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Vecchio Ieri, 23:57   #1
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L'avatar di Nodnod
 

La misantropia viene spesso liquidata come odio immotivato verso il genere umano. In realtà, nella maggior parte dei casi, è il risultato finale di un processo lungo e ripetuto: delusioni, prese per il culo, fiducia concessa a chi non la meritava e rospi ingoiati in nome della convivenza civile.

Nessuno si sveglia misantropo a vent’anni perché “gli stanno antipatici gli altri”. Ci si arriva dopo aver visto come funzionano davvero i rapporti umani: opportunismo mascherato da amicizia, rispetto a senso unico, empatia che dura finché servi a qualcosa. Quando non servi più, sparisci.

Personalmente, la mia misantropia non è figlia di un singolo evento, ma dell’accumulo. Ogni inculata archiviata, ogni volta che hai fatto finta di niente per non creare problemi, ogni situazione in cui hai abbassato la testa sperando che fosse l’ultima. Spoiler: non lo è mai.

A un certo punto smetti di giustificare. Non pensi più “è stato un caso” o “non tutti sono così”. Inizi a vedere schemi ricorrenti. E quando li vedi, o diventi ingenuo cronico o alzi un muro. La misantropia, per me, è quel muro: non odio urlato, ma distanza fredda. Meno fiducia, meno aspettative, meno illusioni.

La vera domanda è:
questa visione nasce perché siamo diventati amari… o perché abbiamo finalmente smesso di raccontarcela?

La misantropia è una patologia dell’animo, oppure una risposta lucida a un’umanità che, nella pratica, si dimostra spesso mediocre, egoista e incoerente?

Curioso di sapere se anche per voi è stata una conseguenza naturale dell’esperienza, o se siete riusciti a restare “aperti” senza farvi continuamente prendere a schiaffi.
Vecchio Oggi, 09:38   #2
Esperto
 

Senza nessuna provocazione, vorrei chiederti se ti ritieni una persona rispettosa, empatica e presente quando gli altri hanno bisogno.
Perché se tutti si comportano come dici tu, allora il discorso fila, ma comunque non ha senso essere sorpresi (o delusi).
Mentre se sono solo gli altri a comportarsi male, e chi si dichiara misantropo invece è sempre la vittima, c'è qualcosa che non quadra.
Prendiamo un ambiente come questo forum, dove più o meno tutti ce l'hanno con gli altri, la società, le persone che non li hanno capiti o rispettati. Beh riunendo tutti questi soggetti particolarmente sfortunati, si dovrebbe creare un ambiente di persone rispettose, empatiche e disponibili. E' chiaro che questo non accade.

Quindi forse è una questione di percezione. Potrebbe essere che il misantropo si concentra su chi si comporta male con lui e non da importanza a chi si comporta bene (forse perché la ritiene una cosa scontata?). Oppure il misantropo ha aspettative troppo alte. E se da un lato potrebbe essere semplicemente egoismo, dall'altro forse è il caso di smettere di pensare che nella vita bisogna ricevere tanto quanto si da. Non è scritto da nessuna parte. Sarebbe bello ma non è così. C'è chi riceve di più e chi di meno; e chi riceve di meno può scegliere se farsi il sangue amaro, oppure cercare di dare valore a quel poco che ha.
Vecchio Oggi, 09:55   #3
Esperto
L'avatar di barclay
 

Quote:
Originariamente inviata da Nodnod Visualizza il messaggio
La misantropia è una patologia dell’animo, oppure una risposta lucida a un’umanità che, nella pratica, si dimostra spesso mediocre, egoista e incoerente?
Io ho una diagnosi ufficiale di “sindrome ansioso-depressiva” ed una ufficiosa di "disturbo di personalità evitante" (il mio ex- psicanalista “non credeva nelle etichette”), quindi ora trovo difficile pensare che la mia sfiducia cronica nell'umanità non sia influenzata da queste due condizioni.
Detto questo, ho sempre avuto una teoria: persone come me hanno il “complesso di Pandora” [nome apocrifo], perché il DEP mi ha indotto ad aprire il vaso e ora che ho visto cosa contiene non riesco a dimenticarmelo. Insomma, secondo me, nessuno nasce misantropo.

Ultima modifica di barclay; Oggi a 09:59.
Vecchio Oggi, 10:14   #4
Esperto
 

il mondo continuerà a funzionare finché il saldo medio dare-avere per persona sarà negativo. Adesso ad esempio è estremamente positivo per il piccolo occidente e fortemente negativo per il resto del mondo. e la situazione si compensa.

quando tutti inizieranno a pretendere più di quello che danno sarà la fine.

quando leggo quelle discussioni tipo "perché bisogna lavorare?" non posso fare a meno di pensare cosa succederà quando tutti si faranno questa domanda.
Ringraziamenti da
Maffo (Oggi)
Vecchio Oggi, 10:33   #5
Esperto
L'avatar di Maffo
 

Non credo di essere misantropo, certo il 95% delle persone mi fa schifo, ma quel 5% che si salva mi fa stare bene, perciò credo che ci sia ancora speranza per l'umanità.
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