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Il vostro rapporto con il mondo
Non voglio parlare di fobia sociale, del rapporto con gli altri, della socialita'.
Voglio parlare qui del rapporto con il mondo, con la vita e la sua durezza, la fatica, gli imprevisti, il lavoro (non i colleghi di lavoro, e nemmeno il capo che sfrutta, parlo proprio del lavoro in se'), anche le cose piu' semplici, come i vestiti (che o sono troppo stretti o troppo larghi e che o tengono troppo caldo o non abbastanza), la tecnologia, le cose che si rompono, i cambiamenti continui, i rumori....chi come me ha difficolta' proprio a stare al mondo? Proprio fa fatica a sopportare la durezza del vivere e si sente un alieno? |
Re: Il vostro rapporto con il mondo
Non sono le cose oggettive come quelle che hai elencato quello che rompe i coglioni o che spaventa...figurati...ma la gente che ha trecentomila paranoie in testa , "gli sembra chissà cosa", e la fa più difficile di com'è in realtà...ma questo succede tutti i giorni, il forum non c'entra neanche più di tanto...
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
Per me il mondo è un posto orribile, ostile, pericoloso, di conseguenza è una vita in modalità sopravvivenza dove tutto è un peso, un fastidio, anche le cose più "banali".
Ogni novità, cambiamento, è sempre in peggio. Non si sente altro che parlare di guerre, catastrofi, limitazioni individuali..non è possibile più organizzare nulla neanche a breve termine...ti hanno tolto la fiducia nel futuro e ogni giorno è solo un giorno da sperare di portare a termine, aspettandoti il peggio nei giorni a venire. Non si può più avere fiducia nei rapporti umani visto che attorno c'è solo rabbia sociale, cattiveria...non parlo con nessuno da anni, a parte cazzatelle a lavoro, tanto non servirebbe a nulla, i rapporti sociali anche banali mi prosciugano energie e mi causano spossatezza... Uno nella vita vuol solo farsi la sua vita del cazzo senza rompere le balle al prossimo, ma vedo che il mondo ha altri piani... Neanche a dire di vendere tutto e scappare perché non saprei dove andare..forse in costa rica, nella terra del fuoco nel sud dell'argentina, sull'isola di pasqua..lontano da tutto..ma starei male pure lì... |
Re: Il vostro rapporto con il mondo
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
Non rilevante. Non lo so se sono forte o debole, tanto non ha importanza, le cose vanno come devono andare, io faccio quello che devo fare finché posso, non mi sento più fragile di altri, probabile che lo sia anzi è piuttosto certificato, ma non conta nulla nel mio percorso e pertanto non sono domande che mi sto tanto a pormi.
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
Se fare qualcosa non comporta fatica molto probabilmente non la stai facendo bene o al meglio, la vita è fatica e dolore, per quello aspettiamo il Messia.
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
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Per quanto possibile cerco di vivere in un mondo tutto mio, ma non è possibile farlo del tutto. |
Re: Il vostro rapporto con il mondo
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
Bisognerebbe rileggere i capitoli di Essere e tempo in cui Heidegger parla della "mondità del Mondo".
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
Con le nuove tecnologie un po' me la cavo, per il resto sono un disadattato totale.
Non sono fatto per questo mondo. |
Re: Il vostro rapporto con il mondo
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
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Il mondo lo "subisco"
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
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Re: Il vostro rapporto con il mondo
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Da sempre ognuno ha bisogno di cose basiliari: 1- una terra dove vivere quantomeno serenamente e prosperare 2- l'appartenza a un popolo, un futuro 3- una famiglia il resto viene di contorno adesso la terra è un ambiente quasi inospitale, un pericolo fra cambiamenti climatici, guerre imminenti e quant'altro, quindi un posto insicuro in cui svegliarsi la mattina e progettare un futuro che vada oltre dall'oggi al domani. il popolo italiano dati alla mano sta scomparendo rimpiazzato da una accozzaglia di beduini e varia spazzatura del mondo (probabilmente c'è pure un piano dietro perché accada ciò), quindi non c'è futuro per il popolo, un popolo stanco che ha evidentemente scelto di congedarsi dalla storia, rincoglionito da decenni di propaganda su denatalità e di quanto sia meglio stare da soli La famiglia anch'essa distrutta, ci sono più single che coppie, quasi nessuna relazione dura più di 5 anni, la figura maschile viene declassata e colpevolizzata di tutto (guardare le sfilate di moda maschile anni '90 e quelle di ora, i movimenti femminili che accusano l'uomo di tuti i mali del mondo, patriarcato, femminicidi ecc..) Con un mondo ed una vita così, cosa vuoi sperare..testimoni di una uscita di scena, neanche in grande stile |
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