|
04-04-2026, 14:53
|
#1
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2024
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 2,653
|
Non voglio parlare di fobia sociale, del rapporto con gli altri, della socialita'.
Voglio parlare qui del rapporto con il mondo, con la vita e la sua durezza, la fatica, gli imprevisti, il lavoro (non i colleghi di lavoro, e nemmeno il capo che sfrutta, parlo proprio del lavoro in se'), anche le cose piu' semplici, come i vestiti (che o sono troppo stretti o troppo larghi e che o tengono troppo caldo o non abbastanza), la tecnologia, le cose che si rompono, i cambiamenti continui, i rumori....chi come me ha difficolta' proprio a stare al mondo? Proprio fa fatica a sopportare la durezza del vivere e si sente un alieno?
|
|
|
04-04-2026, 15:39
|
#2
|
|
Esperto
Qui dal: Oct 2014
Messaggi: 14,743
|
Non sono le cose oggettive come quelle che hai elencato quello che rompe i coglioni o che spaventa...figurati...ma la gente che ha trecentomila paranoie in testa , "gli sembra chissà cosa", e la fa più difficile di com'è in realtà...ma questo succede tutti i giorni, il forum non c'entra neanche più di tanto...
|
|
|
04-04-2026, 18:09
|
#3
|
|
Esperto
Qui dal: Nov 2010
Ubicazione: Dove non vorrei stare
Messaggi: 1,749
|
Per me il mondo è un posto orribile, ostile, pericoloso, di conseguenza è una vita in modalità sopravvivenza dove tutto è un peso, un fastidio, anche le cose più "banali".
Ogni novità, cambiamento, è sempre in peggio. Non si sente altro che parlare di guerre, catastrofi, limitazioni individuali..non è possibile più organizzare nulla neanche a breve termine...ti hanno tolto la fiducia nel futuro e ogni giorno è solo un giorno da sperare di portare a termine, aspettandoti il peggio nei giorni a venire.
Non si può più avere fiducia nei rapporti umani visto che attorno c'è solo rabbia sociale, cattiveria...non parlo con nessuno da anni, a parte cazzatelle a lavoro, tanto non servirebbe a nulla, i rapporti sociali anche banali mi prosciugano energie e mi causano spossatezza...
Uno nella vita vuol solo farsi la sua vita del cazzo senza rompere le balle al prossimo, ma vedo che il mondo ha altri piani...
Neanche a dire di vendere tutto e scappare perché non saprei dove andare..forse in costa rica, nella terra del fuoco nel sud dell'argentina, sull'isola di pasqua..lontano da tutto..ma starei male pure lì...
|
|
|
04-04-2026, 18:28
|
#4
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2024
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 2,653
|
Quote:
Originariamente inviata da Gufetto
Per me il mondo è un posto orribile, ostile, pericoloso, di conseguenza è una vita in modalità sopravvivenza dove tutto è un peso, un fastidio, anche le cose più "banali".
Ogni novità, cambiamento, è sempre in peggio. Non si sente altro che parlare di guerre, catastrofi, limitazioni individuali..non è possibile più organizzare nulla neanche a breve termine...ti hanno tolto la fiducia nel futuro
|
Se non ci fossero tutti questi casini internazionali, l'Italia fosse ancora un posto vivibile e il futuro non ce lo avessero sottratto, il tuo rapporto con il mondo migliorerebbe o no? Il mio non credo...
|
|
|
Ieri, 16:21
|
#5
|
|
Principiante
Qui dal: Feb 2025
Ubicazione: Veneto (VE/TV)
Messaggi: 52
|
Quote:
Originariamente inviata da Mollusco
Se non ci fossero tutti questi casini internazionali, l'Italia fosse ancora un posto vivibile e il futuro non ce lo avessero sottratto, il tuo rapporto con il mondo migliorerebbe o no? Il mio non credo...
|
Condivido, anzi, maggiore è la percezione di 'normalità' dell'altro e del mondo ad esacerbare la sensazione di alienazione che descrivi..
|
|
|
Ieri, 18:07
|
#6
|
|
Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,439
|
Non rilevante. Non lo so se sono forte o debole, tanto non ha importanza, le cose vanno come devono andare, io faccio quello che devo fare finché posso, non mi sento più fragile di altri, probabile che lo sia anzi è piuttosto certificato, ma non conta nulla nel mio percorso e pertanto non sono domande che mi sto tanto a pormi.
|
|
|
Ieri, 18:11
|
#7
|
|
Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 4,110
|
Se fare qualcosa non comporta fatica molto probabilmente non la stai facendo bene o al meglio, la vita è fatica e dolore, per quello aspettiamo il Messia.
|
|
|
Ieri, 18:32
|
#8
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,671
|
Quote:
Originariamente inviata da Mollusco
Non voglio parlare di fobia sociale, del rapporto con gli altri, della socialita'.
Voglio parlare qui del rapporto con il mondo, con la vita e la sua durezza, la fatica, gli imprevisti, il lavoro (non i colleghi di lavoro, e nemmeno il capo che sfrutta, parlo proprio del lavoro in se'), anche le cose piu' semplici, come i vestiti (che o sono troppo stretti o troppo larghi e che o tengono troppo caldo o non abbastanza), la tecnologia, le cose che si rompono, i cambiamenti continui, i rumori....chi come me ha difficolta' proprio a stare al mondo? Proprio fa fatica a sopportare la durezza del vivere e si sente un alieno?
|
Faccio molta difficoltà. Soprattutto con i vestiti e la nuova tecnologia.
Per quanto possibile cerco di vivere in un mondo tutto mio, ma non è possibile farlo del tutto.
|
|
|
Ieri, 18:37
|
#9
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,671
|
Quote:
Originariamente inviata da Mollusco
Se non ci fossero tutti questi casini internazionali, l'Italia fosse ancora un posto vivibile e il futuro non ce lo avessero sottratto, il tuo rapporto con il mondo migliorerebbe o no? Il mio non credo...
|
Io si. Molti miei parenti che avevano problemi di depressione e ansia hanno vissuto la giovinezza negli anni '60 con il boom economico, i lavori fissi e ben pagati, le famiglie, la seconda casa al mare. Il fatto che in Italia le cose andavano sempre migliorando li faceva stare bene. Hanno fatto vite semplici, se vogliamo banali, perché con la depressione, i disturbi bipolari (non diagnosticati) e l'alcolismo non vai tanto lontano, ma la scia positiva della società compensava e ti faceva vivere quantomeno relativamente sereno e stabile, con pensioni non alte ma cmq sufficienti e quindi anche una vecchiaia dignitosa.
|
|
|
Ieri, 18:39
|
#10
|
|
Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,180
|
Bisognerebbe rileggere i capitoli di Essere e tempo in cui Heidegger parla della "mondità del Mondo".
|
|
|
Ieri, 18:40
|
#11
|
|
Esperto
Qui dal: Oct 2025
Messaggi: 1,003
|
Con le nuove tecnologie un po' me la cavo, per il resto sono un disadattato totale.
Non sono fatto per questo mondo.
|
|
|
Ieri, 18:43
|
#12
|
|
Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,439
|
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Se fare qualcosa non comporta fatica molto probabilmente non la stai facendo bene o al meglio, la vita è fatica e dolore, per quello aspettiamo il Messia.
|
Ah il messia mi toglie i dolori? Allora decisamente sì, lo aspettiamo ancora, intanto ci sono gli oppioidi le infiltrazioni e gli psicofarmaci ma non sono sufficienti ,niente, non sono loro i figli di Dio specializzati in terapia antalgica.
|
|
|
Ieri, 22:49
|
#13
|
|
Esperto
Qui dal: Jun 2024
Messaggi: 2,142
|
Quote:
Originariamente inviata da Mollusco
Non voglio parlare di fobia sociale, del rapporto con gli altri, della socialita'.
Voglio parlare qui del rapporto con il mondo, con la vita e la sua durezza, la fatica, gli imprevisti, il lavoro (non i colleghi di lavoro, e nemmeno il capo che sfrutta, parlo proprio del lavoro in se'), anche le cose piu' semplici, come i vestiti (che o sono troppo stretti o troppo larghi e che o tengono troppo caldo o non abbastanza), la tecnologia, le cose che si rompono, i cambiamenti continui, i rumori....chi come me ha difficolta' proprio a stare al mondo? Proprio fa fatica a sopportare la durezza del vivere e si sente un alieno?
|
Queste domande falle quando sei in coda alla posta. Qui si parla di problemi veri, tipo non trovare il fidanzato
|
|
|
Ieri, 23:57
|
#14
|
|
Esperto
Qui dal: Jun 2022
Messaggi: 2,145
|
Il mondo lo "subisco"
|
|
|
Oggi, 12:30
|
#15
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2024
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 2,653
|
Quote:
Originariamente inviata da 3stm
Queste domande falle quando sei in coda alla posta. Qui si parla di problemi veri, tipo non trovare il fidanzato
|
Non riuscire a lavorare senza ammalarsi, secondo te non e' un problema vero?
|
|
|
Oggi, 20:19
|
#16
|
|
Esperto
Qui dal: Nov 2010
Ubicazione: Dove non vorrei stare
Messaggi: 1,749
|
Quote:
Originariamente inviata da Mollusco
Se non ci fossero tutti questi casini internazionali, l'Italia fosse ancora un posto vivibile e il futuro non ce lo avessero sottratto, il tuo rapporto con il mondo migliorerebbe o no? Il mio non credo...
|
Fino al 2019 i problemi che avevo erano personali, poi ci si è messo il mondo fra pandemie, guerre e disastri climatici. Se non ci fossero questi casini il rapporto col mondo migliorerebbe in automatico
Da sempre ognuno ha bisogno di cose basiliari:
1- una terra dove vivere quantomeno serenamente e prosperare
2- l'appartenza a un popolo, un futuro
3- una famiglia
il resto viene di contorno
adesso la terra è un ambiente quasi inospitale, un pericolo fra cambiamenti climatici, guerre imminenti e quant'altro, quindi un posto insicuro in cui svegliarsi la mattina e progettare un futuro che vada oltre dall'oggi al domani.
il popolo italiano dati alla mano sta scomparendo rimpiazzato da una accozzaglia di beduini e varia spazzatura del mondo (probabilmente c'è pure un piano dietro perché accada ciò), quindi non c'è futuro per il popolo, un popolo stanco che ha evidentemente scelto di congedarsi dalla storia, rincoglionito da decenni di propaganda su denatalità e di quanto sia meglio stare da soli
La famiglia anch'essa distrutta, ci sono più single che coppie, quasi nessuna relazione dura più di 5 anni, la figura maschile viene declassata e colpevolizzata di tutto (guardare le sfilate di moda maschile anni '90 e quelle di ora, i movimenti femminili che accusano l'uomo di tuti i mali del mondo, patriarcato, femminicidi ecc..)
Con un mondo ed una vita così, cosa vuoi sperare..testimoni di una uscita di scena, neanche in grande stile
|
|
|
 |
|