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Vecchio 03-08-2022, 13:06   #1
Esperto
L'avatar di CongaBlicoti_96
 

Premetto che stimo molto Marco Cappato. Sono sempre stata una sua grande sostenitrice per l'attivismo e la dedizione che dedica a certi argomenti. Quindi, quello che dirò, non vuole essere in alcun modo un attacco nei suoi confronti o le battaglie che porta avanti . Il caso a cui mi sto riferendo è quello della signora Elena, malata terminale con un tumore ai polmoni, che nonostante non fosse sotto trattamenti di sostegno vitale, ha avuto la possibilità di procedere con la morte assistita. Cappato , l'ha accompagnata in svizzera e ora si è andato ad autodenunciare, perche come saprete è considerato reato penale .

Il fatto che la questione è diversa dal caso precedentemente discusso, del ragazzo dj, poichè lui era effettivamente sotto trattamento. Infatti qui c'è il rischio di finire seriamente in prigione.

Io ammiro molto il coraggio di questa persona e la tenacia con cui insegue le sue idee, ma forse questa volta si è spinto un po' oltre, rischiando molto grosso. Certo , Pannella insegna che il miglior modo per cambiare e migliorare una legge stupida, il modo più semplice è infrangerla e esporre direttamente l'inadeguatezza della stessa. Di questo Cappato ne è cosciente e ok . Ma il rischio questa volta è molto alto e in più non riesco ad essere del tutto indifferente sul fatto che comunque Elena non era attaccata ad una macchina per sopravvivere. Non voglio sminuire il dolore che provava, ma questo caso rischia di essere un precedente pericoloso. O secondo voi, alla fine è stata una mossa eticamente valida ?

Non voglio fare la figura dell'ipocrita. Se dovesse mai capitare, (tocchiamoci la qualunque) di ammalarmi a certi livelli, con nessuna speranza di vita se non soffrendo e vedere i miei cari stare male, di certo mi butterei da un dirupo. Ma senza pensarci nemmeno molto. Ma non so se per una cosa del genere considererei l'eutanasia.
Allo stesso tempo però, proprio pensando alla situazione odierna, potrebbe essere anche una presa di coscienza e fermezza per voler cambiare le cose.

Voi cosa dite ?

Vi linko anche l'articolo dell'ansa.

http://https://www.ansa.it/veneto/no...43eeb12b4.html
Ringraziamenti da
Atlas (03-08-2022), Broken Mirror (03-08-2022), Unspecified (03-08-2022)
Vecchio 03-08-2022, 13:15   #2
Esperto
L'avatar di Unspecified
 

È un rivoluzionario, ha sicuramente già aiutato in senso pratico più persone lui di tanti altri "sensibili" e forse anche professionisti...
Spero che a lui si affiancheranno tanti altri in futuro e che finalmente si arriverà a garantire il diritto a una morte differente da quella "animale".
Vecchio 03-08-2022, 13:28   #3
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Penso che sia una gran persona che purtroppo lotta contro un problema che non si risolverà mai. Che sia lo stato o le religioni apparteniamo sicuramente al primo e alcuni anche alle seconde. Ciò che hanno in comune è che la volontà del singolo non deve esistere. Decidere il suicidio è sicuramente la più forte forma di affermazione della volontà personale e tanto per fare i nomi lo stato italiano con una tassazione vicina all 80% e peggio il Cattolicesimo non possono tollerare cose del genere.

Beninteso non sto dicendo che lo stato condanna il suicidio perché gli vengono sottratti introiti fiscali ma una cosa differente, ovvero che la tassazione e la progressiva riduzione della sfera privata sono cause e conseguenze di una visione dell'individuo che come si sarà capito disapprovo. Mi spiace essere nato e vivere in un paese di cui detesto la religione dominante e il fatto che abbia influenzato e continui a influenzare la sfera politica ed economica.
Vecchio 03-08-2022, 14:58   #4
Esperto
L'avatar di spezzata
 

Marco Cappato fa un servizio alla comunità. Un servizio che comporta molti rischi che veramente in pochi sarebbero disposti a correre. Non andrebbe criminalizzato, cosa che invece accadrà... rischia fino a 12 anni di carcere.
Per me se una persona vuole morire la sua volontà deve essere presa in considerazione.. sono stanca di questi confronti tra "chi è" o "chi non è" meno malato dell'altro, questi paletti mi danno proprio sui nervi. Se una persona vuole morire dovrebbe poterlo fare in modo tranquillo, in un letto, aiutato da un persona che non rischia di finire in prigione... e non costretto a contemplare il salto da una diga per egoismo da parte della società. E poi in altri post su questo forum si viene pure a parlare di libero arbitrio: ma quale libero arbitrio! Ma di cosa state parlando? Per lo stato, per la chiesa, per il tizio in fondo alla strada scegliere di morire è sbagliato e non merita alcun supporto... non si sceglie di vivere, non si sceglie come vivere e neppure si può scegliere se crepare o meno in questo mondo. Mi tocca star dietro ad leggi e a opinioni su gente che non sa assolutamente nulla di ciò che molte persone vivono ogni giorno. Tutti dovrebbero poter morire se è quello che veramente vogliono. Tutti dovrebbero poter avere questa possibilità.
Il dolore di questa donna, Elena, lo ha conosciuto solo lei e lei ha scelto di morire e dovrebbe andar bene così.

Ultima modifica di spezzata; 03-08-2022 a 15:09.
Ringraziamenti da
The End (03-08-2022)
Vecchio 03-08-2022, 15:27   #5
Avanzato
L'avatar di Broken Mirror
 

Per me è un eroe. Punto.

Sono in linea con le sue battaglie e trovo sia surreale non avere possibilità di decidere quando e come morire, con dignità soprattutto, pensando che nessuno decide di essere messo qui al mondo.

Il diritto alla morte dovrebbe essere fondamentale, almeno in una società avanzata degna di questo nome.

E niente, che tristezza tutto...
Vecchio 03-08-2022, 16:32   #6
Hor
Esperto
L'avatar di Hor
 

Ammiro molto Cappato, seguo le sue battaglie che finora ho sempre approvato, e infine penso non ci siano problemi etici in questo suo ultimo atto, come del resto nei precedenti, anche se condivido la preoccupazione che questa volta un eventuale processo potrebbe portare a una sua condanna.

Per quanto riguarda la questione generale dell'eutanasia e del suicidio assistito, pensavo giusto oggi a quanto sia assurda una situazione in cui un atto come il suicidio è considerato legale dalla nostra legislazione, ma... aiutare qualcuno a compierlo è invece illegale.
Forse sbaglio ma credo sia l'unico caso in cui è illegale aiutare qualcuno a fare qualcosa che è perfettamente legale.
Vecchio 03-08-2022, 17:01   #7
Intermedio
 

Molto, molto coraggioso.
Io non sarei in grado di accompagnare una persona a morire, mai.
Spero che , considerata la situazione, non subisca conseguenze penali.
Se malauguratamente accadesse , significherebbe non solo ignorare l'eutanasia ma essere ancora anni luce dall'affrontare la questione.
Vecchio 03-08-2022, 17:04   #8
Intermedio
 

Quote:
Originariamente inviata da Hor Visualizza il messaggio
Ammiro molto Cappato, seguo le sue battaglie che finora ho sempre approvato, e infine penso non ci siano problemi etici in questo suo ultimo atto, come del resto nei precedenti, anche se condivido la preoccupazione che questa volta un eventuale processo potrebbe portare a una sua condanna.

Per quanto riguarda la questione generale dell'eutanasia e del suicidio assistito, pensavo giusto oggi a quanto sia assurda una situazione in cui un atto come il suicidio è considerato legale dalla nostra legislazione, ma... aiutare qualcuno a compierlo è invece illegale.
Forse sbaglio ma credo sia l'unico caso in cui è illegale aiutare qualcuno a fare qualcosa che è perfettamente legale.
in questa dottrina vedo un barlume di progresso:
https://www.diritto.it/il-caso-di-cappato-e-dj-fabo/
Vecchio 04-08-2022, 17:39   #9
Esperto
L'avatar di CongaBlicoti_96
 

Quote:
Originariamente inviata da spezzata Visualizza il messaggio
Per me se una persona vuole morire la sua volontà deve essere presa in considerazione.. sono stanca di questi confronti tra "chi è" o "chi non è" meno malato dell'altro, questi paletti mi danno proprio sui nervi. Se una persona vuole morire dovrebbe poterlo fare in modo tranquillo, in un letto, aiutato da un persona che non rischia di finire in prigione... e non costretto a contemplare il salto da una diga per egoismo da parte della società. E poi in altri post su questo forum si viene pure a parlare di libero arbitrio: ma quale libero arbitrio! Ma di cosa state parlando? Per lo stato, per la chiesa, per il tizio in fondo alla strada scegliere di morire è sbagliato e non merita alcun supporto... non si sceglie di vivere, non si sceglie come vivere e neppure si può scegliere se crepare o meno in questo mondo. Mi tocca star dietro ad leggi e a opinioni su gente che non sa assolutamente nulla di ciò che molte persone vivono ogni giorno.
Hai ragione. Non intendevo dire che una persona sotto trattamento ha più diritto rispetto ad un'altra, magari con una situazione "meno grave" (anche se forse non si può stabilire la gravità di una situazione dall'esterno). Il mio era più una preoccupazione sul fatto in sè, e da come sarà vista dalla legge.
Non capisco molto la questione del libero arbitrio, che cosa intendi?
Non è forse grazie al libero arbitrio che Cappato ha scelto di sposare con così tanto coraggio queste cause, rischiando anche per la sua libertà ? Non è proprio questa capacità di poter scegliere autonomamente che strada prendere ? Non è mica illegale buttarsi giù da un ponte. Il giudizio negativo della società, cattolica e non, è una conseguenza ingiusta. Ma nessuno ti impedirebbe di farlo.
Vecchio 04-08-2022, 20:00   #10
Esperto
L'avatar di troll
 

il proprietario di un locale famoso della mia zona, malato terminale, qualche anno fa è andato in Svizzera per porre fine alle sue sofferenze. Se qualcuno che conosco, in una situazione analoga se non peggiore, mi chiedesse di accompagnarlo come ha fatto Cappato, non avrei problemi ad esaudire il suo ultimo desiderio. Mi sa che tanto che col prossimo governo questo argomento sarà tabù.
Vecchio 04-08-2022, 20:02   #11
Esperto
 

Io sono a favore per l'eutanasia totale anche per sofferenze psichiche, ovviamente previa consulto medico molto approfondito, togliamo quest'aria di sacralità alla vita, viva il libero arbitrio, viva il diritto a morire
Ringraziamenti da
Charlie Dev (06-08-2022), Varano (06-08-2022)
Vecchio 05-08-2022, 18:14   #12
Esperto
 

Molto contento continui imperterrito la sua battaglia.

Sai quanti rompi 00 si porterà in Svizzera in futuro quando si aprirà all'eutanasia anche per banali depressioni o per cervelli bruciati da scompensi chimici tramite droghe ecc
Vecchio 06-08-2022, 14:04   #13
Esperto
L'avatar di milton erickson
 

Penso che sono molto più eroiche le persone che stanno vicino a chi soffre in un mondo che ragiona in maniera utilitaristica


https://www.corriere.it/esteri/22_ag...32c50be0.shtml
Vecchio 06-08-2022, 14:09   #14
Intermedio
L'avatar di Charlie Dev
 

Sotto questo punto di vista gli animali da compagnia sono più fortunati... Noi invece dobbiamo vivere di merda fino alla fine, che mondo meraviglioso
Vecchio 06-08-2022, 14:56   #15
Esperto
L'avatar di spezzata
 

Quote:
Originariamente inviata da CongaBlicoti_96 Visualizza il messaggio
Non capisco molto la questione del libero arbitrio, che cosa intendi?
Intendo che le persone danno per scontato che il libero arbitrio esista a prescindere "perché è così" però vi sono moltitudini di situazioni dove chiaramente il libero arbitrio proprio non esiste, come questa: se il libero arbitrio esistesse potrei andare in un ospedale domani, dichiarare che non voglio più vivere, sottopormi a una probabile prassi di routine per confermare la mia stanchezza della vita o altro, farmi dare una pillola e morire. Ma questa possibilità di scelta non esiste come molte altre. Ergo il libero arbitrio non è questo gran "concetto assoluto" che pensano gli altri.

Quote:
Non è forse grazie al libero arbitrio che Cappato ha scelto di sposare con così tanto coraggio queste cause, rischiando anche per la sua libertà? Non è proprio questa capacità di poter scegliere autonomamente che strada prendere?
Cappato è una brava persona che si fa voce di chi voce non ha. Le persone che cerca di aiutare contano zero per lo stato, così come tutti noi. Il fatto che lui compia una "scelta" non saprei. Più leggo a proposito del determinismo più mi convinco che sia un filo di pensiero un po' più logico rispetto al moralistico libero arbitrio: nessuno sceglie i propri geni, né i propri traumi, né l'ambiente in cui vive. Questi tre fattori determineranno fortemente il tipo di persona che diventeranno e come si comporteranno. Certo, nulla è assoluto, non credo nel fatalismo, ma credo che niente avviene "per caso" e che non siamo altro che una catena di relazioni causa-effetto. Diciamo che tra il libero arbitrio e il determinismo, io oscillo di più verso quest'ultimo. Ma è una discussione in cui non voglio entrare. Non è mio obbiettivo convincerti di questo.

Quote:
Non è mica illegale buttarsi giù da un ponte. Il giudizio negativo della società, cattolica e non, è una conseguenza ingiusta. Ma nessuno ti impedirebbe di farlo.
Se uno si butta da un ponte lo farà di nascosto e se qualcuno saprà di tali intenzioni cercherà di fermarlo, ergo questo atto va compiuto in segreto e non alla luce del sole in quanto tenterebbero di mettergli i bastoni tra le ruote, dicendogli magari che "c'è un altro modo di affrontare il suo problema", qualunque esso sia, ma chi si suicida sa benissimo che sono parole senza senso perché se la soluzione ci fosse lui non si troverebbe su quel ponte.



Comunque se vuoi approfondire il discorso del libero arbitrio ti lascio qui un breve video che avevo già postato l'anno scorso. Ce ne sono molti altri assai più tecnici ma questo è breve e abbastanza facile da capire.
Ha anche i sottotitoli disponibili in italiano.


Ultima modifica di spezzata; 06-08-2022 a 15:06.
Vecchio 06-08-2022, 15:08   #16
Esperto
 

E' un grande uomo, come ce ne sono pochi. Non ho ne tempo ne voglia di capire se ci guadagna o no da queste cose, ma voglio sperare di no.

L'eutanasia dovrebbe essere estesa anche a chi soffre di profondi disturbi psichici, o di chi non ha più speranza nella vita.
Vecchio 06-08-2022, 15:22   #17
Esperto
 

Non c'è molto da dire, una persona veramente da ammirare. Io sono del tutto favorevole all'eutanasia, avendo avuto un famigliare malato terminale so cosa significa non poter porre fine alle proprie sofferenze.

Comunque io non mi spiego una cosa, i malati terminali ad un certo punto non riescono più ad alimentarsi per "vie normali", quando una persona non è più in grado di alimentarsi da sola si inizia ad alimentarla artificialmente (con la peg, un tubicino che arriva direttamente nello stomaco e attraverso il quale si somministra al paziente il "cibo") ma ai malati terminali questa procedura medica non viene fatta, mai, ho chiesto al medico che aveva in cura mio papà perchè no (ovviamente potevo arrivarci da sola al perchè ma volevo vedere cosa mi avrebbe risposto lui) e mi ha risposto "perchè si allunga solo la sofferenza del paziente e non è giusto, moralmente è sbagliato e un medico non dovrebbe mai farlo" ecco, questo non mi spiego, i medici sanno che non è giusto allungare le sofferenze di una persona terminale e per questo non la alimentano artificialmente in nessuno caso e allora perchè dovrebbe essere diverso per l'eutanasia? Non è la stessa cosa? Perchè è "legale" smettere di nutrire un paziente per farlo morire prima e non può essere legale aiutarlo ad addormentarsi? Cioè non ha senso questa cosa, è completamente illogica. Secondo il ragionamento di coloro che sono contro l'eutanasia dovrebbe essere illegale anche smettere di nutrire una persona, ma questo non è illegale

Ultima modifica di Artemis_90; 06-08-2022 a 15:28.
Vecchio 06-08-2022, 17:07   #18
Esperto
L'avatar di CongaBlicoti_96
 

Quote:
Originariamente inviata da spezzata Visualizza il messaggio
Intendo che le persone danno per scontato che il libero arbitrio esista a prescindere "perché è così" però vi sono moltitudini di situazioni dove chiaramente il libero arbitrio proprio non esiste, come questa: se il libero arbitrio esistesse potrei andare in un ospedale domani, dichiarare che non voglio più vivere, sottopormi a una probabile prassi di routine per confermare la mia stanchezza della vita o altro, farmi dare una pillola e morire. Ma questa possibilità di scelta non esiste come molte altre. Ergo il libero arbitrio non è questo gran "concetto assoluto" che pensano gli altri.
Eh ma libero arbitrio non vuol dire esseere liberi. Magari fossi così. Ma semblicemente che alcune scelte sono spinte dalla nostra volontà. Quella di cui parli tu sarebbe andare contro una legge. Nessuno ti impedisce di provare e seguire il tuo volere, ma li ti scontri con i fattori esterni ( la legge e probabilmente la sicurezza dell'ospedale ) .
Quote:
Cappato è una brava persona che si fa voce di chi voce non ha. Le persone che cerca di aiutare contano zero per lo stato, così come tutti noi. Il fatto che lui compia una "scelta" non saprei. Più leggo a proposito del determinismo più mi convinco che sia un filo di pensiero un po' più logico rispetto al moralistico libero arbitrio: nessuno sceglie i propri geni, né i propri traumi, né l'ambiente in cui vive. Questi tre fattori determineranno fortemente il tipo di persona che diventeranno e come si comporteranno. Certo, nulla è assoluto, non credo nel fatalismo, ma credo che niente avviene "per caso" e che non siamo altro che una catena di relazioni causa-effetto. Diciamo che tra il libero arbitrio e il determinismo, io oscillo di più verso quest'ultimo. Ma è una discussione in cui non voglio entrare. Non è mio obbiettivo convincerti di questo.
Il determinismo è una scuola di pensiero che rispetto e esattamente come quella che sostiene quella della scelta individuale secondo il proprio volere. adesso non dico di essere Schopenhaueriana ne tanto meno Cartesiana. Sto nel mezzo come la svizzera. Direi che quindi che ho una visione che tende più al compatibilismo. Per parlare di queste questioni bisognerebbe prendere in ballo talmente tanti fattori, tra cui la genetica, come hai detto anche tu, ma anche la fisica quanistica. Poichè c'è una correlazione molto forte tra azioni predeterminate, scaturite però da concatenazioni di eventi alcuni casuali e altri collegati tra loro. Per non parlare delle incidenze storiche, economiche e culturali. Ci sono infatti svariati studi che appurano che queste due filosofie, nonostante siano agli antipodi come pensiero, non si debbano perforza escludere a vicenda. E che in ogni caso l'assenza del libero arbitrio non è sinonimo di irresponsabilità passiva.

Quote:
Se uno si butta da un ponte lo farà di nascosto e se qualcuno saprà di tali intenzioni cercherà di fermarlo, ergo questo atto va compiuto in segreto e non alla luce del sole in quanto tenterebbero di mettergli i bastoni tra le ruote, dicendogli magari che "c'è un altro modo di affrontare il suo problema", qualunque esso sia, ma chi si suicida sa benissimo che sono parole senza senso perché se la soluzione ci fosse lui non si troverebbe su quel ponte.



Comunque se vuoi approfondire il discorso del libero arbitrio ti lascio qui un breve video che avevo già postato l'anno scorso. Ce ne sono molti altri assai più tecnici ma questo è breve e abbastanza facile da capire.
Ha anche i sottotitoli disponibili in italiano.

https://www.youtube.com/watch?v=2_BTVN68-ZA
Non ho mica capito il nesso sai ? Se uno si VUOLE andare a buttare giù da un ponte ed è in grado di intendere e di volere, quindi è cosciente di quello che sta facendo, la sua VOLONTÀ non gli impedisce di farlo. Come ti ho gia spegato prima, sono gli altro che glielo impedirebberò.
Grazie me lo guarderò.
Vecchio 06-08-2022, 18:00   #19
Esperto
L'avatar di spezzata
 

Quote:
Originariamente inviata da CongaBlicoti_96 Visualizza il messaggio
Eh ma libero arbitrio non vuol dire esseere liberi.
Forse no, ma dovrebbe significare essere liberi di poter scegliere, cosa che nell'esempio citato da me non sei. La legge decide per te.

Quote:
E che in ogni caso l'assenza del libero arbitrio non è sinonimo di irresponsabilità passiva.
Non riesco a capire come mai ogni volta che qualcuno mette in dubbio l'esistenza del libero arbitrio venga sempre tirata fuori la questione della responsabilità. Quella non c'entra nulla: Se ci sono Persona A, Persona B e Persona C e Persona A spara a Persona B, sarà Persona A che andrà in contro alle conseguenze delle proprie azioni, non di certo Persona C.
Anche se il concetto di libero arbitrio dovesse crollare un giorno, ciò non significa che crollerebbe la responsabilità personale su una determinata azione. Si abbandonerebbe semplicemente il concetto arcaico della punizione per far spazio a ciò che è più logico e sensato fare.
Ci sono 3 persone macchiate del reato di omicidio: Persona A ha ucciso la moglie in preda alla rabbia, Persona B ha investito e ucciso due persone a causa di un attacco epilettico, Persona C ha commesso una 30ina di omicidi seriali. Tutte le persone che hanno commesso il reato verranno allontanate dalla società. A Persona A verrà insegnato a gestire la propria rabbia, se ciò avrà successo, magari successivamente tra un paio d'anni verrà reintrodotta in società. Persona B verrà reintrodotta in società in poco tempo e gli verranno prescritti dei farmaci epilettici da assumere ogni volta che quest'ultima avrà un attacco epilettico, mentre persona C, causa compulsione e altro, probabilmente verrà trattenuta per molto tempo forse permanentemente data la propensione nell'uccidere di nuovo, appurata la totale mancanza di rimorso e la volontà di commettere ancora omicidi. Sono banali esempi che dicono tutto o nulla ma è così che sarebbe gestita la responsabilità criminale in un mondo senza libero arbitrio perché punire una persona per tratti della personalità o malattie mentali che non ha scelto e che l'hanno spinto ad agire in tale modo non ha senso. Se la persona viene ritenuta idonea a un rientro alla società perché non presenta rischi di recidiva, verrà reintrodotta altrimenti vi saranno altre alternative o una reclusione permanente in una struttura idonea. Alcune persone si stupirebbero... ma la maggioranza delle persone verrebbe reintrodotta in società e pure in tempi brevi.
Non è che se il libero arbitrio sparisce, allora la gente si dovrebbe gettare nel fatalismo più sfrenato della serie: la responsabilità non esiste. Si risolverebbero semplicemente le cose in modo più pragmatico. Promuovendo la comprensione anziché la punizione. Capendo che ci sono determinati geni, ambienti, e traumi che provocano un comportamento differente dalla norma in alcune persone e queste informazioni verrebbero usate per promuovere una collettività più accorta e informata circa determinate problematiche in modo da anticiparle.
Ovviamente questi che descrivo sono tempi lontani. La società non è ancora pronta per questo approccio...anche se... prima lo adopera meglio è. Per tutti.

Quote:
Non ho mica capito il nesso sai ? Se uno si VUOLE andare a buttare giù da un ponte ed è in grado di intendere e di volere, quindi è cosciente di quello che sta facendo, la sua VOLONTÀ non gli impedisce di farlo. Come ti ho gia spegato prima, sono gli altro che glielo impedirebberò.
Sì, lui può anche farlo (e se fallisce si becca pure un TSO obbligatorio), sono gli altri che glielo impedirebbero quindi non c'è una "vera libertà". La vera libertà sarebbe poter finire la propria vita come uno desidera (immagino senza sofferenze quindi evitando di gettarsi giù da un ponte) e questo diritto dovrebbe essere riconosciuto dalla società.

Ultima modifica di spezzata; 06-08-2022 a 18:24.
Vecchio 09-08-2022, 13:08   #20
Esperto
L'avatar di CongaBlicoti_96
 

Quote:
Originariamente inviata da spezzata Visualizza il messaggio
Forse no, ma dovrebbe significare essere liberi di poter scegliere, cosa che nell'esempio citato da me non sei. La legge decide per te.



Non riesco a capire come mai ogni volta che qualcuno mette in dubbio l'esistenza del libero arbitrio venga sempre tirata fuori la questione della responsabilità. Quella non c'entra nulla:
Eh ho capito, ma non credo che serva a molto sindacare sull' etimologia del termine. Un conto è parlare di libertà, un altro è il concetto di libero arbitrio.
Quote:
Sono banali esempi che dicono tutto o nulla ma è così che sarebbe gestita la responsabilità criminale in un mondo senza libero arbitrio perché punire una persona per tratti della personalità o malattie mentali che non ha scelto e che l'hanno spinto ad agire in tale modo non ha senso. Se la persona viene ritenuta idonea a un rientro alla società perché non presenta rischi di recidiva, verrà reintrodotta altrimenti vi saranno altre alternative o una reclusione permanente in una struttura idonea. Alcune persone si stupirebbero... ma la maggioranza delle persone verrebbe reintrodotta in società e pure in tempi brevi.
Non è che se il libero arbitrio sparisce, allora la gente si dovrebbe gettare nel fatalismo più sfrenato della serie: la responsabilità non esiste. Si risolverebbero semplicemente le cose in modo più pragmatico. Promuovendo la comprensione anziché la punizione. Capendo che ci sono determinati geni, ambienti, e traumi che provocano un comportamento differente dalla norma in alcune persone e queste informazioni verrebbero usate per promuovere una collettività più accorta e informata circa determinate problematiche in modo da anticiparle.
Ovviamente questi che descrivo sono tempi lontani. La società non è ancora pronta per questo approccio...anche se... prima lo adopera meglio è. Per tutti.



Sì, lui può anche farlo (e se fallisce si becca pure un TSO obbligatorio), sono gli altri che glielo impedirebbero quindi non c'è una "vera libertà". La vera libertà sarebbe poter finire la propria vita come uno desidera (immagino senza sofferenze quindi evitando di gettarsi giù da un ponte) e questo diritto dovrebbe essere riconosciuto dalla società.
Si. Ma se una persona attua una scelta, anche in condizioni ambientali poco favorevoli, non implica il fatto che quella sua decisione sia comunque frutto in parte anche di una volontà. Per il resto secondo me stiamo parlando di due questioni diverse secondo me. Sono d'accordo con quello che dici per quel che riguarda il diritto a porre fine alla propria sofferenza, in maniera dignitosa e senza rischi conseguentemente ad un assistenza. Cappato sceglie di usare il suo libero arbitrio, ovvero sceglie di seguire la sua volontà e decidere seguendo essa di aiutare persone. Sempre partendo da questo concetto, lui potrebbe tranquillamente lamentarsi e dire "uffa non siamo liberi e non esiste il libero arbitrio" , ma fa esattamente l'opposto. SCEGLIE di rischiare la sua libertà, poiché arbitrario nell'inseguire il suo volere per essere determinate per cambiare le cose.
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