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Vecchio 03-05-2026, 20:02   #1
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Nella mia piccola città di provincia della Lombardia, da quando sono arrivato circa 20 anni fa hanno chiuso una marea di piccole attività che andavano bene, poichè il titolare che andava in pensione non trovava nessuno a cui lasciarla.

Appena arrivato, biciclettaio anziano che vendeva e aggiustava biciclette, con clientela, chiude perchè non trova nessuno a cui lasciare l'attività (e qui di biciclette ce ne sono una marea, senza lavoro non resti mai).
Ferramenta vicino casa sempre pieno, aveva tutto....chiuso senza speranza.
Colorificio anche lui sempre con clienti, chiuso senza pietà.
La più antica merceria della città con enorme scelta, aveva tutto, magliette pigiami canottiere cerniere bottoni....ogni cosa di cui avevi bisogno c'era...in pieno centro con clientela affezionata....chiuso perchè non riuscivano a trovare nessuno (avevano pure messo un annuncio sul giornale).
Adesso negozio di coperte in pieno centro, stesso discorso, chiuderà nella desolazione...

Ma io mi dico...ma tutti questi giovani che hanno energie salute e vogliono lavorare ma si lamentano che non trovano...cosa fanno? Dove sono? E' cosi drammatica una piccola attività avviata? Siamo tutti diventati un popolo di fannulloni viziati incapaci di rischiare e di sbatterci? Oppure oggi mandare avanti un'attività è diventato cosi rischioso ed oneroso (tasse, burocrazia...) che non ne vale più la pena?

Ultima modifica di Mollusco; 03-05-2026 a 23:53.
Vecchio 03-05-2026, 20:08   #2
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

I piccoli commercianti sono stati rovinati dalle multinazionali, quelle che lavorando su enormi quantità ci permettono di pagare tutto di meno.
Vecchio 03-05-2026, 21:08   #3
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
I piccoli commercianti sono stati rovinati dalle multinazionali, quelle che lavorando su enormi quantità ci permettono di pagare tutto di meno.
Va bene, ma nei casi da me considerati, le attività andavano bene! O almeno, i clienti c'erano.
Vecchio 03-05-2026, 21:44   #4
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

Quote:
Originariamente inviata da Mollusco Visualizza il messaggio
Va bene, ma nei casi da me considerati, le attività andavano bene! O almeno, i clienti c'erano.
Ah avevo capito male, eh già oggi c'è poca voglia di lavorare fra i giovani.
Vecchio 03-05-2026, 23:05   #5
Esperto
L'avatar di Patatrac!
 

Dove sto io alcuni hanno chiuso perché ormai non era più conveniente, come la piccola ferramenta, ad un paio di km hanno aperto un brico e quasi tutti vanno la, c'era anche un negozio che riparava tv ed elettrodomestici, ha chiuso qualche anno fa perchè ormai più nessuno ripara la roba, conviene prendere nuovo. Anche il piccolo negozio di alimentari ha chiuso qualche anno fa, non poteva certo competere con tutti i grossi supermercati della zona Altri hanno chiuso si perchè il vecchio proprietario è andato in pensione e nessuno ha voluto prendere in mano l'attività.

Per i giovani che hanno voglia di sporcarsi le mani, di lavori redditizi ce ne sono fin che vogliono. Lavori come l'idraulico, l'imbianchino, elettricista, falegname, muratore, piastrellista, meccanico d'auto, carrozziere, ecc. Spesso l'idraulico o il piastrellista ti costano una follia proprio perché c'è poca concorrenza visto che sono lavori che non tutti sono disposti a fare
Vecchio 04-05-2026, 02:03   #6
Esperto
L'avatar di cuginosmorfio
 

mi sembra uno di quei servizi che ciclicamente passano in tv, tra retorica e paternalismo delle "botteghe artigianali" dell'apprendistato, del "fare sacrifici", dei "giovani svogliati" ed intanto il vecchio calzolaio è intervistato dal o dalla giovane yuppie e la sua sputtanatissima tessera giornalistica, con collegamento in studio commentato da altrettanti 5-6 giornalisti - sociologhi che ne dicono di ogni, epperò stranamente nessuno di loro ha scelto la strada dell'artigianato...
Ringraziamenti da
Hor (04-05-2026)
Vecchio 04-05-2026, 07:31   #7
Esperto
L'avatar di Svalvolato
 

Chiudono persino i negozi cinesi, sia per la concorrenza online sia perché figli e nipoti non sono più disposti a fare la fatica che fecero i loro genitori/nonni, a lavorare 12-14 ore al giorno.

A meno che non si erediti l'attività, e che non si sia proprietari dei locali, secondo me oggi avere un negozio, di qualunque tipo, non ha più alcun senso. A parte rari casi sono tutti destinati al fallimento.

I giovani, più che fancazzisti, secondo me hanno capito che sbattersi tanto per avere un ritorno nullo, non ha molto senso. Preferiscono quindi provare altre strade da lavoro dipendente, concorsi pubblici (che oramai sono gli unici che ti danno una certa sicurezza) oppure tirare a campare coi soldi ereditati da genitori/nonni, finché dura.
Ringraziamenti da
Mollusco (04-05-2026)
Vecchio 04-05-2026, 08:19   #8
Esperto
L'avatar di barclay
 

Non sono sicuro che il problema stia tutto nella mancanza di qualcuno che continua l'attività.
P.es. un mio collega s'era ritrovato uno pneumatico dell'auto bucato una settimana prima di ritirare quella nuova, è andato da alcune officine di sua conoscenza e gli hanno detto che doveva comprarne uno nuovo, io gli ho consigliato d'andare dal mio meccanico e quest'ultimo gli ha riparato lo pneumatico. D'altro canto, è anche vero che, quando stavo arredando casa, un negozietto di arredamento vendeva lo stesso mobiletto che avevo visto in una grande catena di negozi di bricolage ad un prezzo doppio, senza contare che i commessi del negozietto mi hanno guardato con la puzza sotto il naso quando gli ho chiesto il prezzo.
Vecchio 04-05-2026, 08:23   #9
Esperto
 

Si credo sia abbastanza drammatico aprire una piccola attività. Io ho un discreto spirito d'iniziativa e l'idea mi passa spesso per la testa ma dall'idea alla concretizzazione ne passa.

Stavo pensando proprio in questi giorni al fatto che nella mia vita, a volte la cosa più semplice è andare al lavoro. Quando vado al lavoro non devo pensare a niente. Mi dicono cosa fare e lo faccio. Lavorando ad ore, una volta terminato il tempo ciò che è fatto è fatto.
Quando invece finisce la giornata lavorativa inizio a pensare alle cose che devo fare, a come farle, ad organizzarle, al fatto che non ho voglia di farle e magari vorrei fare altro.
Ciò che mi salva è che ad un certo punto ricomincia il momento in cui devo andare al lavoro e quindi posso dire "mi spiace ma ora devo andare al lavoro e non posso occuparmi di altro".

Se fossi invece non fossi un dipendente, anche il lavoro diventerebbe qualcosa che dipende da me. Che se non mi adopero non va avanti, se non mi occupo delle incombenze non si realizza. Devo riparare io eventuali danni, per non parlare di dover gestire altre persone. Non dico che sarebbe impossibile perché molti lo fanno ma credo che ne sarei un po' alienato.
Comunque ho testimonianze dirette di persone che hanno aperto attività e poi ne sono scappati per tornare alla tranquillità del lavoro dipendente. Si poi ti puoi lamentare di tutto, che non hai il macchinone o la villetta, che tizio evade e tu no, ma alla fine tu ti puoi svegliare, chiamare il medico, spegnere la sveglia, girarti dall'altra parte e continuare a dormire.

Nel mio comune ad esempio ci sono un paio di piccole attività che il comune cerca di dare in gestione a un prezzo sempre più basso, e nessuno risponde al bando. Una ad esempio è un classico chiosco/edicola che non si caga nessuno. Certo non sarà un business milionario ma non mi sembra neanche una tortura cinese. Direi che c'è di peggio nella vita, eppure non si trova un povero stronzo disposto ad occuparsene.

Io comunque ci sono una marea di lavori che farei se fossi disoccupato. Cioè farei letteralmente qualsiasi cosa. Forse è per questo che alla fine ho sempre lavorato.
Vecchio 04-05-2026, 08:29   #10
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

Quote:
Originariamente inviata da barclay Visualizza il messaggio
Non sono sicuro che il problema stia tutto nella mancanza di qualcuno che continua l'attività.
P.es. un mio collega s'era ritrovato uno pneumatico dell'auto bucato una settimana prima di ritirare quella nuova, è andato da alcune officine di sua conoscenza e gli hanno detto che doveva comprarne uno nuovo, io gli ho consigliato d'andare dal mio meccanico e quest'ultimo gli ha riparato lo pneumatico. D'altro canto, è anche vero che, quando stavo arredando casa, un negozietto di arredamento vendeva lo stesso mobiletto che avevo visto in una grande catena di negozi di bricolage ad un prezzo doppio, senza contare che i commessi del negozietto mi hanno guardato con la puzza sotto il naso quando gli ho chiesto il prezzo.
Credo che si dica il pneumatico, chiunque ha avuto a che fare con meccanici gommisti elettricisti idraulici muratori vari sa che una buona parte di loro truffa i clienti, soprattutto se si accorgono che il cliente non ne capisce, soprattutto i meccanici ti dicono che devi cambiare un pezzo quando poi te lo cambiano con un pezzo usato o non lo cambiano affatto o lo cambiano anche se non necessario, quando fanno i tagliandi tirano certe fregature che non ne avete idea, e che caricano 30 euro di manodopera l'ora impiegandoci un terzo del tempo che vi fanno pagare, ecco se esiste tuttora un modo per guadagnare molto bene in Italia è fare questi lavori, anche l'imbianchino in nero guadagna molto bene, si evade e si ha una tariffa oraria alta, sono comunque lavori che richiedono abilità e impegno, c'è chi decide di sonnecchiare magari al catasto o tipico posto statale a 1500 euro al mese e chi decide di darsi da fare e guadagnare il triplo anche con una micro attività, mentre per i bottegai questo periodo storico è drammatico sono tagliati fuori dalle grandi catene.
Vecchio 04-05-2026, 12:34   #11
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Quote:
Originariamente inviata da cuginosmorfio Visualizza il messaggio
mi sembra uno di quei servizi che ciclicamente passano in tv, tra retorica e paternalismo delle "botteghe artigianali" dell'apprendistato, del "fare sacrifici", dei "giovani svogliati" ed intanto il vecchio calzolaio è intervistato dal o dalla giovane yuppie e la sua sputtanatissima tessera giornalistica, con collegamento in studio commentato da altrettanti 5-6 giornalisti - sociologhi che ne dicono di ogni, epperò stranamente nessuno di loro ha scelto la strada dell'artigianato...
Infatti se leggi bene il mio intervento, la domanda finale era alla prima persona plurale: Siamo tutti diventati un popolo di fannulloni viziati incapaci di rischiare e di sbatterci?

I cambiamenti sociali li si può accettare passivamente se poi non ci si lamenta che le cose non vanno. E va bene, neppure io me la sono sentita di fare l'artigiano, ma ne ero consapevole e sapevo che potevo campare anche così, e difatti non mi sono mai lamentato. Ma non ha senso lamentarsi della società, del governo, della mancanza di lavoro ecc, quando il lavoro ce l'hai ma non sei disposto a fare sacrifici. Anche qui sul forum di gente che si lamenta ce n'è eccome, però poi all'atto pratico non si è disposti a sbattersi, accettano supinamente la realtà e magari ti criticano pure perchè ti comporti da boomer lamentoso.

Ultima modifica di Mollusco; 04-05-2026 a 13:11.
Vecchio 04-05-2026, 12:36   #12
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Quote:
Originariamente inviata da 3stm Visualizza il messaggio
Si credo sia abbastanza drammatico aprire una piccola attività. Io ho un discreto spirito d'iniziativa e l'idea mi passa spesso per la testa ma dall'idea alla concretizzazione ne passa.
Eh ma qui si tratta di attività già ben avviate! Con tanto di clienti affezionati...
Vecchio 04-05-2026, 19:08   #13
Esperto
L'avatar di Gufetto
 

In tutte le cittadine i "servizi di vicinato" chiudono soffocati dagli ipermercati.
Da piccolo c'era il macellaio sotto casa, la rosticceria, l'alimentari, negozietti di intimo, il calzolaio, la cartoleria, le edicole, tutte botteghine a conduzione familiare che facevano comunità. Ricordo quando da piccolo andavo con mia mamma a prendere la carne dal macellaio di quartiere...
Tutte attività schiacciate dalla globalizzazione e dai megastore...
Mesi fa ha chiuso la cartoleria di zona, quando andavo a scuola ci andavo a prenotare libri, quaderni..quando l'ho saputo ci sono rimasto un po' male.

Alla fine da queste parti hanno chiuso quasi tutti.
Una delle tante brutture del fantomatico progresso...
Vecchio 04-05-2026, 19:43   #14
Esperto
L'avatar di Bellatrix
 

Quote:
Originariamente inviata da Svalvolato Visualizza il messaggio
Preferiscono quindi provare altre strade da lavoro dipendente, concorsi pubblici (che oramai sono gli unici che ti danno una certa sicurezza) ..
Guarda, per esperienza personale (e non aggiungo troppi dettagli) ti dico, nel mio settore manco quelli.
Vecchio 05-05-2026, 17:07   #15
Esperto
L'avatar di Miky
 

gli unici che possono sopravvivere sono quelli il cui immobile del negozio è di proprietà. Allora questi hanno speranza di tirare avanti, ma se stanno in affitto...so cazzi.
Vecchio 05-05-2026, 21:59   #16
Esperto
L'avatar di Gufetto
 

Non ci sono solo quelle che chiudono ma pure quelle che passano di mano. Oggi sono passato in una tabaccheria a ritirare un pacco amazon, l'ultima volta di un paio di mesi fa c'erano due signore, stasera ci ho trovato due cinesini Fra tabaccherie, bar ecc..arraffano tutto loro
Vecchio 05-05-2026, 22:11   #17
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Quote:
Originariamente inviata da Gufetto Visualizza il messaggio
Non ci sono solo quelle che chiudono ma pure quelle che passano di mano. Oggi sono passato in una tabaccheria a ritirare un pacco amazon, l'ultima volta di un paio di mesi fa c'erano due signore, stasera ci ho trovato due cinesini Fra tabaccherie, bar ecc..arraffano tutto loro
Ma magari andassero ai cinesi!

Il senso del mio discorso è opposto: una volta che chiudono, ossia non passano di mano a nessuno perchè nessuno le vuole, spesso si perde un tesoro, di conoscenze e di prodotti. Se le attività andassero a cinesi, indiani, pakistani e compagnia cantante, io sarei ancora contento...perchè il servizio al cittadino sarebbe ancora garantito e se gli stranieri poi si assimilano, introiti e competenze restano ancora in Italia.
Vecchio 05-05-2026, 22:27   #18
idk
Esperto
L'avatar di idk
 

Anche qua le botteghe storiche chiudono senza che nessuno le rilevi, vengono rimpiazzate quasi esclusivamente da attività della ristorazione/turismo/localini mordi e fuggi.

Riflette un po' quello che stiamo diventando, un paese di affittacamere dedito a soddisfare i piaceri immediati delle persone.
Ringraziamenti da
Mollusco (06-05-2026)
Vecchio 05-05-2026, 22:34   #19
Esperto
L'avatar di Gufetto
 

Anche quando passano a stranieri è comunque una perdita, a volte sono attività familiari storiche rilevate da qualche cinese senza arte né parte facendole diventare uno dei loro tanti troiai.
Qualche anno fa chiuse la rosticceria di quartiere dove andavo con i miei a prendere pollo allo spiedo, era uno dei locali storici della cittadina. Adesso ho visto che al posto loro c'è uno studio dentistico della catena iris.
Amazon, centri commerciali, coop, esselunga, lidl ecc..hanno sfrattato tutti, poi i predoni stranieri che arraffano a destra e a manca hanno messo il carico

Ultima modifica di Gufetto; 05-05-2026 a 22:36.
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