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Vecchio 09-04-2016, 08:22   #1
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L'avatar di Kat_1991
 

Buongiorno a tutti, è ricapitato di nuovo. Pensavo di essere diventata più forte e invece... Sono una studentessa universitaria, l' altra settimana mi trovavo a seguire una lezione con poche persone. Sapevo che a fine lezione avrei dovuto portare un foglio al professore con dei nomi scritti su. Questo è stato un problema molto grande... Non so come mai, ma per tutta la lezione il mio unico pensiero era quello di "come fare ad alzarmi e portare il foglio davanti a tutti al professore?" ... Alla fine ce l' ho fatta insieme alla compagnia di tachicardia e tremori vari alla mano così ritorno al banco sapendo di poter prendere la mia roba e andarmene... Poi però qualcosa va storto e il professore dice che mancavano in questo foglio delle informazioni e ha invitato tutti gli studenti ad aggiungerle... Ecco che in quel momento mi sento mancare l' aria, sento di star per cominciare a tremare da un momento all' altro. Sudavo.. Non ce l' avrei fatta a prendere la penna e a scrivere su quel dannato foglio, la mia mano non me lo avrebbe permesso... Per di più il cuore mi batteva fortissimo.. Mi tremavano anche le gambe.. mi sentivo come se stessi per svenire e quindi cosa ho fatto? Sono uscita dall' aula terrorizzata e solo una volta fuori ho ripreso coscienza di quello che mi era attorno.. Tutto quello che mi ha lasciato questa situazione è solo un senso di confusione mentale... e piano piano ho riacquistato anche la lucidità.. Il problema è che dovevo far avere al mio professore quelle informazioni che non gli avevo lasciato a lezione. Così dopo qualche ora gli ho mandato un' email con quello che aveva chiesto... A distanza di giorni mi chiedo se abbia fatto una figura di .... Chissà la prossima volta che il professore mi vedrà cosa penserà... E gli altri? Se ne saranno accorti? Ho fatto bene a scrivergli quell' email? Io non ce la faccio più a vivere con questi attacchi che vengono in momenti meno opportuni e per di più non mi consentono di fare cose banali, come quella descritta sopra. Riuscirò mai a trovare un lavoro senza problemi? Ho paura di no. Un giorno alle poste mi tremava talmente tanto la mano mentre scrivevo il nome del destinatario su una busta che ero arrivata all' orlo per dire alla signorina di fronte a me di continuare a scrivere lei perché soffrivo di attacchi di panico.. Mi veniva da piangere.. e volevo scappare...
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cancellato15851 (09-04-2016)
Vecchio 09-04-2016, 08:43   #2
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L'avatar di Iuppiter
 

Non riesci proprio a controllarti? Come affronti gli esami?
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Kat_1991 (09-04-2016)
Vecchio 09-04-2016, 08:43   #3
Banned
 

È una situazione spiacevole quella che hai attraversato: conosco le dinamiche di un attacco di panico. Ma avere un attacco di panico, innanzitutto, non implica essere deboli!

Il tuo professore pensi sia nuovo a scene come questa? Nessuno deriderebbe una persona che in quel momento stava male e aveva bisogno di prendere una boccata d'aria. Può capitare a tutti, così come è capitato a te.

Hai fatto bene a mandare la mail al tuo professore, magari spiegagli che quel giorno non stavi molto bene. E non avere paura che un evento del genere possa ripetersi. Piuttosto realizza che quel foglio, nonostante tutto, sei riuscita a portarlo lì e nessuna delle paure connesse a quell'episodio si è realizzata.

Devi reagire con un pensiero più adattivo e meno disfunzionale a questa tipologia di eventi: l'attacco di panico è avvenuto per paura di qualcosa che non si è verificato. Questo è un fatto e lo hai sperimentato.
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Kat_1991 (09-04-2016)
Vecchio 09-04-2016, 08:53   #4
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L'avatar di dotrue
 

Tutto già provato e vissuto sulla mia pelle...prima ho cominciato ad avere la fobia dell'autobus alle superiori, dopo qualche anno è cominciata la fobia di far brutta figura durante l'esposizione delle relazioni all'università, poi, una volta trovato lavoro, di allontanarmi troppo da casa per andare a fare i corsi di aggiornamento che quel lavoro richiederebbe (infatti l'ho mollato). Tutte fobie accompagnate da notevole ansia anticipatoria, tanto da diventare quasi ossessioni, e da una sensazione di sentirmi in trappola durante le situazioni temute con la logica ulteriore paura e vergogna che qualcuno si accorga che sto male. Ho sistemato tutto evitando
Questi attacchi vengono in momenti che tu consideri meno opportuni proprio perchè li aspetti, nn c'è niente di strano e anzi è abbastanza pacifico che accada. Cosa penseresti se una persona lasciasse la stanza xchè ha avuto un calo glicemico o un giramento di testa? penso niente di che, il giorno dopo te ne sei già dimenticata...xchè per quelli che osservano te uscire per un malore dovrebbe essere diverso? e invece pensi che lo sia e per questo rimugini sulla "brutta figura" fatta, mettendo le basi xchè ciò accada ancora la volta dopo...nn ti preoccupare, sei decisamente una sana portatrice di dap
Ringraziamenti da
Kat_1991 (09-04-2016)
Vecchio 09-04-2016, 09:08   #5
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L'avatar di Kat_1991
 

Bene, allora sono in buona compagnia...
Per quanto riguarda gli esami riesco a farli. Di solito arrivo all' ufficio del professore con un anticipo di mezz' ora così da non trovare nessuno (ansia al massimo) e poi cerco di fare l' esame orale quando c'è poca gente che mi "osserva"... Quindi faccio passare tutti avanti o quasi tutti... Per gli scritti invece è inevitabile, lascio passare 20 minuti affinché la mia mano smetta di tremare o si sblocchi e possa inziare a scrivere...
Il professore... Per quanto riguarda la scena con il professore spero che non faccia osservazioni alla prossima lezione del tipo "qualcuno mi ha inviato un' email? ... Chi è stato?... " .. Però sicuramente non mi va di dirgli che soffro di attacchi di panico... Mi vergognerei davvero troppo, anche se credo abbia notato sia un po' "strana"... Un giorno mi chiese una cosa e andai in confusione, a metà risposta mi persi e gli dissi " non mi ricordo più!" Fu la prima volta che parlai davanti a un pubblico di 10 (?) persone..

Oltre a queste scene imbarazzanti, ho il "problema" delle cene.. E chi va più alle cene? Sto declinando tutti gli inviti perché di solito mi siedo a tavola, tachicardia, comincio a sudare, e mi si blocca la mano, la testa... Non riesco a mangiare.. Addirittura ad una festa di 18-esimo non ho mangiato niente.. e tutti mi dicevano "dai, mangia.. dai mangia.." , avevo gli occhi puntati addosso.. Mi hanno fatto assaggiare del pesce e mi è venuta una nausea, tutta il pranzo a preoccuparmi di non sentirmi male!..

Io mi sono sforzata diverse volte... Ma niente mi siedo e non mangio... Così inizio con l' inventare scuse " non ho fame... " , " mi sento non molto bene..", "mangio più tardi.."... Quando invece nella mia testa penso tutto l' incontrario...
Vecchio 09-04-2016, 09:18   #6
Esperto
L'avatar di dotrue
 

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Originariamente inviata da Kat_1991 Visualizza il messaggio
Bene, allora sono in buona compagnia...
Lo puoi dire forte, è un meccanismo molto ben conosciuto dalla medicina quindi il fatto di saperlo dovrebbe tranquilizzarti almeno sul fatto che nn sei strana o unica (in negativo) rispetto agli altri...

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Originariamente inviata da Kat_1991 Visualizza il messaggio
Il professore... Per quanto riguarda la scena con il professore spero che non faccia osservazioni alla prossima lezione del tipo "qualcuno mi ha inviato un' email? ... Chi è stato?... " .. Però sicuramente non mi va di dirgli che soffro di attacchi di panico... Mi vergognerei davvero troppo
E allora anticipalo, vai tu a chiedergli se ha letto la mail così nn avrà più motivo di chiederlo in pubblico.
Nel mio caso ho notato che quando sono in compagnia di qualcuno che conosce il mio problema magicamente lo stato di ipervigilanza si attenua fino a sparire. Nn dico di andare a dire a cani e porci del problema panico, ma di sicuro il vergognartene peggiorerà la situazione

Ma da quanto hai questi disturbi? hai mai provato a fare qualcosa?
Vecchio 09-04-2016, 09:25   #7
Principiante
L'avatar di Kat_1991
 

E' da 4 anni che ne soffro. Inizialmente avevo solo tremori e pensavo di avere qualche malattia .. E poi mi sono documentata... Con il tempo mi si sono sempre più accentuati questi sintomi e alla fine ho capito.
Mi rivolsi ad una psicologa molto brava, che oltre a spillarmi 80 euro ogni 45 minuti, mi prescrisse zoloft. Mi aiutò un po', ma poi smisi perché non volevo dipendere da un farmaco per tutta la vita. Così fu e sembrava che stessi meglio, ma poi ripeggiorò tutto... adesso vivo senza prendere niente, solo estratto di biancospino, che credo abbia più che altro un effetto placebo.

No, no il professore... lo lascio stare, spero che vada tutto liscio come l' olio altrimenti mi inventerò sul momento una scusa, sperando non me ne prenda un altro! Ma il fatto che sto già pensando che avrò un attacco di panico me la dice lunga...

Se bevo un po' di vino prima delle situazioni ansiogene mi fa bene, mi rilassa.. ma non posso scolarmi un quartino di rosso prima di andare a lezione ogni ovlta
Vecchio 09-04-2016, 09:44   #8
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Originariamente inviata da Kat_1991 Visualizza il messaggio
Mi rivolsi ad una psicologa molto brava, che oltre a spillarmi 80 euro ogni 45 minuti,
Scusa il leggero OT, ma in effetti gli elevatissimi costi degli psicoterapeuti mette in difficoltà chiunque...
Io smisi di andarci appunto perché pagavo tantissimo e, in quel periodo, non notavo più miglioramenti.
Inoltre, purtroppo, permane quella latente convinzione che vogliano trattenerti di più per lucrare.
Vecchio 09-04-2016, 10:07   #9
Esperto
L'avatar di dotrue
 

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Originariamente inviata da Kat_1991 Visualizza il messaggio
Mi rivolsi ad una psicologa molto brava, che oltre a spillarmi 80 euro ogni 45 minuti, mi prescrisse zoloft. Mi aiutò un po', ma poi smisi perché non volevo dipendere da un farmaco per tutta la vita. Così fu e sembrava che stessi meglio, ma poi ripeggiorò tutto... adesso vivo senza prendere niente, solo estratto di biancospino, che credo abbia più che altro un effetto placebo.
Forse era una psichiatra altrimenti nn poteva darti farmaci...cmq è un errore frequente quello di smettere farmaci che magari funzionano (che è una fortuna) per il timore di diventare dipendenti...vuoi diventare "dipendente", o meglio schiava, del dap? perchè più aspetti e più rischi questo...oppure...

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Originariamente inviata da Kat_1991 Visualizza il messaggio
Se bevo un po' di vino prima delle situazioni ansiogene mi fa bene, mi rilassa.. ma non posso scolarmi un quartino di rosso prima di andare a lezione ogni ovlta
...diventare dipendente dell'alcol? il biancospino nn sta funzionando mi sembra
Ringraziamenti da
cancellato15851 (09-04-2016)
Vecchio 09-04-2016, 10:20   #10
ndm
Avanzato
L'avatar di ndm
 

Perchè non prendi delle benzodiazepine al bisogno? So che magari sarai scettico/a però aiutano fidati.
Io personalmente se devo scegliere tra una vita fatta di attacchi di panico e fobie varie e una vita di dipendenze, scelgo una vita di dipendenze. Alla fine tutti ne abbiano qualcuna, anche solo stare appiccicati a facebook o allo smartphone è una dipendenza, che provoca relative crisi d'astinenza, quindi inutile condannare i farmaci.

Prova le benzo, fidati.
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Kat_1991 (09-04-2016)
Vecchio 09-04-2016, 10:45   #11
Esperto
L'avatar di Crystal
 

Per fortuna tra tutte le rotture di palle connesse e non con l'ansia, di attacchi di panico ne ho avuti solo quattro, ma ovviamente di quelli fatti per bene, non ho voluto averli, così giusto per provare, ho dovuto sperimentarli al pieno della loro forza.

Ho avuto anche qualcosa di minore, ma più che altro erano attacchi d'ansia con reazioni simili a quelle che hai descritto tu. Non voglio assolutamente giudicare o sminuire il tuo Kat, posso solo immaginare che brutto sia stato e cosa hai provato veramente...scriverlo sul forum però non rende mai l'idea delle sensazioni.

Quando mi riferivo ai miei quattro attacchi, parlavo di episodi che duravano in totale circa 30-40 minuti. Avevano una fase di inizio con situazioni, pensieri continui o eventi scatenanti, una fase centrale che era composta da agitazione crescente con annesse sensazioni di estraneamento dall'ambiente che ci circonda misto a nausea avvertita allo stomaco e nella mente, paura di impazzire totalmente, tentativi di scacciarla, miseramente falliti che davano benzina al tunnel del panico che mi avrebbe inesorabilmente portato al punto più forte. Poi appunto imboccavo la fase senza ritorno, non avevo via di scampo dall'episodio di paura estrema, era lì davanti a me e non potevo sfuggirgli, non c'era nessun ostacolo davanti e ci arrivavo...e lì le soluzioni per subirlo erano in base a dove mi trovavo...quella che ricordo di più era legato al primo che ho avuto... rannicchiato tra le braccia di mia mamma, non sapendo che diavolo mi stava succedendo.
Poi passato il momento peggiore del panico che dura qualche minuto, la mente piano piano si rilassa...ma rimani stordito e confuso per qualche giorno.

Non ci ho mai fatto nulla perchè appunto erano fortissimi, ingestibili e fortunatamente rari. Penso che gli ansiolitici all'occorrenza siano l'ideale...
Ognuno di noi, spesso in base al carattere, tende più ad avere picchi d'ansia (solitamente le persone attive ed energiche) oppure più episodi depressivi (quelle passive che faticano a reagire). Io facevo parte del secondo gruppo.
Vecchio 09-04-2016, 14:49   #12
Principiante
 

Secondo me hai fatto bene a mandare la mail, io se fossi stata al tuo posto sarei andata talmente in panico e non avrei mandato nulla e forse non sarei riuscita a presentarmi la volta successiva.

Non scorderò mai un giorno in cui ho dovuto presentare la mia ricerca di fronte ad altri compagni, tremavo talmente tanto che non riuscivo nemmeno a leggere cosa c'era scritto e più mi rendevo conto che era visibile più la cosa aumentava, tanto da perdere contatto con le mani e i fogli mi sono caduti a terra di fronte a tutti. La cosa peggiore é stata che mi sono immediatamente coperta il viso con le mani dalla vergogna, quando mi hanno raccolto i fogli non riuscivo nemmeno a prenderli.
Per quanto riguarda se gli altri se ne siano accorti non penso, a meno che non fosse una situazione come la mia dove le persone erano concentrate su di te, ma solitamente le persone che non soffrono di queste cose la vedono più come una cosa tenera, non una forma di mancanza (questo é quello che mi sono sentita dire più volte in queste situazioni) quindi anche se dovesse ricapitare tu tieni bene in mente che in realtà non importa a nessuno, fai un bel respiro e non concentrarti su quello che appare! concentrati a fare la cose al meglio e il più velocemente per dover sopportare meno a lungo quel momento stressante.
Ringraziamenti da
Kat_1991 (09-04-2016)
Vecchio 13-04-2016, 09:39   #13
Nat
Banned
 

È quello di cui soffro anche io e ti capisco Mi ci sono rispecchiata molto per il fatto della posta..L'altro giorno son dovuta andare a ritirare una raccomandata, c'era la colonna...ho cominciato a tremare , il cuore a mille...e a momenti anche io avrei voluto dire all impiegata di firmare al mio posto che mi sentivo male.. Una voglia di scappare tremenda... Poi una volta uscita mi son trovata tutta confusa, le gambe che non reggevano bene e una sofferenza nel non capire cosa mi succede. Ti sono vicina ...
Vecchio 02-11-2016, 23:48   #14
Intermedio
L'avatar di accendo&spengo
 

Lo so è molto imbarazzante.. io purtroppo non so ancora come gestirlo.. in questo periodo purtroppo è andato peggiorando.. per fortuna seguo una terapia e spero mi daranno delle risposte.. comunque la cosa che mi fa dispiacere piu di tutto di questi episodi è il mettere a disagio gli altri.. purtroppo ho fatto attacchi d'ansia o panico in momenti in cui non ero solo (specialmente) e potrei avere messo a disagio o anche aver rovinato la serata a chi era con me.. ultimamente evito molto di piu certe situazioni proprio per evitare di ricadere in queste situazioni.. non tanto per me, io posso anche cagarmi addosso chissene, ma per non fare stare male quelli intorno
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