tuoi pari li mandi a quel paese e te ne freghi, ma se lo fanno i tuoi capi allora la cosa si complica. Nel mio caso veniva da entrambe le parti. Ho cercato di dimostrarmi il più corretta e professionale possibile, in modo da stoppare tutte le critiche possibili. Mi hanno comunque licenziata ma poi il cliente che seguivo ha lasciato a casa loro...

Considero il mobbing come l'evoluzione naturale del bullismo scolastico nel posto di lavoro.

Quote:
Originariamente inviata da Skyl Visualizza il messaggio
Dimostrare il mobbing è quasi impossibile
Si lo penso anch'io, perché dovresti avere dei testimoni e i colleghi quasi mai si prestano per paura.
Potresti sentirsi male sul posto di lavoro, tipo avere un collasso e farti venire a prendere da un autombulanza dicendo al prontosoccorso che ti hanno fatto venire l'esaurimento.

Ultima modifica di cancellato13317; 14-06-2014 a 00:05.
Vecchio 14-06-2014, 10:45   #5
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da alvin Visualizza il messaggio
Qualcuno ci è già passato? Se si come ne siete usciti fuori?

(strano che non ci sia una sezione su un argomento come questo che porta nel 99,999999% dei casi all'isolamento sociale)
ho resistito e ne sono stata contenta.
nei posti a tempo determinato tanto dopo poco finiva e avevo comunque un' esperienza da mettere sul curriculum (ma forse lì parlare di mobbing è esagerato).
in un altro posto ero assunta, ad un certo punto secondo me la mia capa ha provato un pò a farlo, ho resistito e ha smesso (invece con una collega str. insieme a cui dovevo lavorare ne avevo parlato direttamente con lei e poi anche col capo perchè ostacolava il mio lavoro, senza grandi risultati a dire la verità; poi per altre ragioni mi son trovata a non lavorarci più strettamente insieme e si son ristabiliti dei (per quanto falsi) buoni rapporti).

Ultima modifica di cancellato2824; 14-06-2014 a 11:15.
Vecchio 14-06-2014, 11:47   #6
Esperto
L'avatar di Noriko
 

E' molto frequente, ed è di difficile soluzione, poche volte le cose si risolvono altre volte no. La conseguenza è la perdita del lavoro.

Ultima modifica di Noriko; 14-06-2014 a 11:49.
Vecchio 14-06-2014, 15:11   #7
Esperto
L'avatar di hermit_nightman
 

Subito,eccome.ma ho tenuto duro,ora col kapo ci sopportiamo a vicenda,ha bisogno di me,sono troppo esperto.
E' durato un paio d'anni buono.
Ora ne son passati 13,è un lontano ricordo, certo è stata dura,ma ho vinto.
Di certo ha fatto male alla mia psiche,indelebilmente
Vecchio 14-06-2014, 18:34   #8
Esperto
L'avatar di barclay
 

Io l'ho subito, ma non saprei dire come ne sono uscito… Forse i farmaci m'hanno aiutato un po'
Quote:
Originariamente inviata da alvin Visualizza il messaggio
(strano che non ci sia una sezione su un argomento come questo che porta nel 99,999999% dei casi all'isolamento sociale)
Non è strano: a pochi piace sentirsi dire che le persecuzioni sul lavoro se le sono cercate o che non bisogna aver paura di licenziarsi (idee molto popolari tra gli zeloti della TCC)

Ultima modifica di barclay; 14-06-2014 a 18:40.
Vecchio 14-06-2014, 19:42   #9
Banned
 

Lavoravo con un contratto a tempo determinato, e tra principale e colleghi ho subito varie forme di canzonatura, insulti, esclusione, ecc. Tuttavia non ho voluto darla vinta a nessuno, ed ho resistito fino alla fine naturale del contratto, facendomi anche pagare all'istante i 50 e passa giorni di ferie mai fatte. Poi sono rimasto a piedi ugualmente, ma almeno mi sono preso la mia piccola «rivincita» su quei bastardi.
Vecchio 14-06-2014, 19:45   #10
Esperto
L'avatar di dentromeashita
 

è dall'asilo,anzi da prima che subisco mobbing..."subisco"na volta...
guarda che puoi denunciare la cosa,non tenerla zitta...
non sempre,cmq ho avuto anche anni buoni al lavoro in cui non ho avuto nessun mobbing anzi...
Vecchio 14-06-2014, 20:59   #11
Banned
 

Personalmente non ho quasi mai subito mobbing.
Se si può chiamare tale, mi sono trovato a fronteggiare qualche reazione di spiccata insofferenza nei confronti del mio operato da parte di qualche collega che ho sempre gestito lasciando correre.

Dove lavoro il mobbing lo subiscono alcuni miei colleghi, principalmente perché vige una mentalità workaholic e totalmente votata al risultato "a tutti i costi", e nei tempi concordati col cliente, da raggiungersi a suon di straordinario (non pagato, né recuperato), di sera/weekend passati a lavorare, di ritmi sostenuti e con persone che, alla vigilia delle scadenze, insultano e aggrediscono verbalmente gli altri.

Il tutto in un contesto contrattuale dove la maggioranza ha apprendistato o contratti a progetto e in un contesto retributivo dove il lordo annuo della maggioranza non supera i 26000 €.

Personalmente, mi tengo fuori da questi gruppi progettuali e mi rifiuto di fare straordinario non pagato o di lavorare a risultato.
Se a qualcuno non sta bene che mi licenzino. Confido negli 8 mesi di ASPI (prestazione di sostegno al reddito che chi lavora in nero se la sogna...) di trovare altro.
Ho scelto di fare il dipendente per lavorare ad attività e non intendo lavorare oltre le 40 ore settimanali e le 8 giornaliere.

Quando faccio extra li faccio sempre a mia discrezione e mi permetto sempre di recuperare.
Vecchio 15-06-2014, 11:26   #12
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da liuk76 Visualizza il messaggio
Dove lavoro il mobbing lo subiscono alcuni miei colleghi... Personalmente, mi tengo fuori da questi gruppi progettuali e mi rifiuto di fare straordinario non pagato o di lavorare a risultato
Sarebbe interessante capire come mai ad alcuni viene chiesto di lavorare come le bestie e ad altri invece viene concesso di fare le ore 8 ore senza problemi.
Vecchio 15-06-2014, 12:39   #13
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da Ambivalente Visualizza il messaggio
Sarebbe interessante capire come mai ad alcuni viene chiesto di lavorare come le bestie e ad altri invece viene concesso di fare le ore 8 ore senza problemi.
Io dico no e mi rifiuto di farlo e non temo il licenziamento.
Non mi paghi lo straordinario? Non lo faccio.
Inoltre non mi tange sentirmi insultare e non ho abnegazione nei confronti del mio lavoro.
Per me è solo reddito da ottenere, in modo pedante, nei termini contrattuali.
Inoltre, l'esperienza, fa in modo che sappia valutare preventivamente i punti dove si può lavorare tranquillamente e quelli dove non è possibile.
Cerco di farmi assegnare ai progetti dove si lavora tranquillamente, senza eccedere nell'imboscaggio ma stando il più possibile lontano dallo stakanovismo.

Due esempi tra tanti...
Stime: molti stimano un'attività lo stretto necessario, con un ritmo tale da non staccare gli occhi dal monitor per 8 ore e per starci dentro nelle scadenze concordate col cliente.
Io stimo per eccesso, con un ritmo tale da potermi anche concedermi 10-15 minuti di pausa ogni 3 ore di lavoro e non m'interessano minimamente le scadenze. Che si rivolgano ad un altro se vogliono stare nelle scadenze.

Carico di lavoro: non mi assumo la responsabilità di andare a reclamare lavoro.
Se chi è preposto a ciò non è capace o non riesce a pianificare perfettamente le attività, io rimango scarico (=non faccio niente) finché qualcuno esplicitamente non viene ad allocarmi.
Altre persone invece vanno subito a chiedere lavoro.

Comunque, molti lavorano come bestie perché hanno paura di essere licenziati per hanno un mutuo da pagare, bisogno di soldi, insicurezza di ripartire e perché sono servili.
Vecchio 15-06-2014, 13:00   #14
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da liuk76 Visualizza il messaggio
Se chi è preposto a ciò non è capace o non riesce a pianificare perfettamente le attività, io rimango scarico (=non faccio niente) finché qualcuno esplicitamente non viene ad allocarmi. Altre persone invece vanno subito a chiedere lavoro.
Penso che se l'Italia è in crisi è proprio dovuto a questo atteggiamento, il furbo viene favorito e la persona che lavora in maniera responsabile viene sfruttata e demotivata.
Vecchio 15-06-2014, 14:45   #15
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da Ambivalente Visualizza il messaggio
Penso che se l'Italia è in crisi è proprio dovuto a questo atteggiamento, il furbo viene favorito e la persona che lavora in maniera responsabile viene sfruttata e demotivata.
Stai facendo conclusioni affrettate.
La "persona che lavora in maniera responsabile" si sta svendendo svolgendo mansioni ed accollandosi responsabilità senza avere il dovuto riconoscimento contrattuale ed economico.
Per me è autolesionista comportarsi così.
Ci sono persone preposte a pianificare le mie attività, non sono io che mi devo sostituire a loro.

Io mi limito ad assumere atteggiamenti che mi consentono di lavorare 40 ore settimanali, 8 giornaliere, con un basso tasso di stress e con un carico sostenibile.

Non è certo lavorare in modo responsabile acconsentire ad attività stimate in 40 ore settimanali ma che in realtà ne richiedono 50-60 (come accade spesso nel mio ufficio) ed essere (sotto)pagati per farne 40.
Significa solo morire sul lavoro ed avere poco amor proprio.
Vecchio 15-06-2014, 16:18   #16
Esperto
L'avatar di Wrong
 

Quote:
Originariamente inviata da Ambivalente Visualizza il messaggio
Penso che se l'Italia è in crisi è proprio dovuto a questo atteggiamento, il furbo viene favorito e la persona che lavora in maniera responsabile viene sfruttata e demotivata.
Hai pienamente ragione: l'Italia è un Paese per furbi
Vecchio 15-06-2014, 16:38   #17
Esperto
L'avatar di zoe666
 

certo che 10/15 minuti di pausa ogni tre ore, evidentemente lavori in un posto dove non si notano queste cose.
15 minuti di pausa ogni tre ore ( farò di media 3 pause da 5 minuti l'una, non contando le volte che vado al bagno ) son davvero tante. Che magari sarai così tanto produttivo da rendere tantissimo comunque, ma da quel che scrivi pare più che fai realmente il minimo indispensabile.
Facile fare la lotta contro il nero, quando si è pagati regolarmente e si può pure prendersi pause belle grandi ( pagate dal datore di lavoro, eh ) e s può stare con le mani in mano a non far nulla attendendo che qualcuno venga a darti un incarico.
Ci son diversi tipi di parassitismo, al mondo, per come la vedo io.

Ultima modifica di zoe666; 15-06-2014 a 16:40.
Vecchio 15-06-2014, 16:55   #18
Esperto
L'avatar di Noriko
 

Quote:
Originariamente inviata da liuk76 Visualizza il messaggio
Stai facendo conclusioni affrettate.

Ci sono persone preposte a pianificare le mie attività, non sono io che mi devo sostituire a loro.

Io mi limito ad assumere atteggiamenti che mi consentono di lavorare 40 ore settimanali, 8 giornaliere, con un basso tasso di stress e con un carico sostenibile.

Non è certo lavorare in modo responsabile acconsentire ad attività stimate in 40 ore settimanali ma che in realtà ne richiedono 50-60 (come accade spesso nel mio ufficio) ed essere (sotto)pagati per farne 40.
Non è permesso a molta gente ad avere diritti sul posto di lavoro e questo sappiamo perchè.
Se ne approfittano e lo faranno ancora purtroppo, questo almeno è il mio timore.
Dovrebbe essere quello l'atteggiamento giusto e responsabile, come hai descritto tu, ma troppa gente ha dei doveri verso sé stesso e i suoi cari.
Vecchio 15-06-2014, 21:28   #19
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da zoe666 Visualizza il messaggio
certo che 10/15 minuti di pausa ogni tre ore, evidentemente lavori in un posto dove non si notano queste cose.
Non esiste alcun regolamento aziendale ed il comportamento non è vietato né dal contratto collettivo/individuale applicato, né dalla Legge.
Inoltre io non sono assunto direttamente dall'azienda ma sono interinale.

Finché nessuno solleva obiezioni, io non rivedo i miei atteggiamenti (se non sono vietati) e, quando vengono sollevate e le condivido, mi adeguo.

Un esempio tra tanti, l'orario di entrata/uscita non è regolamentato.
Fino a pochi mesi fa, l'avevo adeguato alle mie comodità: entravo intorno alle 10.30 ed uscivo dopo 8 ore + durata effettiva pausa pranzo - recupero residuo di straordinari fatti a mia discrezione.
Il tutto senza spaccare il minuto ma con un'approssimazione ad occhio di +/- 15-20 minuti.
Mi è stato chiesto di non arrivare oltre le 10. Nonostante non condivida la pedanteria per l'assenza di regolamento (preferirei un documento scritto ed affisso del tipo: ora di entrata dalle ... alle ... , pausa pranzo dalle ... alle ..., ora di uscita dalle ... alle ...)

Comunque... Molto informalmente, nell'azienda, non è fissata un'ora di entrata/uscita, un'ora per la pausa pranzo (si chiede solo che la durata non superi l'ora) e nessuno dice nulla se le pause caffè sono prese col "buon senso".

Le pause vengono notate poiché ci sono i colleghi delatori, invasati con la mission dell'azienda, e vengono notate dai manager.
E' capitato sporadicamente che ci fossero lamentele per durata/frequenza delle stesse nelle riunioni collettive ma mai a livello del singolo.

Quote:
15 minuti di pausa ogni tre ore ( farò di media 3 pause da 5 minuti l'una, non contando le volte che vado al bagno ) son davvero tante. Che magari sarai così tanto produttivo da rendere tantissimo comunque, ma da quel che scrivi pare più che fai realmente il minimo indispensabile.
La produttività nello sviluppo e progettazione software, attività che svolgo, non sono direttamente proporzionali alle ore lavorate.
Personalmente la mia produttività è a campana di Gauss.
Sotto le 12 ore settimanali e sopra le 35 la produttività cala rapidamente.
Il picco di produttività è sulle 30 ore settimanali, distribuite su 5 giorni e con il massimo nelle prime 4 ore della mattina.
Purtroppo è impossibile trovare lavoro dipendente con retribuzioni dignitose da 30 ore settimanali.

Ciò nonostante, pur lavorando 40 ore settimanali, fare pause (caffè) mi da modo di sviluppare meglio e con meno stress.
Talvolta la pausa non è solo un caffè e lo sparare cazzate ma può essere un chiacchierare in modo più rilassato di lavoro con i colleghi con i quali stai svolgendo un'attività.

In particolare la mia attività è anche quella di essere un "problem solver" per via della mia esperienza pregressa e delle mie competenze piuttosto eterogenee.
Quando ci sono bug ostici oppure funzionalità da implementare in modo complesso, il mio approccio non è mai quello di macinare ore su ore sul pezzo.
Ad un certo punto dico sempre al funzionale di riferimento o ai colleghi "basta, io faccio pausa altrimenti non combino nulla".
Quei 15 minuti spesso sono sufficienti per ritornare al mio notebook e in 5 minuti risolvere la cosa.
Stesso discorso quando c'è la logica stupida del chiedere straordinario perché bisogna tassativamente consegnare il giorno dopo all'alba.
Quando lavorano con me, io mi rifiuto di fare straordinario e rimando al mattino dopo e ad una bella dormita.
Il mattino, arrivo alle 10.00 e, solitamente alle 11.00-11.30, viene rilasciato il software sereni e senza problemi.

Il collega che non è capace di dire di no, sclera fino alle 21.00-22.00 in ufficio, con gente che lo insulta e finisce col rilasciare in produzione un sw che il cliente guarderà, se va bene, nel pomeriggio.

Faccio il minimo indispensabile? Quando qualcosa mi stimola, non ci sono in ufficio i "folli" ed il clima è pacifico, assolutamente no. In caso contrario sarei già stato silurato.
Se sono di cattivo umore, la gente si pone in modo pretenzioso ed il clima è teso invece sì. Non vedo perché fare di più.

Quote:
Facile fare la lotta contro il nero, quando si è pagati regolarmente e si può pure prendersi pause belle grandi
Beh, grazie anche al mio operato l'azienda fattura, grazie ai contributi prelevati dal mio lordo pago le pensioni degli attuali pensionati, i contributi di maternità, l'indennità di malattia e contribuisco per avere diritto all'ASPI.
Con l'IRPEF ed addizionali pago le imposte dovute allo Stato che mi danno diritto ai servizi che invece il lavoratore in nero "scrocca" a mie spese e magari domani pretenderà pure di vedersi riconosciuta una pensione.


Quote:
Originariamente inviata da Noriko Visualizza il messaggio
Non è permesso a molta gente ad avere diritti sul posto di lavoro e questo sappiamo perchè.
In buona parte perché c'è codardia e non c'è senso di difesa dei propri diritti.

Quote:
Dovrebbe essere quello l'atteggiamento giusto e responsabile, come hai descritto tu, ma troppa gente ha dei doveri verso sé stesso e i suoi cari.
Come dico sempre, a meno di figli da mantenere e sfratto esecutivo, una persona ha spesso un'alternativa, per quanto dura da raggiungere sia.
Vecchio 15-06-2014, 22:16   #20
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da liuk76 Visualizza il messaggio
In buona parte perché c'è codardia e non c'è senso di difesa dei propri diritti.
In buona parte perché la stragrande maggioranza delle persone in Italia non si può permettere di rischiare il licenziamento per far valere i propri diritti e a meno che non sia l'amante del capo o il ruffiano di turno, l'unica cosa che può fare è accettare di farsi sfruttare.
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