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23-12-2011, 20:42
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#2761
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 3,199
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Quote:
Originariamente inviata da JohnReds
@nick ma tu abiti in una grande metropoli? perché forse così si spiega il tuo ragionamento
ma nelle zone di provincia e nelle medie città (che sono la maggioranza dell'italia) qualcosa è sopravvissuto
e poi non concordo per niente sul fatto che non esistono più rapporti personali derivanti da una vita e storia comune, esistono invece, certo sono annaquati dalla vita moderna, ma anche in una società moderna rimane un qualcosa, nella società, che fa sentire la differenza quando entra in contatto con un mondo "altro"
se non altro per la consapevolezza di una storia comune, e la storia, anche quando crediamo che sia stata soppressa, ritorna sempre
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mah per la cronaca il paese di mia madre sarà sulle 400 anime, le uniche nuove coppie sono miste di vari mistoni, i pastori sono tutti macedoni o kosovari, il prete è sudamericano. Il paese attualmente sopravvive grazie a loro, sia dal punto di vista economico che comunitario.
Io tutta 'sta differenza tra loro e noi non la vedo, lavorano, campano, figliano, con noi o tra loro, chi va in chiesa, chi bestemmia, chi estroversa, chi introversa.
E' sempre stato un paese di gente chiusa, pedemontano ma montanaro nell'anima ma di fronte alla scelta tra scomparire e rigenerarsi, senza teorizzare, discutere o ragionarci sopra ha accettato la linfa nuova senza rigurgiti.
Anzi si può dire tranquillamente che venendo da paesi in cui i rapporti comunitari ancora sopravvivono hanno portato con loro un po' di quello spirito che qui è defunto.
La comunità è quella che c'è. Funziona se è funzionale non se risponde all'immagine di una tradizione.
L'immaginario si costruisce sulla realtà, quando si cerca di fare il contrario di solito escono fuori bei pasticci.
Mi sembra cmq inutile continuare a battere su questo tasto.
Io posso solo ribadire a livello concettuale che storia e tradizione sono in antitesi, noi siamo in effetti una società diacronica che non ha bisogno dell'eterno presente della tradizione e per questo possiamo mutare senza troppe conseguenze.
In realtà siamo costretti a farlo, l'abbiamo sempre fatto ed è stata questa la forza che ci ha fatto emergere sul resto del mondo, quelli incapaci di adattarsi ai cambiamenti di solito hanno fatto una bruttissima fine.
Posso ammettere la nostalgia per l'immaginario caro mondo di una volta, se non ci fosse non ci sarebbe chi la pensa come te, ma niente più di questo.
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24-12-2011, 15:12
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#2762
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Esperto
Qui dal: Jul 2008
Messaggi: 4,959
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Quote:
Originariamente inviata da Nick
mah per la cronaca il paese di mia madre sarà sulle 400 anime, le uniche nuove coppie sono miste di vari mistoni, i pastori sono tutti macedoni o kosovari, il prete è sudamericano. Il paese attualmente sopravvive grazie a loro, sia dal punto di vista economico che comunitario.
Io tutta 'sta differenza tra loro e noi non la vedo, lavorano, campano, figliano, con noi o tra loro, chi va in chiesa, chi bestemmia, chi estroversa, chi introversa.
E' sempre stato un paese di gente chiusa, pedemontano ma montanaro nell'anima ma di fronte alla scelta tra scomparire e rigenerarsi, senza teorizzare, discutere o ragionarci sopra ha accettato la linfa nuova senza rigurgiti.
Anzi si può dire tranquillamente che venendo da paesi in cui i rapporti comunitari ancora sopravvivono hanno portato con loro un po' di quello spirito che qui è defunto.
La comunità è quella che c'è. Funziona se è funzionale non se risponde all'immagine di una tradizione.
L'immaginario si costruisce sulla realtà, quando si cerca di fare il contrario di solito escono fuori bei pasticci.
Mi sembra cmq inutile continuare a battere su questo tasto.
Io posso solo ribadire a livello concettuale che storia e tradizione sono in antitesi, noi siamo in effetti una società diacronica che non ha bisogno dell'eterno presente della tradizione e per questo possiamo mutare senza troppe conseguenze.
In realtà siamo costretti a farlo, l'abbiamo sempre fatto ed è stata questa la forza che ci ha fatto emergere sul resto del mondo, quelli incapaci di adattarsi ai cambiamenti di solito hanno fatto una bruttissima fine.
Posso ammettere la nostalgia per l'immaginario caro mondo di una volta, se non ci fosse non ci sarebbe chi la pensa come te, ma niente più di questo.
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Il fatto che siamo una società diacronica si traduce anche in una forte anomia, mancanza di punti di riferimento, che distrugge psicologicamente gli individui. Ci ha resi più competitivi, ma alla lunga ci distrugge, veniamo sopraffatti da società che hanno mantenuto un forte senso del sé (che probabilmente sparirà, prima o poi anche da loro, ma intanto ci fanno il culo a strisce). Nessuno dice che bisogna rimanere eternamente statici, ma nemmeno bisogna accettare a cuor sereno il perenne mutamento senza tentare di governarlo e indirizzarlo in modo da mantenere una sorte di continuità con il passato.
Come dice marx struttura e sovrastruttura si intersecano: infatti alla rinascita della cultura comunitaria si dovrà abbinare un ritorno ad un'economia locale più umana e meno alienante (concetto che, almeno a parole, è sempre più diffusa). Però non è solo questione di stile di vita.
E' anche questione di "discorso pubblico" che ci facciamo. Il tanto vituperato patriottismo e tradizionalismo che a volte può suonare ipocrita, però ne abbiamo bisogno per mantenerci dei punti abbastanza stabili di cui abbiamo bisogno (perlomeno la maggioranza della popolazione)
Non dico di adeguare l'immaginazione al reale, pensando ad un passato mitizzato e mai esistito, ma dico semplicemente: intanto è ridicolo rifiutare in blocco l'immaginario comune che abbiamo su noi stessi, perché ci da punti di riferimento, e poi cerchiamo di governare il reale cercando di legarlo all'immaginario comune...per poi farli evolvere assieme, elaborando la nostra identità man mano che cambia, ma con tempi meno schizofrenici di quelli di oggi.
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Ultima modifica di JohnReds; 24-12-2011 a 15:21.
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24-12-2011, 20:24
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#2763
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 3,199
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Quote:
Originariamente inviata da JohnReds
(perlomeno la maggioranza della popolazione)
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Che la maggioranza della popolazione non sia in grado di trovare da sè i propri punti di riferimento può anche tornare utile allorquando l'avanguardia rivoluzionaria prenderà la guida dei soviet
Altrimenti si può fare come Pol Pot.
Ad ogni modo piuttosto che schierarmi con l'italiano medio preferisco essere convertito all'Islam e divorato da orde di cannibali africani. Alè.
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24-12-2011, 21:54
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#2764
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Esperto
Qui dal: Jul 2008
Messaggi: 4,959
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Quote:
Originariamente inviata da Nick
Che la maggioranza della popolazione non sia in grado di trovare da sè i propri punti di riferimento può anche tornare utile allorquando l'avanguardia rivoluzionaria prenderà la guida dei soviet
Altrimenti si può fare come Pol Pot.
Ad ogni modo piuttosto che schierarmi con l'italiano medio preferisco essere convertito all'Islam e divorato da orde di cannibali africani. Alè.
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Che sagoma
Non è sintonia con gli italiani, ma sintonia con un'idea (che hai cmq in comune con gli italiani) che a tutti gli effetti fa parte di te. Forse sbaglio a insistere: è una cosa che va sentita, se uno prova distacco totale verso tutto ciò...è come voler far tifare juve a un'interista.
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25-12-2011, 21:35
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#2765
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Esperto
Qui dal: Feb 2011
Ubicazione: meandri della Campania
Messaggi: 2,291
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28-12-2011, 16:08
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#2767
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
Messaggi: 65,154
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E quindi?
Io mi preoccupavo quando i sondaggi davano il mafioso al 70%.
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28-12-2011, 16:25
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#2768
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Esperto
Qui dal: Jul 2008
Messaggi: 4,959
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Quindi casini, conflitti, difficoltà a gestire il paese.
23% non sarebbe neanche troppo (non è poco cmq), il problema è che quelle sono stime molto prudenziali. Meglio tirar su qualche muretto!
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28-12-2011, 16:28
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#2769
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
Messaggi: 65,154
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Quote:
Originariamente inviata da JohnReds
Quindi casini, conflitti, difficoltà a gestire il paese.
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Ah già, dimenticavo che invece finora non c'è mai stato nulla del genere
Il muretto dobbiamo tirarlo su nei confronti dei Casseri e dei Berlusconi (italiani e non).
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28-12-2011, 21:32
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#2770
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Esperto
Qui dal: Jul 2008
Messaggi: 4,959
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Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith
Ah già, dimenticavo che invece finora non c'è mai stato nulla del genere
Il muretto dobbiamo tirarlo su nei confronti dei Casseri e dei Berlusconi (italiani e non).
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hai ragionissima, anche se...
senza immigrati non c'era un "casseri" e pure Sb avrebbe avuto più difficoltà a vincere le elezioni
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28-12-2011, 23:02
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#2771
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Esperto
Qui dal: Nov 2007
Messaggi: 6,861
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Quote:
Originariamente inviata da JohnReds
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Eh beh, ma d'altronde: 1. nel paese entra chiunque, 2. "c'è grossa crisi", 3. politiche per le famiglie?
Quindi è ultraprobabile che vecchi e immigrati regneranno nel paese. Potrebbero fare un partito insieme.
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28-12-2011, 23:31
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#2772
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Banned
Qui dal: Jul 2011
Ubicazione: Cosmopolita
Messaggi: 947
|
PROVOCAZIONE
Non ho seguito la discussione, scusate se mi intrometto.
Ma che problema c'è se aumentano gli immigrati (e per immigrati si intendono i non clandestini?)
Io spero che al governo ci vada un Rumeno.
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29-12-2011, 00:33
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#2773
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Esperto
Qui dal: Aug 2007
Messaggi: 23,198
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Quote:
Originariamente inviata da JohnReds
Quindi casini, conflitti, difficoltà a gestire il paese
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Sono le condizioni materiali che creano il presupposto per la violenza, quindi immigrati o non, se il sistema non funge e pone le basi per una disgregazione socio-economica la violenza ci sarebbe in ogni caso.
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29-12-2011, 11:18
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#2774
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Esperto
Qui dal: Nov 2007
Messaggi: 6,861
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Quote:
Originariamente inviata da Kavin Casey
PROVOCAZIONE
Non ho seguito la discussione, scusate se mi intrometto.
Ma che problema c'è se aumentano gli immigrati (e per immigrati si intendono i non clandestini?)
Io spero che al governo ci vada un Rumeno.
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Conosco persone a cui se lo dicessi schiopperebbero sul momento
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29-12-2011, 14:07
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#2775
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Esperto
Qui dal: Jun 2011
Ubicazione: Budapest
Messaggi: 1,726
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Quote:
Originariamente inviata da paccello
Eh beh, ma d'altronde: 1. nel paese entra chiunque, 2. "c'è grossa crisi", 3. politiche per le famiglie?
Quindi è ultraprobabile che vecchi e immigrati regneranno nel paese. Potrebbero fare un partito insieme.
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Più che altro gli immigrati sono l'unica speranza che abbiamo di non diventare un paese di vecchi.Ci sono 70 pensionati su 100 lavoratori attualmente,4 su 100 tra gli immigrati
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29-12-2011, 15:41
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#2776
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Esperto
Qui dal: Nov 2007
Messaggi: 6,861
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Quote:
Originariamente inviata da Trent
Più che altro gli immigrati sono l'unica speranza che abbiamo di non diventare un paese di vecchi.Ci sono 70 pensionati su 100 lavoratori attualmente,4 su 100 tra gli immigrati
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Quindi avremo: figli di immigrati - giovani immigrati -adulti immigrati -immigrati di mezza età -italiani anziani
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29-12-2011, 16:55
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#2777
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Esperto
Qui dal: Jun 2011
Ubicazione: Budapest
Messaggi: 1,726
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Quote:
Originariamente inviata da paccello
Quindi avremo: figli di immigrati - giovani immigrati -adulti immigrati -immigrati di mezza età -italiani anziani
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Più o meno.Meglio che solo italiani anziani morti di fame senza pensione
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29-12-2011, 17:25
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#2778
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Intermedio
Qui dal: Aug 2011
Messaggi: 100
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piccolo off topic:
come riconoscere un leghista? chiama 'extracomunitari' anche i rumeni
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29-12-2011, 18:56
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#2779
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Esperto
Qui dal: Jul 2008
Messaggi: 4,959
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Quote:
Originariamente inviata da paccello
Eh beh, ma d'altronde: 1. nel paese entra chiunque, 2. "c'è grossa crisi", 3. politiche per le famiglie?
Quindi è ultraprobabile che vecchi e immigrati regneranno nel paese. Potrebbero fare un partito insieme.
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Noi siamo un paese di vecchi perché da vent'anni facciamo 1,3 figli per donna. Ma perché dobbiamo accettare tutto questo? A sinistra vogliono tutti cambiare il mondo: eliminare il consumismo, creare un'economia verde, creare uno stato sociale che protegga tutti, ecc. L'unica cosa che è ritenuta impossibile è finanziare le famiglie in modo che facciano 2 figli ed evitare così che il paese diventi una nazione di vecchi. Non è ridicolo?
Io trovo che per il problema "abbiamo troppi anziani" la soluzione "chiamiamo gli immigrati" sia estremamente infingarda. Piuttosto che impegnarsi per politiche sociali si sceglie di accogliere poveracci, tanto sono tanti e a buon mercato!
E' ovvio che per affrontare in modo alternativo il problema dell'immigrazione serve una prospettiva di cambiamento e non di accettazione del presente. In questi anni l'italia spenderà 18 miliardi di euro per acquistare 131 caccia f35. Cancelliamo l'ordine di caccia e usiamoli per fare 10mila asili nidi e per abbassare i prezzi dei libri scolastici. E' una questione di priorità!
Invece cosa fanno a sinistra? I pochi soldi che abbiamo li vogliono spendere per salvare le pensioni, per dare soldi agli anziani, in modo che il problema sia sempre più grave (niente soldi ai giovani>meno figli>italiani sempre più vecchi> vecchi sempre più potenti>sempre meno soldi ai giovani). E questo perché i pensionati sono il 60% dgeli iscritti ai sindacati. Ecco chi decide le politiche del futuro del paese a sinistra: i vecchi. Noi giovani dobbiamo renderci conto di come stanno le cose e smetterla di prenderla in quel posto.
Quote:
Originariamente inviata da muttley
Sono le condizioni materiali che creano il presupposto per la violenza, quindi immigrati o non, se il sistema non funge e pone le basi per una disgregazione socio-economica la violenza ci sarebbe in ogni caso.
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Gli immigrati sono poveri, e quindi si portano dietro le condizioni materiali che portano alla violenza. Non è un caso se da qualche anno a questa parte abbiamo un grosso problema si sovrappopolazione carceraria.
Quote:
Originariamente inviata da Kavin Casey
PROVOCAZIONE
Ma che problema c'è se aumentano gli immigrati (e per immigrati si intendono i non clandestini?)
Io spero che al governo ci vada un Rumeno.
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In realtà i rumeni non sono un gran problema, perché pure loro sono in estinzione (fanno meno figli di noi), e quindi i flussi sono limitati, più di tanti non ne vengono. E poi hanno una cultura affine alla nostra, sono cristiani e parlano una lingua neolatina. Sono facili da integrare. Il problema sono gli africani che sono un miliardo, in continuo aumento, con una cultura diversissima e di difficile integrazione, specie quando sono musulmani.
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Ultima modifica di JohnReds; 29-12-2011 a 19:05.
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29-12-2011, 21:26
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#2780
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Esperto
Qui dal: Jun 2011
Ubicazione: Budapest
Messaggi: 1,726
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Quote:
Originariamente inviata da JohnReds
Io trovo che per il problema "abbiamo troppi anziani" la soluzione "chiamiamo gli immigrati" sia estremamente infingarda. Piuttosto che impegnarsi per politiche sociali si sceglie di accogliere poveracci, tanto sono tanti e a buon mercato!
E' ovvio che per affrontare in modo alternativo il problema dell'immigrazione serve una prospettiva di cambiamento e non di accettazione del presente. In questi anni l'italia spenderà 18 miliardi di euro per acquistare 131 caccia f35. Cancelliamo l'ordine di caccia e usiamoli per fare 10mila asili nidi e per abbassare i prezzi dei libri scolastici. E' una questione di priorità!
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Non ho voglia di fare troppe ricerche,ma così a occhio dubito che sia una vera soluzione,mica la gente non fa figli perchè non ci sono gli asili nido.
E' un trend di tutto il mondo occidentale,mica si può risolvere con la prossima finanziaria
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