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Originariamente inviata da animaSola
Ho timore che a vivere in questa pseudo condizione di equilibrio,ci si abitua ...e abituandosi , si perde quella piccola voglia di ambizione...che ti fa guardare oltre ciò che possiedi....e che allo stesso tempo non ti soddisfa pienamente.
Ci son piu persone che si tengono cio che hanno per paura di perdere quel poco che hanno costruito, in confronto a chi rischia per ottenere il meglio per se stessi.
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Guarda, parlandoti di una mia esperienza personale, quando l'anno scorso sono stato 3 settimane in Irlanda, ho reso oltre ogni più rosea aspettativa in termine di persone conosciute e relazioni sociali, proprio perchè sentivo di aver raggiunto un mio (purtroppo alla fine rivelatosi effimero, perchè basato per l'appunto su persone effimere) equilibrio personale..Sapevo che anche se non ce l'avessi fatta a rendere come volevo, alla fine tornato a casa avrei cmq avuto come un "cuscinetto", un punto di equilibrio appunto, che non mi avrebbe abbattuto più di tanto. Proprio perchè all'epoca sentivo questo alla fine ho fatto quel che ho fatto, cioè conoscere gente con facilità e non avere un filo di nausea in tre settimane (mai verificatosi negli ultimi 5 anni).
Se non l'avessi avuto mi sarei fatto prendere dalla frenesia di dover per forza conoscere gente per non sentirmi solo e probabilmente avrei fatto disastri.
questo per dirti che all'epoca mi sentivo certamente incompleto e anche un pò insoddisfatto, però il fatto di avere in mano forse poco, ma cmq qualcosa, non mi ha impedito di vivere appieno quel periodo..e anzi, se non avessi avuto in mano niente me ne sarei tornatao a casa come un fallito, e la mia autostima sarebbe andata a farsi friggere.
E devo dire, che depressione del momento a parte, nei momenti di speranza riesco a ripensare che alla fine quell'equilibrio se l'ho raggiunto una volta vuol dire che ho le capacità per farcela un'altra volta..e stavolta dovrei avere anche l'esperienza per non lasciarmi fregare un'altra volta
Quindi se riesci prima di tutto a star bene con te stessa, magari con cose semplici, e poi cerchi di migliorarti (e perchè no, a puntare al massimo possibile, alla fine chi te lo vieta?), puoi star certa che in caso di fallimento (purtroppo anche possibile) forse starai male, forse capirai che quello che hai tentato non faceva per te, ma almeno avrai un punto di appoggio non nullo su cui ricominciare..
Per il resto concordo con Milo, troppe seghe mentali = troppi pensieri = troppe energie mentali perse = poche energie per l'azione
(questo lo dico in un momento di tenue ottimismo, poi tra il dire e il fare..ma sennò non scriverei nemmeno su questo forum

)