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Vecchio 27-08-2022, 15:47   #1
Principiante
 

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Ultima modifica di Hitomi; 11-10-2022 a 13:59.
Ringraziamenti da
sconfitto (27-08-2022)
Vecchio 27-08-2022, 20:52   #2
Esperto
L'avatar di Unspecified
 

Come mai non accetti il farmaco/l'idea di prendere farmaci?
Ringraziamenti da
Hitomi (27-08-2022)
Vecchio 27-08-2022, 21:19   #3
Esperto
L'avatar di Unspecified
 

Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
Uno dei motivi più forti è che comporta l'esclusione dalla donazione di sangue, probabilmente anche di organi in caso di morte. È devastante per me.

E sono anche stata esclusa da uno studio clinico per la stessa ragione.
Oh, mi dispiace che la cosa ti pesi così tanto.
Non è temporanea l'esclusione comunque? Una volta interrotti, dovresti poter donare di nuovo...
Vecchio 28-08-2022, 10:03   #4
Esperto
L'avatar di Unspecified
 

Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
Poi penso che migliorare coi farmaci non significa migliorare davvero, ma al massimo diventare dipendente. Alla fine mi ritroverei a prenderlo a vita, e magari stando pure peggio perché andando verso la tolleranza, a cambiarlo, a fare prove su prove.

È una non soluzione.
Dipende molto dal disturbo da trattare, non sempre bisogna prenderli a vita, a volte basta qualche mese di terapia inziale per poi riprendere, eventualmente, al bisogno, per qualche settimana/mese.
Consideralo un sacrificio da fare per ottenere qualche miglioramento importante. Sì, devi rinunciare a donare, ma una volta finita la terapia potreste stare molto meglio, e anche riprendere a donare, quindi ci sarebbe un "guadagno"...
Vecchio 28-08-2022, 11:59   #5
Esperto
L'avatar di Da'at
 

Evidentemente non hai problemi così gravi se ti preoccupi di non poter donare sangue.
Vecchio 28-08-2022, 12:09   #6
Esperto
L'avatar di Da'at
 

Non è superficialità, è rabbia.
Ma mi rendo conto che non è giusto sfogarla su di te, sebbene certi ragionamenti mi alterino. Scusami.

Il fatto però è che stai già perdendo tutto, se stai così male da dover assumere dei farmaci. Mi preoccuperei al momento di badare che funzionino (e se non funzionano informerei lo specialista per valutare un cambio prescrittivo).

E' la prima regola del soccorso: prima ci si salva, poi si pensa agli altri. E' scritto pure nei depliant di sicurezza degli aeroplani.

Nel merito dell'efficacia del farmaco, l'effetto placebo e nocebo sono due realtà note in ambito medico, però normalmente se un farmaco è efficace lo è a prescindere da quanto lo si desideri. Se non lo è, forse si deve cambiare farmaco. Se il tuo obiettivo è smettere di prendere farmaci, prima trovi il farmaco giusto e prima riuscirai a smettere.
Vecchio 28-08-2022, 12:16   #7
Esperto
L'avatar di Da'at
 

Dici di non avere altro da dare agli altri, ma forse semplicemente non sai come farlo.

Ti faccio un esempio: supponiamo che uno sia troppo depresso per fare volontariato. Dona il sangue per potersi comunque sentire utile.
Poi inizia a prendere un antidepressivo: non può più donare sangue, ma si scopre meno depresso e più energico, e decide di iscriversi a un volontariato.

Nel bilancio netto non ti pare un miglioramento?
Vecchio 28-08-2022, 12:21   #8
Esperto
L'avatar di Varano
 

molti anche qua sul forum sono farmaco-fobici, si fanno di quei viaggi mentali allucinanti, spendono migliaia di euro in psicologi e roba per automigliorarsi, poi c'è una molecola che ti costa 10 euro un flacone con la ricetta, e magari ti sistema la sporcizia che hai in testa.
secondo me molti hanno introiettato la narrativa che il corpo è un tempio, che non bisogna modificarlo con sostanze esterne, ecc
questo è soprattutto il motivo per cui molti no-vax non hanno voluto vaccinarsi, sono dei salutisti.
io a uno che rifiuta di prendere farmaci per partito preso direi cazzi tuoi, tieniti il cervello mezzo bruciato che hai e non rompere le scatole.
io mi sono lasciato andare da qualche anno, vedendo comunque medici e infermieri che si aiutavano con dei farmaci, poi vedendo anche serie tv americane dove i personaggi tirano avanti così, negli usa è normale prendere anfetamine, tranquillanti o benzodiazepine. siamo solo noi europei provinciali che vogliamo il corpo al naturale, quando respiri smog e mangi veleno, tutto è inquinato, ci siamo fatti un vaccino quasi sperimentale per 3 o 4 volte, la gente beve, fuma, fa uso di coca...ma gli psicofarmaci rimangono il male
Vecchio 28-08-2022, 12:37   #9
Esperto
L'avatar di Varano
 

Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
Fatto tutti i vaccini senza problemi. Del mio corpo non mi interessa nulla. Mi ha sempre creato soltanto problemi, puoi immaginare quanto io sia interessata a preservarlo.
eh allora non ti capisco...forse hai paura che ti cambia personalità? che non sarai più te stessa? io non la vedo come una sconfitta, viviamo in una società stressante, che richiede di essere sempre efficienti come delle macchine.
Vecchio 28-08-2022, 12:42   #10
Esperto
L'avatar di Varano
 

Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
Ho paura di perdere quel poco, quasi nulla, che ho. E finché non smetto l'ho perso. Soprattutto ad un'età in cui oramai non c'è altro da perseguire.
a cosa ti riferisci? hai paura che i farmaci ti facciano perdere il lavoro? per me è stato il contrario...il non avere a disposizione farmaci mi ha portato alle dimissioni. se invece ti riferisci a qualcosa di astratto che non vuoi perdere, non capisco perché non prendo quel tipo di farmaci. io prendo solo benzodiazepine e non alterano la personalità, per cui non perdo niente se non salute.
Vecchio 28-08-2022, 12:53   #11
Esperto
L'avatar di Varano
 

allora non è una lotta contro senso, è nobile da parte tua sentirti combattuta dall'altruismo a scapito della tua salute mentale. io non ho mai fatto niente di tutto ciò, ho pensato solo al mio benessere in primis. se la gratificazione che ti davano quelle attività erano tutto, allora è un bel problema-
Vecchio 28-08-2022, 12:56   #12
Esperto
L'avatar di anahí
 

Puoi spiegare meglio il tuo rapporto con la donazione di sangue e perché è così importante per te?
Non riesco proprio a capire
Lo dico con vena non polemica
Vecchio 28-08-2022, 13:18   #13
Esperto
L'avatar di anahí
 

A me la storia del sangue non sembra centrale, ma queste cose sì:

Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
Io non credo che occorra farsi salvare. Così ci si deresponsabilizza, e lo trovo profondamente sbagliato, oltre a non fare per me.
Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
Chi ne "esce" perché tirato su da altri in realtà non ne è uscito per nulla, e appena quel supporto verrà meno ripiomberà nel baratro.
Io voglio uscirne per davvero, invece.
Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
Poi penso che migliorare coi farmaci non significa migliorare davvero, ma al massimo diventare dipendente. Alla fine mi ritroverei a prenderlo a vita, e magari stando pure peggio perché andando verso la tolleranza, a cambiarlo, a fare prove su prove.
È una non soluzione.
Mi sembra che demonizzi un po' i farmaci come una soluzione da "deboli", mentre tu vuoi sentirti forte e indipendente. Il problema è che l'indipendenza è un'illusione. Per dirne una, l'essere umano in genere è contento quando ha relazioni sociali appaganti, e se questo viene a mancare soffre. Anche questa è una forma di dipendenza. O meglio di inter-dipenendenza. Secondo me nessuno è un'isola e nessuno si costruisce la propria felicità da solo.

Prova a pensare a questa analogia. Una persona con il diabete che prende insulina è debole perché non ce la fa da solo? Prendere l'insulina è una non-soluzione perché senza non ce la farebbe? Il diabetico deve trovare in sé le forze per farcela a regolare il glucosio?
Vecchio 28-08-2022, 13:37   #14
Esperto
L'avatar di Da'at
 

Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
Sì certamente. Ma è una cosa talmente lontana dalle mie capacità che non riesco a sentirla come reale possibilità.
Capisco cosa vuoi dire. D'altronde, se parliamo di patologie depressive, uno dei sintomi è proprio l'incapacità di visualizzare il proprio potenziale. L'ho vissuto anche io.

Perché non ti informi con l'Avis o l'associazione a cui sei iscritta come donatrice, su come poter aiutare in altri modi a parte la donazione? Da me c'erano sempre i volontari ad assistere i donatori, dar loro la colazione, sorreggerli nel caso si sentissero mancare, aiutare in tante altre maniere che neanche immagino.


Questo però solo una volta trovato un farmaco che ti dia le energie che adesso ti mancano. Per esperienza personale se un farmaco non mostra i primi effetti dopo le prime tre settimane, non lo farà mai.
Vecchio 28-08-2022, 15:42   #15
Esperto
 

Io ho aspettato 6 mesi prima di vedere che stava funzionando, ho iniziato a pensare meno semplicemente, mi sento più lucido, ma il problema è che ho molti altri problemi oltre alla depressione, soffro di derealizzazione/depersonalizzazione molto spesso, ho uno spettro bipolare ancora da capire, e ho molti problemi psicologici.
Ti posso dire che i primi mesi di terapia farmacologica, tra me e me speravo non funzionasse, perchè mi immaginavo poi di non avere più scuse per evitare il mondo, poi però la psicologa mi ha spiegato che il farmaco serve solo per lenire i sintomi fisiologici e l'incapacità di fare le cose e vedere un minimo di positivo, il resto e l'evitamento è un altra storia, devo lavorare su me stesso, ma la verità è che ho paura di entrare nella società, sono isolato...
Vecchio 28-08-2022, 16:41   #16
Esperto
L'avatar di Xchénnpossoreg?
 

Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
No, aspe'. Io ci rinuncio alla donazione ma questo significa che sarò sicuramente infelice. Quindi accettate di non essere più infelice è impossibile, per il semplice fatto che continuerei ad esserlo, infelice.
Nel corso della vita mi è capitato in diverse occasioni di dover rinunciare a qualcosa d'importante. Sul momento non sono stata felice ma con il tempo ho imparato a convivere con questa mancanza. Però per fare una scelta simile serve un buon motivo.. e tu questo buon motivo non riesci a vederlo nella terapia farmacologica.

Per certi versi ti capisco perché anch'io cerco sempre di "aggiustarmi" da sola. Non prendo farmaci, non mi sono mai rivolta a psicologi/psichiatri. Non racconto i fatti miei alla gente, sono una testona di prima categoria.

Sinceramente pensi di poter continuare a convivere con i tuoi problemi? Pensi di riuscire a sopportare tutto facendo leva solo sulle tue forze?
È difficilissimo e tu lo sai meglio di me..
Vecchio 29-08-2022, 09:25   #17
Esperto
L'avatar di Xchénnpossoreg?
 

Quote:
Originariamente inviata da Charlotte Visualizza il messaggio
I miei problemi sono al di là del farmaco. Il farmaco può darmi più energie, ma ho un'età per cui su alcune cose non ci posso fare nulla.
Ti capisco.
Mettila così, a volte non possiamo proprio più fare nulla relativamente a determinate situazioni. Casi simili cambiano espressione, diventano una cosa diversa. Non sono più dei problemi anche perché non resta nulla da risolvere. Ecco, sono dei dati di fatto. Forse dovremmo capire come accettarli senza farci troppo male ma non solo.
Generalmente a fronte di tali eventi ci restano due scelte. Da un lato possiamo rinunciare a tutto e decidere di trascinarci. Non avrò mai X e Y? Ok, allora resterò ferma e vivrò con questa tristezza di fondo per sempre.
Oppure.
Oppure possiamo tentare di guardare oltre e fare altro. E - con un pizzico di fortuna - quel benedetto altro potrebbe persino piacerci.
Non so, secondo me conviene provare.. in fondo cosa abbiamo da perdere?
Ringraziamenti da
Hitomi (29-08-2022)
Vecchio 27-09-2022, 09:37   #18
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

Se proprio devi lottare almeno non in un senso unico, rischi tamponamenti ma eviti i frontali.
Vecchio 27-09-2022, 10:52   #19
Esperto
L'avatar di IO&EVELYN
 

Perché i "farmaci" Appunto non risolvono nulla, così come psicoterapie e menate varie. Si deve andare sempre alla radice, non alle foglie, se non si può/ non si vuole allora amen.

Altrimenti tutti quanti tra farmaci e terapie varie oggi sarebbero non dico felici, ma almeno sereni, quindi se non si ha un cambiamento che parte da noi non si concluderà mai nulla, e lo so che è molto difficile o impossibile, ma è solo così, il resto tampona e fa pure danni.

Io non mi sono fatto nessuna iniezione e non tengo al corpo in modo salutista,anzi...semplicemente non voglio essere danneggiato da altri per niente e non far guadagnare gli azionisti.

Ultima modifica di IO&EVELYN; 27-09-2022 a 10:56.
Vecchio 27-09-2022, 11:39   #20
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

Vai contro senso perché probabilmente le tue aspettative sono troppo alte o comunque irrealistiche. Si va sempre a senso unico verso una sole e certa destinazione, quello che c'è nel mezzo è qualcosa da riempire con altre cose per poterla sopportare meglio, altre non c'è. Nessuno è importante o necessario come vogliono farci credere.
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