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Vecchio 23-04-2020, 13:40   #1
Intermedio
 

Non voglio mancare di rispetto verso le tante persone che a causa del Coronavirus e del lockdown stanno vivendo situazioni molto difficili, ma...

Io non sono mai stata meglio!
Un mesetto prima che tutto questo accadesse ero in piena crisi su tutti i punti di vista, al punto che stavo per lasciare il mio fidanzato. Tutto questo perché mi trascinavo, trascorrendo le mie giornate secondo una routine costruita a puntino in base ai doveri lavorativi.

Ebbene, ora non sto lavorando, non ricevo sussidi, non ho entrate...ma sono serena. (Grazie al cazz, direte voi, abito ancora con i miei e quindi non ho chissà quali spese...)
Sto a casa e faccio davvero quello che mi piace fare tra studio, allenamento, letture, Netflix. Sento che devo cogliere l'occasione per rinnovarmi e cambiare strada e sono sempre più convinta che il lavoro FACCIA MALE.

Non facevo altro che pensare ai (pochissimi) soldi che guadagnavo facendo un lavoro nel quale, come ogni lavoro al giorno d'oggi, dovevo sforzarmi di indossare una maschera ed essere socievole...perchè questo è quel che vuole il mercato del lavoro.
Le persone introverse e per le quali le interazioni sociali possono essere una vera tortura sono tagliate dalla possibilità di vivere una vita lavorativa soddisfacente. Per una personalità come la mia, lavorare come facevo prima significa mancarsi di rispetto. Il lavoro mi stava succhiando l'anima, giuro...
Mi stavo pure trascurando esteticamente, ingrassando parecchio. Non riuscivo a godere delle mie ore libere perchè comunque stavo male pensando di dovermi trascinare a lavoro...

Quale felicità può esserci per me con l'esigenza di lavorare?
Come coniugare il lavoro e il rispetto della propria personalità nel mondo lavorativo di oggi?
Ringraziamenti da
clark (23-04-2020), Lory (24-04-2020), The_Sleeper (23-04-2020)
Vecchio 23-04-2020, 13:51   #2
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da lisbeth_ Visualizza il messaggio
sono sempre più convinta che il lavoro FACCIA MALE.
Sono d'accordo non in generale, ma per quanto mi riguarda.
Potessi non lavorare (nel modo comunemente inteso) starei molto meglio.

Quote:
Originariamente inviata da lisbeth_ Visualizza il messaggio
Non riuscivo a godere delle mie ore libere perchè comunque stavo male pensando di dovermi trascinare a lavoro...
Questo in particolare vale moltissimo anche per me, il pensiero di ogni scadenza, anche la più stupida, mi genera una preoccupazione costante e quasi paralizzante.
Ringraziamenti da
Pablo's way (23-04-2020)
Vecchio 23-04-2020, 14:05   #3
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da lisbeth_ Visualizza il messaggio
Non voglio mancare di rispetto verso le tante persone che a causa del Coronavirus e del lockdown stanno vivendo situazioni molto difficili, ma...

Io non sono mai stata meglio!
Un mesetto prima che tutto questo accadesse ero in piena crisi su tutti i punti di vista, al punto che stavo per lasciare il mio fidanzato. Tutto questo perché mi trascinavo, trascorrendo le mie giornate secondo una routine costruita a puntino in base ai doveri lavorativi.

Ebbene, ora non sto lavorando, non ricevo sussidi, non ho entrate...ma sono serena. (Grazie al cazz, direte voi, abito ancora con i miei e quindi non ho chissà quali spese...)
Sto a casa e faccio davvero quello che mi piace fare tra studio, allenamento, letture, Netflix. Sento che devo cogliere l'occasione per rinnovarmi e cambiare strada e sono sempre più convinta che il lavoro FACCIA MALE.

Non facevo altro che pensare ai (pochissimi) soldi che guadagnavo facendo un lavoro nel quale, come ogni lavoro al giorno d'oggi, dovevo sforzarmi di indossare una maschera ed essere socievole...perchè questo è quel che vuole il mercato del lavoro.
Le persone introverse e per le quali le interazioni sociali possono essere una vera tortura sono tagliate dalla possibilità di vivere una vita lavorativa soddisfacente. Per una personalità come la mia, lavorare come facevo prima significa mancarsi di rispetto. Il lavoro mi stava succhiando l'anima, giuro...
Mi stavo pure trascurando esteticamente, ingrassando parecchio. Non riuscivo a godere delle mie ore libere perchè comunque stavo male pensando di dovermi trascinare a lavoro...

Quale felicità può esserci per me con l'esigenza di lavorare?
Come coniugare il lavoro e il rispetto della propria personalità nel mondo lavorativo di oggi?
Io già te lo avevo detto a Natale. La mia situazione è identica alla tua. Ti ho anche mandato un mp. Tu credevi che fosse un tentativo di abbordaggio ma non lo era proprio. Il lavoro ha peggiorato la mia esistenza, mi ha succhiato l'anima. Devo sopportare alunni che riservano a me comportamenti nettamente differenti che agli altri, colleghi di merda che sono socievoli, costruiscono buoni rapporti con gli alunni e prevaricano te, ti fanno capire che è meglio andare via dalle scuole e che gli fai un favore a loro ed a tutti se te ne vai....


Ah, per la cronaca mi sono licenziato dopo le vacanze di Natale. Infatti non ho più retto. In questi giorni sto preparando la documentazione per andare in Svizzera...

Vi farò sapere quando sarò in loco...
Ringraziamenti da
lisbeth_ (23-04-2020)
Vecchio 23-04-2020, 14:15   #4
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da Shjatyzu Visualizza il messaggio
Fᴀᴄᴇɴᴅᴏ ᴜɴ ʟᴀᴠᴏʀᴏ ᴄʜᴇ ᴘɪᴀᴄᴇ.
Quoto
Vecchio 23-04-2020, 14:23   #5
Intermedio
 

Quote:
Originariamente inviata da Shjatyzu Visualizza il messaggio
Fᴀᴄᴇɴᴅᴏ ᴜɴ ʟᴀᴠᴏʀᴏ ᴄʜᴇ ᴘɪᴀᴄᴇ.
Mmm...non sono sicura che questo possa bastare, e cerco di spiegarti i miei motivi:
1-Un lavoro che possa piacermi davvero implica poca (o nulla) interazione con gli altri perchè sono negata nelle interazioni sociali, soprattutto nei contesti lavorativi, in cui in generale bisogna praticamente vendersi, risultare assertivi e affidabili. Al giorno oggi, il rapporto tra me e il lavoro è sempre stato di ODIO reciproco, nel senso che, anche tutte le volte che mi sono impegnata per farlo bene (cioè sempre), IO stessa non andavo bene, ero poco adatta e venivo fatta fuori...

2-Poniamo anche il caso che esista un lavoro che rispetti il criterio numero 1 e che mi piaccia. Il solo fatto di monetizzare una passione paradossalmente riduce il piacere di coltivarla. Non stai più coltivando quella passione per il piacere di farlo, ma perchè LO DEVI FARE PER GUADAGNARVICI.
Il piacere viene sporcato dal bisogno di guadagno.
Ringraziamenti da
Lory (24-04-2020), Nightlights (23-04-2020), Noradenalin (23-04-2020)
Vecchio 23-04-2020, 14:54   #6
Intermedio
 

Quote:
Originariamente inviata da Shjatyzu Visualizza il messaggio
Anche mangiare è una necessità, ma dubito ti lamenteresti se avessi tutti i giorni cibo buono...
Vorrei cercare di far capire che i miei non sono solo i capricci di una persona viziata abituata ad avere il culo parato.
Ho sempre tenuto a lavorare e a costruirmi la mia indipendenza senza chiedere niente a nessuno. Ma d'altronde è così che siamo abituati a pensare:

-Se hai un lavoro non lagnarti: hai da mangiare.
-Rispetta chi il lavoro non ce l'ha e lo vorrebbe.
-Dal momento che il lavoro scarseggia, se trovi una qualsiasi occasione accettala, anche se si tratta di dare via il culo per pochi soldi, anche se non ti piace, anche se...

Altrimenti sei un bamboccione. Altrimenti non sai come funziona la vita.


Comunque tranquillo. Finito l'emergenza, che mi piaccia o no mi rimboccherò le maniche per cercare un nuovo mirabolante lavoro.
Ringraziamenti da
Nightlights (23-04-2020)
Vecchio 23-04-2020, 15:09   #7
Intermedio
 

Quote:
Originariamente inviata da Shjatyzu Visualizza il messaggio
Hᴀɪ ᴛᴏᴛᴀʟᴍᴇɴᴛᴇ ғʀᴀɪɴᴛᴇsᴏ ɪʟ ᴍɪᴏ ɪɴᴛᴇʀᴠᴇɴᴛᴏ, ᴄʜᴇ ᴇʀᴀ ᴜɴ sᴇᴍᴘʟɪᴄᴇ ᴘᴀʀᴀɢᴏɴᴇ sᴜʟʟᴀ ғᴀᴛᴛɪʙɪʟɪᴛᴀ̀ ᴅɪ ᴜɴ ʟᴀᴠᴏʀᴏ ᴄʜᴇ ᴘɪᴀᴄᴄɪᴀ, ᴇ ɴᴏɴ ɪɴғʟᴜᴇɴᴢɪ ɴᴇɢᴀᴛɪᴠᴀᴍᴇɴᴛᴇ ʟ'ᴇsɪsᴛᴇɴᴢᴀ.

Qᴜᴇʟ ᴄʜᴇ ʜᴀɪ ᴅᴇᴛᴛᴏ, ɪɴ ᴏɢɴɪ ᴄᴀsᴏ, ᴅɪᴍᴏsᴛʀᴀ ᴜɴᴀ ᴄᴇʀᴛᴀ sᴇɴsɪʙɪʟɪᴛᴀ̀ ᴀʟʟ'ᴀʀɢᴏᴍᴇɴᴛᴏ sᴜʟ ϙᴜᴀʟᴇ ᴛɪ sᴇɪ sᴇɴᴛɪᴛᴀ ᴀᴛᴛᴀᴄᴄᴀᴛᴀ (ᴅᴀ ᴄʜɪ, ɴᴏɴ sɪ sᴀ).

Nᴏɴ ᴄʀᴇᴅᴏ ᴛʀᴏᴠᴇʀᴀɪ ᴍᴀɪ ᴜɴ ʟᴀᴠᴏʀᴏ sᴏᴅᴅɪsғᴀᴄᴇɴᴛᴇ, ғɪɴ ϙᴜᴀɴᴅᴏ ᴛɪ ᴘʀᴇᴏᴄᴄᴜᴘᴇʀᴀɪ ᴅɪ ᴀssᴇᴄᴏɴᴅᴀʀᴇ ʟ'ɪᴅᴇᴀ ᴅᴇʟ ᴅᴏᴠᴇʀ ʟᴀᴠᴏʀᴀʀᴇ ᴘᴇʀ ғᴏʀᴢᴀ, ᴘᴇʀ ɴᴏɴ ᴘᴇʀᴅᴇʀᴇ ᴄʀᴇᴅɪᴛᴏ ᴀɢʟɪ ᴏᴄᴄʜɪ ᴅɪ ᴇᴠᴇɴᴛᴜᴀʟɪ ɪɴᴅɪᴠɪᴅᴜɪ ɢɪᴜᴅɪᴄᴀɴᴛɪ ᴄʜᴇ ɪɴᴛᴇʀᴀɢɪsᴄᴏɴᴏ ᴄᴏɴ ʟᴀ ᴛᴜᴀ ᴇsɪsᴛᴇɴᴢᴀ.

Scusami, ho interpretato male il tuo intervento e effettivamente sono un pelino permalosa. Sorry
A proposito dell'assecondare il giudizio degli altri...hai ragione. Purtroppo è un argomento delicato, perchè per coltivare i propri sogni anche in termini lavorativi, purtroppo ci vogliono pazienza-tempo-soldi, e di conseguenza...un lavoro
Vecchio 23-04-2020, 15:17   #8
Esperto
L'avatar di DeadSoul
 

Io non ho attratto alcun beneficio da questa Quarantena. I pensieri, che già prima erano pesanti, sono diventati 1000 volte di più e lo stare a casa mi fa soltanto che male, ho sempre l'ansia ai livelli altissimi e non riesco né a mangiare e né a dormire.
Ringraziamenti da
Darby Crash (23-04-2020), Masterplan92 (24-04-2020), Noradenalin (23-04-2020)
Vecchio 23-04-2020, 15:51   #9
Esperto
L'avatar di Noradenalin
 

E pensare che quelli del csm vogliono convincermi che il lavoro mi salverà.

Però ormai sono chiuso in casa da talmente tanto tempo che è diventato alienante.
Per me prima o dopo il lockdown non è cambiato nulla.

Ultima modifica di Noradenalin; 23-04-2020 a 21:01.
Vecchio 23-04-2020, 16:14   #10
Avanzato
L'avatar di sfigato
 

Concordo con te cara. Penso Che questi due mesi siano stati i migliori degli ultimi anni per me, compreso il periodo in cui ero fidanzato.
Ho potuto assaporare la tranquillità di rimanere a casa (cassa integrazione), dedicarmi a me stesso, ai miei interessi, con serie tv, hobbies vari, ozio.. Senza stress del lavoro, amici rompicoglioni che ti costringono ad uscire, famiglia che ti stressa con commissioni varie... La pace totale insomma...
Ringraziamenti da
clark (23-04-2020), lisbeth_ (23-04-2020)
Vecchio 23-04-2020, 16:20   #11
Intermedio
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
Il mio pensiero è che il lavoro non importa quanto la propria vita, se questa è miserevole allora lo è anche l'occupazione e non esiste un mestiere che possa piacere quando si sta affogando in una realtà malata e tossica.
Io non giudico in maniera così negativa la mia vita, però condivido l'idea che ci sia qualcosa che non va nella nostra società utilitaristica, perché sento che certe personalità, anche quando si impegnano per migliorarsi, rischiano profondamente di essere tagliate fuori. Ma d'altronde è la legge della natura...o ti adatti, o sono cavoli tuoi.
E questo discorso vale per tante altre cose che prescindono anche dalla personalità. DEVI SERVIRE A QUALCOSA, altrimenti ciaone...
Vecchio 23-04-2020, 19:10   #12
Esperto
L'avatar di syd_77
 

Quote:
Originariamente inviata da lisbeth_ Visualizza il messaggio
Le persone introverse e per le quali le interazioni sociali possono essere una vera tortura sono tagliate dalla possibilità di vivere una vita lavorativa soddisfacente. Per una personalità come la mia, lavorare come facevo prima significa mancarsi di rispetto. Il lavoro mi stava succhiando l'anima, giuro...
Mi stavo pure trascurando esteticamente, ingrassando parecchio. Non riuscivo a godere delle mie ore libere perchè comunque stavo male pensando di dovermi trascinare a lavoro...

Quale felicità può esserci per me con l'esigenza di lavorare?
Come coniugare il lavoro e il rispetto della propria personalità nel mondo lavorativo di oggi?
Concordo in pieno su tutta la linea e penso che il lavoro sia una violenza inaudita verso se stessi.
Però ti chiedo: come pensi di mantenerti in un futuro lontano? Hai un piano o lascerai fare al caso?
Quote:
Originariamente inviata da lisbeth_ Visualizza il messaggio
-Se hai un lavoro non lagnarti: hai da mangiare.
-Rispetta chi il lavoro non ce l'ha e lo vorrebbe.
Me ne infischio di quello che pensano gli altri e non rispetto nessuno che si permetta di giudicare senza sapere come funziona un determinato tipo di lavoro.
Vecchio 23-04-2020, 19:15   #13
Esperto
L'avatar di Nightlights
 

Topic dell'anno questo, condivido il tuo pensiero.
Io sono in disoccupazione, vedremo come andrà al termine della quarantena, ma le prospettive non sono tanto buone...

Inviato dal mio SM-J510FN utilizzando Tapatalk
Vecchio 23-04-2020, 19:18   #14
Esperto
 

Pochissimi fanno un lavoro che piace , molti semplicemente fanno quello che riescono o trovano , io posso lavorare ovunque non sia a contatto con la gente e dove serva immagine
Vecchio 23-04-2020, 19:52   #15
Esperto
L'avatar di Blue Sky
 

Sento il dovere economico, sociale, personale, e familiare, di lavorare. E lo rispetto e rispetterò sempre. Quindi non accetto nessuna critica su questo punto a ciò che sto per dire. Sul forum se ne leggono già troppe e sarebbe meglio che finissero.
Ma da quando lavoro, otto anni, non c'è stato un giorno solo in cui non avrei desiderato poterne rimanere fuori, pur sapendo di non potere.
Ringraziamenti da
lisbeth_ (23-04-2020), syd_77 (23-04-2020)
Vecchio 23-04-2020, 20:10   #16
Esperto
L'avatar di Pablo's way
 

Quote:
Originariamente inviata da Blue Sky Visualizza il messaggio
Sento il dovere economico, sociale, personale, e familiare, di lavorare. E lo rispetto e rispetterò sempre. Quindi non accetto nessuna critica su questo punto a ciò che sto per dire. Sul forum se ne leggono già troppe e sarebbe meglio che finissero.
Ma da quando lavoro, otto anni, non c'è stato un giorno solo in cui non avrei desiderato poterne rimanere fuori, pur sapendo di non potere.
Eh.
Ringraziamenti da
Blue Sky (23-04-2020)
Vecchio 23-04-2020, 20:18   #17
Esperto
L'avatar di Biancalatte
 

Mah, io facevo un lavoretto che mi piaceva ma il compenso era ridicolo e avevo cominciato da soli 3 giorni.

Ultima modifica di Biancalatte; 23-04-2020 a 20:59.
Vecchio 23-04-2020, 20:18   #18
Esperto
L'avatar di Nightlights
 

Quote:
Originariamente inviata da Noradenalin Visualizza il messaggio
E pensare che quelli del csm vogliono convincermi che il lavoro mi salvera.

Però ormai sono chiuso in casa da talmente tanto tempo che è diventato alienante.
Per me prima o dopo il lockdown non è cambiato nulla.
Il lavoro è un mezzo per campare, ma se non stai bene psicologicamente di tuo non migliora un bel niente, men che meno se non sei in ambienti sani dal punto di vista umano.
Vecchio 23-04-2020, 20:19   #19
Esperto
L'avatar di Pablo's way
 

Per me il lockdown era iniziato benino nonostante abbia dovuto contibuare a lavorare, la comodità della casa, l'eliminazione dei trasferimenti, gli orari mattutini più umani, mi hanno inizialmente giovato.

Purtroppo alla lunga sto pagando dazio, il lavoro per me è una croce, ma anche una valvola di sfogo, vivo questo paradosso, il problema è che quando ho troppo tempo per pensare e poche distrazioni la testa mi parte e non la fermo più.

Per me non potrà mai esserci serenità col lavoro, ma anche senza potrebbe essere complicato.
Vecchio 23-04-2020, 20:21   #20
Esperto
L'avatar di Biancalatte
 

Quote:
Originariamente inviata da Nightlights Visualizza il messaggio
Il lavoro è un mezzo per campare, ma se non stai bene psicologicamente di tuo non migliora un bel niente, men che meno se non sei in ambienti sani dal punto di vista umano.
ambienti sani dal punto di vista umano, di solito associazioni appunto umanitarie...
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