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Vecchio 23-09-2020, 02:37   #1
Principiante
 

Ho quasi 30 anni, ma nonostante l'età non ho mai vissuto, e non è una frasetta strappalacrime presa da uno young adult per commuovervi. Concretamente non ho esperienze alle spalle, non significative ma proprio di nessun genere, perciò non ho neanche un passato. E' come se la mia vita fosse proseguita fino ad oggi nello spazio di una stanza. Il periodo effettivo di autoreclusione è cominciato a 13 anni, ma anche prima ero un'emarginata. Sono 15 anni che assolutamente non metto il naso fuori di casa, e a seguito di ciò ho sviluppato diversi disturbi mentali, e negli anni sono ingrassata circa di una 60ina di kg. Il tutto è stato complicato da rapporti disfunzionali familiari. Negli ultimi tempi sembra che le cose si stiano aggravando, dato che vivo in totale abbandono a me stessa, cercando sulla rete articoli informativi da mattina a sera, stando sui social, ma non uscendo mai dalla tana neanche per fare una passeggiata e non badando nemmeno all'igiene a meno che non sia strettamente necessario. Questa la situazione in linea di massima. Vorrei che mi deste qualche consiglio. Vado già da una psicologa e sono seguita da una psichiatra, anche se non prendo che un solo farmaco una volta al giorno. Mi piacerebbe proprio avere un parere da parte vostra perché a parte l'aspetto psicologico penso che il vostro punto di vista potrebbe aiutarmi.
Vecchio 23-09-2020, 06:30   #2
Esperto
L'avatar di Kitsune
 

Mi dispiace.
Nel mio caso lo psicologo mi ha proposto di iniziare a frequentare un centro diurno e da quelle prime uscite per le attività del centro ho aderito ad altri progetti: gite, volontariato e poi un tirocinio.
Si parte da piccole attività di risocializzazione per puntare a nuovi obiettivi più complessi ma ci vuole tempo. Tutto per cercare di raggiungere un livello accettabile di autosufficienza per avere una vita più dignitosa.
Ringraziamenti da
misanthropyh_ (23-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 06:39   #3
Esperto
 

Ciao.
Cosa dicono psicologa e psichiatra, hai diagnosi?
Ringraziamenti da
misanthropyh_ (23-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 07:20   #4
Principiante
 

Ciao e benvenuta. Grazie di questo tuo contributo che ho letto.
Mi dispiace di questa situazione che ti ostacola la quotidianità da così tanti anni. E nello stesso tempo apprezzo questa tua voglia di tentare di aprirti a una soluzione, a un confronto.
E' da tanto che segui la terapia farmacologia e psicologica? Che tipo di effetti hanno avuto su di te?
Non hai nessun altro con cui riesci a confidarti, social a parte, intendo amici o comunque persone care?
Potrebbe essere qualcosa da cui partire.
In attesa di leggerti, ciao!
Ringraziamenti da
misanthropyh_ (23-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 07:30   #5
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Quote:
Originariamente inviata da misanthropyh_ Visualizza il messaggio
Ho quasi 30 anni, ma nonostante l'età non ho mai vissuto, e non è una frasetta strappalacrime presa da uno young adult per commuovervi. Concretamente non ho esperienze alle spalle, non significative ma proprio di nessun genere, perciò non ho neanche un passato. E' come se la mia vita fosse proseguita fino ad oggi nello spazio di una stanza. Il periodo effettivo di autoreclusione è cominciato a 13 anni, ma anche prima ero un'emarginata. Sono 15 anni che assolutamente non metto il naso fuori di casa, e a seguito di ciò ho sviluppato diversi disturbi mentali, e negli anni sono ingrassata circa di una 60ina di kg. Il tutto è stato complicato da rapporti disfunzionali familiari. Negli ultimi tempi sembra che le cose si stiano aggravando, dato che vivo in totale abbandono a me stessa, cercando sulla rete articoli informativi da mattina a sera, stando sui social, ma non uscendo mai dalla tana neanche per fare una passeggiata e non badando nemmeno all'igiene a meno che non sia strettamente necessario. Questa la situazione in linea di massima. Vorrei che mi deste qualche consiglio. Vado già da una psicologa e sono seguita da una psichiatra, anche se non prendo che un solo farmaco una volta al giorno. Mi piacerebbe proprio avere un parere da parte vostra perché a parte l'aspetto psicologico penso che il vostro punto di vista potrebbe aiutarmi.
Non esci da casa da 15 anni? Mi dispiace per questa situazione così estrema, sei figlia unica? Hai qualche cugino/a a cui potresti chiedere aiuto?
Ringraziamenti da
misanthropyh_ (23-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 08:34   #6
Principiante
 

Quote:
Ciao.
Cosa dicono psicologa e psichiatra, hai diagnosi?
La diagnosi è BPD (Disturbo borderline di personalità), a cui se ne aggiungono diverse altre (insignificanti) che mi faccio da sola cercando un po' in giro per la rete.

Quote:
Ciao e benvenuta. Grazie di questo tuo contributo che ho letto.
Mi dispiace di questa situazione che ti ostacola la quotidianità da così tanti anni. E nello stesso tempo apprezzo questa tua voglia di tentare di aprirti a una soluzione, a un confronto.
E' da tanto che segui la terapia farmacologia e psicologica? Che tipo di effetti hanno avuto su di te?
Non hai nessun altro con cui riesci a confidarti, social a parte, intendo amici o comunque persone care?
Potrebbe essere qualcosa da cui partire.
In attesa di leggerti, ciao!
Come terapia farmacologica, prescritta dalla psichiatra dell'ASL della mia città, prendo esclusivamente Abilify. La terapia psicologica che seguo è di tipo analitico. Dall'Abilify non riesco ad identificare chissà che benefici... Sono in cura farmacologica da quando avevo 17 anni più o meno (la scusa iniziale è stato un dca, non, come si potrebbe pensare, bulimia o binge ma anoressia), ho avuto periodi in cui prendevo più farmaci ma col tempo si è capito (per fortuna) che "darmene" un quantitativo abnorme era inutile perché tanto non reagivo ad essi. Per quanto riguarda la terapia psicologica, mi sta dando dei benefici, anche se sarebbero immensamente superiori se il clima a casa non fosse tanto turbolento... Il problema insomma risiede nel fatto che i miei familiari mi detestano, quindi non posso certo contare su di loro.

Quote:
Non esci da casa da 15 anni? Mi dispiace per questa situazione così estrema, sei figlia unica? Hai qualche cugino/a a cui potresti chiedere aiuto?
No, non sono figlia unica, ho una sorella... ma non abbiamo dei buoni rapporti.
Ho anche una cugina, sì, ma mi sa che è disinteressata alla faccenda - per quanto sia la persona con cui riesco meglio a parlare, e anche la più affine della famiglia dal punto di vista caratteriale. (Non credo che lei la pensi allo stesso modo, su quest'ultimo punto). E' che non posso contare troppo neanche su di lei perché non è una disponibile per carattere personale.

Ultima modifica di misanthropyh_; 23-09-2020 a 08:39.
Vecchio 23-09-2020, 08:37   #7
Esperto
 

Chi ti segue ha provato a farti inserire in qualche contesto?
Se sì, cosa non ha funzionato, quali sono le resistenze che ti impediscono di fare tentativi di inserimento o di esposizione?
Vecchio 23-09-2020, 08:38   #8
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Quote:
Originariamente inviata da misanthropyh_ Visualizza il messaggio
La diagnosi è BPD (Disturbo borderline di personalità), a cui se ne aggiungono diverse altre (insignificanti) che mi faccio da sola cercando un po' in giro per la rete.



Come terapia farmacologica, prescritta dalla psichiatra dell'ASL della mia città, prendo esclusivamente Abilify. La terapia psicologica che seguo è di tipo analitico. Dall'Abilify non riesco ad identificare chissà che benefici... Sono in cura farmacologica da quando avevo 17 anni più o meno (la scusa iniziale è stato un dca, non, come si potrebbe pensare, bulimia o binge ma anoressia), ho avuto periodi in cui prendevo più farmaci ma col tempo si è capito (per fortuna) che prenderne un quantitativo abnorme era inutile perché tanto non reagivo ad essi. Per quanto riguarda la terapia psicologica, mi sta dando dei benefici, anche se sarebbero immensamente superiori se il clima a casa non fosse tanto turbolento... Il problema insomma risiede nel fatto che i miei familiari mi detestano, quindi non posso certo contare su di loro.



No, non sono figlia unica, ho una sorella... ma non abbiamo dei buoni rapporti.
Ho anche una cugina, sì, ma mi sa che è disinteressata alla faccenda - per quanto sia la persona con cui riesco meglio a parlare, e anche la più affine della famiglia dal punto di vista caratteriale. (Non credo che lei la pensi allo stesso modo, su quest'ultimo punto). E' che non posso contare troppo neanche su di lei perché non è una disponibile per carattere personale.
Conta che per un timido figlio unico e con altri problemi a livello sociale è finita se è così, ma se hai una cugina e una sorella tenterei con la prima. Cioè qualche possibilità ce l’hai di uscire da questa situazione...
Ringraziamenti da
misanthropyh_ (23-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 08:49   #9
Principiante
 

Quote:
Conta che per un timido figlio unico e con altri problemi a livello sociale è finita se è così, ma se hai una cugina e una sorella tenterei con la prima. Cioè qualche possibilità ce l’hai di uscire da questa situazione...
Parli di te?
Hai ragione, forse in effetti mia cugina è la pista da battere più di tutte. Su mia sorella proprio non posso contare per niente.
Vecchio 23-09-2020, 08:51   #10
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Ezp97 Visualizza il messaggio
Conta che per un timido figlio unico e con altri problemi a livello sociale è finita se è così
Perché dare sti giudizi universali?

É finita per chi non considera certi contesti di inserimento, ma le possibilità oggettivamente ci sono,sai quanti ne ho visti inserirsi da zero senza avere fratelli e cugini?
Vecchio 23-09-2020, 08:51   #11
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Chi ti segue ha provato a farti inserire in qualche contesto?
Se sì, cosa non ha funzionato, quali sono le resistenze che ti impediscono di fare tentativi di inserimento o di esposizione?
La paura... ho una paura mortale delle altre persone. In pubblico mi sento a disagio, osservata, giudicata, derisa... ecc ecc. L'obesità che ho da circa cinque anni di certo non aiuta.
Vecchio 23-09-2020, 08:51   #12
Esperto
L'avatar di Inosservato
 

Quote:
Originariamente inviata da misanthropyh_ Visualizza il messaggio
Ho quasi 30 anni, ma nonostante l'età non ho mai vissuto, e non è una frasetta strappalacrime presa da uno young adult per commuovervi. Concretamente non ho esperienze alle spalle, non significative ma proprio di nessun genere, perciò non ho neanche un passato. E' come se la mia vita fosse proseguita fino ad oggi nello spazio di una stanza. Il periodo effettivo di autoreclusione è cominciato a 13 anni, ma anche prima ero un'emarginata. Sono 15 anni che assolutamente non metto il naso fuori di casa, e a seguito di ciò ho sviluppato diversi disturbi mentali, e negli anni sono ingrassata circa di una 60ina di kg. Il tutto è stato complicato da rapporti disfunzionali familiari. Negli ultimi tempi sembra che le cose si stiano aggravando, dato che vivo in totale abbandono a me stessa, cercando sulla rete articoli informativi da mattina a sera, stando sui social, ma non uscendo mai dalla tana neanche per fare una passeggiata e non badando nemmeno all'igiene a meno che non sia strettamente necessario. Questa la situazione in linea di massima. Vorrei che mi deste qualche consiglio. Vado già da una psicologa e sono seguita da una psichiatra, anche se non prendo che un solo farmaco una volta al giorno. Mi piacerebbe proprio avere un parere da parte vostra perché a parte l'aspetto psicologico penso che il vostro punto di vista potrebbe aiutarmi.
piano piano riprendi in mano la tua vita
non pensare a cose eccezionali, devi applicare la tattica dei piccoli passi
ogni piccolo passo compiuto ti darà un bel sollievo fidati, e ti servirà da carburante per il passo successivo, il tutto va fatto senza fretta, nessuno ti ordina di cambiare vita dal giorno alla notte nel giro di due settimane, come fosse un programma di allenamento per gli addominali

io partirei dalla cura del corpo e della salute
elimina solo il pane, per il resto mangia come prima, magari fuori dai pasti cerca di contenerti se ce la fai
in pochissimo tempo comincerai a dimagrire (all'inizio è facile) e questa cosa ti darà grande soddisfazione
quando ti alzi al mattino vestiti, magari sportiva ma vestiti e datti una ripulita come per uscire, anche se magari non esci
non so se hai enormi problemi nell'uscire di casa poi io ti consiglierei di uscire ogni giorno, anche solo per pochi minuti, anche solo per far due passi, anche questo migliora l'umore
poi vedi tu, usa la fantasia, piccoli gesti quotidiani per cominciare un percorso che non deve avere obblighi o scadenze ne tantomeno un arrivo finale ma che viene intrapreso perchè alla base hai la voglia di vivere meglio il tuo presente
Vecchio 23-09-2020, 08:57   #13
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da misanthropyh_ Visualizza il messaggio
La paura... ho una paura mortale delle altre persone. In pubblico mi sento a disagio, osservata, giudicata, derisa... ecc ecc. L'obesità che ho da circa cinque anni di certo non aiuta.
Capisco.
É dura

L'unica è esporsi piano piano, se ti dà sicurezza prova a chiedere a questa cugina, all'inizio cose molto piccole: commissioni o passeggiate.
Non escluderei di prendere un ansiolitico per provare ad affrontare.
Vecchio 23-09-2020, 08:58   #14
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Inosservato Visualizza il messaggio
piano piano riprendi in mano la tua vita
non pensare a cose eccezionali, devi applicare la tattica dei piccoli passi
ogni piccolo passo compiuto ti darà un bel sollievo fidati, e ti servirà da carburante per il passo successivo, il tutto va fatto senza fretta, nessuno ti ordina di cambiare vita dal giorno alla notte nel giro di due settimane, come fosse un programma di allenamento per gli addominali

io partirei dalla cura del corpo e della salute
elimina solo il pane, per il resto mangia come prima, magari fuori dai pasti cerca di contenerti se ce la fai
in pochissimo tempo comincerai a dimagrire (all'inizio è facile) e questa cosa ti darà grande soddisfazione
quando ti alzi al mattino vestiti, magari sportiva ma vestiti e datti una ripulita come per uscire, anche se magari non esci
non so se hai enormi problemi nell'uscire di casa poi io ti consiglierei di uscire ogni giorno, anche solo per pochi minuti, anche solo per far due passi, anche questo migliora l'umore
poi vedi tu, usa la fantasia, piccoli gesti quotidiani per cominciare un percorso che non deve avere obblighi o scadenze ne tantomeno un arrivo finale ma che viene intrapreso perchè alla base hai la voglia di vivere meglio il tuo presente
Non trovo il pulsantino per ringraziare... comunque ti ringrazio davvero per le "dritte". Sì, fondamentalmente sto in queste condizioni per via dell'autoreclusione, per lo più. Quindi si tratterebbe principalmente di abituarsi a stare a contatto con l'esterno.
Per la dieta, in realtà è da quando ho perso il controllo ingrassando che ci provo, però il fatto è che soffro di una patologia alla tiroide (ipotiroidismo) che mi abbassa il metabolismo... quindi anche se non faccio chissà che abbuffate non perdo peso. (Non è una scusa, in realtà problemi del genere possono davvero essere problemi). Comunque intensificherò gli sforzi.
Vecchio 23-09-2020, 09:00   #15
Principiante
 

Quote:
Capisco.
É dura

L'unica è esporsi piano piano, se ti dà sicurezza prova a chiedere a questa cugina, all'inizio cose molto piccole: commissioni o passeggiate.
Non escluderei di prendere un ansiolitico per provare ad affrontare.
Sì, dovrò parlare di questa sorta di fobia sociale con la psichiatra. Vedere come può cercare di aiutarmi a risolverla lei. Per mia cugina, la chiamerò uno di questi giorni. In effetti parlare di lei mi ha incoraggiata.
Ringraziamenti da
claire (23-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 09:11   #16
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Quote:
Originariamente inviata da misanthropyh_ Visualizza il messaggio
Parli di te?
Hai ragione, forse in effetti mia cugina è la pista da battere più di tutte. Su mia sorella proprio non posso contare per niente.
Si anche se con gli anni ho imparato ad aprirmi di più ma le possibilitá in un paesino di 600 abitanti con l’età media di 50 anni ovviamente scarseggiano.
Vecchio 23-09-2020, 09:14   #17
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
Domanda, se non esci dalla tua tana da diversi anni come puoi avere rapporti e appuntamenti con terapeuti?
Si recano per caso da te facendoti terapia a casa o con mezzi virtuali? E i farmaci te li comprano e consegnano?
Lo chiedo perché se non è cosi allora non riesco a vedermi in una condizione simile, non uscendo veramente di casa, e ho la tua stessa età.
Esco solo per le visite/sedute da psichiatra e psicologa. Non si tratta di reclusione completa, forse solo di semi-reclusione. In ogni caso passo periodi in cui mi costringo a stare anche 2 settimane dentro senza vedere nessuno. Con il covid se ne è presentata l'occasione (durante il lockdown, sia psichiatra che psicologa non hanno potuto vedermi... e quindi non trovavo proprio motivo per uscire di casa).
Vecchio 23-09-2020, 09:15   #18
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Ezp97 Visualizza il messaggio
Si anche se con gli anni ho imparato ad aprirmi di più ma le possibilitá in un paesino di 600 abitanti con l’età media di 50 anni ovviamente scarseggiano.
Same.
Cioè, io vivo la stessa situazione.
E vivo al sud, quindi puoi immaginarti.
Vecchio 23-09-2020, 09:15   #19
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da misanthropyh_ Visualizza il messaggio
Sì, dovrò parlare di questa sorta di fobia sociale con la psichiatra. Vedere come può cercare di aiutarmi a risolverla lei. Per mia cugina, la chiamerò uno di questi giorni. In effetti parlare di lei mi ha incoraggiata.
Ma la psichiatra non sa che non esci mai?

La mia mi faceva una capa tanta con le uscite e i rapporti sociali, batteva sempre su quel chiodo prima ancora di parlare di farmaci e mi ha fatto fare dei tentativi (fallimentari vabeh)
Vecchio 23-09-2020, 09:18   #20
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Perché dare sti giudizi universali?

É finita per chi non considera certi contesti di inserimento, ma le possibilità oggettivamente ci sono,sai quanti ne ho visti inserirsi da zero senza avere fratelli e cugini?
Nessuno qua da giudizi universali, per carità, ma probabilmente per chi ha già problemi, non è motivato da qualcuno affianco, finisce così quasi sempre.
Poi come diceva maximilian le botte di culo possono sempre capitare che incontri per caso qualcuno che ti accetta come sei, anche se a sta favoletta dell’accettarti come sei ormai non ci crede più nessuno, in quanto uno che ha problemi di qualsiasi tipo non lo vuole nessuno o quasi. Parlo anche di me.
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