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Vecchio 08-10-2019, 20:18   #1
ndm
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TLDR: Lo psichiatra vuole darmi l'invalidità perchè mi crede matto, non so cosa fare

Ok premesso che vado dallo psichiatra solo per farmi dare le benzodiazepine dalle quali purtroppo ho ancora una certa dipendenza, qualche giorno fa è successa una cosa abbastanza strana.
Intanto OGNI VOLTA mi tocca spiegargli la mia situazione lavorativa/famigliare eccetera, ripetere come un pappagallo le stesse identiche cose in loop, come se fosse la prima volta che entro in studio da lui e non mi avesse mai visto prima d'ora, io ho capito che hai altri 10mila pazienti ma Cristo sei ritardato o cosa?
E vabbè, ormai ho capito come rispondere, fingo che la mia vita sia felice, fingo di avere amici, fingo di lavorare, fingo tutto, tant'è che da un incontro al mese circa eravamo arrivati a tipo un incontro ogni 4 mesi, giusto perchè io gli sembravo sulla "retta via".

E niente qualche giorno fa vado in studio, aspetto che dica le sue quattro stronzate e le solite domande a cui ho risposto 100 volte, e mi invento in modo molto credibile (a mio avviso) che ho una buona situazione lavorativa (in nero). Non evitavo lo sguardo, non mi toccavo naso o parti del corpo, non tenevo le braccia conserte, non facevo niente dei classici segni che di solito indicano che una persona sta mentendo o che è agitata eccetera. Ora potrei essermi montato la testa, magari essendo psichiatra/psicologo non se l'è bevuta per niente, fattostà che ha cominciato a farmi pressione sull'affidarmi ai servizi sociali per trovare un lavoro (quindi "fisso", ben retribuito, eccetera), l'argomento l'aveva già tirato fuori diverse volte quando gli dicevo che lavoricchiavo qua e la ma sono sempre riuscito a depistarlo.
Sta volta invece insisteva proprio, ed è arrivato al punto di spiegarmi per filo e per segno che io avrei diritto all'invalidità civile (non si sa fino a che percentuale tuttavia). Al che ho cominciato a insospettirmi e farmi due domande, e gli ho detto "guarda che non sono un ritardato mentale o un serial killer, e non sono handicappato o zoppo, che invalidità dovrei avere scusa?"
Risposta: sei in cura da me.
Io certo ho avuto periodi passati abbastanza brutti, depressione eccetera, ma è stato tanto tempo fa, di sicuro ho le mie piccole turbe mentali, come l'evitamento sociale e OCD ma penso che siano cose abbastanza normali, se così non fosse allora avremmo tutti diritto all'invalidità? Quindi trovo molto "offensivo" ciò che ha proposto per me.

Io gli ho detto il classico "le faremo sapere", e sono andato via dallo studio più confuso che mai.

Mi diceva che con la legge bla bla bla se ho l'invalidità di tot % ho diritto a bla bla bla posto di lavoro 2000 euro al mese bla bla bla ma mi puzzava troppo.

Specie la frase "perchè sei in cura da me". Come se fossi un malato schizoide pericolosissimo e necessitassi di estremi rimedi prima che piazzi una bomba nell eurospin del paese. Gli ho anche detto che avere sta invalidità mi avrebbe fatto sentire un po' handicappato e lui "MA NOO MA CHE DICI" -_-

Qualcuno può dirmi qualcosa a riguardo, che sono completamente ignorante in materia? Ho fatto qualche ricerca su google ma non ho trovato granchè, solo gente che chiede come ottenerla, nessuno che domanda conseguenze, pericoli, e come è vista dalla società generalmente.

Voglio dire è davvero una cosa come "marchiarsi a vita" e potenzialmente peggiorare le proprie situazioni sociali, tipo essere etichettati per sempre come pazzi, disturbati, malati, drogati?
Vale la pena?
Sono sempre stato contrario agli assistenti sociali, faccio bene?
E' vera la storia del lavoro a 2000 euro al mese?
Cosa ci guadagna lui a farmi etichettare come matto?
Che rischi corro una volta che ho il badge da ritardato?
E' reversibile, o rimango uno "scemo tonto" a vita? Nel senso c'è possibilità che dicano "ok non sei più matto ora sei 0% invalido"?

Io sono al 99% contrario e scettico, ma comunque vorrei sentire le vostre opinioni, magari se avete qualche esperienza, conoscete qualcuno eccetera. Grazie.

Ultima modifica di ndm; 08-10-2019 a 21:55. Motivo: typos
Ringraziamenti da
hermit94 (08-10-2019)
Vecchio 08-10-2019, 21:05   #2
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Io so che l invalidità si può avere per disturbi di personalità, schizofrenia, bipolarismo e credo anche depressione cronica...2000 ne dubito o hai una pensione bassissima oppure puoi appunto avere un inserimento tramite categorie protette. Io sapevo che comunque queste cose sono estremamente riservate, e revocabili cioè potrebbero anche levarti il marchio di "invalido"ma comunque lo saprebbero in pochissimi, tu e gli addetti ai mestieri.
Comunque da studentessa di servizio sociale ti posso consigliare di andare al segretariato sociale della tua zona di residenza, tipo del tuo municipio e andarci...magari dopo aver letto il codice deontologico et essere consapevole dei tuoi diritti, lo trovi anche su internet,son 69 articoli di facile comprensione...li ti possono e devono dare tutte le informazioni su come funzionerebbe il servizio sociale in casi come il tuo.e gratuito non lo saprebbe nessuno.
Ringraziamenti da
ndm (08-10-2019)
Vecchio 08-10-2019, 21:50   #3
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Anche se sono riservate, c'è qualcosa che non mi torna. Anche la fedina penale teoricamente è riservata, anche se sei iscritto al sert teoricamente è tutto riservato, eppure quando cerchi lavoro o succedono magari anche dei semplici controlli delle forze dell'ordine che ti chiedono i documenti (per esempio) guarda caso viene tutto a galla...E' questo che mi preoccupa.
Io sono ben disposto ad accettare di lavorare (chi non lo sarebbe?), però se c'è dietro un giro di infami (assistenzi sociali) che controllano la mia vita, il mio stipendio, quante volte esco di casa e dove esco, e in più ho il badge da handicappato, allora mi dispiace ma passo.


Per quanto riguarda i disturbi:
Io credo di essere schizofrenico in parte, nel senso moltissimi mesi fa ho distrutto una tv a mani nude perche non si accendeva e l'ho completamente disintegrata, ferendomi anche lol.
Però è stato un caso rarissimo, era da un casino di tempo che non facevo una "sfuriata" del genere (le più grosse le ho fatte durante l'adolescenza, non ci dò neanche peso perchè credo che in quel periodo tutti siamo "squilibrati"), e da allora (episodio della TV) non ne ho più fatte di sfuriate... Voglio dire passo le serate a guardare pagine di meme col gatto bianco a tavola e video trash su YouTube... Mi ritengo molto, molto calmo e rilassato, non direi di essere particolarmente disturbato. E depresso neanche per sogno, ci sono passato per la depressione, so che cos'è (non il semplice stare giù di morale, la vera depressione, qualla che ti svegli disorientato e pensi solo al suicidio) e fortunatamente è acqua passata.

I problemi che potrei avere sono magari l'evitamento sociale, non mi piace granchè stare tra la gente, o magari avere un lavoro a contatto con la clientela, e questo fin da sempre, però c'è un però: ovvero mi sono sempre adattato bene o male. In praticamente tutti i lavori che ho fatto, alla fine ho superato la fobia sociale (o forse l'ho solo nascosta) e quindi mi trovavo abbastanza bene a socializzare con i colleghi e colleghe (tant'è che alcune poi sono state mezze relazioni, quindi direi che andava ok)

Come già detto, ho un leggero OCD, ma spesso questa parola è usata in maniera esagerata, magari mi piace semplicemente l'ordine, ma non è che sto ad allineare il tappetino del mouse parallelo col bordo della scrivania. Però ovvio se ho una collezione di libri li metto tutti uno affianco all'altro in ordine alfabetico o di grandezza, e robe simili... Quindi anche qui penso che sia abbastanza normale e non ci siano grossi problemi.

Dunque perchè tutta questa fretta di farmi passare per pazzo?
Perchè l'invalidità mi ha spiegato viene data ai militari tipo (non è il mio caso), chi ha subito gravi incidenti (non è il mio caso), chi ha ritardi mentali (non è il mio caso), chi non è in grado di camminare, svolgere attività fisica, o formulare due parole in croce (non è il mio caso), però rientrano anche le "malattie psichiche", per questo la sua frase "sei in cura da me", come se appunto fossi un pazzo solo perchè vado da uno psichiatra per delle benzodiazepine. Mi dà fastidio.
Vecchio 08-10-2019, 21:58   #4
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Anche se sono riservate, c'è qualcosa che non mi torna. Anche la fedina penale teoricamente è riservata, anche se sei iscritto al sert teoricamente è tutto riservato, eppure quando cerchi lavoro o succedono magari anche dei semplici controlli delle forze dell'ordine che ti chiedono i documenti (per esempio) guarda caso viene tutto a galla...E' questo che mi preoccupa.
Io sono ben disposto ad accettare di lavorare (chi non lo sarebbe?), però se c'è dietro un giro di infami (assistenzi sociali) che controllano la mia vita, il mio stipendio, quante volte esco di casa e dove esco, e in più ho il badge da handicappato, allora mi dispiace ma passo.


Per quanto riguarda i disturbi:
Io credo di essere schizofrenico in parte, nel senso moltissimi mesi fa ho distrutto una tv a mani nude perche non si accendeva e l'ho completamente disintegrata, ferendomi anche lol.
Però è stato un caso rarissimo, era da un casino di tempo che non facevo una "sfuriata" del genere (le più grosse le ho fatte durante l'adolescenza, non ci dò neanche peso perchè credo che in quel periodo tutti siamo "squilibrati"), e da allora (episodio della TV) non ne ho più fatte di sfuriate... Voglio dire passo le serate a guardare pagine di meme col gatto bianco a tavola e video trash su YouTube... Mi ritengo molto, molto calmo e rilassato, non direi di essere particolarmente disturbato. E depresso neanche per sogno, ci sono passato per la depressione, so che cos'è (non il semplice stare giù di morale, la vera depressione, qualla che ti svegli disorientato e pensi solo al suicidio) e fortunatamente è acqua passata.

I problemi che potrei avere sono magari l'evitamento sociale, non mi piace granchè stare tra la gente, o magari avere un lavoro a contatto con la clientela, e questo fin da sempre, però c'è un però: ovvero mi sono sempre adattato bene o male. In praticamente tutti i lavori che ho fatto, alla fine ho superato la fobia sociale (o forse l'ho solo nascosta) e quindi mi trovavo abbastanza bene a socializzare con i colleghi e colleghe (tant'è che alcune poi sono state mezze relazioni, quindi direi che andava ok)

Come già detto, ho un leggero OCD, ma spesso questa parola è usata in maniera esagerata, magari mi piace semplicemente l'ordine, ma non è che sto ad allineare il tappetino del mouse parallelo col bordo della scrivania. Però ovvio se ho una collezione di libri li metto tutti uno affianco all'altro in ordine alfabetico o di grandezza, e robe simili... Quindi anche qui penso che sia abbastanza normale e non ci siano grossi problemi.

Dunque perchè tutta questa fretta di farmi passare per pazzo?
Perchè l'invalidità mi ha spiegato viene data ai militari tipo (non è il mio caso), chi ha subito gravi incidenti (non è il mio caso), chi ha ritardi mentali (non è il mio caso), chi non è in grado di camminare, svolgere attività fisica, o formulare due parole in croce (non è il mio caso), però rientrano anche le "malattie psichiche", per questo la sua frase "sei in cura da me", come se appunto fossi un pazzo solo perchè vado da uno psichiatra per delle benzodiazepine. Mi dà fastidio.
Guarda, per me linvalidita ha senso per problemi mentali proprio appunto se non sei in grado di provvedere a te stesso...da quello che ricordo il segreto professionale vige tranne ad es se vai in processo per qualcosa o se sei un pericolo per gli altri. La fedina sporca è un discorso diverso e valgono regole diverse. In ogni caso se la metti su un piano d orgoglio il discorso è diverso...perché non provi a riaprire il discorso col tuo psichiatra o con il segretariato, dove alla fine non avviene nessuna presa in carica?
Ma poi perché menti allo psichiatra?
Vecchio 08-10-2019, 22:07   #5
ndm
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Ma io so provvedere a me stesso...certo non tiro 1500 euro al mese ma mi dò da fare come posso, faccio qualche lavoretto di hobby e rivendita eBay e riesco a pagarmi almeno cibo e varie. In attesa di avere un lavoro vero e proprio dove posso cominciare a mettere da parte soldi, trasferirmi, farmi una casa mia, ecc ecc...
E si, ora che ci penso è anche una questione di orgoglio...Decisamente.

Per quanto riguarda lo psichiatra, non ho un buon rapporto con i dottori e i medici e compagnia bella. Ho sempre avuto brutte esperienze nonostante io all'inizio fossi fiducioso, e niente mi hanno sempre pugnalato, non sto ad approfondire i dettagli perchè sarebbero inutili.
Il mio psichiatra è uno come gli altri, fa il suo lavoro solo per prendere i soldi dallo stato, non gliene frega nulla di me, ogni volta che entro in studio mi domanda dove sta mio padre nonostante siano 6 anni che continuo a dirgli come un pappagallo che i miei sono divorziati e non si vedono e parlano da quando io avevo 3 anni. Non so nemmeno che faccia abbia. Poi ogni volta tre ore a sfogliare l'archivio a leggere le informazioni su di me perchè non si ricorda NIENTE e io sono stufo, stufo e ancora stufo di ripetergli le stesse cose, mi sembra di parlare con mia nonno che aveva l'Alzheimer.
Perchè gli mento? Perchè non è una persona seria, mi ha solo preso in giro, bombardato di antipsicotici, mi ha rovinato il fisico, non ha mai ascoltato i miei veri problemi e le mie richieste (quando gli ho chiesto di smettere con gli antipsicotici perche continuavo a mangiare e stavo esplodendo si è rifiutato e me ne ha prescritto uno in più da aggiungere alla terapia). Quindi perchè dovrei dire la verità a un individuo simile?
Gli dico quello che vuole sentirsi dire, che il mio percorso è migliorato, mi faccio dare la mia prescrizione di benzodiazepine e mi levo dallo studio, fine.
Vecchio 08-10-2019, 22:12   #6
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Ma io so provvedere a me stesso...certo non tiro 1500 euro al mese ma mi dò da fare come posso, faccio qualche lavoretto di hobby e rivendita eBay e riesco a pagarmi almeno cibo e varie. In attesa di avere un lavoro vero e proprio dove posso cominciare a mettere da parte soldi, trasferirmi, farmi una casa mia, ecc ecc...
E si, ora che ci penso è anche una questione di orgoglio...Decisamente.

Per quanto riguarda lo psichiatra, non ho un buon rapporto con i dottori e i medici e compagnia bella. Ho sempre avuto brutte esperienze nonostante io all'inizio fossi fiducioso, e niente mi hanno sempre pugnalato, non sto ad approfondire i dettagli perchè sarebbero inutili.
Il mio psichiatra è uno come gli altri, fa il suo lavoro solo per prendere i soldi dallo stato, non gliene frega nulla di me, ogni volta che entro in studio mi domanda dove sta mio padre nonostante siano 6 anni che continuo a dirgli come un pappagallo che i miei sono divorziati e non si vedono e parlano da quando io avevo 3 anni. Non so nemmeno che faccia abbia. Poi ogni volta tre ore a sfogliare l'archivio a leggere le informazioni su di me perchè non si ricorda NIENTE e io sono stufo, stufo e ancora stufo di ripetergli le stesse cose, mi sembra di parlare con mia nonno che aveva l'Alzheimer.
Perchè gli mento? Perchè non è una persona seria, mi ha solo preso in giro, bombardato di antipsicotici, mi ha rovinato il fisico, non ha mai ascoltato i miei veri problemi e le mie richieste (quando gli ho chiesto di smettere con gli antipsicotici perche continuavo a mangiare e stavo esplodendo si è rifiutato e me ne ha prescritto uno in più da aggiungere alla terapia). Quindi perchè dovrei dire la verità a un individuo simile?
Gli dico quello che vuole sentirsi dire, che il mio percorso è migliorato, mi faccio dare la mia prescrizione di benzodiazepine e mi levo dallo studio, fine.
Non puoi cambiarlo?io ne ho dovuti cambiare un po'...
Vecchio 08-10-2019, 22:23   #7
ndm
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E' il quarto psichiatra che cambio... E comunque si conoscono tutti, si passano parola su di me...

Poi ci sarebbero pure gli psicologi, anche quelli ne ho cambiati parecchio, ma stessa situazione, almeno quelli li ho abbandonati perchè non servivano proprio a NULLA.
Vecchio 08-10-2019, 22:33   #8
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Eh io 6...prima di cascare bene. Passaparola se sono privati so per certo di no.
Vecchio 09-10-2019, 00:03   #9
ndm
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Originariamente inviata da Dahmer Visualizza il messaggio
Eh io 6...prima di cascare bene. Passaparola se sono privati so per certo di no.
Guarda forse ti è andata bene, ma io ne ho provato 1 di privato e ti posso garantire con certezza assoluta che ha parlato (e parla) con lo psichiatra che ho adesso.
E' una storia "ridicola", ha dell'incredibile quello che mi è successo....ma non ha importanza raccontarla.

In ogni caso quando sono andato lì (dal privato a pagamento) e mi ha chiesto che psichiatri avevo avuto e a me sfuggiva il nome dell'ultimo (quello attuale) dopo due secondi me l'ha nominato lui strappandomelo di bocca, per poi dire "Ah si, lo conosco". Del resto sono entrambi della stessa provincia che c'è da stupirsi sono colleghi, che uno sia pagato dalla mutua e uno lo paghi io, per me non fa alcuna differenza, anzi, posso dire, sempre per quella storia da me vissuta, che quello privato è ancora PEGGIO di quello della mutua, per farla breve non mi voleva come paziente, e il che è tutto dire, dato che lo pagavo (e non poco).
Vecchio 09-10-2019, 00:22   #10
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Guarda forse ti è andata bene, ma io ne ho provato 1 di privato e ti posso garantire con certezza assoluta che ha parlato (e parla) con lo psichiatra che ho adesso.
E' una storia "ridicola", ha dell'incredibile quello che mi è successo....ma non ha importanza raccontarla.

In ogni caso quando sono andato lì (dal privato a pagamento) e mi ha chiesto che psichiatri avevo avuto e a me sfuggiva il nome dell'ultimo (quello attuale) dopo due secondi me l'ha nominato lui strappandomelo di bocca, per poi dire "Ah si, lo conosco". Del resto sono entrambi della stessa provincia che c'è da stupirsi sono colleghi, che uno sia pagato dalla mutua e uno lo paghi io, per me non fa alcuna differenza, anzi, posso dire, sempre per quella storia da me vissuta, che quello privato è ancora PEGGIO di quello della mutua, per farla breve non mi voleva come paziente, e il che è tutto dire, dato che lo pagavo (e non poco).
È un classico, soprattutto nel pubblico. Gli psichiatri publici non ascoltano, il loro lavoro è prescrivere farmaci. Ma devi stare attento, se li fai fare ti prescrivono l'inferno come fossero caramelle e su certe sostanze non si scherza, e a quanto hai scritto vedo che lo sai benissimo. Ho sempre avuto dubbi sulla legalità di questa cosa, non si possono prescrivere certe cose per anni e anni senza un motivo valido ma solo dopo averti sentito per 3 minuti. Si creano danni che si portano a vita e spesso per motivi che assolutamente non giustificano tale trattamenti.
Ringraziamenti da
ndm (09-10-2019)
Vecchio 09-10-2019, 00:31   #11
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Se gli dici quello che vuole sentirsi dire e gli menti allora ovvio che ti prende per incapace di intentere e volere, non ti inventare le cose, digli semplicemente la verità, parlargli razionalmente dei tuoi problemi, digli che vorresti uscirne, dimostrati disposto ad impegnarti per guarire ed uscire dalla tua situazione, prima ancora di affibbiarti l'invalidità digli che vuoi tentare. Ah, un consiglio, non ti proclamare mai sano di mente davanti ad uno psichiatra, penserà che sei pazzo, del tipo "ah ma io non sono pazzo, assolutamente no, non ho bisogno della pensione", nei film quando uno dice così subito dopo arrivano gli infermieri con la camicia di forza e se lo portano via, d'altronde siamo tutti pazzi a questo mondo ed una persona che si proclama sana di mente non può che essere presa per pazza. Più tosto sii sincero, parlagli dei tuoi problemi senza pensare che lui non ti ascolti ecc.

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Ultima modifica di JR_Reloaded; 09-10-2019 a 00:46.
Ringraziamenti da
Wrong (09-10-2019)
Vecchio 09-10-2019, 01:26   #12
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Originariamente inviata da ndm Visualizza il messaggio
TLDR: Lo psichiatra vuole darmi l'invalidità perchè mi crede matto, non so cosa fare

Voglio dire è davvero una cosa come "marchiarsi a vita" e potenzialmente peggiorare le proprie situazioni sociali, tipo essere etichettati per sempre come pazzi, disturbati, malati, drogati?
Vale la pena?
Sono sempre stato contrario agli assistenti sociali, faccio bene?
E' vera la storia del lavoro a 2000 euro al mese?
Cosa ci guadagna lui a farmi etichettare come matto?
Che rischi corro una volta che ho il badge da ritardato?
E' reversibile, o rimango uno "scemo tonto" a vita? Nel senso c'è possibilità che dicano "ok non sei più matto ora sei 0% invalido"?

Io sono al 99% contrario e scettico, ma comunque vorrei sentire le vostre opinioni, magari se avete qualche esperienza, conoscete qualcuno eccetera. Grazie.
Ti posso rispondere per esperienza della mia compagna. Ho scritto tutta la sua storia nella zona Storie personali del forum, se vuoi farti un'idea dell'iter.
Rispondo brevemente alle tue domande, ripeto, per spiegazione del suo vissuto e non del mio.

Voglio dire è davvero una cosa come "marchiarsi a vita" e potenzialmente peggiorare le proprie situazioni sociali, tipo essere etichettati per sempre come pazzi, disturbati, malati, drogati?
Vale la pena?
Sono sempre stato contrario agli assistenti sociali, faccio bene?

Ni, ma più Sni.
Sul sociale sta a te dichiarare o meno la tua situazione. Inteso come stringere amicizie, collaborazioni, parlare col vicino di casa
Per il resto, se entri nella zona Invalidità e, poniamo il caso, ti fermasse la polizia per un controllo patente sì, verrebbe fuori di tutto. (La mia compagna ha avuto un paio di incidenti senza conseguenze per distrazione, cose minime, per esempio l'aver cercato una cosa caduta sotto il sedile e pam, incidentino. La polizia ha rilevato prima di tutto la patente speciale e non le ha creduto sul fatto che fosse stato un caso di distrazione, poichè risultava dalla documentazione che era sotto farmaci ed era schizotipica... anche quando di farmaci non ne prendeva affatto.)
Altro esempio suo personale: una volta lasciate le comunità e farmaci, chi la incontra recentemente la ricorda esclusivamente per quelli e la sua invalidità. Per lei (e sottolineo ancora: ogni individuo recepisce la questione a sè, l'esperienza e le emozioni che descrivo non vanno prese come esempio totalizzante) è umiliante, lo ero e lo è ancora. Aveva evidentemente bisogno di aiuto ma una cosa è sentirsi in difficoltà, detta gentilmente, e una cosa è sentirsi invalidi.
Se vale la pena o meno, o se senti di continuare ad essere contrario agli assistenti sociali, questa deve essere una tua scelta. Un tuo sentimento. Fosse per la mia compagna ti risponderebbe stocazzo scappa via il più lontano possibile. Il suo processo psichiatrico è passato da varie fasi per arrivare, a quanto pare, al nulla cosmico e gli assistenti non sono serviti a un emerito niente.


E' vera la storia del lavoro a 2000 euro al mese?
Cosa ci guadagna lui a farmi etichettare come matto?

Sempre per esperienza sua, no, non è vero.
E' stata all'epoca indirizzata ad alcuni corsi formativi con stage annesso, non retribuiti, gratuiti all'iscrizione poichè sovvenzionati dalla regione, ma che non hanno mai avuto un seguito.
Parlo di invalidità che è variata da 70-60-50% (attuale). All'epoca della percentuale più alta non ha visto il becco di un quattrino da queste fantomatiche opportunità lavorative.
A meno che le cose siano cambiate ed esistano leggi specifiche caso per caso che io non conosco. Ti parlo del periodo 2007-2013.
Cosa ci guadagna lui è una questione che, credo, solo chi è all'interno del campo potrà risponderti. Personalmente? Sono sospettosa. I suoi psichiatri difficilmente passavano informazioni ad altri colleghi e, nel caso di cambio medico, la nenia era la solita: ah ma sei paziente di X, io X lo conosco bene, l'illustre X. Anche cambiare terapia e/o diagnosi è stato complesso se non addirittura ostacolato a causa delle "conoscenze". Il mio sospetto si può leggere tra le righe ma di più non so.


E' reversibile, o rimango uno "scemo tonto" a vita? Nel senso c'è possibilità che dicano "ok non sei più matto ora sei 0% invalido"?
Secondo la sua esperienza è davvero molto difficile levarsi l'invalidità. Capita che scenda (come detto sopra, lei ha avuto 70-60-50% a fasi). Il medico curante di base, che un po' sa del ramo, le ha testualmente detto "è più facile aumentare l'invalidità o diminuirla ma di poco, che levarla del tutto. E' una cosa che viene chiesta così raramente che non viene presa del tutto in considerazione come dovrebbe."
Lo stesso medico, come anche la commissione del rinnovo della patente, le hanno solo consigliato di rivedere il suo caso da un altro psichiatra, possibilmente che non conosca gli psichiatri presso cui è stata in cura, perchè l'invalidità non ha senso di esistere. (La sua diagnosi è schizotipica, la sua condotta di vita.... no. Per questo vorrebbe levarsi il "bollino handicappata e matta"). Ma hanno anche dichiarato che "sarebbe da parlare con il tuo psichiatra attuale, ma quando mai un medico ammette di aver sbagliato? Fai prima a trovartene un altro."

In sostanza, secondo sua testimonianza (quante volte l'ho detto?), la risposta sarebbe un No assoluto.

Ma.
Credo tu debba capire prima di tutto il tuo caso, e il tuo medico. Capire se vorrebbe farti del bene o, detto papale, farti entrare in un iter burocratico perchè ci guadagna qualcosa, fosse anche solo la "fama".
Sarebbe molto utile una risposta di un esperto in materia. C'è qualcuno sul forum?
Ringraziamenti da
ndm (09-10-2019)
Vecchio 09-10-2019, 02:17   #13
ndm
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Quote:
Originariamente inviata da JR_Reloaded
Se gli dici quello che vuole sentirsi dire e gli menti allora ovvio che ti prende per incapace di intentere e volere, non ti inventare le cose, digli semplicemente la verità, parlargli razionalmente dei tuoi problemi, digli che vorresti uscirne, dimostrati disposto ad impegnarti per guarire ed uscire dalla tua situazione, prima ancora di affibbiarti l'invalidità digli che vuoi tentare.
No, non hai capito. Lo sa benissimo che non sono incapace di intendere e di volere, spesso me ne esco con dei discorsi e delle frasi abbastanza intelligenti e molto razionali, tant'è che si stupisce e mi fa i complimenti, sinceri, sa benissimo che penso con la mia testa e ho i miei principi, che non significa vivere in un mondo distorto come uno schizzato, ma che so come funziona il mondo, lui condivide a pieno il mio pensiero e infatti spesso mi consiglia di "ammorbidire" il mio atteggiamento e adattarmi alla società, specie per trovare lavoro.
Per fare un esempio, io gli ho sempre detto che non tollero andare ai colloqui e poi subire un esame psicologico, io sono lì per lavorare, quindi mi prendi, mi metti a lavorare e se ti vado bene mi assumi, se non sono in grado di svolgere il lavoro mi dai un calcio e io me ne torno a casa senza dire nulla, no che sto in agenzia davanti a un pirla in camicietta che mi squadra dalla testa ai piedi e mi fa domande personali e completamente fuori luogo. Tu devi guardare come lavoro, non come parlo, non se sono timido o cosa, o se ho la faccia da schiaffi o meno, quanto sono alto o che fisico ho eccetera. Quando ero uno stecchino sono stato scartato da un lavoro che a detta loro era pesante (certo usare il transpallet è davero faticoso), e invece quando sono ingrassato e mi veniva il fiatone a fare due scalini, ho lavorato per mesi a un lavoro abbastanza pesante, quindi il fisico vuol dire tutto e niente. Semplicemente ero motivato e lavoravo, certo facevo un po' di fatica ma il lavoro lo facevo, e molto bene anche.
Io come già detto al momento STO BENE a parte il fisico che necessita di perdere qualche kg, non sono depresso, quindi gli dico quello che vuole sentirsi dire, che non è ovviamente "sto davanti al pc dalla mattina alla sera" ma piuttosto "mi tengo impegnato con degli hobby e aiuto parenti nel lavoro durante il pomeriggio" cose così. Se cominciassi a dire che le mie giornate sono vuote probabilmente ricomincerebbe a bombardarmi di antipsicotici e antidepressivi, quindi no grazie

Quote:
Originariamente inviata da JR_Reloaded
Ah, un consiglio, non ti proclamare mai sano di mente davanti ad uno psichiatra, penserà che sei pazzo, del tipo "ah ma io non sono pazzo, assolutamente no, non ho bisogno della pensione", nei film quando uno dice così subito dopo arrivano gli infermieri con la camicia di forza e se lo portano via, d'altronde siamo tutti pazzi a questo mondo ed una persona che si proclama sana di mente non può che essere presa per pazza. Più tosto sii sincero, parlagli dei tuoi problemi senza pensare che lui non ti ascolti ecc.
Lo so come funziona il discorso del "non sono pazzo!!". Io la prima cosa che ho detto è "Non sono ritardato mentale e non sono un assassino, certo ho qualche leggero disturbo psichico ma non penso sia cosi grave da influire sulla percentuale di invalidità". Io sono perfettamente a conoscenza del mio livello di salute, non sono 100% "normale" (normale secondo la società), ma non sono neanche un caso da rinchiudere in ospedale, per questo trovo l'invalidità una offesa nei miei confronti. Fosse stato 3 anni fa lasciavo passare forse, ora proprio no, sono passato oltre le mie turbe. Il mio unico problema ora è dimagrire e trovare un lavoro. Fine.

Quote:
Originariamente inviata da Sinless
...
Grazie per il tuo post, l'ho letto tutto (non quello sul diario personale, non ancora) e vorrei darti una medaglia, sul serio. Cavolo ogni singola riga che leggevo la concludevo pensando con un "eccolo là, lo sapevo". Mi dispiace per la tua compagna, io ovviamente non ci sono dentro, ma per altri motivi so BENISSIMO com'è "incastrarsi in una fossa", rimanere etichettato a vita, essere schiavi di qualcuno (assistenti sociali esempio), non essere creduti, e non riuscire più a tornare indietro...fidati lo capisco perfettamente e il tuo post ha risposto a TUTTE le mie domande, dalla prima all'ultima.
Anche la storia del tirocinio, tutto uguale a quello che pensavo io (e che mi ha pure detto lo psichiatra stesso) che raramente poi mi si sarebbero aperte le porte dopo sto tirocinio, quindi appunto, perchè farmi etichettare come handicappato, andare a fare un tirocinio gratis, per poi rimanere senza lavoro ma taggato come ritardato a vita?
Guarda, ti ringrazio ancora per la tua risposta, per me il topic si può anche chiudere, decisione presa, per me è assolutamente NO. Grazie infinite

Ultima modifica di ndm; 09-10-2019 a 02:20.
Vecchio 09-10-2019, 08:19   #14
Esperto
 

Ho il "badge" io ma in realtà è proprio la lobby (psichiatria e big pharma) che ci vogliono così... non è vero niente sul lavoro... Io non sono neanche pazzo l'unica mia problematica era la non socialità e il non avere una ragazza affianco. Tutto il resto è solo per alimentare il sistema perverso delle medicine e quant'altro.
Vecchio 09-10-2019, 08:40   #15
Esperto
L'avatar di JR_Reloaded
 

Quote:
Originariamente inviata da ndm Visualizza il messaggio
No, non hai capito. Lo sa benissimo che non sono incapace di intendere e di volere, spesso me ne esco con dei discorsi e delle frasi abbastanza intelligenti e molto razionali, tant'è che si stupisce e mi fa i complimenti, sinceri, sa benissimo che penso con la mia testa e ho i miei principi, che non significa vivere in un mondo distorto come uno schizzato, ma che so come funziona il mondo, lui condivide a pieno il mio pensiero e infatti spesso mi consiglia di "ammorbidire" il mio atteggiamento e adattarmi alla società, specie per trovare lavoro.
Per fare un esempio, io gli ho sempre detto che non tollero andare ai colloqui e poi subire un esame psicologico, io sono lì per lavorare, quindi mi prendi, mi metti a lavorare e se ti vado bene mi assumi, se non sono in grado di svolgere il lavoro mi dai un calcio e io me ne torno a casa senza dire nulla, no che sto in agenzia davanti a un pirla in camicietta che mi squadra dalla testa ai piedi e mi fa domande personali e completamente fuori luogo. Tu devi guardare come lavoro, non come parlo, non se sono timido o cosa, o se ho la faccia da schiaffi o meno, quanto sono alto o che fisico ho eccetera. Quando ero uno stecchino sono stato scartato da un lavoro che a detta loro era pesante (certo usare il transpallet è davero faticoso), e invece quando sono ingrassato e mi veniva il fiatone a fare due scalini, ho lavorato per mesi a un lavoro abbastanza pesante, quindi il fisico vuol dire tutto e niente. Semplicemente ero motivato e lavoravo, certo facevo un po' di fatica ma il lavoro lo facevo, e molto bene anche.
Io come già detto al momento STO BENE a parte il fisico che necessita di perdere qualche kg, non sono depresso, quindi gli dico quello che vuole sentirsi dire, che non è ovviamente "sto davanti al pc dalla mattina alla sera" ma piuttosto "mi tengo impegnato con degli hobby e aiuto parenti nel lavoro durante il pomeriggio" cose così. Se cominciassi a dire che le mie giornate sono vuote probabilmente ricomincerebbe a bombardarmi di antipsicotici e antidepressivi, quindi no grazie



Lo so come funziona il discorso del "non sono pazzo!!". Io la prima cosa che ho detto è "Non sono ritardato mentale e non sono un assassino, certo ho qualche leggero disturbo psichico ma non penso sia cosi grave da influire sulla percentuale di invalidità". Io sono perfettamente a conoscenza del mio livello di salute, non sono 100% "normale" (normale secondo la società), ma non sono neanche un caso da rinchiudere in ospedale, per questo trovo l'invalidità una offesa nei miei confronti. Fosse stato 3 anni fa lasciavo passare forse, ora proprio no, sono passato oltre le mie turbe. Il mio unico problema ora è dimagrire e trovare un lavoro. Fine.



Grazie per il tuo post, l'ho letto tutto (non quello sul diario personale, non ancora) e vorrei darti una medaglia, sul serio. Cavolo ogni singola riga che leggevo la concludevo pensando con un "eccolo là, lo sapevo". Mi dispiace per la tua compagna, io ovviamente non ci sono dentro, ma per altri motivi so BENISSIMO com'è "incastrarsi in una fossa", rimanere etichettato a vita, essere schiavi di qualcuno (assistenti sociali esempio), non essere creduti, e non riuscire più a tornare indietro...fidati lo capisco perfettamente e il tuo post ha risposto a TUTTE le mie domande, dalla prima all'ultima.
Anche la storia del tirocinio, tutto uguale a quello che pensavo io (e che mi ha pure detto lo psichiatra stesso) che raramente poi mi si sarebbero aperte le porte dopo sto tirocinio, quindi appunto, perchè farmi etichettare come handicappato, andare a fare un tirocinio gratis, per poi rimanere senza lavoro ma taggato come ritardato a vita?
Guarda, ti ringrazio ancora per la tua risposta, per me il topic si può anche chiudere, decisione presa, per me è assolutamente NO. Grazie infinite

Opporre resistenza fa sembrare pazzi, anche perchè il lavoro dello psichiatra è curare i "pazzi" dunque se tu gli dici che non lo sei è come se stessi sminuendo la sua professionalità, penserà allora questo viene qui solo per i farmaci? Ora gli faccio vedere io...è come quando vai dal parrucchiere e gli dici solo una spuntatina ma quello ti taglia tutta la testa perchè è lui il parrucchiere ed è lui che decide se è solo una spuntatina o qualcosa di più, così lo psichiatra pensa "non fare tanto il gradasso, sono io che decido se sei pazzo o meno". Capendo questo io ho sempre "assecondato" la volontà degli psichiatri di affibbiarmi l'etichetta di pazza, "ha perfettamente ragione, io non sto bene, ho bisogno del suo aiuto, non sono normale, forse sono schizoide" la loro reazione solitamente poi era "ma che schizoide, sei perfettamente normale, hai solo dei problemi in più rispetto agli altri, affidati a me e io ti aiuterò." (il punto è che io sono schizoide o meglio ho un disturbo di personalità schizoide molto probabilmente e nessuno l'ha mai capito ) Anche per questo probabilmente nessuno psichiatra mi ha mai preso davvero sul serio e dunque nessuno è mai stato in grado di curarmi davvero.

Ultima modifica di JR_Reloaded; 09-10-2019 a 08:47.
Vecchio 09-10-2019, 12:19   #16
Esperto
L'avatar di Milo
 

Io ho visto che le offerte di lavoro più interessanti di solito sono per le categorie protette,il magazziniere dell'azienda dove lavoravo era dentro in questo modo era uno di quelli con il rapporto ore lavorate/stipendio migliore e nessuno gli rompeva mai le balle con straordinari o minacce se stava in malattia...
Vecchio 09-10-2019, 12:54   #17
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da ndm Visualizza il messaggio
mi invento in modo molto credibile (a mio avviso) che ho una buona situazione lavorativa (in nero). [...] magari essendo psichiatra/psicologo non se l'è bevuta per niente, fattostà che ha cominciato a farmi pressione sull'affidarmi ai servizi sociali per trovare un lavoro (quindi "fisso", ben retribuito, eccetera), l'argomento l'aveva già tirato fuori diverse volte quando gli dicevo che lavoricchiavo qua e la ma sono sempre riuscito a depistarlo.
Sta volta invece insisteva proprio
Quote:
Il mio unico problema ora è [...] trovare un lavoro.
Non si ricorderà tanto chi sei ma a quanto pare ha capito quello che vuoi pure tu, nonostante le storie che gli racconti. Magari ti sei fissato sull'offesa dell'invalidità per continuare col "depistare" i suoi sforzi su quel piano generale dell'aiutarti a trovare un lavoro. Magari puoi ottenere l'aiuto dei servizi sociali che ti ha proposto senza arrivare a richiedere l'invalidità.
Vecchio 09-10-2019, 13:18   #18
Esperto
L'avatar di Nightlights
 

Quote:
Originariamente inviata da Milo Visualizza il messaggio
Io ho visto che le offerte di lavoro più interessanti di solito sono per le categorie protette,il magazziniere dell'azienda dove lavoravo era dentro in questo modo era uno di quelli con il rapporto ore lavorate/stipendio migliore e nessuno gli rompeva mai le balle con straordinari o minacce se stava in malattia...
è vero, ma non credo sia così facile entrare nella categoria, quando vedono che una persona ha qualche problema ma non gravissimo e tutto sommato ha un funzionamento normale possono anche pensare che stia fingendo (ovviamente non è il caso dell'autore del topic dato che gli è stata proposta dal medico), comunque è interessante questo thread, lo seguo
Vecchio 09-10-2019, 14:08   #19
ndm
Esperto
L'avatar di ndm
 

Quote:
Originariamente inviata da Milo Visualizza il messaggio
Io ho visto che le offerte di lavoro più interessanti di solito sono per le categorie protette,il magazziniere dell'azienda dove lavoravo era dentro in questo modo era uno di quelli con il rapporto ore lavorate/stipendio migliore e nessuno gli rompeva mai le balle con straordinari o minacce se stava in malattia...
Niente da dire a riguardo, ho visto con i miei occhi gente così, ma la mia domanda è un po' diversa, ovvero vale la pena? Esempio (totalmente assurdo ed estremo): sono senza tetto, senza cibo e senza acqua per lavarmi, potrei andare in galera di modo da avere vitto e alloggio gratis, e posso pure farmi la doccia. Questi sono i lati "positivi" che risolvono il mio problema, ma vogliamo parlare dei negativi?


Quote:
Originariamente inviata da onisco Visualizza il messaggio
Non si ricorderà tanto chi sei ma a quanto pare ha capito quello che vuoi pure tu, nonostante le storie che gli racconti. Magari ti sei fissato sull'offesa dell'invalidità per continuare col "depistare" i suoi sforzi su quel piano generale dell'aiutarti a trovare un lavoro. Magari puoi ottenere l'aiuto dei servizi sociali che ti ha proposto senza arrivare a richiedere l'invalidità.
Io tutti i lavori che ho trovato sono stati perchè conoscevo X, in pratica tramite raccomandazione. Forse 2-3 casi tramite agenzia, ma casi isolati proprio. Assistenti sociali non se ne parla neanche. E poi "aiuto" e "assistenti sociali" sono due parole che non vanno bene assieme.

In ogni caso, quando lavoravo alle poste (statale, contratto di 3 mesi, 800 euro al mese con 4 ore al giorno part time) tutti quelli con l'indeterminato erano categorie protette, erano degli zombie che passavano tutta la giornata a smistare lettere e pacchi. Io sinceramente mischiarmi con quella gente non ne ho proprio voglia. Avranno pure il loro stipendio da 3000 euro al mese ma non sanno nemmeno formulare una frase con soggetto verbo e complemento.
Non so se stessero prendendo antipsicotici, ma erano abbastanza tristi da vedere, i classici "casi umani" quelli che hanno seri problemi mentali (magari "ritardati" -non in senso dispregiativo-, o schizofrenici o qualcosa del genere ecco)
Vecchio 09-10-2019, 15:31   #20
Principiante
 

Non so niente di quello che stai dicendo, voglio rispondere al quesito interessante:
Ti faresti ufficialmente bollare come malato mentale in cambio di soldi?
Istintivamente mi viene da chiedere quale sarà il prezzo che dovrò pagare?
Non me ne importerebbe niente del giudizio altrui, mi chiedo se però a causa di questo si possano prendere il diritto di trascinarti in case di cura, somministrarti farmaci coattamente, accenderti un enorme faro istituzionale sulla testa.
Non credo che questo prezzo compensi le opportunità vaghe di lavoro come categoria protetta.
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