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Vecchio 04-09-2020, 07:28   #1
Principiante
 

Io imparai la meditazione in tempi non sospetti. Ovvero quando era in preda di qualche velleità orientaleggiante adolescenziale. Qualcuno me la insegnò e io la appresi più per il fascino di studioso esotico che per la pratica in sé. E infatti di lì a poco la seppellii.
- non serve a nulla
- è una frivolezza new age
- roba da ricchi svogliati
- perdita di tempo
- roba da rammolliti
- roba da mezzi uomini
- roba da donne
- pratica consolatoria per chi non è né credente né ateo

Poi nel mezzo del cammin di mia vita ebbi la mia dose di travaglio e mentre mi ero assuefatto agli ansiolitici senza i quali non dormivo, non digerivo, camminavo a stento, faticavo a respirare e camminare, non leggevo e non scrivevo più, non facevo più attività, non sentivo più aici e famigliari per la vergogna e l'insofferenza, non uscivo più di casa se non per lavorare, allora mi ricordai di quelle pratiche che avevo imparato venti anni prima. Ed eccomi qui, riacciuffato per i capelli (che non ho).

Ora, quello che mi piacerebbe sapere da chi vorrà intervenire è proprio il vostro pensiero sincero riguardo la pratica meditativa. Come vedete io non ho esitato a ammettere quanto reputo importante questa pratica ma allo stesso tempo quanto negativamente l'avessi giudicata.
Quindi leggerò volentieri le opinioni di chi la apprezza o ne è curioso, così come quelle spietate di chi proprio non ne vuol sapere o ne ha avuto una pessima esperienza.

Grazie a voi.
Vecchio 04-09-2020, 08:02   #2
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Io sono un relativista, penso che questa o quella pratica non siano utili in senso oggettivo, lo sono solo in termini individuali, personali e quindi l'utilità è soggettiva, o meglio individuale, la tal pratica diventa utile all'interno di una certa cornice di valori, scopi e cose del genere.
Ad esempio uno può chiedersi: avere fede fa bene alla salute?
Posta una domanda del genere si alzeranno in piedi tutti i credenti con fogli con statistiche e via dicendo per sostenere che scientificamente la cosa è valida, le persone che hanno fede (e praticano attivamente) stanno meglio, mentre per me argomenti del genere di scientifico non hanno un bel niente, perché magari queste persone stanno meglio perché fanno qualcosa che a loro interessa, ma non è la fede in sé che fa stare meglio queste persone.
Io rispondo a domande del genere con un "ni", né "sì" e né "no", contrasterei chi direbbe che è utile in sé la psicoanalisi, la meditazione e vattelappesca, così come chi sostiene che risultino inutili in assoluto.
Se una persona dicesse "per me la tal pratica X è inutile" anche se funzionasse ed avesse un qualche senso agire in questo modo per il resto dell'umanità, la cosa potrebbe essere comunque vera, ognuno potrebbe essere dotato di cornici di valori diverse dalle cornici degli altri.
La meditazione e pratiche del genere io le associo a pratiche come l'arte... L'arte è utile? Serve a qualcosa? Oggettivamente non serve direttamente alla sopravvivenza, ma magari fa distrarre certe persone, fa pensare, attiva alcuni individui, ma la cosa non è valida in sé, è valida perché a certi tipi di persone interessa e diventa poi utile alla sopravvivenza (di questi individui specifici), ma se questo interesse a monte in una persona non c'è e questa persona specifica preferisce farsi una sega guardando un porno piuttosto che guardare un quadro di Picasso, non penso che poi risulti utile costringerla a guardare opere d'arte se poi si annoria mortalmente e la cosa magari produce tutt'altro effetto.
Si apriranno poi diatribe su cosa debba essere considerata vera arte, "arte demmerda" e così via, ma anche qua penso che non si arriverà mai ad alcun accordo unanime.
Chi preferisce il Metal può essere che non apprezzi altri generi musicali più morbidi o viceversa chi preferisce la musica classica ritiene generi del genere bestiali e roba da cestinare, ma anche qua ha ragione qualcuno?
Per me no.

Ultima modifica di XL; 04-09-2020 a 08:37.
Ringraziamenti da
cringe (04-09-2020), Masterplan92 (04-09-2020)
Vecchio 04-09-2020, 09:17   #3
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da SisifoFelice Visualizza il messaggio
Io imparai la meditazione in tempi non sospetti. Ovvero quando era in preda di qualche velleità orientaleggiante adolescenziale. Qualcuno me la insegnò e io la appresi più per il fascino di studioso esotico che per la pratica in sé. E infatti di lì a poco la seppellii.
- non serve a nulla
- è una frivolezza new age
- roba da ricchi svogliati
- perdita di tempo
- roba da rammolliti
- roba da mezzi uomini
- roba da donne
- pratica consolatoria per chi non è né credente né ateo

Poi nel mezzo del cammin di mia vita ebbi la mia dose di travaglio e mentre mi ero assuefatto agli ansiolitici senza i quali non dormivo, non digerivo, camminavo a stento, faticavo a respirare e camminare, non leggevo e non scrivevo più, non facevo più attività, non sentivo più aici e famigliari per la vergogna e l'insofferenza, non uscivo più di casa se non per lavorare, allora mi ricordai di quelle pratiche che avevo imparato venti anni prima. Ed eccomi qui, riacciuffato per i capelli (che non ho).

Ora, quello che mi piacerebbe sapere da chi vorrà intervenire è proprio il vostro pensiero sincero riguardo la pratica meditativa. Come vedete io non ho esitato a ammettere quanto reputo importante questa pratica ma allo stesso tempo quanto negativamente l'avessi giudicata.
Quindi leggerò volentieri le opinioni di chi la apprezza o ne è curioso, così come quelle spietate di chi proprio non ne vuol sapere o ne ha avuto una pessima esperienza.

Grazie a voi.
C'è stata una domanda simile e ho dato una risposta dettagliata, solo che non mi va di ripescarla. In breve sintesi credo sia un palliativo perché è stata completamente staccata dalla sua ragion d'essere, ovvero tutto il calderone della gnosi indiana. Funziona allo stesso modo di come potrebbe funzionare un sonnifero: si attacca a certi recettori ma non "vede" il complesso delle connessioni neuronali, quindi dormirà un ateo, un religioso, un pittore, un bullo di Corviale (beati sempre costoro), una studentessa di economia e così via. Allo stesso modo, poiché la meditazione come fatta dalle nostre parti tocca i livelli superficiali del funzionamento della mente comuni a tutti gli esseri umani, qualche effetto lo fa a prescindere; basta che un minimo ci si creda.

Io ci persi parecchio tempo anni fa e me ne occupai abbastanza; sono convinto che sulla scala dei grandi numeri possa fare qualcosa se la situazione di partenza non è troppo compromessa; può per esempio aiutare se ci si lascia con la fidanzata ma non credo possa fare molto se la sera si trovano i genitori sempre ubriachi che cercano di colpirsi con piatti e oggetti vari. Se dai grandi numeri scendiamo alla casistica, conosco anche una persona che è partita da attacchi psicotici gravi e adesso fa una vita quasi normale. Ma come sempre, sono convinto che era "suo destino" e se al posto della meditazione si fosse imbattuta in un corso di ricamo sarebbe andata a finire allo stesso modo.

PS: sisifofelice mi ricorda qualcosa di psicologia, che potrebbe essere un sito che ho frequentato non superficialmente oppure una pagina FB. Ci hai per caso niente a che fare?

Ultima modifica di pokorny; 04-09-2020 a 09:26.
Vecchio 04-09-2020, 09:30   #4
Esperto
L'avatar di Masterplan92
 

Quote:
Originariamente inviata da pokorny Visualizza il messaggio
Un bullo di Corviale (beati sempre costoro)
Ho spuntato un polmone..mi fai morire dal ridere
Ringraziamenti da
pokorny (04-09-2020)
Vecchio 04-09-2020, 09:30   #5
Principiante
 

Quote:
PS: sisifofelice mi ricorda qualcosa di psicologia, che potrebbe essere un sito che ho frequentato non superficialmente oppure una pagina FB. Ci hai per caso niente a che fare?
È una frase di Albert Camus a cui mi sono ispirato. Ma non sono su facebook

Ultima modifica di SisifoFelice; 04-09-2020 a 10:09.
Ringraziamenti da
pokorny (04-09-2020)
Vecchio 04-09-2020, 09:32   #6
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da Masterplan92 Visualizza il messaggio
Ho spuntato un polmone..mi fai morire dal ridere
Grazie )))
Vecchio 04-09-2020, 10:08   #7
Hor
Esperto
L'avatar di Hor
 

Ai corsi di riabilitazione psichiatrica che seguivo (prima che venissero sospesi causa virus) le operatrici provavano a far fare a noi pazienti una forma di meditazione molto molto blanda, controllo del respiro e cose del genere.
Non so agli altri, ma a me è sempre sembrata una cosa abbastanza inutile, in teoria avrei dovuto astrarmi dai miei pensieri per vederli dall'esterno, o per "spegnerli", eppure i pensieri erano sempre lì, più attivi che mai, e la cosa nemmeno mi dispiaceva, visto che sono abituato a pensare molto (alcuni direbbero: a rimuginare).
Forse se provassi la meditazione vera e propria, con un maestro abilitato, otterrei risultati differenti... ma in realtà penso di no. Semplicemente credo sia qualcosa che non fa per me.
Ringraziamenti da
Noradenalin (04-09-2020)
Vecchio 04-09-2020, 18:19   #8
Esperto
L'avatar di SamueleMitomane
 

Beh ci sono molti studi che ne attestano l'efficacia. Esistono anche vari tipi di meditazione, ciascuno dei quali può avere un effetto diverso. Bisogna provare seriamente però. Praticamente è esercitarsi a "svuotare" la mente, il che è molto difficile all'inizio. I pensieri fioriscono senza che tu te ne accorga, però col tempo e la costanza si riesce a farlo bene. Ho provato una volta ma come tutte le cose importanti, l'ho accantonata. Ho letto un po' di cose a riguardo però.
Vecchio 04-09-2020, 22:15   #9
Esperto
L'avatar di Equilibrium
 

Dovrebbe servire per staccare i pensieri come scopo principale.
Staccare i pensieri serve poi alla fine per rilassarsi.
Per me ci riescono bene l ascoltare i rumori bianchi, e accarezzarmi una parte del corpo, tipo la gamba e concentrarmi sulle sensazioni che sento.
Cerco se mi accarezza una tanto meglio, mi rilasso ancora di più, non sempre dipende se prima o dopo
Vecchio 04-09-2020, 23:05   #10
Intermedio
L'avatar di Newage
 

Dicono in molti di praticare meditazione ma forse non si avvicinano nemmeno all 1% della pratica vera e propria. Cosi finiscono per dire che non serve a nulla. Ti dico solo che con la giusta pratica si accede alla fonte della vita.

La pratica meditativa come altre pratiche tipo yoga non sono per scopi fisici(tonificare il corpo, tranquillità mentale,relax,ecc). Tutto il contrario vanno a lavorare sulla parte più sottile dell'essere. Quindi bisogna andarci piano. Ho sentito di gente che praticava meditazione vipasana e poi è stata male. Altri che praticavano yoga e poi hanno avuto scompensi fisici. Occhio!

Ultima modifica di Newage; 04-09-2020 a 23:26.
Ringraziamenti da
Pongo (05-09-2020)
Vecchio 05-09-2020, 05:59   #11
Esperto
L'avatar di Odradek
 

Considero David Lynch uno dei più grandi artisti viventi, ma quando parla di meditazione trascendentale mi ammorba...
Vecchio 05-09-2020, 11:13   #12
Intermedio
L'avatar di Newage
 

Quote:
Originariamente inviata da Odradek Visualizza il messaggio
Considero David Lynch uno dei più grandi artisti viventi, ma quando parla di meditazione trascendentale mi ammorba...
Che poi sta meditazione trascendentale è solo un trade mark...
Ringraziamenti da
Odradek (05-09-2020)
Vecchio 05-09-2020, 17:35   #13
Intermedio
 

Lol ho provato giusto oggi per la prima volta e mi ritrovo col mal di testa.
Come inizio non c'è male.
Vecchio 05-09-2020, 17:36   #14
Esperto
L'avatar di Odradek
 

Quote:
Originariamente inviata da Newage Visualizza il messaggio
Che poi sta meditazione trascendentale è solo un trade mark...
tanto vale, meglio allora l'ayahuasca o il dmt...
Vecchio 05-09-2020, 18:46   #15
Intermedio
L'avatar di Pongo
 

Quote:
Originariamente inviata da Newage Visualizza il messaggio
Dicono in molti di praticare meditazione ma forse non si avvicinano nemmeno all 1% della pratica vera e propria. Cosi finiscono per dire che non serve a nulla. Ti dico solo che con la giusta pratica si accede alla fonte della vita.

La pratica meditativa come altre pratiche tipo yoga non sono per scopi fisici(tonificare il corpo, tranquillità mentale,relax,ecc). Tutto il contrario vanno a lavorare sulla parte più sottile dell'essere. Quindi bisogna andarci piano. Ho sentito di gente che praticava meditazione vipasana e poi è stata male. Altri che praticavano yoga e poi hanno avuto scompensi fisici. Occhio!
Infatti praticare la vera meditazione è una cosa non alla portata di tutti, che richiede molto studio, impegno e disciplina.
Però se si riesce a padroneggaire tale pratica poi il tuo equilibrio mentale raggiunge livelli impensabili per la psicoterapia...
Vecchio 05-09-2020, 22:21   #16
Intermedio
L'avatar di Newage
 

Quote:
Originariamente inviata da Pongo Visualizza il messaggio
Infatti praticare la vera meditazione è una cosa non alla portata di tutti, che richiede molto studio, impegno e disciplina.
Però se si riesce a padroneggaire tale pratica poi il tuo equilibrio mentale raggiunge livelli impensabili per la psicoterapia...
Giustissimo...uno tra tanti effetti collaterali è proprio questo.
Vecchio 14-10-2020, 11:26   #17
Esperto
 

Non so se riuscirei a fare meditazione, perché ho problemi di respirazione dovuti alla tachicardia che a sua volta è dovuta all’ansia cronica , non riesco a sentirmi mai totalmente rilassato purtroppo, durante la passeggiata se vado la mattina presto sto abbastanza sereno e anche quando entro in chiesa e accendo una candela e mi siedo riesco un po’ a rilassarmi
Vecchio 14-10-2020, 11:32   #18
Esperto
L'avatar di gaucho
 

Da quando la faccio ho ridotto l’ansiolitico.
Ci vuole costanza, molta costanza.
Ringraziamenti da
cringe (14-10-2020)
Vecchio 14-10-2020, 19:23   #19
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da gaucho Visualizza il messaggio
Da quando la faccio ho ridotto l’ansiolitico.
Ci vuole costanza, molta costanza.
in che modo la fai?
Vecchio 15-10-2020, 00:02   #20
Principiante
L'avatar di Awareness
 

Che funziona lo dice la ricerca.
Ho sentito di un medico che la prescrive come 'terapia' integrativa.
Io pratico da quasi 7 mesi tutti i giorni.
Non tutti i giorni la stessa quantità di minuti.
Non tutti i giorni 'sento' che riesco a praticare con la stessa concentrazione.
Ma ho capito che è un modo per ritornare a sé stessi, e solo praticando riesco a ritornare in quel luogo, a casa, e dentro me stesso è l'unico luogo che sia possibile chiamare casa.
È meraviglioso, fa bene a tutti i livelli.
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