Al di là di tutti gli altri discorsi, anche se quello delle chiamate convengo essere un aspetto preoccupante ed avalla la teoria espressa da altri sulla gelosia come spiegazione della non volontà di farlo uscire da solo, e mi verrebbe da chiedermi lei come si comporti in vostra compagnia, e se lui lo vediate diverso rispetto a quando è da solo, è sul seguente passaggio che non concordo e mi richiama l'altro topic sulla tossicità di uno stereotipo innocente:
Quote:
Originariamente inviata da Arthur Rimbaud
credo che così facendo il mio amico rovina la sua voglia di avere 22 anni entrando nel circolo di uscite noiose vita di coppia e basta nessun viaggio tra amico nessuna uscita nessuna attività senza la donna di mezzo
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Chi lo ha deciso che a 22 anni debba piacere fare, o continuare a fare, quelle cose?
È per te che rovina qualcosa, magari per lui invece è trovare una sua nuova dimensione.
Racconto un piccolo aneddoto in tema. Ho conosciuto questo ragazzo 25enne col quale ho stretto amicizia. Lui è com'era il tuo amico, tutti i fine settimana discoteca o serate in giro. Un bel giorno mi convince ad unirmi a lui, anche se non è il mio ambiente. Durante il rientro in macchina, io facevo da autista designato, lui era decisamente alticcio e facendo un bilancio della serata mi fa "ma lo sai che sono stanco di questa vita? Come vorrei trovare una compagna". E questo pensiero lo ha ribadito qualche settimana dopo da sobrio. Perché racconto questo? Semplicemente perché per me quando questo mio amico troverà la persona giusta farà come il tuo di amico, "ritirandosi" da un certo tipo di uscite o facendo serate di coppia.