Il fatto è che arrivare ai 30 (e oltre) senza aver mai avuto una relazione o anche solo un'avventura è dura. Non è certo una situazione che puoi spiegare al primo sconosciuto che passa.. c'è una storia a monte complicata, inusuale.
Euridice sa bene che là fuori troverà quasi certamente un ragazzo diverso da lei. Uno che il suo percorso l'ha fatto, con un gruppo di amici e una vita fatta di cose leggere/tipiche che lei non ha vissuto (viaggi, vacanze, uscite in compagnia). E buona fortuna a intrattenere un dialogo quando si viaggia su piani così diversi. Lui darà per scontato di avere davanti una ragazza con lo stesso bagaglio, perché a trent'anni certe cose si danno per acquisite, no?
Lei sa che non è così. E spiegarlo al tizio è un campo minato, imbarazzante e rischioso. Il tutto per poi beccarsi al 90% la classica faccia sbigottita del tipo "Marò, questa non ha mai fatto nulla, meglio scappare"... anzi "meglio cercare un'altra su Tinder, ho voglia di combinare in tempi brevi".
Essere così radicalmente diversi è estenuante, e spesso si finisce per camminare in punta di piedi per paura di sprofondare. Che poi, alla fine, si sprofonda comunque. E ci si mettono pure gli altri dicendo 'Eh, ma dovresti parlare, dovresti fare questo e quello".
La gente non ha la minima idea dello sforzo già in atto. Euridice si sta mettendo in gioco, va in terapia, ci prova sul serio. Fa del suo meglio. E se il suo meglio non è ancora abbastanza, amen.. quel "parla, fidati" non le è di aiuto. Anzi, certi commenti rischiano di farla sentire difettosa, colpevole di esistere. Lo sa anche lei che dovrebbe parlare di più, semplicemente è bloccata e ora non ci riesce. È una fatica enorme.
Questa ragazza si è ritrovata un'esistenza incasinata, senza una rete relazionale comune. Sta imparando a muoversi in questo campo adesso, dovendo fare i conti con gente che ha un passato fatto di storie e storielle. È già un miracolo che non sia scappata a gambe levate.. mettetevi nei suoi panni.