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30-12-2022, 00:38
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#1
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Banned
Qui dal: Mar 2011
Messaggi: 5,466
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Allora, aprite tutti bene le orecchie, la verità è la seguente. (sottotitolo: ironia)
Non è vero che la verginità è un problema gravissimo, non è nemmeno vero che l'inesperienza è un problema gravissimo.
In fondo non si tratta nemmeno di un luogo comune. E' una cosa oggetto di qualche lazzo e qualche competizione quando si è adolescenti.
La verità invece è che, su questo punto specifico e in genere su molti altri, i phobics hanno una fottuta paura dei conflitti, di mostrare un proprio pensiero autonomo e della famosa assertività. Vogliono essere invisibili, non spiccare e non distinguersi dalla famigerata normalità. Di contro, ovviamente, hanno un'ombra disgustata da tutto ciò, che tira il freno a mano e induce inibizioni, vergogna, ecc.
Insomma, il problema non è la verginità in sé, ma il fatto che i fobici non riescono a non considerarla (ossessivamente e pretestuosamente) un problema.
Quindi: continuare a lamentarsi e a discutere sulla verginità è una totale perdita di tempo. Una vera e propria ossessione che distrae dalle cose importanti della vita (che non sono nemmeno la palestra, il lavoro, l'altezza e così via, ma: saper star al mondo come persone e non come cose, rispettarsi (nota bene: non "far finta di rispettarsi") come persone e non come cose, cercare di costruirsi in modo da stimarsi (nota bene: non "stimarsi a prescindere"), sempre come persone e non come cose, valorizzare la propria libertà e il proprio valore/potere per quanto possibile, cercare e accedere a una buona intersoggettività, e varie altre).
Il guru presuntuoso che non si capisce che parla a fare, visto che non è un ricercatore o un dottore in materia di verginità e nemmeno di cose e persone, ha parlato. (fine ironia)
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30-12-2022, 00:50
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#2
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Banned
Qui dal: Mar 2011
Messaggi: 5,466
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Ma per te è un problema oppure no ai fini di una relazione? Se sì, di grande o piccola entità? Una donna con un briciolo di sale in zucca (e a cui piaci per gli altri aspetti) che peso le darebbe?
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30-12-2022, 01:09
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#3
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
Ubicazione: Milano
Messaggi: 3,932
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Non sono d'accordo.
Il sesso è uno dei maggiori piaceri della vita e la sua mancanza nella mia mi provoca decisamente disagio.
Fortunatamente non sono più vergine... ma ormai è passato tanto di quel tempo dall'ultima volta che lo ho fatto che mi sento un vergine di ritorno.
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30-12-2022, 01:20
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#4
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Banned
Qui dal: Mar 2011
Messaggi: 5,466
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Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine
Per me non sarebbe un problema, io sono anche disposto ad accettare questa mia "caratteristica". Il problema è che queste donne "con sale in zucca e a cui piaccio" non esistono. Di conseguenza, questa cosa diventa un enorme handicap, e rende impossibile trovare qualcuna. Non tanto per la verginità stessa, quanto per le insicurezze che ne derivano, per il fatto che sia "la prima volta". Se anche esistono ragazze che apprezzano questa cosa, sono pochissime e quindi si tratta di cercare un ago in un pagliaio. La mia attuale condizione di solitudine, anche se la accetto, di certo non mi fa piacere. Onestamente la vedo come una malattia. Ci convivo e cerco di difendermi, ma non mi fa piacere.
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Guarda, se sei inibito e complessato fino ai capelli, fobico, ossessivo, evitante, non riesci a guardare una donna o un uomo negli occhi da persona a persona, subisci e assecondi il giudizio di chiunque senza riuscire a battere ciglio, la verginità è l'ultimo dei tuoi problemi.
Non dico che sia un pregio da apprezzare (cosa un po' fetish), ma che è una cosa sostanzialmente irrilevante. Se c'è intimità personale, quella fisica (in assenza di complicazioni) viene da sé, e se non viene non è per la verginità (che tra l'altro svanisce in fumo nel giro di una maledetta notte).
Punto secondo, le persone non sono dio. E' pieno di cretini e cretine, soprattutto alla tua età, e questo è un fatto doloroso, ma nessuno ti vieta di cercare altre persone più decenti e, prima di questo, di evitare di avallare giudizi cretini. Se accetti tu stesso di essere inferiore e inadeguato in quanto vergine, lo proietti nelle tue interazioni. Se elabori un tuo giudizio proprio, più equo e sensato, acquisti sicurezza e autostima, ti senti più leggero e piaci di più.
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30-12-2022, 01:29
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#5
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Qui dal: Mar 2011
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Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine
Non ce ne sono di persone diverse da questo schema. Non importa quanto io m'impegni a cercarne. Io faccio del mio meglio per non cedere al senso d'inadeguatezza perchè so bene quanti danni può fare. Ma fatto sta che non trovo proprio nessuna e questa situazione di solitudine fa schifo
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Alla tua età (non troppi anni fa) io ne conoscevo e frequentavo. Ti giuro che della mia inesperienza non gliene fregava nulla di nulla. Se le cose sono cambiate, credo siano cambiate in meglio. Se non trovi nessuna non è perché sei vergine.
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30-12-2022, 01:40
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#6
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Qui dal: Mar 2011
Messaggi: 5,466
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Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine
E cosa sto sbagliando se non trovo davvero nessuna? Sarà che io non ho molta vita sociale in sè. Ma anche far aprire le persone, conoscerle meglio, è un'impresa titanica... Richiede un sacco di energie e il risultato spesso è misero. Se ne vale la pena sono disposto, ma molte persone lo fanno capire immediatamente di essere totalmente aride..
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Non è detto che sbagli qualcosa. Magari sei semplicemente triste, arrabbiato e compresso, e non hai la leggerezza, lo slancio, la passione e l'aggressività perché ti sia facile avere relazioni. Le tue emozioni, anche quelle negative, hai un ambiente in cui vengono riconosciute, prese sul serio, difese, in cui qualcuno ti aiuta a capirle meglio? Hai qualcuno che ti accompagna, ti difende quando è necessario, ti guida? Ce l'hai avuto?
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30-12-2022, 02:46
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#7
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Banned
Qui dal: Mar 2011
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Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine
E' vero, non ho leggerezza e da parte mia non le accetto le mie emozioni. Nella mia vita ho costantemente la paura di "non essere abbastanza uomo" nelle situazioni in cui mi trovo. Di certo la mia statura non tanto alta e la mia corporatura esile non aiutano.
Non ho nessuno che si prenda cura delle mie emozioni, che mi difende o che mi accetta. Questa funzione sarebbe stata svolta dalla mia oneitis, ma più che altro, ormai è solo un fantasma del passato, che io continuo ad inseguire. Ma lei è sempre irreperibile, quindi no, in definitiva sono abbandonato a me stesso.
Sì, capisco che sia immaturo restare bloccati alle prese in giro subite in questi anni dell'adolescenza, ma fatto sta che, anche se non ci sono più le prese in giro, i preconcetti, gli stereotipi, tutte queste cose rimangono. E io mi dispero per la mia incapacità ed impossibilità di rientrare in essi. E' fonte di disperazione il fatto che ci siano parecchi uomini più alti di me; che la mia faccia non abbia una forma che piace; che io sia inesperto e non abbia una personalità forte sicura e dominante come invece sarebbe nello stereotipo... Ecco le mie insicurezze buttate giù.
Allora mi potrebbe dire qualcuno : "ma che succederebbe se una donna o chiunque altro ti prendesse in giro per queste cose, che tra l'altro non dipendono da te? Non moriresti di certo". Posso concordare sul fatto che un gesto crudele del genere non sarebbe una mia colpa, ma fatto sta che per le persone la mia debolezza e la mia sofferenza vengono prese in giro, sento che la mia dignità viene calpestata e crollo...
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Ma forse i tuoi problemi principali sono una solitudine, un senso di abbandono passati con cui non hai ancora fatto i conti, una solitudine e una difficoltà di vivere attuali, un carattere tuo personale che non esprimi, abbattuto da rabbia, paura, doveri che non capisci, diritti che non ti tornano, sensi di colpa e sofferenza, più che la bassezza e la verginità?
Forse la vita è un'avventura anche tragica e non una passeggiata di salute, in cui si sente poco dolore ma si vive in sordina, buttando tutto il negativo sotto il tappeto e drogandosi di stupidaggini, illusioni e ossessioni, di esaltazione o di rabbia vittimista?
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Ultima modifica di Angus; 30-12-2022 a 02:54.
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30-12-2022, 03:04
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#8
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Qui dal: Mar 2011
Messaggi: 5,466
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Originariamente inviata da Keith
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Keith, ma lo dici tu stesso. Il problema non è la verginità, ma il fatto che di avallare passivamente i giudizi svalutativi altrui. Cercano poi di risolvere i vari problemi (o si dannano se non possono) con in mente il sogno utopistico di essere inattaccabili.
Tu che frequenti le spiagge nudiste e conosci il gusto della libertà, non troveresti liberatorio saper dire "sono vergine" senza provare paura o vergogna? Non è un obiettivo più interessante del perdere la verginità andando a mignotte?
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30-12-2022, 05:38
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#9
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Banned
Qui dal: Mar 2011
Messaggi: 5,466
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Originariamente inviata da Keith
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Keith, il problema per te non è la verginità, ma che se la comunichi appari come: 1) anormale; 2) sfigato; 3) che ha problemi.
Questo rende le cose difficili ai fini di una relazione intima? No, niente affatto. In una relazione intima, o le difficoltà (e francamente avete rotto i coglioni con sta normalità, quindi ti passo solo la 3 e in parte la 2) possono essere accettabili, e segnalarle subito non è un grosso problema, oppure sono inaccettabili, e in ogni caso non ci perdi nulla.
Io ho l'impressione che tu non lo sappia nemmeno quali sono le tue vere difficoltà. Di certo l'inesperienza è una foglia di fico e lo è la verginità per chi è vergine.
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30-12-2022, 05:48
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#10
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Banned
Qui dal: Mar 2011
Messaggi: 5,466
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Penso che chi ha la fissa dei difetti, quali che siano, non riesca a provare nemmeno un briciolo di vera compassione per sé e che non voglia saperne di sostenersi come persona che può vivere la propria vita a testa alta con i propri limiti. E' questa crudeltà che vuole nascondere dietro il feticcio dell'attrattività.
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30-12-2022, 06:28
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#11
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Banned
Qui dal: Mar 2011
Messaggi: 5,466
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A volte leggendovi sembra di sentire un gruppo di negri che discute sul modo migliore per passare per bianchi o per diventarlo per togliersi finalmente questa negritudine. E la verginità non è nemmeno la condizione esistenziale che pensate, posto che la pelle scura lo sia.
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30-12-2022, 08:13
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#12
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Esperto
Qui dal: Aug 2018
Messaggi: 9,114
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A me fa ridere che un utente che non è vergine (almeno credo) e che quindi non vive il problema in prima persona voglia avere la verità in tasca sul disagio che provano gli uomini vergini.
Come se uno che deambula correttamente si mettesse a spiegare ad un altro che sta sulla sedia a rotelle quali sono i suoi problemi e cosa prova.
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Ultima modifica di Crepuscolo; 30-12-2022 a 08:16.
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30-12-2022, 08:41
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#13
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Esperto
Qui dal: Mar 2010
Messaggi: 13,296
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Quote:
Originariamente inviata da Angus
Keith, il problema per te non è la verginità, ma che se la comunichi appari come: 1) anormale; 2) sfigato; 3) che ha problemi.
Questo rende le cose difficili ai fini di una relazione intima? No, niente affatto. In una relazione intima, o le difficoltà (e francamente avete rotto i coglioni con sta normalità, quindi ti passo solo la 3 e in parte la 2) possono essere accettabili, e segnalarle subito non è un grosso problema, oppure sono inaccettabili, e in ogni caso non ci perdi nulla.
Io ho l'impressione che tu non lo sappia nemmeno quali sono le tue vere difficoltà. Di certo l'inesperienza è una foglia di fico e lo è la verginità per chi è vergine.
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Un po' di confusione, Angus.
Il sesso non è come il calcio che se incontri una squadra che ha zero punti in classifica, ci devi giocare lo stesso e magari perdi pure. Nel sesso si seguono le leggi attrattive, le quali tengono conto della classifica. Se sei messo male in classifica, indipendentemente dalla tua qualità di gioco, la donna non permetterà l'incontro. Quindi la classifica, nel sesso, fa parte del gioco. Nel calcio e negli altri sport è meglio perché si parte da zero a zero, indipendentemente dal palmarès e dalla stagione. Giusto quello che dici: il curriculum è solo la conseguenza di virtù negative. Ma è una conseguenza che viene presa in seria considerazione.
"Basta che una abbia sale in zucca". Ma nel sesso governano gli istinti e il sale in zucca serve per altro, non per innamorarsi e venire attratte.
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30-12-2022, 09:28
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#14
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Esperto
Qui dal: Sep 2022
Messaggi: 1,071
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Sapete cosa fanno gli uomini cosiddetti “inseriti” lá fuori? Mentono, flexano, dicono quello che conviene fregandosene della coerenza. E scopano.
La verginità non ci definisce, a meno che non sia una scelta volontaria, ed é giusto intraprendere un percorso per intenderla come conseguenza di un reticolato di sentimenti, emozioni e paure su cui lavorare. Ma se proprio viene percepita come un fardello ce ne si può liberare intanto con una escort. É il mestiere più antico del mondo, da millenni serve agli uomini anche per imparare qualcosa sul corpo della donna e sul come gestirne l’incontro col tuo, cose che di certo non si imparano su Youporn. Se da sempre l’uomo fa così, cosa può essere cambiato nella civiltà contemporanea? Tutto questo parlare di sesso non ha fatto altro che inibirci e associarlo ad una condizione di validazione e astratta idealizzazione, magari legata alla connessione emotiva, che corrisponde poco alla realtà (non dico mai, ma poco).
Poi bisogna prepararsi a ricevere parecchi due di picche, sviluppare meccanismi di coping, e anche accettare di commettere errori, senza pretendere di trovare la quadra definitiva. Fare costantemente bilanci senza mettere nulla sul piatto non serve. I conti con la propria realtà si fanno dopo anni di pratica, sapendo di aver commesso a volte azioni che non avremmo pensato o voluto fare, ma le commettiamo tutti, a meno di non chiudersi nella propria bolla, e sono quelle che alla fine danno valore ai nostri comportamenti di cui andiamo fieri.
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Ultima modifica di Teal; 30-12-2022 a 09:35.
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30-12-2022, 09:49
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#15
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Esperto
Qui dal: Jan 1970
Messaggi: 9,949
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Mi sembra un mix di cazzate e autoconvinzioni questo topic, il sesso è uno dei piaceri più belli della vita e andrebbe vissuto pienamente soprattutto sotto i 30 anni.
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30-12-2022, 11:18
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#16
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Banned
Qui dal: Mar 2014
Messaggi: 4,229
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Quando ho visto questo ho pensato, questo lo posto su fobiasociale. Adesso ne ho l'occasione
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30-12-2022, 11:24
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#17
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Banned
Qui dal: Mar 2014
Messaggi: 4,229
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E comunque su questo tema, soprattutto sull'insicurezza maschile, consiglio tantissimo il sesto episodio di Dekalog di Kieslowski (è un corto a sé stante, non dipende dagli altri episodi). Mi è sembrato affrontato tutto con tantissima umanità e sensibilità
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30-12-2022, 11:26
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#18
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Intermedio
Qui dal: Jun 2020
Ubicazione: South Italy
Messaggi: 131
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Quote:
Originariamente inviata da Angus
Insomma, il problema non è la verginità in sé, ma il fatto che i fobici non riescono a non considerarla (ossessivamente e pretestuosamente) un problema.
Q
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Ma scusami, come fai a non considerarlo un problema oggettivo nella vita di un uomo, specie nella società moderna? Da fobico o non fobico. (anche se è ben difficile che un Non Fobico non abbia mai avuto mezza esperienza sessuale in vita sua...)
Ma è ovvio che lo sia invece, se arrivato a una certa età non hai mai avuto questo tipo di esperienza, che dovrebbe essere direi fisiologica, ordinaria e naturale (e anche un qualcosa di obiettivamente bello, specie se trovi la persona giusta con cui relazionarti ANCHE sessualmente), te lo fanno pesare eccome, e credo abbia un peso anche per te stesso, inutile nascondersi. (magari ci sarà la mezza anima pia, comprensiva, materna, premurosa, per la quale non costituisce un problema e ti guiderà mano nella mano alla scoperta di ciò che non hai mai provato, ma obiettivamente quante ne trovi cosi, se le trovi? Una su mille? Dai...)
Poi per carità, può subentrare una sorta di "sano realismo" (chiamiamolo così) sul fatto che non si è mai avuta possibilità e forse mai la si avrà, perchè svantaggiati rispetto agli altri da componenti fisiche, mentali, psicologiche etc. che te lo hanno impedito o che hanno fatto si che non si creassero mai i presupposti per arrivare a fare quel passo, pur avendone avuto magari possibilità, o magari neanche mezza, perchè si è sempre stati sostanzialmente degli invisibili agli occhi delle donne. Uno si mette l'anima in pace, ci sta.
Ma non credo che lo accetti senza battere ciglio, o non la consideri una mancanza di un certo rilievo nella vita. A meno che non hai scelto la vita casta da uomo di Chiesa (e neanche, visto che pure loro cadono spesso in tentazione...).
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30-12-2022, 11:42
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#19
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Esperto
Qui dal: Jan 2017
Ubicazione: Toscana/Bologna
Messaggi: 5,352
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Quote:
Originariamente inviata da Angus
Non è vero che la verginità è un problema gravissimo, non è nemmeno vero che l'inesperienza è un problema gravissimo.
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ma sicuramente. Il vero problema è il perché una persona si trova ad essere vergine a tarda età. Se è per disagi relazionali, bruttezza, depressione etc... allora quelli sono i veri problemi.
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30-12-2022, 11:53
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#20
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Esperto
Qui dal: Jun 2022
Messaggi: 2,353
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Il problema non è la verginità in sé (un po' magari anche quello se una donna si aspetta dal partner un minimo di "dimestichezza" col sesso) ma i motivi per cui si è vergini a una certa età, che in genere non sono derivanti da una scelta di natura morale / religiosa. La verginità può essere dovuta ad esempio a problematiche psicologiche, come la fobia sociale, che sono considerate come un grosso limite per portare avanti una relazione e, prevalentemente per un uomo, motivo molto comune di disinteresse anche per qualche storia meno impegnata o sesso occasionale. Penso che un modo di interagire diverso possa attenuare la sensazione negativa data dal venire a sapere che Tizio è vergine, ma secondo me in un'alta percentuale di casi la perplessità e la difficoltà ad accettare la cosa rimarrebbe comunque, e poi un problema non indifferente sarebbe anche quello di cambiare il proprio modo di interagire e di farsi frenare meno dalle insicurezze, che non è una cosa che si possa decidere e basta.
Bisognerebbe, per questo limite o qualsiasi altro, fare un numero elevato di tentativi, essere psicologicamente preparati per un sacco di due di picche e/o uscite ironiche da parte della persona con cui ci si sta provando, e puntare quindi sulla possibilità statistica che prima o poi qualcuna a cui tu vada bene si incontri (poi magari può essere pure la prima, solo che probabilisticamente sarebbe un'eventualità abbastanza fortunata). Quindi non è detto che non si possa trovare chi ti accetti, ma in ogni caso prima sarebbe opportuno che si realizzi in sé un cambiamento marcato che faccia porre in modo molto diverso rispetto agli altri e al pensiero che si ha di sé, altrimenti al primo rifiuto che ti becchi non avrai più la forza di ripensarci.
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